ALCUNE INFORMAZIONI SU DI ME
- cristiana zucca
- Torino , Italy
- Da 13 anni sono referente per la dislessia, da 3 Funzione Strumentale per l'inclusione del mio istituto. Insegno da 26 anni nella scuola primaria. Dal 2019 collaboro con l'associazione O.S.D a.p.s ( Organizzazione a Sostegno dei Disturbi dell'età evolutiva) come referente per il Piemonte e la Valle d'Aosta ( osdpiemonte@gmail.com ) Sono autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum D.S.A su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui D.S.A, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.
giovedì 23 luglio 2009
L'INDENNITA' DI FREQUENZA
Definizione e natura giuridica
L’indennità mensile di frequenza è stata istituita con la legge n. 289/1990 e risponde alle esigenze di assicurare la cura, la riabilitazione e l'istruzione per i minori invalidi civili con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell' età ovvero ai minori ipoacusici oltre ad una certa soglia, in stato di bisogno.
Per quanto riguarda la natura giuridica della presente indennità, valgono le considerazioni svolte sulla natura giuridica del!'indennità di accompagnamento, con l'aggiunta di riferimenti costituzionali relativi alla tutela dell'infanzia, della sua educazione e formazione, Costituzione, art.30, 31, 34, 38, comma 3
Chi ne ha diritto
a) disabili minorenni, dichiarati tali dalla Commissione medica o con sentenza, con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell' età;
b) minori ipoacusici con una perdita uditiva nell'orecchio migliore superiore ai 60 decibel, nelle frequenze tra 500 e 2000 Hz, con necessità continua o periodica di terapie riabilitative.
Il beneficio si estende anche ai residenti in Italia, se essi sono cittadini di uno degli Stati membri dell'Unione europea ulteriore requisito è, alternativamente*:
la frequenza di corsi di studio, in scuole, pubbliche o private, di qualunque ordine e grado; equiparati ai corsi di studio sono la frequenza di centro di formazione o addestramento professionale;
• l'effettuazione, anche periodica, di trattamenti terapeutici, riabilitativi o di recupero, in centri specializzati ambulatoriali o diurni, anche semi-residenziali, pubblici o privati convenzionati.
La Corte Costituzionale, con la sentenza 467/2002 ha esteso l'indennità di frequenza anche ai minori, da zero al terzo anno di età, che frequentino l'asilo nido, dichiarando incostituzionale l'art. 1, comma 3,
* INPS: Le due situazioni alternative, possono anche coesistere e non danno diritto ad un aumento dell'indennità, ma possono influire sulla sua durata. Un bimbo che frequenta la scuola, non percepirà !'indennità durante i mesi estivi solo nel caso in cui non effettui terapie.
**INPS: "È costituzionalmente illegittimo l'art. 1, comma 3, nella parte in cui non prevede la concessione di un'indennità di frequenza anche per i minori invalidi che frequentino gli asili nido (e non i centri specializzati di riabilitazione e di recupero o di formazione e di addestramento professionale). Il servizio fornito dall'asilo nido non si riduce, infatti, ad una funzione di sostegno alle famiglie nella cura dei figli o di mero supporto per facilitare l'accesso dei genitori al lavoro, ma comprende anche finalità formative, essendo rivolto a favorire l'espressione delle potenzialità cognitive, affettive e relazionali del bambino di età inferiore ai tre anni. La frequenza dell'asilo nido, insieme alle pratiche di cura e riabilitazione e al proficuo inserimento nella famiglia, costituisce, pertanto, un essenziale fattore per il "recupero" del bambino disabile nonché - come già affermato per il "superamento della sua emarginazione": ciò proprio in funzione di un suo pieno e proficuo inserimento nella scuola, la cui frequenza è assicurata e favorita con le provvidenze economiche previste dalla disposizione censurata, e dunque con ingiustificata esclusione delle medesime per l'ipotesi dei bambini handicappati di età inferiore ai tre anni, in contrasto con i principi di cui agli artt. 2, 3 e 38 Cost
Domanda di accertamento per la concessione
La domanda di accertamento dell'invalidità civile andrà inoltrata presso l'ASL del luogo di residenza del minore e sottoscritta anche da un solo genitore, esercente la potestà parentale.
Alla istanza dovranno essere allegati i seguenti documenti:
• un certificato medico, portante la diagnosi della patologia da cui il minore è affetto, con espresso riferimento alle difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età;
• l'iscrizione presso corsi di studio o di formazione professionale ovvero l'attestazione dei cicli terapeutici o riabilitativi.
La domanda deve essere effettuata prima dell'inizio o in costanza dei corsi o dei cicli terapeutici. La non conformità della domanda o la mancata allegazione di anche uno dei documenti richiesti, sospende la validità della domanda di accertamento fino al momento in cui tali condizioni vengono assolte correttamente.
Divieto di cumulo ed incompatibilità
L'indennità spetta anche durante i periodi di ricovero del minore, purché si tratti di ricoveri temporanei, mentre viene sospesa l'erogazione in caso di ricoveri di lunga durata.
L'indennità di frequenza non è cumulabile, ma è concessa l'opzione per il trattamento più favorevole, con:
• l'indennità di accompagnamento
• l'indennità speciale dei ciechi parziali
• l'indennità di comunicazione dei sordomuti
Limiti reddituali, importo e modalità di erogazione dell'indennità
I limiti reddituali e gli importi dell'indennità, sono, ai sensi dell'art. 1, gli stessi previsti per l'assegno mensile. Con l'unica differenza che, per quanto riguarda l'indennità di frequenza l'erogazione non prevede la tredicesima.
L'erogazione dell'indennità di frequenza decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di inizio del corso di studio o del ciclo terapeutico; ovvero, in caso di domanda inoltrata in costanza del corso di studio o del ciclo terapeutico, dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda.
L’erogazione dell'indennità avrà termine il primo giorno del mese successivo a quello in cui è finito il corso di studio o il trattamento sanitario.
L’indennità può essere revocata in qualsiasi tempo, nel caso in cui, a seguito di una verifica, si accertasse che non sussistono può uno o più dei requisiti richiesti. Il provvedimento di revoca determina la sospensione dell'erogazione dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata disposta la revoca.
Sul sito potete trovare il modello della domanda.
Molti genitori di bambini DSA hanno presentato alle loro ASL la domanda per ottenere l'indennità di frequenza in quanto un bambino dislessico, soprattuto se il DSA è grave, non è in grado di "svolgere i compiti e le funzioni propri della sua età. Infatti un dislessico, sopratutto grave, non sarà mai in grado di leggere con la stessa competenza di un coetaneo normolettore. Un dscalculico, soprattutto grave, non sarà in grado di automatizzare le procedure di calcolo al pari di un coetaneo non discalculico.... La risposta della ASL è , purtroppo e vergognosamente, diversa da territorio a territorio, ecco allora che ci sono persone che abitano , ad esempio
in Sicilia, che si vedono riconosciuta l'indennità ed altre che abitano in Piemonte a cui viene richiesto il requisito di rientrare nei certificati con la 104 (quella dei diversamente abili) .
L'assurdità è che tali disparità si possono avere tra asl di una stessa regione, quindi basterebbe risiedere qualche chilometro più in là per vedersela riconosciuta o meno....Alcuni specialisti consigliano alle famiglie di tentare comunque . Tutto questo non fa che generare confusione e disparità tra i cittadini/contribuenti di una stessa nazione.
