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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

martedì 8 settembre 2009

PEP: PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO

Questo documento serve per descrivere la personalizzazione del percorso educativo didattico seguito dal bambino durante il suo iter scolastico, è un documento che devono obbligatoriamente compilare le insegnanti di alunni riconosciuti con la legge 104, ossia i diversamente abili ma è anche un documento che, grazie all'autonomia scolastica, può essere redatto per qualunque bambino laddove sia necessario, pertanto il PEP può essere previsto anche per alunni con DSA , soprattutto quando devono cambiare scuola o passare da un ordine d'istruzione all'altro affinchè gli insegnanti che lo accoglieranno siano al corrente del percorso svolto, della personalizzazione dell'insegnamento, degli strumenti e delle metodologie utilizzate al fine di una corretta e proficua continuità didattica ed educativa e per favorire il successo formativo.
Il PEP può essere utile anche al fine di un esame o qualora sulla classe dovesse intervenire una supplente o una nuova insegnante.

Personalizzare l'insegnamento non significa differenziarlo con percorsi diversi da quelli delle classe, cosa che può accadere con alunni disabili. Personalizzare l'insegnamento significa rendere flessibile la programmazione con tempi adeguati ai tempi del bambino DSA, significa utilizzare strumenti dispensativi e compensativi, significa modificare la propria metodologia affinchè diventi efficace per ogni bambino della classe.

Sostanzialmente col PEP descrivo ai colleghi che accoglieranno il mio alunno, che cos'ho fatto con lui al fine di favorire il processo di apprendimento, quali sono state le sue reazioni, quali le modalità di verifica, quali i tempi, quali le collaborazioni con la famiglia, quali i punti di forza e debolezza da tener presente. Per i nuovi insegnanti diventa una sorta di guida utile a continuare un percorso ben preciso.

Alla stesura del PEP devono partecipare tutte le figure professionali che si occupano di lui, genitori compresi .

Il PEP deve essere redatto all'inizio dell'anno, dopo un adeguato periodo di osservazione ( un mese circa), con la partecipazione di tutte le figure che lo mettono in atto e essere presentato ai genitori che dovranno leggerlo e, laddove necessario, condividerlo.

Copia del PEP resterà nel fascicolo dell'alunno per tutto l'iter scolastico e si potrà richiedere una copia depositando la richiesta motivata in segreteria.

Il PEP che si compila per i DSA non è un documento legalmente riconosciuto, pertanto non è obbligatorio, ma è bene che il Consiglio di Classe verbalizzi la decisione di istituire un percorso personalizzato, questo al fine di tutelare l'alunno.


Ci sono regioni come l'Emilia Romagna che hanno deliberato delle indicazioni specifiche in merito, qui il link


  • USR E. R. 4 sett 07 Disturbi specifici di apprendimento-1-1.pdf

http://archivio-materiale-didattico.goo%20...%203xsbmhul9c/



  • Qui potete trovare una guida per la formulazione del PEP
http://www.studioinmappa.it/documenti/p%20...%20DelPEP.pdf


  • qui trovate un esempio di percorso personalizzato per DSA dell'AID

http://www.aiditalia.org/it/percorso_di%20...%20i_dsa.html

  • sul forum dislessia dell'AID è stato a lungo dibattuto l'argomento, ecco i link

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=3694

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=6089

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=6072&p=66955&hilit=pep#p66955

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=5848&st=0&sk=t&sd=a&hilit=pep

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=3694&p=53428&hilit=pep#p53428

44 commenti:

  1. scusa, ma non mi da il collegamento con il sito
    http://www.studioinmappa.it/documenti/p%20...%20DelPEP.pdf
    Non esiste il sito oppure ho qualche problema di connessione?

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  2. ho provato ad aprirlo ma anche a me dà "risorsa" non disponibile. Peccato! :O/

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  3. quando posti i link vengono troncati ed aggiunti dei puntini, deve esserci qualche errore quando inserisci i post.

