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ALCUNE INFORMAZIONI SU DI ME

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Torino , Italy
Da 13 anni sono referente per la dislessia, da 3 Funzione Strumentale per l'inclusione del mio istituto. Insegno da 26 anni nella scuola primaria. Dal 2019 collaboro con l'associazione O.S.D a.p.s ( Organizzazione a Sostegno dei Disturbi dell'età evolutiva) come referente per il Piemonte e la Valle d'Aosta ( osdpiemonte@gmail.com ) Sono autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum D.S.A su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui D.S.A, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

giovedì 28 gennaio 2010

PROGETTI PER I DSA

Durante le vacanze ho stilato due progetti che intendo presentare al prossimo CD affinchè vengano approvati nell'attesa di qualche fondo ....

I° PROGETTO:
  • TUTELA DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI CON DIFFICOLTA' SPECIFICA DELL'APPRENDIMENTO ATTRAVERSO L'USO DEL PERSONAL COMPUTER

Il progetto si articola come segue:

  1. breve introduzione ai DSA,
  2. descrizione degli effetti dei disturbi specifici dell'apprendimento
  3. Le difficoltà che riscontrano gli alunni con disturbo specifico
  4. Gli strumenti compensativi e dispensativi
  5. Finalità
  6. Obiettivi
  7. Destinatari
  8. Conduzione e metodologia didattica
  9. tempi
  10. costi

La finalità del progetto è quella di dotare ogni plesso del Circolo (Argentera, Feletto, Bosconero e Rivarolo) di :

  1. un pc portatile a disposizione degli alunni con difficoltà dell'apprendimento, dando precendenza ai plessi in cui sono presenti alunni che hanno depositato la diagnosi in direzione.
  2. software specifici per gli alunni DSA in particolare Supermappe e Super Carlo

Gli obiettivi sono:

  1. tutelare il diritto allo studio degli alunni DSA
  2. promuovere il successo formativo degli alunni con difficoltà dell'apprendimento
  3. elevare il livello della classe grazie all'utilizzo di tecniche metodologiche e di strumenti educativi speciali

I destinatari

  1. Alunni con DSA diagnosticato
  2. Alunni borderline
  3. Alunni con EES
  4. Alunni delle classi 1° e 2° primaria con diagnosi di percentuale di rischio DSA ed EES

Conduzione metodologica e didattica

Il pc e i software verranno utilizzati per i seguenti scopi:

  1. supporto delle normali attività di classe, in particolare per la produzione di testi
  2. utilizzo, anche in piccolo gruppo, di specifici programmi software per approfondire gli argomenti trattati
  3. ascolto di audiolibri da parte di tutta la classe al fine di favorire un'adeguata integrazione
  4. favorire il mantenimento dell'attenzione
  5. produzione di schemi e mappe concettuali per lo studio della varie discipline.

Tempi.

Il progetto durerà per tutto il percorso scolastico di ogni singolo alunno con diagnosi di DSA o di EES

Costi:

I costi riguardano :

  1. l'acquisto di almeno 4/5 pc portatili
  2. l'acquisto di un software Supermappe e Super Carlo per ogni plesso del circolo

L'ipotesi di spesa si aggira intorno ai 1000 euro per 4 plessi per un totale di circa 4000 euro.

Il preventivo specifico verrà richiesto dall'uffico del circolo preposto a tali pratriche.

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Questo è uno dei due progetti che presenterò, se qualcuno ha suggerimenti sono ben accetti, soprattutto se riguardano la reperibilità di fondi ;O)

(IL SECONDO PROGETTO VERRA' POSTATO PROSSIMAMENTE)

domenica 24 gennaio 2010

PERCORSI E STRATEGIE PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA (FORMAZIONE)

l'istituto professionale Galilei di Torino organizza un corso di aggiornamento rivolto a tutti gli ordini di scuola, da titolo " Percorsi e strategie per l'integrazione didattica" .
L'aggiornamento avrà la durata di 15 ore e si svolgerà nei giorni: 4 e 25 febbraio- 25 marzo - 27 aprile - 27 maggio dalle ore 15 alle ore 18 presso l'Auditorium dell'IPSIA Galilei via Lavagna 8 Torino.
Il 25 marzo interverrà Rosanna Gangi responsabile territoriale AID della provincia di Torino intervenendo su " disturbi specifici dell'apprendimento , dislessia e bisogni educativi speciali: aspetti operativi" . Chi volesse il programma completo credo possa richiederlo direttamente all'istituto organizzatore.
Le iscrizioni sono limitate a 90 partecipanti , sarà data priorità all'ordine di arrivo e devono pervenire entro e non oltre due giorni prima degli incontri.