ECCOVI IL LINK DEL FORUM DELL'AID ATTRAVERSO CUI POTRETE LEGGERE DI ALCUNE ESPERIENZE EVUTE IN MERITO ALL'INDENNITA' DI FREQUENZA:
http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=5929&p=64382&hilit=indennit%C3%A0+di+frequenza#p64382
http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=5924&hilit=indennit%C3%A0+di+frequenza
http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=553&hilit=indennit%C3%A0+di+frequenza
http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=8&t=1581&hilit=indennit%C3%A0+di+frequenza
martedì 21 luglio 2009
COME TRASFORMARE UN TESTO IN STAMPATO MAIUSCOLO
1: scannerizzate il testo con la funzione OCR
2: salvarlo in word
3. aprire il testo (verrà aperto col programma Word)
4: andare sulla barra dei munù e selezionare MODIFICA /SELEZIONA TUTTO
5: selezionare FORMATO / MAIUSCOLE E MINUSCOLE
6: spuntare TUTTO MAISCOLE
Se nel menuù FPORMATO non è visibile l'opzione MAIUSCOLE E MINUSCOLE clissare sul triangolino e verrà fuori l'elenco di tutte l'opzoni, tra quelle troverete quella desiderata
Se invece volete velocizzare il tutto tenete prenuto il tasto SHIFT e digitate il tasto F3 fino a quando non trovate l'opzione desiderata
Può capitare che con OCR non si riesca a mantenere l'impaginazione provate a scaricare ABBYY FINEREADER è una versione gratuita in prova. In pratica, dopo averlo installato, lo aprite, nella finestra centrale fate click sulla STELLINA e in alto a sinistra appare SCAN&READ, fate click su questo e dal menu che appare, click su SCAN TO WORD. Lo scannerizza, subito dopo lo legge e poi lo invia a WORD da dove potete fare tutte le modifiche volute. Dopo la scannerizzazione, c'è sempre qualche errore ortografico o di posizione di parole, ma la pagina è quasi identica all'originale!
Vi invito a leggere " La dislessia non si cura con l'ascolto, proviamo con i grandi caratteri" di Massimo Rodi su http://www.pagina.to.it/index.php?method=section&action=zoom&id=2299
venerdì 17 luglio 2009
PER LO STUDIO DELLA GEOGRAFIA
Qui trovate un bel programma sulle regioni italiane per un bel viaggio virtuale adatto ai bambini della primaria.
http://www.pianetascuola.it/risorse/media/primaria/adozionali/su_giu_italia/home.htm
sarebbe interessante instaurare amicizie epistolari con bambini di altre regioni al fine di conoscerne usi, costumi e poter organizzare un bello scambio di foto e cartoline delle rispettive regioni.
UN BEL SITO PER L'APPROCCIO ALLA LETTO SCRITTURA

mercoledì 15 luglio 2009
LO STUDIO DELLA STORIA
Quest'anno ho progettato una gita simile per mia figlia che il prossimo settembre frequenterà la classe terza primaria e dovrà studiare la preistoria, durante queste vacanze la porterò a visitare le incisioni rupestri della Val Camonica, l'Archeoparck,L'Archeodromo, il museo archeologico di Bolzano con la mostra itinerante sulle mummie e Otzi e il Parco della Preistoria a Rivolta D'Adda. Mia figlia non ha un disturbo specifico dell'apprendimento ma le metodologie e le strategie pensate per i bambini con DSA sono perfettamente adattabili a tutti gli altri bambini .
Eccovi il nostro programma:
1 ° giorno: arrivo e alloggio nell'agriturismo Solive di Corte Franca sul lago d'Iseo
2° giorno: visita all'Archeopark di Boario Terme (http://www.archeopark.net/) dove si potrà prendere parte alle attività programmate nel laboratorio didattico
3° giorno : visita guidata al museo didattico d'arte e vita presitorica di Capo di Ponte dove, oltre alla visita, potremo cimentarci con filatura, tessitura, lavorazione della selce e dell'osso secondo i sistemi utilizzati dall'uomo presitorico. Dopo la visita ci sposteremo all'Archeodromo che è la ricostruzione di un villaggio presitorico dove sarà possibile vivere come gli uomini di 5000 anni fa. (per informazioni tel 036442148) . Di qui raggiungeremo località Naquane dove si trova il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, visitabile anche senza guida. Il parco comprende circa un centinaio d'incisioni istoriane. Tutte le attività proposte sono adatte anche alle famiglie
4° giorno: partenza per Bolzano e alloggio all'agriturismo Ai Mulini
5° giorno: visita al museo archeologico di Bolzano dov'è conservata la mummua di Otzi e dove sino al 25 ottobre si potrà visitare la mostra sulle mummie proveninti da ogni parte del mondo(sono esposte più di 60 mummie)
Museo Archeologico dell'Alto Adige Via Museo 43I-39100 BolzanoTel. +39 0471 320100 - Fax +39 0471 320122http://www.iceman.it/
6° giorno: visita all'Archeopark in Val Senales dove viene ricostruito l'ambiente in cui visse Otzi e sono previste attività pratiche inerenti la vita dell'uomo venuto dal ghiaccio
7° giorno: partenza verso Rivolta d'Adda e visita del Parco della Preistoria ( http://www.parcodellapresitoria.it/) in esso sono esposte 27 ricostruzioni di animali presitorici e 3 ricostrusioni di uomini preistorici . L'ideale sarebbe visitare il parco prima di tutto il resto al fine di seguire una logica temporale, ma la scelta di visitarlo dopo è legata al fatto che trovandosi a circa 2 ore da casa nostra è raggiungibile in qualunque momento dell'anno, a differenza delle altre località. Pertanto il Parco della Presitoria è stato programmato in questa vacanza come ultima tappa ma potremmo benissimo non fermarci e dedicargli un'intera giornata in un altro momento
Ecco altri musei archeologici presenti in Italia:
http://www.chianciano-terme.info/museoetruscodelleacque/ reperti sugli Etruschi
http://www.comune.bologna.it/museoarcheologico/collezio/collez.htm reperti etruschi, romani, egizi, greci
http://www.archeologiatoscana.it/musei.php elenco di musei archeologici della Toscana
http://www.comune.como.it/como_files/da_visitare/musei/giovio.html reperti dalla Preistoria ai Romani
http://www.museoarcheofinale.it/ reperti preistorici
http://www.lameziastorica.it/museo_arch.htm dalla Preistoria in poi
http://www.museoegizio.it/ Museo Egizio di Torino
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/musei/musei2/lentini.htm dalla Preistoria al Medioevo
SITI E SCAVI ARCHEOLOGICI
LAZIO: TUSCULUM http://www.caspur.it/eeha/scienact.html
PIEMONTE: PINEROLO CENTRO STUDI D'ARTE PREISTORICA http://www.cesmap.it/
LOMBARDIA: VALTELLINA ARTE RUPESTRE http://www.geocities.com/Athens/3857/valt.html
domenica 12 luglio 2009
BAMBINI DISLESSICI O CATTIVI INSEGNANTI?
