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ALCUNE INFORMAZIONI SU DI ME

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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

venerdì 27 aprile 2012


Ho ricevuto questa mail indirizzata ai referenti DSA, pertanto ve la incollo affinchè ne siate informati:



"Si comunica che, nell'ambito dei "Giovedì pedagogici" organizzati dall'UTS -

Necessità Educative Speciali - è stato programmato per giovedì 3 maggio, dalle 15 alle 18, presso l'ITC Arduino - Via Figlie dei Militari 25 - un incontro sul nuovo software IPERMAPPE prodotto dalla Erickson, presentato dal Dott. Stefano Franceschi.
Questo software è uno strumento utile per sostenere lo studio e l'apprendimento sia come strumento compensativo per allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento, che come strategia di facilitazione nello studio per tutti gli studenti. Il software consente di costruire in modo semplice e intuitivo delle «ipermappe», per un efficace e autonomo metodo di studio.
L'incontro è aperto a docenti, genitori e tutor doposcuola. Si pregano pertanto i referenti di volerne dare sollecita comunicazione alle famiglie.

Per ulteriori informazioni sui "Giovedì pedagogici" consultare il sito http://www.necessitaeducativespeciali.it/

Cordiali saluti.

Antonietta Centolanze (referente Rete Hc) "




La sottoscritta ha già provveduto a richiedere al dirigente che inviti i docenti con alunni DSA a darne comunicazione alle famiglie


































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codici DSA

Sulle diagnosi vengono riportati dei codici che si riferiscono ai vari DSA.
La classificazione riporta la segunte sigla ICD-10 seguita dai seguenti codici:

F81.0 DISLESSIA
F81.1 DISORTOGRAFIA
F81.2 DISCALCULIA
F81.3 DISTURBI MISTI DELLE ABILITA' SCOLASTICHE

Sulle diagnosi potete trovare sia il codice con accanto la dicitura che il semplice codice di riferimento.

Ricordo che la famiglia non è tenuta a depositare tutta la documentazione riportante i parametri e i risultati dei test in quanto sono dati sensibili che non interessano alla scuola.

Alla scuola dev'essere rilasciata copia della diagnosi in cui si attesta il tipo di DSA e vengono date indicazioni di carattere metodologico.

Se un documento rilasciato da una struttura privata viene allegato alla diagnosi rilasciata dall'asl ha valore quest'ultima, ossia, se nella copia del centro privato ci sono dati poco chiari o leggibili la scuola deve, comunque, tener conto dell'attestazione dell'asl che conferma quanto dichiarato dallo specialista privato

giovedì 19 aprile 2012

DIFFICOLTA' DI COMPRENSIONE DEL TESTO: DSA O NO?

Giacomo Stella ha risposto alla domanda di un'insegnante che all'incontro di Grugliasco del 19 aprile gli chiedeva se tale difficoltà rientra o meno nei DSA.




"La comprensione del testo coinvolge compiti complessi di cui non si conoscono ancora, in modo approfondito, le componenti. Per poter comprendere bisogna possedere un buon lessico e il lessico si acquisisce e arricchisce leggendo, pratica difficile per un dislessico; la comprensione richiede una capacità inferenziale e una memoria di lavoro che permette di mettere in relazione più elementi che fanno parte del testo. I bambini che ricevono maggiori stimoli dalla famiglia e dall'ambiente socio culturale hanno, in genere, buone capacità di comprensione, ciò funziona molto bene coi testi narrativi ma non funziona con testi problematici o di altra natura.




I bambini DSA possono presentare una buona capacità di comprensione durante la scuola primaria e avere una caduta negli ordini di scuola successivi, questo per la caratteristica dei testi su cui si lavora, sulla loro complessità e lunghezza.


Il disturbo della comprensione del testo, quindi, esiste ma non è riconosciuto perchè ci sono ancora molte ipotesi e incertezze." (G Stella)




Pertanto, un disturbo della comprensione può essere una conseguenza della dislessia ma , attualmente , non rientra nei DSA, può essere riconosciuto come EES, gli insegnanti devono,comunque, mettere in atto strategie specifiche ponendo attenzione a come il testo stesso viene presentato, assicurarsi che il bambino abbia uan buona padronanza del lessico presentato e possieda una buona memoria di lavoro. Individuati i punti di caduta (in genere emergono facendo i test cognitivi ma anche attraverso un'attenta osservazione è possibile comprendere cosa non funziona) si lavorerà con attività mirate e di rinforzo.


Mi permetto di aggiungere che, in base a quanto spiegato dal professore, una persona che non comprende un testo non ha, necessariamente un quoziente intellettivo basso. Purtroppo il pregiudizio cattiva comprensione del testo = scarse capacità intellettive è piuttosto comune!


Invito a non essere superficiali e a considerare che dietro a uno scarso rendimento possono esserci molte motivazioni non necessariamente legate a capacità cognitive scadenti

sabato 14 aprile 2012

PDP PER ALUNNI CON ADHD

copio e incollo da "BOLLETTINO AGORA' AIFA ONLUS "

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Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali Loro Sedi


Oggetto: Piano Didattico Personalizzato per alunni con ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività).