MAPPATURA DIDATTICA DSA SU ISTITUTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Sul social network facebook è stato aperto un gruppo di servizio che opera per creare una mappatura della scuole superiori che attuano una didattica pro DSA. La mappatura sarà un utile strumento anche per i genitori che dovranno fare una scelta per il futuro scoalstico dei prori figli affinchè vengano scelte scuole di qualità anche in ambito di disturbi specifici dell'apprendiemento.
Per poter svolgere l'indagine i membri volontari del gruppo incontreranno i DS e i referenti per la dislessia dei vari istituti sottoponendo loro delle domande mirate le cui risposte serviranno per la compilazione di un'apposita griglia.
In un secodno momento l'indagine verrà svolta anche sulle scuole dell'obbligo: primaria e secodnaria di primo grado.

venerdì 22 gennaio 2010

BANDO DELLA REGIONE PIEMONTE

"La Regione Piemonte, a seguito di una specifica intesa stipulata con l'USR del Piemonte, e approvata con deliberazione di Giunta Regionale n°107-12941 del 21/12/09 finalizzata a favorire nell'anno scolastico 2009/10 la piena integrazione scolastica degli studenti certificati ai sensi della L 104/92 o con EES (esigenze educative speciali), certificate ai sensi della delibera di Giunta Regionale n°18 - 10723 del febbraio 2009 e n° 13 -10889 del marzo 2009, frequantanti le istituzioni scolastiche pubbliche e paritarie dell'infanzia, primarie e secondarie di primoe secondo grado del Piemonte, con il seguente bando intende contribuire alle spese necessarie per l'assunzione a tempo determinato, e per il solo anno scolastico 2009/10 , del personale necessario "

In sintesi i DS, entro la data del 25 gennaio 2010 (in un primo momento la data era stata fissata al 20 gennaio, poi prorogata al 25 ) hanno dovuto compilare e trasmettere per mezzo raccomandata, la documentazione attestante le reali esigenze di personale aggiuntivo per la piena integrazione scolastica degli alunni Hc e EES certificati e presenti nel roprio istituto. La Regione Piemonte, appena riceverà tutti i dati stilerà due distinte graduatorie: una per l'assegnazione del contributo da destinare al personale docente da ssumere ed una da destinare al personale ATA.

Le risorse disponibili sono : 6 milioni di euro per la scuola primaria e 1 milione di euro per il personale ATA.

Trovate la documentazione sul sito della regione Piemonte all'indirizzo
www.regione.piemonte.it/istruz/index.htm
nel riquadro a destra dal titolo "in evidenza" trovate diverse voci che riguardano il bando in questione

martedì 5 gennaio 2010

DSA E LINGUA INGLESE

I bambini con DSA non devono assolutamente essere dispensati dall'apprendimento delle lingua inglese ( o qualunque altra lingua curriculare).
Come per l'insegnamento di qualunque altra disciplina è necessario modificare la propria metodologia e seguire le indicazioni ministeriali.

La circolare ministeriale del 5/10/2004 parla di :

"dispensa, ove necessario, dello studio in forma scritta della lingua inglese"

vediamo che cosa significa:

OVE NECESSARIO: vuol dire che l'insegnante, in seguito anche alle indicazioni e alle valutazioni della logopedista che segue il bambino e dopo aver messo in pratica tutte le strategie metodologiche necesarie per facilitare l'apprendimento della lingia straniera, valuta se per quel determinato alunno, è necessaria e oppurtuna la dispensa dallo studio della forma scritta delle lingua inglese.

ATTENZIONE: dispensa dalla forma scritta non significa dispensa dall'apprendimento di TUTTA la lingua, ma solo di una forma di essa, quindi l'orale si può e si deve apprendere
Inoltre, negi esami di stato non è presista alcun tipo di dispensa. All'inizio si diceva che l'alunno doveva essere dispensato dalle prove scritte della lingua inglese, ora non più. Quindi, a parer mio, se s'intende tutelare il bambino è bene che ci sia da subito un approccio adeguato anche alla lingua scritta.

Anche per la lingua inglese valgono tutte le altre indicazioni:
  • tempi più lunghi per verifiche ed esercizi
  • patto formativo con la famiglia per quanto concerne lo studio a casa e lo svolgimento dei compiti.
  • Organizzazione di interrogazioni programmate.
  • Interrogazioni orali per rimediare eventuali insufficienze negli elaborati scritti. L'insegnante può anche decidere di sottoporre il bambino a verifiche scritte dandogli la possibilità di provare, rassicurandolo sul fatto che qualora i risultati non fossero sufficienti la prova non verrà registrata e gli verrà data la possibilità di recuperare oralmente.

Dal prontuario allegato al percorso educativo personalizzato per DSA dell'Aid, USP di Como, si possono trarre le seguenti indicazioni valide per tutte le lingue straniere ed antiche, applicabili in tutti gli ordini di scuola.