    Ti volevo ringraziare per il tuo sito, ottimo punto di partenza per le novità su legge ed altro riguardo la dislessia.

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  4. Chissà dove sbaglio!!!??? Riuscite ad aprirli copiando solo la prima parte dell'indirizzo?

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  5. su google, studioinmappa a me compare subito

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  6. 1. mi sembra di aver capito che il PEP, in presenza di ragazzi non diversamente abili, non è obbligatorio, ma si può decidere di adottarlo a metà anno scolastico? 2. Un ragazzo con DSA, per il quale è stato stilato il PEP, come deve essere valutato alla fine dell'anno sc., se non ha raggiunto comunque la sufficienza in nessuna disciplina? Lo si può ammettere agli esami di terza media, in qualche modo?

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  7. Adelaide:
    1: il PEP è caldamente consigliato, ma non è obbligatorio.
    Il PeP dovrebbe essere compilato entro i primi due mesi di scuola,ma se la scuola si è appena avvicinata alla gestione dei DSA da un punto di vista burocratico, allora ci può anche stare un ritardo. Ovviamente non deve ripetersi negli anni.
    2: nel PEP devono essere spiegate anche le modalità di verifica e valutazione. Bisogna capire a cosa sono dovute le insufficienze. Nel momento in cui la scuola fornisce al bambino tutti gli strumenti per apprendere (strumenti compensativi e dispensativi) e il bambino non raggiunge la sufficienza bisogna capire le motivazioni. Nulla esclude che esse siano diverse dal DSA.
    Se sulla scheda di valutazione compaiono delle insufficienze non può essere ammesso all'esame di terza media, anche perchè se non ha raggiunto la sufficienza, quindi non ha acquisito delle competenze, come si può pensare che riesca a superare l'esame? Ciò che può fare la famiglia se alla consegna della scheda di valutazione del primo quadrimestre il bambino ha tutte insufficienze, è capire il perchè. Il PEP è stato rispettato? Sono stati usati gli strumenti compensativi e dispensativi.? La scuola e la famiglia hanno svolto bene il proprio lavoro?

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  8. Ho un dubbio: il P.E.P. può essere redatto anche per studenti che NON presentano un DSA, ma che hanno altri tipi di difficoltà certificate? Io ho un'alunna che non è certificata come handicap, ma presenta ugualmente un certificato di un neuropsichiatra della ASL che attesta le sue numerose difficoltà di attenzione, di memoria ecc. e il suo Q.I. al limite dell'handicap...è legale redarre un PEI anche per questa alunna?
    Grazie mille,
    Sara

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  9. Sì, Sara, il PEP o PDP va compilato per qualunque bimbo con difficoltà perchè stabilisce il percorso didattico ed educativo che si intende intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi.

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  10. Ciao a tutti, ho un figlio di 15 anni che frequenta la 1 superiore, ha dei problemi di discalculia e dalla sua scuola mi è stato sottoposto un documento da compilare "piano educativo personalizzato PEP". Da una conoscente mi è stato detto che raggiunta la 5° superiore con questo documento la scuola potrebbe non ammetterti all'esame per conseguire al diploma ma ti verrà consegnato dalla scuola un attestato come se fosse una scuola professionale, chi di voi mi sa rispondere se è vero ? grazie in anticipo.