Si fa seguito alla circolare n° 4089 del 15 giugno 2010, con la quale sono state fornite puntuali indicazioni riguardo alla integrazione scolastica degli alunni affetti da ADHD ( Disturbo da deficit di attenzione/iperattività ) e, al fine di agevolare ulteriormente gli operatori scolastici che si trovano ad affrontare le problematiche derivanti dalla presenza di tali alunni nelle classi, si richiama l'opportunità che ciascuna istituzione scolastica interessata rediga un Documento Personalizzato per gli alunni affetti da tale disturbo così come previsto per ì soggetti con disturbi specifici dell'apprendimento ( DSA ).

Come è noto, infatti, la didattica personalizzata, anche sulla base di quanto indicato
nella Legge 53/2003 e nel Decreto legislativo 59/2004, calibra l'offerta didattica attraverso l'impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche, tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno. L'uso dei mediatori didattici, l'attenzione agli stili di apprendimento, la adozione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti, si pongono nell'ottica di promuovere un apprendimento significativo , anche con l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere.

II documento di cui sopra dovrebbe appunto contenere, oltre ai dati anagrafici dell'alunno, l'indicazione degli strumenti compensativi/dispensativi adottati nelle diverse discipline, al fine di garantire il successo formativo, nonché le modalità di verifica che si intendono adottare. Tale documento dovrà essere inoltre redatto entro il termine massimo del primo trimestre in collaborazione con la famiglia dell' alunno e i Centri di diagnosi e cura per l'ADHD presenti sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità ovvero la Unità Sanitaria competente per territorio, e successivamente ridiscusso in corso d'anno per rivedere e riformulare il relativo piano didattico.

Si sottolinea infine l'esigenza che tale documentazione venga trasmessa dagli insegnanti al team docente dell'ordine di scuola successivo per garantire la continuità delle valutazioni e delle azioni da adottare,

Le segreterie didattiche sono incaricate di segnalare tempestivamente ai responsabili di classe ogni nuova certificazione /anche in corso d'anno, che documenti eventuale comorbilità.

Si ribadisce inoltre l’importanza, già rilevata con circolare prot.7373 del 17.11.2010 emanata dalla scrivente Direzione Generale, della precoce individuazione del disturbo a partire dalla Scuola dell'Infanzia, in modo da consentire alle istituzioni scolastiche di intervenire in modo adeguato aiutando il bambino a sostenere una buona scolarizzazione.

Si sarà grati alle SS.LL se vorranno curare la diffusione della presente nota circolare presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado di competenza.

Il Dirigente
Antonio Cutolo
Viale Trastevere. 7S/A-00153 Roma-Tel. 06 S849-2792 Fax 06 5849-2471
e mail : destudenteufficio@istruzione.it

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Questa circolare serve a chiarire le idee a molti di quei colleghi che si sono trovati in seria difficoltà nel decidere se il PDP andava stilato anche per coloro che non avevano una diagnosi DSA. Io ho sempre ribadito che esso è un documento che tutela i bambini con difficoltà e andrebbe fatto sempre, in particolar modo per coloro che si apprestano a frequentare un nuovo ordine di scuola. Tale circolare ribadisce i concetti che ho sempre espresso, inoltre, essendo gli ADHD e i DSA degli EES è logico e automatico che il PDP si debba stilare per TUTTI i bambini che ricevono una certificazione di bisogni educativi speciali (EES).
Per quanto concerne i modelli gli insegnanti possono adattare quelli previsti i DSA , l'essenziale è che il documento spieghi il percorso didattico ed educativo che s'intende seguire e il patto educativo che si stabilisce con la famiglia. Una volta che il PDP viene sottoscritto da scuola e famiglia va rispettato da entrambe le istituzioni e non esistono scuse nella non applicazione di strumenti e metodologie.

REGIONE PIEMONTE: ISEE E RIMBORSI DSA

La regione Piemonte, come ogni anno, istituisce degli assegni di studio (LR 25/07 ) e delle borse di studio a.sc 2011-2o12 + fornitura libri di testo a.sc 2012-13 per tutti coloro che hanno l'ISEE che varia da 0 a 10.632.94 euro e a ISEE non superiori a 40.000 euro



Per chi ha la L 104 o la certificazione di EES e DSA e un ISEE inferiore a 40000 euro può richiedere il rimborso dei materiali specifici finalizzati alla didattica.


Le scuole distribuiscono a TUTTI gli alunni una circolare in cui s'informa delle condizioni stabilite dalla Regione Piemonte per usufruire dei rimborsi, degli assegni e delle borse di studio ma non si fa riferimento alla L 104, agli EES e ai DSA pertanto chi ha un ISEE basso deve richiedere il modulo unificato alla scuola e chi ha un figlio che rientra in una delle tre categorie di cui sopra deve cercare la voce specifica sul modello

Chi ha in ISEE superiore ai 40000 euro non ha diritto ad alcun rimborso