La scuola italiana sta vivendo in questi ultimi anni cambiamenti che ne stanno snaturando l’essenza e la funzione: istruire e formare le nuove generazioni.Da un decennio circa la scuola è sotto osservazione e "monitorata" da enti e associazioni pubbliche e private, estranee al mondo della scuola, che stanno proponendo soluzioni insolite, inusuali e di dubbia efficacia, per risolvere le problematiche legate all’istruzione.Con l'utilizzo di screening e progetti vari, l'attenzione è stata deviata dalla vera didattica per incanalarla verso problematiche di carattere medico-psicologico che nulla hanno a che fare con l’ambiente scolastico, nella ricerca e individuazione di presunti disturbi psichici negli studenti.Preoccupanti in particolare sono le iniziative anche a livello istituzionale in merito ai cosiddetti disturbi dell'apprendimento, come “dislessia”, “discalculia”, “disortografia”, ecc.. Con una manipolazione del linguaggio si sta cercando di far passare per “disturbi” di origine neurologica gli errori nella lettura, nella scrittura e nel far di conto dei nostri alunni, errori che esistono da sempre.Oggi in molte scuole dove queste teorie sono entrate, un ragazzo che fa errori di scrittura, calcolo o lettura, viene segnalato, certificato poi come dislessico, disortografico o discalculico e con questa certificazione seguirà poi percorsi individualizzati alla stregua di un portatore di handicap o di un diversamente abile, come dir si voglia, in quanto le sue difficoltà vengono stigmatizzate e tradotte in “disturbi mentali”.Sulla base di queste “teorie”, chi non potrebbe avere un disturbo dell'apprendimento ed essere al riparo da una diagnosi psichiatrica?Qualunque insegnante può trasformare un alunno in un soggetto affetto da tale disturbo: è sufficiente che spieghi male o che non sappia insegnare.Attualmente c'è addirittura in discussione in Commissione Istruzione al Senato una legge sulla dislessia che tra le altre, cose sollecita screening di massa preventivi in tutte le scuole, a partire dalla scuola dell'infanzia. Sulla base di test cronometrati e con punteggi del tutto arbitrari, i bambini che non rientrano nei parametri saranno i futuri disabili incanalati in un percorso scolastico differenziato, che ne farà degli incapaci.Ad esempio in un alunno che fa errori nella lettura non solo non vengono individuate le parole che non ha capito e che lo portano a sbagliare, ma gli viene inculcata l'idea che i suoi errori sono dovuti ad un suo disturbo mentale e che per questo non dovrà più leggere, ma potrà utilizzare strumenti sostitutivi, come ad esempio audio libri. Per tutta la vita non solo non migliorerà le sue capacità, ma non ci proverà neanche. Alla fine di un percorso di studi avremo un bambino che non saprà leggere, convinto di essere portatore di un handicap per sempre. Come si può considerare questo un aiuto o la risoluzione di un disagio?Per non parlare dei genitori, che si troveranno i propri figli etichettati disabili, parcheggiati in una scuola che non ha tenuto in nessun conto i percorsi educativi e didattici intrapresi, le unità di apprendimento affrontate in classe, l’ambiente familiare e il contesto sociale in cui sono inseriti, né tanto meno la possibile incapacità dei docenti di trasmettere il sapere. Avremo una scuola che si limita, attraverso degli “specialisti”, a discriminare gli studenti sollecitando il corpo docente ad utilizzare strumenti compensativi e misure dispensative. Questi alunni passeranno da una classe all'altra senza aver acquisito alla fine neanche la strumentalità di base necessaria alla loro autonomia, destinati ad un sicuro fallimento, ad un abbandono scolastico con effetti negativi a pioggia su tutta la nostra società.Riteniamo che sia la scuola a dover essere migliorata, indirizzandosi in particolare alle metodologie didattiche e alle programmazioni funzionali, ponendo particolare attenzione sulla qualità dell'insegnamento piuttosto che su presunte incapacità genetiche dell'alunno. Occorre riportare la scuola alla sua funzione didattico-educativa, così che possa dare un reale contributo alla società in termini di persone istruite e competenti.Pertanto noi, insegnanti e genitori, chiediamo che vengano messe al bando queste dannose e demagogiche teorie “innovative”, perché è in gioco il futuro dei nostri figli e della nostra società.
domenica 5 luglio 2009
ATTIVITA' PRATICHE PER DISCALCULICI
Ed Franco Angeli. A fine luglio lo troverete presso la biblioteca di Rivarolo , codice: 616 8 BIA)
I discalculici hanno peculiarità proprie pertanto non esistono regole fisse valide per tutti. Ci sono discalculici che riescono a memorizzare le tabelline e le strategie per calcoli semplici e discalculici che non ci riusciranno mai. Prima di tutto, quindi, è necessario verificare quali sono le caratteristiche di apprendimento del bambino che abbiamo di fronte: ad esempio dobbiamo verificare se ha una buona capacità di lettura, se ha buona memoria verbale e se ha buone capacità esecutive.
Alcuni bimbi discalculici possono imparare grazie alla ripetizione delle tabelline, all'esecuzione rapide di addizioni e sottrazioni entro il 10, alle rime e alle associazioni visive. Per molti altri discalculici, invece, queste strategie non servono ed è invece necessario l'uso di strumenti dispensativi e compensativi. Ci sono poi discalculici che apprendono solo alcuni fatti aritmetici e non altri.
L'insegnante deve per prima cosa provare ad insistere su tabelline e calcolo semplice facendoli ripetere tante, tante volte, questo tipo di lavoro dev'essere limitato al tempo necessario per capire se il bambino è in grado di trattenere quanto appreso, se si verifica che il bambino non ha queste capacità è inutile insistere e si deve passare agli strumenti compensativi.
L'associazione di quello che devo apprendere a rime semplici è una delle strategie più usate per l'insegnamento delle tabelline ed è quanto si trova in "Tabelline che passione" Di Barbara Greco Ed. Erickson;alle rime si può anche associare un disegno che richiami velocemente alla memoria il risultato. Bisogna fare molta attenzione affinché l'associazione di rime nell'apprendimento delle tabelline non complichi il compito. Sta all'insegnante verificarlo osservando il bambino che ha di fronte.
Contrariamente a quanto si pensa, le dita sono un ottimo strumento e un ottimo supporto per il calcolo, pertanto si può incentivare il loro uso al fine di acquisire le prime tecniche del calcolo mentale. Quindi bisogna incoraggiare i bambini ad usare le mani per contare spronandolo a trovare delle strategie , questo anche in virtù del fatto che è impossibile memorizzare la grande quantità di informazioni fornite dalla matematica, per un bambino discalculico, poi, questo tipo di memorizazione risulta essere impossibile, quindi è necessario fornirgli dei validi strumenti per scoprire delle strategie che lo conducano ugualmente, a dei validi risultati.
Per le addizioni devo insegnare al bambino, anche attraverso schemi che userà come strumenti compensativi, la proprietà commutativa grazie alla quale devo aggiungere al primo addendo il secondo minore, questo al fine di velocizzare i calcolo, di renderlo più semplice.
Quindi, se devo fare 5 + 17 il bambino deve imparare che si parte dal 17 e gli si aggiunge il 5 questo perché è molto più facile anche con l'uso delle dita, infatti alzerò 5 dita e andrò avanti a contare dal 17 (il 17 lo metto in testa e 5 sulle dita, vai avanti e dimmi a quale numero arrivi!) fermandomi al 5 dito
Le dita si possono usare anche nelle moltiplicazioni: sulle dita metto il moltiplicatore, quindi recito la sequenza della tabellina che ho imparato (se invece appartiene alla schiera dei bimbi che non memorizzano le tabelline userà la tavola pitagorica) . Con le dita può imparare a memorizzare e associare alcune tabelline tra cui quella del 9: "si individua sulle dita il moltiplicatore, che fungerà da separatore tra le decine (a sinistra) e le unità a destra del risultato dell'operazione . Tutta la tabellina del 9 può essere eseguita in questo modo..." ( da la discalculia evolutiva Biancardi, Mariani, Pieretti)
Un'altra strategia è quella di far imparare solo metà tavola pitagorica (la famosa tavola pitagorica cinese che elimina tutte le ridondanze,qui potete trovare un esempio http://utenti.quipo.it/base5/numeri/tavolapit.htm) infatti l'altra metà è data dalla commutazione dei fattori, quindi una volta che ho imparato 2 X 4 = 8 non mi serve imparare 4 X 2 = 8 perché è sufficiente applicare la proprietà commutativa e richiamare alla mente il risultato di 2 X 4. Così facendo i 72 risultati contenuti nella tavoli pitagorica vengono ridotti a 36!
