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ALCUNE INFORMAZIONI SU DI ME

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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

mercoledì 17 marzo 2010

IL MIO PERCORSO DI PRELETTURA E PRESCRITTURA

Con i miei figli di 5 e mezzo anni ho intrapreso un percorso di prelettura e prescrittura.
Prima di tutto ho presentato loro le classiche schede di pregrafismo partendo dalle linee rette orientate spazialmente in tutte le direzioni: destra / sinistra; sinistra/destra; alto/basso; basso alto.
Ho posto molta attenzione alla corretta impugnatura della matita facendo alcuni giochini dell'ochetta che becca il granino (li avevo riportati anche sul blog).
Dopo un primo periodo legato a questo tipo di esercizi , mirato anche ad esercitare la motricità fine, sono passata a presentare le lettere seguendo sempre l'ordine legato agli esercizi di prescrittura, ossia:
I - L (LA L è UNA I COL PIEDINO) - T (UNA I CON IL CAPPELLO, OPPURE UN MARTELLO) - E - F - H - N - A- V - Z - M

Terminata questa prima fase ho dato altri esercizi di prescrittura sul segno grafico curvo.
Esercitata la manualità in questo senso, passerò a presentare le lettere che hanno come tratto la linea e la curva:
P - R - D - U

Infine le lettere che hanno tutte linee curve
O - Q - C - G - S

Ovviamente parallelamente a questi esercizi ne ho proposti e ne propongo altri sulla spazialità, sul ritmo (usando i blocchi logici e i numeri in colore), sulla sequenzialità, sul confronto, sull'orientamento.

Le lettere sono state presentate anche sotto forma ludica: manipolando la pasta di sale, scrivendo sulla farina, usando le letterine che un tempo si trovavano in regalo nel Danito.
Ho creato uno spazio in libreria suddiviso in : libri scritti in stampatello maiuscolo e libri scritti in stampatello minuscolo. Loro sanno qual è la suddivisione data e se hanno voglia di "leggere" prendono i libri che desiderano sapendo che nel ripiano superiore ci sono i libri scritti con le letterine che stanno imparando.

Hanno capito il meccanismo della lettura sillabica, grazie anche a tutto il lavoro metalinguistico fatto nei mesi scorsi . Riescono a riconoscere gran parte delle lettere presentate finora, sanno perfettamente tutte le vocali. Quando non ricordano una lettera li aiuto con le associazioni visive o uditive legate a quella lettera. Ad esempio per la L è sufficiente che faccia vedere loro la posizione della lingua...per la N abbiamo associato l'immagine dei pantaloni quindi è sufficiente dire "la lettera fatta a pantalone" . A volte leggono le lettere secondo la vecchia tradizione delle nonne: A- BI - CI - DI - E - EFFE..... ho spiegato loro che quel modo di dire le lettere va bene se si canta una canzoncina, quelle classiche per ricordare la sequenzialità dell'alfabeto, ma in caso contrario è assolutamente sbagliato chiamarle in quel modo: la B è B e non BI. Questo aspetto è fondamentale affinché la lettura venga appresa velocemente e senza troppa confusione a livello fonologico.
Sono in grado di leggere due sillabe insieme. Abbiamo fatto dei giochi mettendo le silalbe dentro a dei cesti colorati: rossi e blu. Le sillabe dentro al cesto rosso, che viene prima, si leggono per prima, quelle nel cesto blu, dopo. I cesti colorati non cono altro che quelle linee curve che uniscono le sillabe che si usano quando s'insegna a leggere. In questo modo hanno intuito che le parole sono date da somme di lettere, dette secondo una certa sequenza. In questi ultimi giorni ho "sorpreso" la bambina leggere spontaneamente semplici parole bisillabe.

La scuola dell'infanzia che frequentano ha attivato due laboratori: uno di prescrittura/prelettura e uno di precalcolo pertanto tutto l'apprendimento cooperativo verrà svolto in classe coi compagni, rafforzando quanto fatto a casa.

Per l'organizzazione spazio temporale facciamo molti giochi e impariamo delle filastrocche. L'ultiam è sui giorni della settimana. Ogni mattina cantiamo LUNEDI' CHIUSIN CHIUSINO.... per ogni giorno abbiamo attaccato ad un filo la sequenza corrispondente alla canzoncina. Le sette sequenze sono state attaccate in cucina e ogni giorno facciamo muovere in avanti una molletta da bucato a forma di coniglietto, verbalizzando ciò che avviene attraverso frasi del tipo: che giorno è oggi? che giorno era ieri (vado indietro nella seuqenza)? che giorno sarà domani? (vado avanti nella sequenza). Quanod non ricordano un giorno è sufficiente cantare la canzoncina per ricordarlo, oppure guardare l'immagine. Il canto è un valido supporto per la memoria.

LE MIE MAPPE CONCETTUALI SULLA PREISTORIA

Queste sono le mappe che avevo creato in terza elementare per una mia alunna DSA.


  1. HO SEMPLIFICATO IL TESTO

  2. L'HO RIDOTTO IN SEQUENZE

  3. HO ABBINATO UN'IMMAGINE AD OGNI SEQUENZA

  4. DURANTE LA FASE DI STUDIO L'ADULTO LEGGE IL TESTO ORIGINALE

  5. CHIEDE AL BAMBINO DI RACCONTARE COSA SI RICORDA O CASA HA CAPITO

  6. GLI FA OSSERVARE LE IMMAGINI DELLA MAPPA CHIDENDOGLI DI FARE DELLE IPOTESI SU COSA SIGNIFICANO E CHE CONCETTO POSSONO RAPPRESENTARE

  7. LEGGE LE SEQUENZE FACENDO ANCORA OSSERVARE LE IMMAGINI

  8. QUANDO IL BAMBINO HA MEMORIZZATO GLI FA RIPETERE LA LEZIONE COPRENDO IL TESTO E TENENDO VISIBILI LE IMMAGINI CHE DIVENTANO UN SUPPORTO VISIVO PER LA MEMORIA

  9. A SCUOLA L'INSEGNANTE INTERROGA IL BAMBINO LASCIANDOGLI A DISPOSIZIONE LE IMMAGINI DELLA MAPPA.

QUESTO SISTEMA HA DATO OTTIMI RISULTATI.