  1. limitare o evitare la lettura ad alta voce (è ovvio che se il bambino chiede, di sua spontanea volontà, di leggere è giusto farlo provare. Di norma queste richieste avvengono quanto il bambino si sente ben inserito nel gruppo classe, quando ha superato le sue insicurezze ed è certo che non esistono pregiudizi e giudizi nel gruppo classe. ndr)
  2. Durante le verifiche far sì che il testo vega letto da un tutor, ossia da un'altra persona che può essere, indistintamente, un compagno o l'insegnante stesso
  3. Evitare di far prendere appunti o riscrivere elaborati, ma fornire la fotocopia degli appunti in modo che l'alunno sia , comunque, supportato durante lo studio
  4. Utilizzare testi ridotti non per contenuto ma per quantità di pagine
  5. Evitare le risposte con V e F
  6. Evitare domande con dobbia negazione e di difficile interpretazione
  7. Garantire l'approccio visivo e comunicativo alle lingue
  8. Utilizzare schemi per le regole
  9. Utilizzare mappe concettuali
  10. Pianificare le verifiche scritte
  11. Nelle verifiche scritte utilizzare le parole utilizzate durante le spiegazioni
  12. Favorire l'apprendimento orale
  13. Consilidare gli apprendimenti in forma orale
  14. Dispensare l'alunno ove necessario e possibile dalle prove scritte compensandole con prove orali, valutando gli esiti positivi
  15. Utilizzare i coloro per distinguere le diverse forme grammaticali
  16. Consentire l'uso del registratore durante le spiegazioni
  17. Incentivare l'uso del pc e del vocabolario elettronico
  18. nelle prove scritte ridurre il testo da tradurre e le domande a cui rispondere. Concedere tempi più lunghi
  19. Evitare domande aperte a favore di verifiche strutturate
  20. Favorire risposte concise nelle verifiche scritte. Qualora la prova risultasse insufficiente prevedere prove orali sullo stesso argomento
  21. Programmare verifiche orali per le materie che prevedono la valutazione dell'orale (non sostituire l'orare con interrogazioni scritte ndr)
  22. Stimolare e supportare l'allievo durante le prove orali qualora si trovasse in difficoltà per la compromissione della memoria a breve termine e della sequenzialità.
  23. presvedere compiti ridotti
  24. Evitare la sovrapposizione di verifiche (evitare che nello stesso giorno il bambino debba affrontare verifiche in più discipline)
  25. Favorire le interrogazioni e le verifiche nelle prime ore del mattine (in ogni caso dargli la possibilità di ripassare prima di essere interrogato ndr)
  26. Valutare il contenuto e non la forma
  27. Valutare le conoscenze enon le carenze
  28. applicare una valutazione formativa e non sommativa dei processi di apprendimento.

(Materiale predisposto dallUSP di Como, prof Gini in collaborazione con i componenti dle comitato scuola dell'AID Como, presidente Bassani, docenti Colombo e Gagaglio )

Esistono anche delle pubblicazioni in merito all'insegnamento della lingua inglese :

  • Insegnare l'inglese ai bambini dislessici di Pamela Kvilekval
  • dislexia whot is it? dislessia e insegnamento della lingua inglese di Gabrieli Claudi e Rossana

sabato 2 gennaio 2010

LE REGOLE DA SEGUIRE PER SCRIVERE UN TESTO AL PC

Le regole che vi elencherò sono tratte dal testo " Storie di normale dislessia. 15 dislessici famosi raccontati ai ragazzi" Ed Angolo Manzoni Autori: Rossella Grenci e Daniele Zanoni

Esiste una collana di libri detta "corpo 16" , è una collana a grandi caratteri impostata secondo regole precise con l'obiettivo di rendere la lettura piacevole e meno complicata anche per i dislessici, pertanto, se avete bambini DSA cercate libri di questa collana, se invece dovete scrivere dei testi per loro attenetevi, per quanto possibile, alle seguenti regole.

  • carattere di stampa Formata corpo 16 punti tipografici: è un carattere superiore alla media e facilita la lettura
  • ampi spazi bianchi prima della punteggiatura al fine di renderla evidente ( se la punteggiatura è evidente leggo con maggiore espressione ndr.)
  • Uso del neretto per creare mappe concettuali
  • testo non giustificato per evitare di interrompere la parola (se vado a capo con una parola il bambino rischia "di perdersi" con conseguente svantaggio per la comprensione. Ndr)
  • Interlinea 20,1 punti tipografici: separa chiaramente una riga dall'altra
  • Margini studiati per non opprimere ma nemmeno disperdere la lettura
  • Formato cm 17 x 24: mantiene la riga stampata in corpo 16 sufficientemente lunga
  • Colore avorio della carta: evita il riflesso luminoso della carta bianca
  • Qualità della carta: di bassa grammatura ma di alto spessore, è leggera ma evita la trasparenza del verso della pagina
  • Legatura in brossura, con cucitura delle segnature: consente l'apertura totale del libro e la sua maneggevolezza

ERRORI DA NON COMMETTERE

In questi anni ho visto, sui quaderni di bimbetti DSA, degli errori di presentazione e impostazione commessi dagli insegnanti. Errori commessi in buona fede ma pur sempre errori che non hanno agevolato l'apprendimento e la prestazione del bambino.
Vediamone alcuni.