Non sempre, però, la riduzione delle informazioni da imparare favorisce l'apprendimento, per molti discalculici la memorizzazione delle tabelline rimane ostica, a questo punto si può tentare insegnando solo alcune tabelline base da cui , poi, è possibile arrivare al risultato delle altre attraverso altri meccanismi di calcolo. La tabellina più facile per tutti è quella del 5 in quanto alterna lo 0 e il 5 e modifica le decine in ordine progressivo, anche un discalculico non dovrebbe avere difficoltà nel memorizzarla. Una volta che il bimbo ha memorizzato bene la tabellina del 5 può eseguire tutte le altre moltiplicazioni in questo modo 6 x 8 esegue 5 x 8 = 40 al 40 aggiunge ancora 8 che fa 48
se deve fare 7 x 9 esegue prima 5 x9 = 45 al 45 aggiunge 9 + 9 che fa 63
se deve fare 8 x 7 eseguirà 5 x 7 = 35 al 35 aggiunge 7 + 7 + 7 che fa 56
gli esempi riportati avevano il moltiplicatore maggiore di 5; nel caso del moltiplicatore minore di 5 viene segnato il resto da togliere, così:
4 x 8 eseguo 5 x8 = 40 a 40 tolgo 8 che fa 32
3 x 9 eseguo 5 x 9 che fa 45 a 45 tolgo - 9 -9 e fa 27
2 x 6 eseguo 5 x 6 = 30 a 30 tolgo -6-6-6 che fa 12
Una volta che il bambino ha interiorizzato questo tipo di procedimento posso insegnargli ad applicare la proprietà commutativa quindi fare 8 x 7 diventa più semplice e veloce se faccio 7 x 8 ( 5x8 = 40; 40 + 8 +8 =56)
Si possono poi insegnare calcoli più semplici e memorizzabili per assonanza: 6 x 8 = 48 asino cotto; 6 x 4 = 24 ho mangiato un gatto
Qui trovate del materiale utile
http://www.atuttascuola.it/didattica/matematica.htm
Per quanto riguarda il calcolo mentale più complesso esso può essere suddiviso in tappe fatte di addizioni e sottrazioni
Se deve risolvere 35 + 12 può scomporre i numeri in decine , sommarle tra loro e aggiungere la somma delle unità [(30 + 10) + ( 5 +2 ) ] = 40 + 7 = 47
Idem per le sottrazioni 37 - 16 = [ (30-10) + ( 7 -6 ) ] = 20 + 1 = 21 questo tipo di operazione, però, può risultare piuttosto complessa perché vede l'utilizza di due operazioni, tra cui un'addizione , per arrivare al risultato dell'addizione, pertanto serve capire se questo procedimento può essere d'aiuto o meno al bambino, se vediamo che gli confonde le idee è meglio lasciar perdere e provare a riproporlo più avanti
Si può contare scomponendo in decine un solo addendo 27 + 14 =(27 + 10 ) + 4 = 41 oppure, nel caso della sottrazione 37 - 16 = (30 - 10 ) - 6
Questi esercizi devono essere preceduti da un buon allenamento sulle decine: contare per 10 andando avanti e indietro.
Questi esercizi hanno lo scopo di allenare i bambino al calcolo mentale vero e proprio inducendolo ad abbandonare l'immaginazione dell'operazione in colonna. Spesso i discalculici, quando devono fare un calcolo mentale, immaginano in colonna l'operazione e la eseguono con l'immaginazione, facendo tutti i passaggi, il rischio, però, è quello di commettere degli errori durante i vari step.
PERCHE' BISOGNA ABITUARE I DISCALCULICI AL CALCOLO SCRITTO?
Quando un bambino è discalculico si tende a proporgli, come strumento compensativo, l'uso della calcolatrice, soprattutto per l'esecuzione di calcoli scritti, in realtà è opportuno che accanto all'uso di tale strumento si continui a proporre una serie di calcoli scritti che hanno l'obiettivo di fornirgli una certa indipendenza nella vita di tutti i giorni perché non sempre è possibile utilizzare la calcolatrice.
COSA FARE QUANDO IL BAMBINO COMMETTE I SEGUENTI ERRORI?
1: ERRORE NEL RICONOSCIMENTO DEL SEGNO MATEMATICO
il bambino esegue, ad esempio, un'addizione al posto di una sottrazione.
Lo posso aiutare intervenendo così:
- attività sul significato dei singoli segni (gioco dei dadi dove devo aggiungere i risultati)
- giochi sui segni opposti ( + e - ): disegno i due segni su due cartoncini e a seconda che venga estratta la + o la - il bambino deve prendere (se è +) o cedere (se è -) degli oggetti.
- per sviluppare l'attenzione sul segno + x e - inventare dei giochi in cui se vince deve addizionare o moltiplicare i punteggi conseguiti, se perde deve sottrarre.
- far eseguire operazioni a cui manca il segno, il bambino deve indovinare qual è quello adatto : 4 .... 2 = 6
- per comprendere il significato delle operazioni proporre diverse attività con gli insiemi: se devo fare 4 - 3 posso disegnare un insieme di 4 caramelle da cui ne tolgo, ne mangio, ne butto via ....3. Oppure posso lavorare sulla linea dei numeri: parto da 4 vado indietro di 3 arrivo a 1, in alternativa si può usare anche il gioco dell'oca, oppure dei percorsi, dei dadi...
2: ERRORI NELLE PROCEDURE DI CALCOLO
il bambino sbaglia il calcolo durante alcuni passaggi: ad esempio può dimenticare di calcolare tutti o alcuni riporti, può non calcolare il prestito....
- far evidenziare SEMPRE le cifre da riportare e quelle chieste in prestito
- far eseguire tanti problemi in modo che il bambino possa sperimentare procedure diverse
- proporre tante sottrazioni con la presenza dello 0 e del 9
- usare degli indicatori per evidenziare l'ordine spazio temporale con cui si devono eseguire i passaggi: quando il bambino deve eseguire una sottrazione con due cifre al minuendo non fatica nel capire a quale cifre deve chiedere il prestito : 34 - 18 = sa che deve chiedere una decina al 3... ma se il minuendo ha più di 2 cifre può trovarsi in difficoltà nel capire a quale la deve chiedere per prima, ecco, allora che servono dei simboli, delle frecce che lo orientino proprio da un punto di vista spaziale e sequenziale
- porre l'attenzione sulla direzionalità d'esecuzione: addizione e sottrazione vanno da destra verso sinistra e dall'alto verso il basso; nella moltiplicazione, invece, parto dal moltiplicatore quindi vado dal basso verso l'alto ma sempre da destra verso sinistra. Per aiutare il bambino nel comprendere la direzionalità si possono usare delle frecce colorate
- si può aiutare il bambino ad orientarsi nella procedura del calcolo mentale attraverso l'uso di griglie
3. ESERCIZI SULLA LINEA DEI NUMERI
Questi esercizi vengono svolti prima sulla linea dei numeri, poi oralmente e infine per iscritto
- Contare avanti e indietro , per uno, entro il 100
- contare in avanti per due
- inserimento di numeri mancanti sulla linea dei numeri (prima), in una sequenza numerica (poi)
- ricostruzione della sequenza numerica dopo aver osservato la linea dei numeri
- cercare il numero che segue e quello che precede un numero dato
- la linea dei numeri è utile anche per la correzione di errori: se sbaglia a enumerare confondendo il 67 col 77 gli si fa osservare e scrivere la sequenza da 70 a 8 chiedendogli di individuare nella sequenza il numero 67...
(CONTINUA)
venerdì 3 luglio 2009
DISCALCULIA: ESTRATTO DEGLI APPUNTI DEL CORSO DI AGGIORNAMENTO DI CHIVASSO
I bambini discalculici presentano difficoltà nel riconoscere il valore posizionale delle cifre nonostante sappiano nominare le singole cifre.