LE MIE MAPPE CONCETTUALI

Vi inserisco alcune mappe concettuali che ho creato per lo studio della storia.




Questa mappa è sulle MUMMIE degli EGIZI
come si procede:
  1. LA MAESTRA LEGGE IL TESTO
  2. SI FORNISCE A CIASCUN ALUNNO LA MAPPA VUOTA
  3. SI FA NOTARE CHE CI SONO DEI NUMERI, QUEI NUMERI RAPPRESNETANO LA STRADA, LA GUIDA DEL NOSTRO PERCORSO NELAL COSTRUZIONE E LETURA DELLA MAPPA
  4. SI CHIEDE AI BAMBINI DI RILEGGERE ATTENTAMENTE IL TESTO (I BIMBI DSA POSSONO APPOGGIARSI A UN COMPAGNO LETTORE O ALL'INSEGNANTE)
  5. SI DOMANDA QUAL E' L'ARGOMENTO PRINCIPALE, QUELLO DA INSERIRE AL NUMERO 1
  6. ATTRAVERSO DOMANDE GUIDE SI AIUTANO I BIMBI A TROVARE TUTTI I COLEGAMENTI
  7. UAN VOLTA COMPLETATTA LA MAPPA SI COLORANO LE PARTI USANDO GLI STESSI COLORI PER I CONCETTI COLLEGATI TRA LORO. SE E' POSSIBILE E' CONSIGLIABILE USARE COLORI CHE RIMANDANO ALLA REALTA'. AD ESMPIO SE SI PARLA DI PIANURE SI USA IL VERDE, SE SI PARLA DI ACQUA IL BLU E COSI' VIA.
  8. GLI STESSI COLORI USATI NELLA MAPPA DEVONO ESSERE USATI PER COLORARE LE PARTI CORRISPONDENTI SUL TESTO IN MODO CHE CI SIA UN RIMANDO IMMEDIATO ALLA MAPPA, DURANTE LO STUDIO E IL RIPASSO O VICEVERSA.
  9. PER I BIMBI DSA SAREBBE OPPORTUNO INSERIRE DELLE IMMAGINI ACCANTO ALLE VARIE CASELLE IN MODO CHE LO STUDIO E LA MEMORIZZAZIONE VENGANO FACILITATE DALLA MEMORIA VISIVA.

Purtroppo sono una pessima disegnatrice e nè io, nè la mia scuola possediamo il programma Super Mappe che permette di inserire immagini nelle mappe, pertanto alcune le ho costruite senza disegno anche perchè mi sono resa conto che così com'erano erano comunque sufficienti per i miei alunni DSA. Il nostro testo, inoltre, è ben strutturato perchè suddivide il paragrafo in concetti accanto ai quali vengono inserite delle immagini chiare ed esplicative, infatti, spesso, faccio usare quelle illustrazioni come supporto allo studio, al posto delle mappe.

(LA PROSSIMA VOLTA VI INSERIRO' ALTRE MAPPE)

lunedì 8 marzo 2010

SPAGNOLO IN REGOLE

"Spagnolo in regole " edito da Il Melograno, è una raccolta di regole della lingua spagnola scritta dalla mamma di un ragazzo di DSA per agevolarlo nello studio

Quetso quaderno delle regole può essere usato come strumento compensativo sia dagli alunni DSA, sia da chiunque si approcci allo studio dello spagnolo.

Su questo sito, creato dall'autrice ANNA ROSSI, potete rendervi conto della struttura del materiale

www.spagnoloinregole.it

SUSANNA E I DSA UNGHERESI

In questo post vorrei riportare le esperienze di un'insegnante Ungherese che si occupa di DSA. Potrete leggere i suoi interventi cliccando su "risposte" in fondo al post.

Credo che per prima cosa sia curioso sapere com'è organizzata la scuola elementare ungherese, come sono inseriti e seguiti questi bimbi DSA, se tutti gli insegnanti hanno una formazione specifica o se è riservata a pochi come in Italia, se lo stato stanzia degli aiuti, quali strumenti informatici hanno a disposizione e con che fondi economici li ottengono. Come abvviene la diagnosi di DSA....

A te la parola, Susanna :O)

giovedì 4 marzo 2010

FIRMATO PROTOCOLLO MIUR TELECOM E AID

L'accordo tra MIUR, Telecom e AID prevede la realizzazione di due progetti operativi per il riconoscimento precoce dei DSA e per la formazione di 6000 insegnanti, su tutti gli ordini di scuola, competenti in disturbi specifici dell'apprendimento e in grado di sostenere gli alunni DSA e i loro insegnanti.

I due progetti avranno durata triennale.
Nell'arco di tre anni, attraverso specifiche osservazioni , si cercherà di mettere a punto un modello di screening precoce di problemi della lettura. Se sarà efficace verrà diffuso su tutto il territorio nazionale.

I progetti sono finanziati dalla Fondazione Telecomitalia per un totale di 1,5 milioni di euro in tre anni.

Sul sito del ministero potete trovare informazioni dettagliate

www.pubblica.istruzione.it/ministero/comunicati/201o_miur/allegati/cs_030310.pdf