  1. Spesso ho visto schede di analisi grammaticale con un alto numero di frasi da analizzare, scritte in corsivo fitto e in piccole dimensioni. Ovviamente di fronte a un lavoro simile il bambino si scoraggia in partenza, non solo per la quantità presentata ma soprattutto per la difficoltà nel decifrare cosa c'è scritto. Anche per un adulto non sempre è semplice capire la calligrafia di un altro adulto, figuriamoci per un bambino DSA! La cosa migliore sarebbe usare il pc riducendo, in primis, il numero di frasi da analizzare, un corpo 16 di stampa e preferibilmente il carattere ARIAL. Qualora non si avesse la possibilità di usare il pc per stampare il lavoro è consigliabile scrivere in stampatello maiuscolo.Lo stesso discorso vale per i testi dei problemi o per qualunque altro tipo di scheda che il bambino deve leggere e decifrare.
  2. no ad esercizi dove bisogna individuare le parole all'interno di frasi scritte tutte attaccate : " ilgattocamminasuitetti "
  3. no a nuneri scritti senza lasciare spazio tra una cifra e l'altra. Ho visto spesso bambini che scrivevano i numeri con le cifre tutte attaccate 1234 invece che 1 2 3 4 . Se si lascia un quadretto tra una cifra e l'altra la lettura del numero è più facile e gli eventuali passaggi sono più ordinati. Ad esempio, se bisogna fare una sottrazione col prestito, se si è lasciato lo spazio tra una cifra e l'altra il bambino non avrà difficoltà nel collocare il prestito e avrà una buona visione del numero appena formato, in caso contrario non solo può entrare in confusione sul dove mettere il prestito, ma potrebbe anche non avere ben chiaro il significato del passaggio e del numero formato. Anche l'incolonnamento necessita di regole ben precise legate alla spazialità. Dobbiamo entrare nell'ottica che tutto dev'essere impostato in modo funzionale, ben visibile, percepibile in modo chiaro. Il bambino non deve essere confuso e non deve avere dubbi su ciò che vede.

domenica 13 dicembre 2009

Dislessia un falso problema? convegno a Ivrea del 12 dicembre 2009

Ieri ho preso parte alla seconda parte del convegno sulla dislessia ad Ivrea al quale hanno relazionato esperti del settore : assessore all?istruzione della Regione Piemonte ; l'Assessore all'istruzione della Provincia di Torino; l'Assessore ai Sistemi Educativi della città d'Ivrea; Neuropsichiatri infantili; psicologi; rappresentanti AID sezioni di Torino e Biella-Vercelli; dirigenti scolastici; genitori; studenti dislessici; finiatri.

La regione Piemonte ha scelto la strada delle delibere e nei prossimi mesi prenderà in considerazione questi aspetti inerenti i DSA:

  1. inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti con diagnosi di DSA
  2. l'aspetto sanitario
  3. gli screening

Il dott. PETRACHI della Medicina Legale di Ivrea -ASL TO 4 ha affrontato in mattinata gli aspetti medico-legali legati ai DSA, nel pomeriggio ha proiettato la legge 104 sottolinenando come i casi gravi di dislessia e disturbo specifico dell'apprneidmento possano accedere alla legge 104 in seguito alla presentazione di apposita documentazione, prima fra tutte la diagnosi di DSA (meglio se rilasciata dall'asl) attestante la gravità del disturbo.

Il rifermento legislativo sono l'articolo 1 e 3 comma 3 della legge 104 del 92. In particolare ha specificato che il soggetto DSA è in una condizione di SVANTAGGIO rispetto a coetanei della stessa età che non hanno un disturbo specifico.

dott.TURELLO foniatra del centro studi Erickson e autore di numerose pubblicazioni ha affrontato l'aspetto del rapporto tra la lingua orale e scritta.

famiglia - scuola e servizi sanitari (asl o privati) sono il tringolo più importante per un buon funzionamento dell'integrazione e del successo dei bambini con DSA.

L'insegnante dovrebbe registrare le letture dei suoi alunni e riascoltarle al fine di individuare i punti in cui si sofferma e commette errori, in quanto potrebbero indicativi per comprendere il tipo di errore commesso, la causa principale che ha indotto il bambino a commetterlo.

L'insegannte di scuola primaria deve diventare un'esperta dell'insegnamento/apprendimento delal letto scrittura al fine di comprenderne i meccanismi e le strategie da applicare nel caso in cui dovesse avere degli alunni con delle difficoltà.

