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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

mercoledì 22 agosto 2012

INDICAZIONI PER LA DIAGNOSI E LA CERTIFICAZIONE DIAGNOSTICA PER I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO dsa


Con nota del 24 luglio 2012 il Ministero dell’istruzione ha reso disponibile le disposizioni in merito alle diagnosi. L’intera nota è consultabile al seguente siti www.statoregioni.it

I punti salienti:

1.       La diagnosi dev’essere tempestiva e richiesta dopo che la scuola ha verificato, attraverso attività di recupero, che non c’è miglioramento e persistono le difficoltà tra il bambino e il gruppo classe.

2.       Le Regioni si attivano affinché la diagnosi sia precoce

3.       Le asl e i centri accreditati devono produrre le diagnosi entro il 30 marzo per gli alunni che devono frequentare gli esami di stati. Per gli altri la diagnosi può essere rilasciata in qualunque momento dell’anno.

4.       Se le asl e i centri accreditati non riescono produrre la documentazione entro i termini richiesti, le regioni possono accreditare nuovi centri privati, questo al fine di non avere oneri a carico dello Stato.

5.       I centri accreditati devono rilasciare una diagnosi in cui sia specificato il percorso diagnostico secondo i criteri stabiliti dalla Consensus Conference.

6.       La diagnosi deve contenere un codice di categoria diagnostica e indicazioni indispensabili per la stesura della programmazione

7.       La diagnosi va rifatta ogni volta che il soggetto passa a un nuovo ordine di scuola, comunque mai prima di 3 anni

8.       All0accordo viene allegato un modello di diagnosi in modo da uniformare il territorio nazionale affinché le diagnosi siano chiare su tutto il territorio italiano.

9.       La diagnosi viene trasmessa alla scuola per via telematica previa autorizzazione della famiglia

Sul sito dell’AID è possibile leggere il commento del prof Stella al nuovo decreto legislativo http://www.aiditalia.org/it/conferenza_stato_regioni_25_luglio_2012_stabilito_il_percorso_di_diagnosi_dsa.html

USARE IL PC A SCUOLA

Durante l'estate ho letto alcuni libri sui DSA di cui il più pratico e interessante è stato " Competenze compensative" di FAGAROLO - SCAPIN edito dalla Erickson.

Nel testo vengono forniti consigli pratici sull'uso dei vari strumenti, in particolare del computer.

Le stesse linee guida danno come indicazione l'uso del computer a partire dalla scuola primaria per compensare difficoltà quali l'ortografia o la disgrafia. Il problema però è che per poter usare completamente il pc come strumento il bambino dovrebbe possedere un'ottima competenza e un automatismo di scrittura al pari dei compagni perché in caso contrario rischierebbe di commettere errori di battitura pertanto sarebbe difficile comprendere se gli errori commessi sono legati a una competenza scarsamente sviluppata nell'uso della strumento o al disturbo specifico dell'apprendimento, il problema iniziale, quindi,  non verrebbe superato ma, addirittura, acutizzato. Inoltre un mancato automatismo nell'uso del pc significherebbe una maggiore lentezza di esecuzione che andrebbe a sommarsi alla già esistente lentezza fisiologica.
La domanda che sorge spontanea è "cosa fare per aiutare il bambino?"
La prima cosa è insegnargli l'uso corretto del computer, non tanto l'uso dei vari programmi quanto quello della tastiera. Il bambino, per essere davvero competente e usare questo strumento come strumento compensativo, efficace in tutto e per tutto, deve poter scrivere velocemente, usando le 10 dita e senza guardare la tastiera. A tal fine è necessario che le insegnanti programmino, per i primi mesi di scuola, delle attività in cui insegnare al bambino l’uso della tastiera. Per fare ciò, poiché c’è un’intera classe da seguire, è necessario utilizzare le ore di contemporaneità, laddove essere esistono ancora, come, ad esempio, in alcuni tp. Dove le ore di contemporaneità sono state abolite a causa della riforma, e ci sono volontari che supportano il lavoro delle insegnanti, si possono usare le ore di queste persone. In casi diversi, se non si riesce a ritagliare uno spazio da dedicare esclusivamente al bambino, è necessario demandare questo compito alla famiglia progettando insieme il percorso da seguire. In ogni caso la famiglia deve avere il suo ruolo e intervenire con esercizi di rinforzo e di continuità affinché il bambino apprenda la competenza il più velocemente possibile. Bastano 10 minuti al giorno purché costanti.

Per l’apprendimento dell’uso della tastiera esistono programmi di cui alcuni free:
PROGRAMMA 10 DITA: cercate su google 10dita (tutto attaccato)  oppure lo trovate allegato al testo “Il computer di sostegno ”di F FOGAROLO edito da Erickson.  Il percorso consiste in circa 61 lezioni
Altro programma è il TUTORE DATTILO  di cui potete avere maggiori informazioni accedendo al sito di Mauro Rossi al seguente indirizzo  http://www.maurorossi.net/tutoredattilo/