La diagnosi di discalculia non può essere fatta prima della terza primaria ma già negli anni precedenti possono essere evidenziate importanti discrepanze tra il livello cognitivo e l'apprendimento del calcolo e dell'aritmetica
Anche la discalculia è di origine neurobiologica ma sin dalla prima infanzia è possibile impostare delle attività tali in grado di fornire al bambino delle strategie di apprendimento, pertanto sono importanti le esperienze concrete e la manipolaizone da fare sin dai primi mesi di vita e, sopratutto nella scuola dell'infanzia e nei primi anni della primaria. E' importante l'uso dei seguenti materiali: oggetti, immagini, blocchi logici, regoli in colore, multibase
A 3 anni il bambino può iniziare enumerare oggetti ma non è in grado di rispondere alla domanda " quanti sono?" lo capirà solo intorno ai 4 anni. Intorno ai 5 anni il bambino è in grado di riconoscere molti aspetti del numero: sintattici, semantici e lessicali.
La scuola e la famiglia possono lavorare su :
- misurare
- localizzare
- porre in relazione
- contare
- raggruppare
- riflettere
- ordinare
- progettare
- inventare
- operare
- riconoscere le proprietà
Il gioco dell'oca è particolarmente indicato per allenare alle suddette abilità
il tutto sottoforma di gioco, soprattutto corporeo
le abilità di conteggio si sviluppano attraverso:- enumerazione
- corrispondenza biunivoca
- principio di cardinalità
- sviluppo delle abilità di lettura di un numero: al di sotto dei 5 anni il bambino riconosce i numeri ma non comprende il loro significato
devo intervenire quando un bambino della scuola primaria ha le seguenti difficoltà:
- enumerare sino a 5
- comprendere il principio di cardinalità
- comparazione di piccole quantità
- raccontare esperienze seguendo un ordine cronologico
- difficoltà a capire qual è il numero più grande
COME AIUTARE I BAMBINI A RICONOSCERE LE QUANTITA' ATTRAVERSO IL COMPLESSO SISTEMA SIMBOLICO DEI NUMERI?
le strategie mentali di soluzione sviluppano la conoscenza numerica ma esse non aumentano con i calcoli.
Il calcolo sviluppa solo gli automatismi ma un DSA non sviluppaerà mai l'automatismo; bisogna quindi lavorare sulla strategia che aiuta a sviluppare il calcolo. Non serve propinare batterie di calcoli. Il sistema dei numeri e del calcolo funzionano insieme ma sono tra loro indipendenti.
Prima di tutto è necessaria un'analisi dell'errore commesso dal bambino: se il bambino non ha ancora interiorizzato i numeri è inutile fornirgli la calcolatrice.
Se il problema è legato alla memoria e alla organizzazione mentale dei numeri allora diventa indispensabile l'uso della calcolatrice.
Se deve fare 5 + 2 il bambino dev'essere in grado di capire che 5 corrisponde a un mucchietto, a una quantità più grande di 2. I numeri in colore sono un ottimo strumento pratico e concreto, diventano uno strumento pessimo se si trasferisce sul quaderno quanto fatto nel concreto, disegnare sul quaderno le attività svolte coi numeri in colore (anche detti regoli) è un'operazine inutile in quanto il bambino DSA presenta enormi difficoltà nell'ordine. Se voglio che resti una documentazione di quanto fatto concretamente devo essere io insegnante a predisporre delle schede ordinate dove il bambino deve semplicemente mettere il regolo sopra al disegno. Non bisogna assolutamente fargli ricopiare il regolo sul foglio: sarebbe un'attività troppo complessa!
Quando si passa dal concreto all'astratto sul quaderno, bisogna valutare bene se il tipo di attività che vogliamo proporre non diventa un ostacolo.
I segni delle operazioni + x e - sono un dramma per il bambino discalculico in quanto ha difficoltà a discriminarli.
Il bambino discalculico tende a anche a saltare il 6 e il 7 durante la numerazione progressiva, questo perchè i due numeri hanno un suono molto simile, per aiutarlo posso colorare le due dita della mano che , nel conteggio, corrispondono ai due numeri in modo tale che il colore attiri la sua attenzione rievocando il fatto che dopo il 5 ci sono altri due numeri.
ERRORI NEL DISCALCULICO
molti errori che spesso tendiamo ad attribuire alla distrazione sono, in realtà, dovuti a meccanismi neuronali particolari. i segnali che devono mettere in allarme sono:
- il bambino ha in mente un numero e ne scrive un altro (questo è un problema legato all'etichetta del numero)
- riconosce il 7, il 4, l'1 e il 5 ...però se detto 714 scrive 70014
Gli esperti di matematica sconsigliano l'uso di colori diversi per evidenziare la posizione delle cifre, l'AID sostiene, invece, che possono aiutare per la memorizzazione, ma il bambino ha bisogno di uno schema predisposto con spazi di colori diversi, questo per evitare che ogni volta il bambino debba prendere i colori e colorare gli spazi a seconda delle cifre che deve scrivere.
- omissione della decina
chiedergli di contare avanti o indietro di 1 o di 2 ...non serve a nulla se non gli si fornisce la linea dei numeri. Anche nella scuola secondaria di primo grado è necessario fornire loro la linea dei numeri. La linea dei numeri permette di risolvere problemi legati all'omissione di numeri in una sequenza; alla sostituzione di un numero con un altro , all'inversione della sequenza numerica; alla confusione tra le regole di calcolo. Sono necessari esercizi di consolidamento sulla linea dei numeri entro il 20 in quanto se il bambino ha acquisito bene la numerazione entro il 20 prosegue con maggiore facilità.
Posso esercitare i bambino usando anche dei puzzle numerati, cioè deve ricostruire un puzzle attaccando i pezzi secondo la sequena numerica rappresentata accanto al disegno (o nel retro). Gioco del bersaglio, gioco dell'oca. Il bambino intuisce la successione dei numeri facendolo camminare avanti e indietro sulla linea dei numeri. Personalmente ho usato le mattonelle di plastica fatte a puzzle per i bambini piccoli che si trovano nei supermercati. Ce ne sono di diverse misure, ho preso quelle più grandi e vi ho incollato sopra i numeri, grossi e ben visibili. Ho fatto comporre la linea dei numeri dal bambino, aggiungendo via via mattonelle, su quella linea abbiamo svolto vari esercizi di riconoscimento, discriminazione, calcolo, sequenza. Sulla linea il bambino saltava, camminava, correva calpestando i numeri , leggendoli e vedendoli direttamente, non va bene una linea che va avanti e poi gira in quanto il bambino può confondersi, se lo spazio non consente di costruire linearmente la linea è necessario trovare delle strategie che aiutino il bambino a seguire il percorso giusto.
TABELLINE: i bambini discalculici faticano a memorizzare le tabelline, una strategia d'aiuto può essere quella di associare alla sequenza una melodia. Una melodia diversa per ogni tabellina. No a tabelline cantate così: 2 x 4 otto mi mangio un biscotto. Le melodie possono esser inventate dai bambini.
CONSIGLI SULLA PRESENTAZIONE GRAFICA DEGLI ESERCIZI E SUL MATERIALE SCOLASTICO.
- Usare quadretti da 1 cm in prima elementare
- passare ai quadretti da 1/2 cm e tenerlo, per tutti, sino alla 5°
- tra un esercizio e l'altro lasciare un bello spazio
- inserire un concetto per pagina con le regole e gli esempi ben visibili
- costruire griglie e schemi
- usare le mani per imparare le tabelline
- usare gli strumenti compensativi suggeriti in letteratura
- non inserire troppi esercizi in una stessa scheda
potete trovare altre informazioni sulla discalculia qui http://www.aiditalia.org/upload/discalculia_aavv.pdf
andando su groups.google.it/grouplibrodiscuola trovate del materiale pratico
giovedì 2 luglio 2009
GIOCHI SULLA PERCEZIONE FONETICA
Ovviamente ogni attività fa scrupolosamente concordata, programmata e confrontata con la logopedista o gli specialsiti che seguono il bambino, oltre che con la famiglia e/o la scuola.
