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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

lunedì 8 luglio 2013

PAI

PAI è l'acronimo di Piano Annuale per l'Inclusività che tutte le scuole dovranno produrre entro la fine di settembre 2013.
Esso è costituito da 2 parti, la prima in cui bisogna descrivere la situazione del proprio istituto nell'ottica dei BES indicando i punti di forza e di criticità. Nella seconda parte, invece, si deve entrare nello specifico della progettualità indicando gli obiettivi che si vogliono perseguire per rendere il proprio istituto inclusivo. Inoltre dovranno essere descritte le modalità di utilizzo delle risorse.

I BES sono stati definiti in modo chiaro dai due documenti ministeriali pubblicati a dicembre 2012 e a marzo 2013. Bisogna immaginare i BES come un grande calderone dentro il quale vengono inseriti tutti i casi che possono esser causa di insuccesso scolastico, compresi lo svantaggio socioeconomico (coi tempi che corrono la percentuale è destinata a crescere!!!), culturale e linguistico (gli stranieri con difficoltà nella lingua italiana) . Inoltre rientrano nei BES i diversamente abili certificati con la 104. La normativa  lascia discrezionalità al docente che deve decidere quali alunni senza diagnosi possono rientrare nei BES ed essere, quindi, bisognosi di un percorso differenziato e/o personalizzato. La nuova normativa lancia, quindi, una grande sfida in quanto ogni istituto deve far emergere la professionalità dei propri docenti ai quali vengono richieste, sempre più, competenza e formazione in campo delle difficoltà scolastiche. Le esigenze del bambino con difficoltà devo quindi essere ascoltate e accolte.

Come accade per ogni novità ci sono dubbi e perplessità legati ad alcuni passaggi della C, n°8  in particolar modo all'assegnazione dell'organico.

"...per la richiesta di organico di sostegno, e alle altre istituzioni territoriali come proposta di assegnazione delle risorse di competenza, considerando anche gli Accordi di Programma in vigore o altre specifiche intese sull'integrazione scolastica sottoscritte con gli Enti Locali. A seguito di ciò, gli Uffici Scolastici regionali assegnano alle singole scuole globalmente le risorse di sostegno secondo quanto stabilito dall’ art 19 comma 11 della Legge n. 111/2011."
 
 E' chiaro è che per il prossimo anno scolastico l'assegnazione dell'organico di sostegno seguirà le regole dettate dalla normativa specifica. Alcuni hanno interpretato il passaggio della Cm 8 sopra riportato, come la possibilità di ricevere risorse aggiuntive da parte della Stato, ma questo sarebbe in contrasto con la politica dei tagli e della contrazione di organico messa in atto da alcuni anni. Tutto questo sta demoralizzando molti docenti che si vedono investiti di maggiori oneri burocratici (la compilazione del PDP per tutti i BES) senza però ricevere gli aiuti necessari per poter attuare in modo adeguato le strategie descritte nel piano. La cosa che molti non hanno ancora capito è che se un DSA può essere in grado di lavorare autonomamente imparando ad usare gli strumenti compensativi, un borderline o un ADHD (tanto per citare i più gravi)  ha bisogno di essere guidato e seguito in modo costante, quasi in un rapporto 1 : 1, senza risorse aggiuntive e senza strumenti adeguati ogni progettazione rischia di essere vanificata.