I bambini quando imparano a parlare partono pronunciando le occlusive (p b t d k g) ma se devo insgenare a leggere devo partire dalle fricative cioè (f v s ...) in quanto il suono è più lungo pertanto vengono percepite e distinte meglio

Bisogna porre molta attenzione alle difficoltà del linguaggio: ci sono bambini che a 2 anni hanno imparato a parlare perfettamente con buona proprietà lessicale e di pronuncia ma ci sono anche bambini che a 5 anni presentano ancora un linguaggio molto compromesso. Questa è una variabile molto importante di cui gli insegnanti devono tener conto. Molti bambini, poi, presnetano difficoltà con le sillabe chiuse con la coda ossia sono quei bambini che in prima elementare, ad esempio, tendono ancora a dire MAETTA invece di MAESTRA; TENO invece di TRENO. Questa difficoltà p da tenere d'occhio in quanto può avere conseguenze nella letto scrittura e nell'apprendimento in genere.

Prerequisiti dell'apprendimento:

  • PREREQUISITI ESECUTIVI:

si attengono alla realizzazione del sistema scritto e non alla sua conoscenza esempio, il segno grafico, la coordinazione occhio mano, l'orientamento spaziale...

  • PREREQUISITI COSTRUTTIVI

riguardano il livello di concettualizzazione sulla lingua

Per imparare a leggere e scrivere il bambino deve imparare 3 concetti fondamentali:

  1. quanti elementi ci sono in una parola
  2. quali sono gli elementi della parola
  3. come sono disposti gli elementi all'interno della parola

Bisogna lavorare molto sulla metafonologia, sopratutto nella scuola dell'infanzia e nei primi anni della scuola primaria, cioè svolgere attività sulle rime, sulla segmentazione delle parole, delle sillabe... Questo per aiutare i bambini a riflettere e fare l'analisi delle parole.

Gli insegnanti devobo essere in grado di sapere perchè un errore viene commesso al fine di aiutare il bambino a superarlo.

Importantissimo è il concetto che A TUTTI NON DEV'ESSERE DATA LA STESSA COSA MA E' GIUSTO DARE A CIASCUNO IL SUO

ASPETTI E MOTIVI E RELAZIONALI NEI DSA

l'ansia è la causa principale di atteggiamenti iperattivi o di blocco con la conseguenza di gravi problemi nella prestazione.

Nei bambini DSA si possono innestare delle reazioni emotive: ansia, rabbia o tratti depressivi.

Per aiutare questi bambini non è necessario uno psicologo clinico ma uno psicologo metacognitivo.

E' molto importante anche il ruolo della famiglia: se il genitore accetta la condizione del figlio questo lo vivrà meglio, se il genitore non lo accetta e lui stesso va in ansia trasmette lo stesso atteggiamento al figlio.

E' necessario che chi lavora con bambini DSA capisca anche l'aspetto emotivo della famiglia, molto spesso i genitori attivano una serie di comportamenti di difesa in quanto non vogliono che il bambino vada incontro alla sofferenza. Poichè i DSA hanno una compinente genetica, molto spesso la madre o il padre hanno lo stesso disturbo e hanno sofferto delle difficoltà e degli insuccessi ad esso correlati, sofferenze che non vogliono viva il figlio.

come si fa da aiutare un bambino DSA?

  1. bisogna ridurre il tempo dello studio e lasciargli più spazio per lo sbago fisico e psichico
  2. aumentare tutto ciò che è gratificante con rinforzi positivi: "bravo" da solo non basta, bisogna dire "bravo perchè oggi hai lavorato sneza distrarti" "bravo perchè hai svolto un tema con un buon contenuto...."
  3. guidarlo vers attività sportive: lo sport favorisce la concentrazione, al socializzazione, la spazialità, il rispetto delle regole. permette di sfogare le tensioni . Meglio preferire sport in cui non c'è competizione in cui non si deve arrivare necessariamente primi. Nello sport possono e devono snetirsi adeguati e competenti.

I bambini DSA si arrabbiano :

  1. con chi crea in loro frustrazione
  2. con chi sanno che anche se si arrabbiano non lo abbandonano mai (la madre e il padre)

(continua...)

sabato 12 dicembre 2009

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DI CALUSO: UNA SCUOLA ATTENTA AI BISOGNI DEGLI ALUNNI DSA

La scuola secondaria di primo grado (ex medie) Guido Gozzano,di Caluso, diretta dalla Dottoressa Niccoli Marzia è una scuola di qualità e all'avanguardia per quanto riguarda i disturbi specifici dell'apprendimento. http://www.mediagozzano.it/

La dirigente intervenuta con due mamme, al convegno "Dislessia un falso problema?" tenutosi a Ivrea sabato 12 dicembre, ha dimostrato una competenza e una sensibilità uniche.
La scuola da lei diretta possiede molti strumenti indispensabili per alunni DSA: Carlo mobile, Supermappe, pc portatili in ogni aula a disposizione di TUTTI gli alunni.

La Dirigente ha instaurato un buon rapporto con le famiglie di alunni DSA, creando una rete di collaborazione e scambio di cui alcune molto attive, come la signora Bono Daniela che dedica il suo tempo al confronto con altri genitori e ragazzini che stanno vivendo o hanno vissuto la stessa esperienza.
Inoltre ogni anno viene programmato un incontro tra scuola e famiglie di alunni con disturbo specifico dell'apprendimento.