Quando s'inzia un percorso abilitativo è idnispensabile che tutti si muovano allo stesso modo e che gli esercizi proposti dal logopedista, le strategie e le impostazioni oro facciali siano fatte eseguire sia dalla scuola, sia dalla famiglia. Mi spiego meglio, se la logopedista ha impostato il suono CI che prevede una certa impostazione oro facciale da ricordare ogni volta che il bambino sbaglia il suono, è necessario che anche la scuola sappia cosa deve fare quando il bambino sbaglia la pronuncia del suono CI, idem la famiglia, questo affinchè si crei una continuità nel lavoro favorendo una veloce acquisizione dell'automatismo del fonema.
Per poter interiorizzare un suono devo saperlo percepire e discriminare rispetto ad altri simili, a tal proposito sono utili i seguenti giochi che precedono quello più conosciuto del "un bastimento carico di"
Si preparano due tesserine con l'immagine di un oggetto il cui nome inzia coi suoni trattati, ad esempio CI e GI
CILIEGIA GIOSTRA


Si mettono le due tesserine sul tavolo, si fa pronunciare bene il nome di ciascun eggetto facendo notare che ciliegia inizia col suono CI e giostra col suono GI.
Il suono CI è simile allo schiocchio di una frusta; la lingua dal "tetto della bocca cade verso il pavimento della bocca"; raccolgo la saliva e faccio finta di sputare....
Il suono GI , invece, lo sento vibrare , se metto una mano sulla gola sento che tutto vibra.
A questo punto si dicono al bambino una serie di parole aventi come inizio i suddetti suoni, li enfatizziamo affinchè li possa percepire bene, deve indicare a quale gruppo appartiene la parola detta: al gruppo CI di Ciliegia o al gruppo GI di Giostra?
Se sbaglia evidenziamo la caratteristica del suono, ad esempio:
GIOCO: senti che GI vibra se metti una mano sulla gola? Prova !
All'inizio presentare solo e sempre due suoni per volta e con suono iniziale, quando il bambino ha acquisito bene la percezione del suono presentare parole che lo contengono, infine si può passare a più suoni per volta ma mai superare i 3.
PAROLE CHE INIZIANO PER CI
Queste parole possono essere usate anche come semplice esercizio di ripetizione del suono acquisito. Si può abbinare un lavoro di acquisizione lessicale utilizzando per ogni parole delle tessere/immagine in questo modo il bambino sa esattamente che cos'è il ciondolo qualora la parola non facesse ancora parte del suo bagaglio lessicale e può sistemare la tesserina col disegno nel gruppo del suono a cui appartiene.
prima col suono CI poi col suono CE , poi entrambi mescolati
CILIEGIA - CIALDA - CIAO - CIBO - CICALA - CICCIA - CICCIO - CICLAMINO - CIPI' - CICLISMO - CICLISTA - CICLOPE - CICOGNA - CICORIA - CIECO - CIGLIA - CIGNO - CILINDRO - CIMA - CINEMA - CINESE - CINGHIA - CINGHIALE - CINGUETTARE - CINQUANTA - CINQUE - CINTURA - CINTURINO - CIOCCOLATA - CIONDOLO - CIOTOLA - CIPRESSO - CIPRIA - CIRCO - CIRCOLO - CITOFONO - CITTA' - CIUFFO - CIURMA - CIVETTA - CIABATTA
PAROLE CHE INIZIANO CON CE
CEDRATA - CEDRO - CEROTTO - CERTO - CEFFONE - CERUME - CELEBRE - CELESTE - CERVELLO - CERVO - CELLA - CESPUGLIO - CEMENTO - CEBERE - CENA - CENERENTOLA- CESTINO - CESTO - CETRA - CETRIOLO - CENONE - CENTESIMO - CENTRINO- CENTRALE
PAROLE CHE INIZIANO CON GI
GIACCA - GIALLO - GILET - GINO - GIAPPONE - GIARDINO - GIGANTE - GINOCCHIO - GINOCCHIERE - GIOCARE - GIOCATTOLO - GIOIELLO - GIORNALE - GIORNALINO - GIOVANE - GIRAFFA - GIRANDOLA - GIRARE - GIRINO - GRASOLE - GIROTONDO - GITA - GIU' - GIUBBOTTO - GIUDICE - GIUGNO
PAROLE CHE INIZIANO CON GE
GELATO - GELATINA - GELOSO - GELSOMINO - GEMMA - GEMELLO - GENEROSO - GENERALE - GETTONE - GESSO - GENTILE - GENTE - GENGIVA - GENIO - GENITORI - GENNAI -
Lo stesso tipo di lavoro può essere fatto con CI - SCI / CE - SCE
mercoledì 1 luglio 2009
PASSO A PASSO: COME ARRIVARE ALLA DIAGNOSI
"Una diagnosi ufficiale di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) può essere fatta solo all’inizio della terza elementare, quando risulta ormai certo che gli automatismi di letto-scrittura, ortografia e calcolo non sono stati assimilati.Di solito, però, un genitore può accorgersi molto prima che il proprio figlio può essere a “rischio DSA”. In età prescolare, si possono ottenere diagnosi più generiche, come quella di disprassia dell’età evolutiva o disturbo del linguaggio, che possono essere poi cambiate in una diagnosi di “rischio DSA” e, all’età giusta una diagnosi definitiva. Questo, al fine di ottenere quanto previsto dalla legge che speriamo di vedere presto o, nel frattempo, dalle circolari ministeriali, e cioè le misure compensative e dispensative (quanto meno alcune di esse).Il primo passo è sicuramente parlare dei propri dubbi col pediatra del bambino. Non è raro che si incontrino già a questo punto i primi ostacoli e che il genitore venga scoraggiato e “accusato” di essere troppo apprensivo. In ogni casoil medico di base non può rifiutarsi di prescrivere una visita specialistica di controllo presso un Neuro Psichiatra Infantile (NPI).A questo punto ci sono diverse possibilità:
1. Si può prendere un appuntamento presso una Unità Materno Infantile della propria ASL.
2. Si può prendere un appuntamento presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile in un ospedale, preferibilmente pediatrico.
3. Si può prendere un appuntamento presso un NPI privato
4. Si può fare un day-hospital che preveda anche l’esame audiometrico (perché a volte la “distrazione” di un bambino può essere dovuta a motivi fisici) e la visita logopedica.
Il NPI farà fare delle valutazioni logopediche e dei test “standard” per poter esprimere una diagnosi.
Una volta ottenuta la diagnosi:
- Se il bambino è già in età scolare, è molto importante portare copia della diagnosi a scuola, magari accompagnata da una lettera in cui il genitore stesso descrive le particolari difficoltà e i punti di forza del proprio figlio e farla protocollare. Questo passo è importantissimo se si vuole ottenere un minimo di ascolto da parte della scuola.
- Il bambino con diagnosi di DSA ha bisogno di terapia logopedica. Purtroppo le liste di attesa del Servizio Sanitario Nazionale (e anche quelle dei centri privati accreditati) sono molto lunghe, quindi il consiglio è di fare domanda ovunque possibile nel proprio territorio. Il bambino, probabilmente, verrà di nuovo visitato e la diagnosi confermata.
- Dopo un’attesa variabile a seconda del territorio, sarà chiamato ad intraprendere la terapia e sarà preso in carico dalla ASL o dal centro accreditato.
- Nel frattempo, se se ne ha la possibilità, è consigliabile iniziare il prima possibile una terapia logopedica anche privatamente."
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Aggiungo: state attenti perchè un qualunque certificato antecendente la fine della seconda primaria /inizio terza, non ha alcun valore di diagnosi DSA , quindi non può tutelare il nostro bambino (uso strumenti dispensativi, compensativi...); prestate molta attenzione a quello che vi rilasciano gli specialisti, leggete bene le diciture e nel dubbio chiedete chiarimenti sull'uso di quanto rilasciato, se necessario chiedete che venga rifatta una valutazione all'inzio della terza in modo da avere una diagnosi vera e propria in caso di reale DSA.
ASSOCIAZIONE EGO' DI TORINO
l'associazione EGO' , sita in Via Vittorio Amedeo II n° 21, a Torino nasce nel 2008 e coinvolge al suo interno professionalità diverse: dagli psicologi, agli psicoterapeuti; dagli insegnanti agli informatici...tutti esperti in tecnologie didattiche, psicologia scolastica e neuropsicologia dell'età evolutiva.L'associazione organizza:
- laboratori e percorsi multimediali di supporto all'apprendimento per bambini e ragazzi, dedicando un'attenzione privilegiata agli aspetti emotivi e relazionali.
- laboratori per genitori coinvolgendoli in tutte le fasi della presa in carico attraverso percorsi individuali o di gruppo
- corsi di formazione all'uso del multimediale per insegnanti ed educatori
- incontri con gli scrittori che trattano tematiche relative ai DSA e non solo
L'associazione non è solo questo ma è molto, molto altro e per scoprire le altre proposte e attività rivolte ai bambini e a tutte le categorie professionali e non che si occupano della crescita dei nostri figli visitate il sito http://www.associazioneego.it/
Se invece volete maggiori chiarimenti o fissare un appuntamento potete telefonare ai seguenti numeri 0116994962 oppure 3492482127 o mandare una mail ad associazione.ego@gmail.com rivolgendovi alle Dott.se Gisella Riva e Alessandra Agosti (incontro informativo gratuito)
martedì 30 giugno 2009
SITOGRAFIA SUI DSA
http://www.dislessia.it/
http://www.neuropsy.it/deficit/dislessia/index.html
http://www.iprase.tn.it/prodotti/materiali_di_lavoro/dislessia/index.asp
http://www.leonardoausili.com/archivio30.htm
http://www.anastasis.it/AMBIENTI/NodoCMS/CaricaPagina.asp?ID=175&gclid=CP2u-tLyz4cCFQkwXgodLypbFw
qui trovate materiale audio per DSA e la possibilità di registrazione vocale
http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello
http://www.ilnarratore.it/
http://www.audiolibri.it/
http://www.lanuovaitalia.it/~hynie/tombola/apriTombola.htm (giochi sulle tabelline)
http://www.ripmat.it/ qui ci sono dei giochi di matematica
http://www.univ.ts.it/~nirital/texel/coni/conihome.htm in questo sito si coniugano i verbi
http://vbscuola.it/
http://www.osnet.it/ qui c'è materiale specifico per la letto scrittura
http://www.ediomega.com/ qui si può acquistare matreriale specifico sui DSA
http://www.comune.empoli.fi.it/CentroRisAuXH/Software%20vari.htm#prerequisiti qui ci sono strumenti per la didattica multimediale
http://www.uiciechi.it/servizi/lp/introlp.asp audiolibri
http://www.libroparlato.org/
http://www.sapere.it/tca/minisite/scuola/mappe/mappe_hp.htm mappe concettuali
http://www.darioianes.it/ Dario Anes è un formatore erickson
http://www.ilnarratore.com/ audiolibri
http://www.arcisio.com/edu/it/giocaregioni.html softweare free di geografia
http://www.maurorossi.net/pagine/programmi/italy.htm è un programma di geografia per IV e V elementare
http://www.iprase.tn.it/prodotti/software_didattico/giochi/geografia/gioco.asp?id=734 geografia sulle regioni
http://www.ivana.it/softdid/download/geografia/atlante/italia/italia.html geografia italiana
http://www.grammaticanto.it/canzoni.htm
http://www.letteratour.it/calcolandia/calcola/f-calc.html è una calcolatrice
http://www.descrittiva.it/calip/0203/alfabetiere/index.htm alfabetiere per comporre parole
http://utenti.quipo.it/base5/ matematica ricreativa
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/index.html matematica per la scuola secondraia di primo grado
http://www.pianetino.it/rino_nella_storia/introduzione.htm storia per la primaria
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/grammaticale/farfalle.html analisi grammaticale
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/grammaticale/aquiverbi.html analisi grammaticale del verbo
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/grammaticale/cama.html la forma del verbo
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/grammaticale/apiverbose.html modi e tempi dei verbi
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/grammaticale/apiverbose.html modi del verbo
http://cicloacqua.altervista.org/altro/movie.html scienze
http://www.far.unito.it/geografia.asp laboratori virtuali di geografia
http://www.raffaellostudenti.it/ulisse/VU_01_partenza.html il viaggio di ulisse
http://www.raffaellostudenti.it/letteriamo/home.swf giochi con i fonemi
http://www.funnymathforkids.com/about_program.php?jzk=it operazioni matematiche
http://www.sapere.it/tca/minisite/scuola/junior/index.htm scrittura creativa
http://www.areato.org/noquadri/ausilidinamici/AusDnm_05_Ausili_Per_Categoria.Asp?IDCATEGORIA=3&CATEGORIA=Facilitazione+dell%7apprendimento&SOTTOCATEGORIA=Educazione+linguistica&FORMATO=G ausili softweare
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/egitto/egitto.html viaggio nell'antico egitto
http://gcompris.net/ attività varie
http://www.esa.int/esaKIDSit/SEMSFTMZCIE_OurUniverse_0.html scienze: l'universo e il sistema solare
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/viaseta/viaseta.html
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/navigazioni/navigazioni.html storia
http://www.centrononvedenti.it/cnv/pagina.asp?tipo=pagina&id=55. geografia
http://www.studiopk.it/il_libro_dei_palloncini.htm gioco per i bimbi di prima primaria
http://www.timmyascuola.net/index.php?option=com_content&task=section&id=4&Itemid=36 sito creato da un bimbo con autismo: si trova molto materiale utile
http://opensource.dschola.it/scuolainospedale/ è del Regina Margherita di torino
http://didattica.org/news.htm softweare per la scuola
http://www.e-tutor.it/ E.Tutor è un insieme strutturato di programmi didattici utilizzabile nella scuola primaria e, in parte, nella scuola media di primo gradoIl suo obiettivo principale è quello di fornire agli insegnanti una serie di strumenti per la verifica e il rinforzo degli apprendimenti permettendo di impostare percorsi di insegnamento individualizzati. Completamente gratis.