Ogni classe possiede un "kit per la dislessia" (lo potete scaricare andando sull'home page del sito della scuola, a sinistra cercate "didattica" e poi cliccate su "Supporto alle difficoltà di apprendimento") ossia un documento che raccoglie la normativa, l'esempio di buone pratiche a cui gli insegnanti possono attingere per gli alunni DSA e non solo.

Succursali della scuola di Caluso, quindi sempre dirette dalla Dottoressa Niccoli sono :
la scuola secondaria di primo grado di San Giorgio
la scuola secondaria di primo grado di San Giusto.

giovedì 10 dicembre 2009

PRESENTAZIONE DI AIUTAMI A NON AVERE PAURA


Vi informo che martedì 16 dicembre alle ore 21 presso il Centro di Cultura Ludica di Villa Vallero a Rivarolo Canavese, si terrà la presentazione del libro "aiutami a non avere paura" scritto da Cristiana Voglino.
Il libro racconta l'esperienza della sua bambina che ha dovuto affrontare una grave malattia e quella di altri bimbi conosciuti all'ospedale Regina Margherita di Torino.

Chi volesse saperne di più può visitare questo sito: http://www.aiutamianonaverepaura.it/







domenica 6 dicembre 2009

CONVEGNO A IVREA

Sabato 12 dicembre 2009 alle ore 9 alle ore 18 presso l'aula magna di Scienze infermieristiche in Via Monte Navale ad Ivrea si terrà il convegno dal titolo "dislessia: un falso problema?" per scaricare il programma andate sul sito dell'aid di Torino, lo trovate nell'elenco dei miei link

sabato 5 dicembre 2009

ALCUNI VIDEO E DOCUMENTARI SUI DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO

andando su youtube e digitando "dislessia" su CERCA, verranno elencati una serie di video e documentari su questa carattereristica .

Vi consiglio di visualizzare, prima di tutto,i 10 i documentari

VOCABOLARIO FIGURATO

Il vocabolario figurato è un utile strumento che l'insegnante può costruire col bambino.

Le immagini facilitano la memorazzione, soprattutto se il termine è accompagnato da una o due semplici frasi di riferimento.

Questo tipo di strumento viene utilizzato anche con alunni audiolesi

COME PROCEDERE:

1: si prende un quadernone ad anelli

2. ogni volta che il bambino trova un termine sconosciuto si riporta sul quedernone e si disegna l'immagine ( o si cerca su riviste, libri, internet)

3. si spiega al bambino il significato di quella parola scrivendo il termine accanto al disegno

4: s'invita il bambino a pensare a una frase semplice che includa quel termine e gliela si fa scrivere sotto alla parola.
La parola dev'essere scritta con un colore specifico, scelto dal bambino, ad esempio il rosso. Tutte le parole che inizieranno con la stessa lettera verranno scritte con lo stesso colore. La parola si scrive col colore anche all'interno delle frasi.

L'uso del colore aiuta a memorizzare meglio il tremine in quanto può diventare un punto di riferimento per "ripescare" il termine nei "cassetti della memoria" il colore permette di fare una selezione, di raggruppare e di ridurre il campo di ricerca .

L'ordine alfabetico viene rispettato solo per la prima lettera in quanto le parole vengono scritte via via che vengono scoperte, pertanto sarebbe troppo complesso dare loro un vero ordine come lo si trova sui dizionari.
Il quaderno ad anelli aiuta a organizzare i fogli man mano che il vocabolario si arricchisce.




GATTO

IL GATTO DORME.

IL GATTO DORME SUL DAVANZALE



Ovviamente il vocabolario figurato può essere modificato e adattato in base alle esigenze e alla fantasia degli insegnanti.

Tutto ciò che propongo sul blog sono indicazioni e strumenti che ho utilizzato e sperimentato sui bambini che seguo

mercoledì 2 dicembre 2009

INCONTRO PER I DOCENTI CON ALUNNI DSA DEL CIRCOLO DI RIVAROLO CANAVESE

Martedì 15 dicembre alle ore 17.15 ci troveremo in sala video per prendere in esame la Circ Reg 326 e per analizzare sia il PEP sia la scheda di sintesi alleggata alla circolare.

Gli operatori dell'asl hanno avuto un incontro con il loro responsabile martedì 1 dicembre e hanno preso in esame la circolare concordando di non firmare i due documenti proposti (pep e sscheda di sintesi) in quanto accompagnano la diagnosi, però suggeriscono a tutti gli insegnanti di attenersi, per la compilazione dei documenti, a quanto evidenziato durante i vari incontri con tutti gli operatori socio sanitari che hanno in carico il bambino.