http://www.chioggia5circolo.it/AreaDidatttica/as05-06/sc_infanzia/scopro_imparo.htmIl sito di una scuola dell'infanzia che ha avviato un progetto per l'identificazione precoce delle difficoltà riconducibili ad un possibile DSA
http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/D2043602.html consigli pratici per il lavoro con i bimbi DSA forniti dalla DS dottr.sa Maria Merola
http://www.dislessia.indire.it/forum/SER/attachment.php?s=5bbf635c3ddb6ee2d335a22293c123f8&postid=1239 consigli in caso di DSA
http://www.istcomprensivoloreggia.it/risorse/materiali_corso_dislessia_07_08/DSA_strumenti.pps strumenti compensativi digitali
http://www.comprensivocairate.it/polo%20H/materiali/dia%20Caligaris.ppt difficoltà numeriche e il calcolo
http://inforscuola.com/download.asp?a=1,38668239116669E+20&c=a14n34&file=lami.pdf mappe
http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/index.html
sito interessante con materiale didattico per le quarte, le quinte e la secondaria di primo grado
IPRASE
http://www.iprase.tn.it/prodotti/software_didattico/giochi/index.asp
Il software di Katia programmi didattici per la scuola primaria
http://www.campustore.it/ distributore specializzato di softweare didattico
http://www.dislessia.anastasis.it/ guida agli ausili informatici
http://www.impararegiocando.it/ produttore di softweare per i DSA
ATTI DEI VARI CONVEGNI
- http://www.formazione.unimore.it/ qui trovate materiale relativo ad adulti ed adolescenti
- http://www.circolodidatticomagione.it/CORSO%20FORMAZIONE.doc
- http://www.diversabili.info/index.php?page=356
- http://www.icsnovate.it/ cliccate su "servizi" e "corsi di aggiornamento"
- http://www.spazi.org/dsa/Materiali.php questo materiale è stato messo a disposizione della regione Lombardia per la formazione dei suoi referenti DSA
- http://www.quartosanremo.it/atti_corso_benso.htm qui trovate del materiale relativo alla teoria e al metodo del prof Benso
- http://www.icpratidesio.it/
- http://lnx.istruzioneveneto.it/sito_dislessia/ qui c'è il materiale della regione Veneto per la formazione dei suoi referenti DSA
- http://www.unirsm.sm/imparare/default.asp?id=3796 qui ci sono gli atti del convegno "imparare questo è il problema" tenutosi a San Marino
- http://www.istruzioneer.it/page.asp?IDCategoria=430&IDSezione=1773&ID=306120 cliccate a destra su "documenti allegati"
- http://www.ifra.it/doc/ARTICOLO_STELLA.pdf
- http://www.dislessiainrete.org/
- http://www.dislessiainrete.org/guida-per-genitori.html qui trovate guide per i genitori
- http://www.dislessiainrete.org/guida-per-insegnanti.html qui quelle per gli insegnanti
- http://www.dislessiainrete.org/guida-per-ragazzi.html qui quelle per i ragazzi
- http://www.dislessiainrete.org/manuale-di-sopravvivenza.html qui il manuale di sopravvivenza
- http://www.csa-fg.org/ qui si trova il materiale per la formazione dei referenti pugliesi
potete aggiungerne altri di cui non sono a conoscenza
IL QUADERNINO DELLE REGOLE DI MATEMATICA

- ARITMETICA
- GEOMETRIA
- PROBLEMI
- SCHEDE ALLEGATE
Le pagine sono staccabili in quanto il quadernino è ad anelli. Il carattere di scrittura utilizzato è adatto agli alunni con DSA riducendo le difficoltà di lettura. gli argomenti sono facilmente consultabili grazie a delle linguette che richiamano il colore del contenuto trattato.
Il quadernino può essere ordinato scrivendo direttamente a Milli a questo indirizzo damilli@alice.it il costo è di 15 euro.
se volete vedere l'indice degli argomenti andate qui http://blog.edidablog.it/files/File/Dislessia/materiali/QUADERNINO%20MATEMATICA%20-%20indice.pdf
mercoledì 24 giugno 2009
LA DISGRAFIA


- molto più lento rispetto al gruppo classe
- fatica molto
- la sua grafia è a volte incomprensibile
- il tratto è irregolare
- le lettere possono essere sovrapposte o eccessivamente distaccate
- non riesce a mantenere in modo regolare lo spazio dei margini del foglio e della riga
- scrive con grandezze irregolari: può partire con parole macroscopiche e arrivare a parole rimpicciolite, oppure all'interno di una stessa parola le lettere possono essere di dimensioni diverse
- le lettere non sono inclinate nel modo giusto: o troppo o troppo poco...
- l'impugnatura della penna è scorretta
- la postura del corpo e delle mani non sono corrette
- il bambino disgrafico può apparire goffo e scoordinato nei movimenti quindi è utile un'attenta osservazione della sua attività motoria. Può essere maldestro.
- non è ordinato, quindi è naturale che non riesca a mantenere una certa organizzazione spaziale, soprattutto in matematica
CHI FA LA DIAGNOSI?
Lo psicomotricista o il logopedista sottopongono il bambino a una serie di test oggettivi per la valutazione del disturbo, i risultati vengono controllati da un NPI che, in caso di esito positivo, rilascerà la diagnosi.
Il NPI è anche il primo specialista a cui viene inviato il bambino con sospetto DSA che attraverso una prima analisi verifica la reale possibilità dell'esistenza del disturbo, in quel caso lo invia allo specialista (in genere logopedista) per la successiva indagine.
COME AIUTARE IL BAMBINO DISGRAFICO?
Prima di tutto è indispensabile che nella scuola dell'infanzia venga posta moltissima attenzione allo sviluppo della motricità fine con appositi esercizi legati alla manualità (impastare, manipolare il pongo.., infilare pasta e perline in un filo; ) bisogna dare tantissimo spazio al pregrafismo che non è l'insegnamento della lettura e della scrittura, come succede in alcune scuole!
Bisogna insegnare la postura corretta durante le attività grafiche e la giusta impugnatura della matita: gli errori di impugnatura vanno corretti il prima possibile, non più tardi della prima elementare. Per insegnare come si tiene in mano una matita esistono diversi esercizi:
http://www.peav.it/articolo_03.htm
- l'indice e il pollice sono la bocca della paperetta che becca il grano (il grano è una pallina che dev'essere presa dalle due dita)
- la paperetta (sempre l'indice e il pollice) prendono la matita e l'appoggiano sul medio lasciandola scorrere lentamente sull'incavo creatosi tra le dita
La scuola primaria deve porre moltissima attenzione alla postura e alla corretta prensione della matita/penna e correggere eventuali errori. Non bisogna assolutamente presentare il carattere ollografico corsivo da subito ma dare ampio spazio allo stampatello partendo dalle lettere che hanno tratti simili e semplici. Al corsivo si può passare in seconda elementare, viste le aspettative di molti genitori, però, è necessario che tale decisione metodologica venga spiegata a inizio anno e, ovviamente, deve riguardare l'intero gruppo classe. Se il bambino disgrafico continua a dimostrare fatica nello scrivere in corsivo si può concordare, con il bambino e la famiglia,l'uso dello script a cui potrà passare quando si sentirà sufficientemente pronto. L'uso dello script può evidenziare la presenza o meno di una disortografia, poiché le lettere sono staccate tra di loro l'eventuale omissione di parti può essere legata a una mancata automatizzazione della regola ortografica e non a una difficoltà grafica come , invece, può accadere nel corsivo.
Le righe migliori per un disgrafico sono quelle che delimitano esattamente lo spazio, quindi le classiche righe per la prima e la terza elementare. Di difficile uso sono quelle di 5° in quanto essendo tutte uguale non danno un riferimento preciso a livello di organizzazione spaziale. E' essenziale che i quaderni abbiano i margini e che il destro venga evidenziato dal sinistro con un colore diverso, questo per aiutare l'orientamento nella scrittura.
In matematica si possono usare i quadrettoni da 1 cm, utili anche per fare le cornicette. I bimbi disgrafici presentano tantissime difficoltà in questa pratica che va assolutamente allenata in previsione del disegno geometrico.
Di fronte a una disgrafia grave è necessario utilizzare il pc, personalmente sono dell'idea che il pc debba essere usato come strumento dispensativo laddove è necessario avere un elaborato chiaro e leggibile (ad esempio in una prova d'esame) altrimenti sono del parere che al bambino debbano essere dati degli strumenti "comuni" in quanto lo scrivere fa parte del nostro quotidiano e non sempre si ha a disposizione un computer. Certe pratiche non devono essere perse o abbandonate, semplicemente vanno trovate delle soluzioni congeniali alla propria peculiarità, che comportano un minore dispendio di energia e una minore ansia.
I bambini disgrafici si rendono conto di non riuscire a scrivere bene, sanno paragonarsi ai compagni e spesso l'insuccesso mina l'autostima. E' giusto pretendere un buon grado d'impegno, una particolare attenzione all'ordine ma bisogna tenere conto dei limiti e dello sforzo emotivo e pratico che certe richieste comportano. Una volta che il bambino conosce la propria difficoltà e sa quali sono le ragioni della brutta scrittura, non è necessario ribadirglielo costantemente in quanto potrebbe essere fonte di frustrazione. Ciò che deve fare un'insegnante è concordare con lui un percorso che lo aiuti a migliorare e a correggere ciò che non va, ad esempio la postura e l'attenzione.