Prima di prendere parte all'incontro del 15 suggerisco, come già comunicato all'ultimo Collegio Docenti, di verificare con la segreteria della scuola, che tutte le famiglie degli alunni interessati abbiano depositato copia della diagnosi.

sabato 28 novembre 2009

SCUOLA A PORTE APERTE

Martedì 15 dicembre alle dalle ore 17 le scuole del nostro circolo didattico (Argentera Canavese, Bosconero, Feletto e Rivarolo) apriranno le loro porte a tutti coloro che vorranno visitarle in previsione di un'iscrizione dei propri figli.

Rivarolo è uno dei pochi circoli dei dintorni ad avere un referente per la dislessia.

Argentera Canavese e Feletto sono i due plessi che fino a quest'anno avevano un'organizzazione oraria di 27 - 30 ore settimanali (più le mense) distribuite su 6 giorni dalle 8.30 alle 12.30 più due rientri pomeridiani: il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 17.00 per tutte le classi, solo il martedì per le classi prime.

Bosconero e Rivarolo sono i plessi più grandi del circolo, hanno un'organizzazione oraria di 40 ore.

Se mi permettete vorrei fare un po' di pubblicità alla scuola di Argentera Canavese, non perchè sono di parte ma perchè merita, davvero, un'attenzione particolare in quanto è una delle pochissime scuole di campagna immerse nel verde, ogni aula ha un'uscita che si affaccia su un bellissimo giardinetto con tanto di alberi dove i bambini hanno appeso casette per gli uccellini. Durante la bella stagione non è raro vedere aironi che si posano sui prati circostanti o mucche al pascolo.

L'ambiente è accogliente, le aule sono spaziose e molto luminose, la struttura è di recente costruzione, risale, infatti, ai primi anni 80. E' dotata di un laboratorio informatico, di un capiente salone dove si svolgono recite e feste durante il corso dell'anno scolastico.

I bambini partecipano spesso a iniziative socio culturali di vario genere.

Gli insegnanti presenti sono quasi tutti di ruolo e in servizio nel plesso da diversi anni, tra loro si è instaurata una buona intesa e un'ottima collaborazione. Anche i rapporti con i genitori degli 84 bambini sono ottimi.

Il numero di alunni per classe varia dai 13 iscritti nell'attuale prima ai 22 della terza (classe più numerosa nella storia del plesso).

Le ore di didattica sono le stesse del tempo pieno in quanto in quest'ultima organizzazione oraria vengono considerate come tempo scuola e come attività didattica anche le 10 ore settimanali, conteggio che non viene fatto per gli ex moduli.
Infatti 40 ore settimanali - 10 ore di mensa = 30 ore di didattica frontale al tempo pieno = alle 30 ore settimanali di didattica frontale nelle classi dell'ex tempo modulare

Nel plesso di Argentera Canavese interviene una volontaria in supporto alle attività didattiche per gli alunni con DSA , tale volontaria è stata richiesta dalle famiglie dei bambini con diagnosi di disturbo specifico dell'apprendimento. Questa figura è findamentale in quanto permette ai casi più gravi, di poter riprendere e consolidare alcuni attività, imparando ad essere autonomi nella gestione degli strumenti compensativi, del tempo e dello spazio.

Nel plesso si svolgono attività di tirocinio per le studentesse del corso di laurea in Scienze di Formazione che ne fanno richiesta; infine, la scuola ha aderito al progetto del GEP che invia studenti degli ultimi anni della scuola superiore a svolgere attività di supporto nelle classi che ne hanno fatto richiesta.

mercoledì 25 novembre 2009

CIRCOLI DIDATTICI CON REFERENTI DSA

Vi riporto qui di seguito l'elenco delle scuole della mia zona in cui so esserci un referente per la dislessia, metterò un (?) accanto alle scuole dove non sono sicura ci sia . NO accanto a quelle dove so non esserci in quanto mi è stato riferito dai genitori . Premetto che è possibile che certe situazioni siano mutate nel tempo e che i Circoli che sino allo scorso anno erano sprovvisti di un referente, oggi ce l'abbiano. Pertanto, per avere la certezza, non resta che rivolgersi alla segreteria dei singoli Circoli didattici .

L'elenco potrà essere aggiornato anche in seguito alle vostre segnalazioni, inoltre, col vostro aiuto, potrò anche indicare i referenti di altre province italiane.

Ritengo che la conoscenza delle scuole che possono vantare la presenza di un referente per i DSA sia importante per le famiglie in quanto tale figura dà la certezza che quel circolo didattico è sensibile all'argomento, gli insegnanti sono informati e guidati sulle problematiche legate ai disturbi specifici dell'apprendiemento, inoltre i bambini e le famiglie sono tutelate. Il referente per i DSA è un punto di riferimento e e di collegamento tra scuola, famiglia e operatori socio sanitari.

Ritengo, inoltre, che non sia corretto che la commissione HC si occupi anche di DSA, questo al fine di non creare confusione in quanto i DSA non hanno nulla a che vedere con i diversamente abili. Purtroppo in molte scuole non esiste ancora una vera commissione per i DSA anche perchè le commissioni devono essere pagate e i fondi sono sempre meno, quindi, per comodità e per economia, si tende a inserire il DSA nella commissione hc; la presenza del referente, quindi di una figura specifica che si occupa solo di disturbi dell'apprendimento, anche se inserita all'interno di altre commissioni di lavoro, garantisce la presa incarico del problema in modo esclusivo

PROVINCIA DI TORINO
  • RIVAROLO CANEVESE : Cristiana Zucca
  • CUORGNE': Stefania Falletti
  • CASELLE: Enzo Giammalva
  • VOLPIANO: Sì
  • LEINI': Sì
  • FORNO : fino a un paio di anni fa c'era, non conosco la situazione attuale
  • PAVONE (NO. FINO ALLO SCORSO ANNO SE NE OCCUPAVA LA COMMISSIONE HC)

mercoledì 18 novembre 2009

carlo mobile

CARALO MOBILE è un software utile per alunni con un DSA piuttosto serio. Potete trovare tutte le indicazioni sul sito dell'ANASTASIS www.anastasis.it andate su cerca e inserite carlo mobile.

Nel sito trovate una dettagliata persentazione del prodotto che, in sintesi, sostiene il bambino (ma anche l'adulto) nella lettura grazie alle sintesi vocali e al documento OCR (in pratica si può scannerizzare il testo del sussidiario che s'intende studiare e il software lo legge) , nello studio dell'inglese con la sintesi vocale in lingua, nel calcolo, nello studio grazie alla creazione di mappe.

Esistono tre versioni: una senza sintesi vocale, adatta a chi ha nel pc la sintesi vocale; una coi lettori in lingua italia ed uan con tre voci: uan maschile, una femminile e una straniera.

Il costo varia, sino ad arrivare a un massimo di 249 euro più iva. Il bambino dovrebbe usare questo programma a scuola, attraverso un pc da tenere costantemente a portata di mano, quindi un pc porattile.

Tutte le scuole di qualità dovrebbero dotare i loro plessi di software simili e di pc portatili ma nell'era delle vacche magre, dove l'esigenza primaria è quella di tagliare, tagliare, tagliare certe spese se le deve accollare la famiglia, ma laddove la famiglia non può come si può ovviare al problema??? Si accettano consigli perchè ne abbiamo bisogno per garantire anche ai nostri bimbi DSA il diritto allo studio!

lunedì 16 novembre 2009

TAVOLA ROTONDA SUI DSA A RIVOLI

Il gruppo Dislessia in rete ( www.dislessiainrete.org) ha organizzato per sabato 28 novembre 2009, una tavola rotonda sui DSA riservata agli insegnanti, a cui parteciperanno alcuni studiosi del settore: Claudia Cappa (responsabile modulo CNR e tecnologie didattiche per i DSA) , Paola Guglielmino (ccordinatrice corso di laurea in logopedia della UNITO) Carlo Muzio (NPI università di Pavia); Viviana Rossi (Dirigente Scolastica di Alpignano), interverrà anche l'uff scolastico regionale per spiegare la Circ Reg 326; un alunno della scuola secondaria di secondo grado e alcuni insegnanti.

Il titolo della tavola rotonda è "QUELLI CHE...IL DIRITTO DI APPRENDERE" l'incontro avrà inzio alle ore 8 in Corso Francia 98 (centro congressi) Rivoli.

Bisogna compilare una scheda d'iscrizione scaricabile a questo indirizzo www.dislessiainrete.org/gli-inco...torino.html

domenica 8 novembre 2009

POLO BOZZO: PER I DSL E I DSA

Il Polo Bozzo è un polo universitario che si occupa di ricerca sui disturbi specifici del linguaggio e dell'apprendimento. E' operativo a Genova e si occupa anche di formazione in merito ai DSL e ai DSA.
Questo il link

www.polobozzo.it

sabato 7 novembre 2009

la mamma di una bimba di 6 anni mi aveva chiesto una cosa ma ho perso il commento

Ho perso il commento di una mamma che mi chiedeva se a 6 anni è troppo presto per rivolgersi a degli specialisti qualora si abbiano dei sospetti.

No, non è troppo presto, anzi, nei DSA prima s'intreviene meglio è. La diagnosi può essere rilasciata solo alla fine della seconda elementare ma già dalla materna è possibile individuare una percentuale di rischio verso i DSA. Se pensi ai bimbi con disturbi del linguaggio, essi vengono oresi in carico sin dalla scuola dell'infanzia e tutto il lavoro riabilitattivo a cui vengono sottoposti è anche in funzione di un eventuale DSA.

Inoltre una buona ragione per muversi in fretta è anche lagata ai tempi di attesa biblici delle asl: gli specialisti sono ottimi ma insufficienti rispetto alle richieste e su questo lo Stato, forse, dovrebbe intervenire (invece di continuare a dare colpi di forbici!!) in quanto tutti devono avere pari opportunità!