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  11. Il PEP, per assurdo, potrebbe essere compilato per qualunque alunno in quanto indica il percorso personalizzato che s'intende seguire.Se si pensa che esistono intelligenze multiple, come ha dimostrato Gradner, e che ogni individuo utilizza strategie e canali d'apprendimento personali rispetto a chiunque latro, allora il PEP avrebbe davero ragione di esistere per tutti, alla fine però si lascia da parte l'aspetto burocratico a favore della professionalità docente. Nel caso di un ragazzo DSA, invece, il PEP è un documento che lo tutela in quanto avendo il DSA bisogno di strumenti compensativi e dispensati oltre a un percorso personalizzato e a volte indivisuallizato, allora diventa doveroso oltre che obbligatorio, compilare questo documento. Prima di tutto perchè la famiglia può monitorare meglio l'azione educativa dei docenti, il PEP è un patto formativo anche con la famiglie e se viene sottoscritto da entrambe le istituzione, dev'essere rispettato da tutti. In secodno luogo indica il percorso che la scuola deve seguire quindi, qualora arrivassen un supplente o il ragazzo cambiasse scuola, i nuovoi docenti avrebbero chiaro come muoversi e che metodologia adottare anche in base ai punti di forza o di debolezza evidenziati da famigia,scuole e NPI.Ciò che può penalizzare il ragazzo nell'avere solo qualifica al posto del diploma è l'assegnazione di un'insegnante di sostegno e l'esonero totale dalla lingua straniera. Anche sulle linee guida vine fatta menzione della differenza tra esonero totale che è penalizzante e uan didattica della lingua straniera che predilige l'aspetto orale a quello scritto.

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  12. La Preside della mia struttura scolastica mi dice che dia per il PEP e per l'esame di terza medie secondo ultime disposizioni di legge (12.7.2011) la documentazione deve essere necessariamente controfirmata da una struttura pubblica. Come faccio a sapere a chi rivolgermi per capire quali strutture pubbliche hanno questa autorità?

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  13. La struttura pubblica è l'ASL di appartenenza.

    La legge dice che le diagnosi devono essere rilasciate dall'asl e da strutture accreditate laddove le asl non riescono a far fronte alle richieste. L'elenco di tali strutture credo sia in possesso anche delle asl stesse. L'AID di zona, molto probabilmente ce l'ha

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  14. Nel nostro istituto si sono verificati i seguenti 2 casi:
    1) I genitori di un alunno DSA (certificato) non vogliono che venga predisposto un PDP (ex PEP) per il loro figlio.
    2) I genitori di un alunno discalculico (certificato) con scarse scapacita' logiche e QI borderline pretendono che loro figlio memorizzi comunque le formule matematiche.

    Cosa possiamo fare premesso che gli insegnanti e il referente DSA facciano di tutto per guidare i genitori nell'accettazione di questo strumento fondamentale ?

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  15. Assurdo! Che senso ha depositare una diagnosi e poi rifiutarsi di volere un pdp che altro non è che la descrizione del percorso didattico ed educativo che famiglia e scuola intendono mettere in atto?

    Se la loro paura è che il documento possa "bollaro a vita" allora non dovevano nemmeno presentare la diagnosi!

    In ogni caso, poichè la 170 prevede la compilazione del PDP le famiglie che non lo vogliono devono depositare in segreteria una richiesta scritta e protocollata, in questo modo voi siete tutelate!

    Per il bambino 2 credo che uno specialista con competenze di tipo psiconeurologico, dovrebbe spiegare a questi genitori che:
    1: i bambini hanno i loro tempi e i loro modi di imparare che vanno rispettati
    2: è inutile insistere con sistemi che non porterebbero ad alcun risulatto ma è meglio trovare altre strategie più adeguate.
    3. i docenti sono gli specialisti della didattica e le famiglie devono smetterla di dire alla scuola cosa deve o non deve fare

    I ruoli vanno rispettati nel rispetto reciproco e, soprattutto nel rispetto del bambino!

    Nel caso di quest'ultima famiglia sarebbe opportuno che un NPI suggerisse le strategie metodologiche da inserire nel PDP, in ogni caso se non riuscite ad ottenere questo suggerimento inserite ciò che ritenete giusto per il bambino e non per i genitori.Insistere che impari a memoria delle formule significa creare ulteriore frustrazione, piuttosto ponete come obiettivo la capacità di applicare quelle formule anche se le legge, insomma, non è poi così scontato riuscire a capire e usare ciò che si legge! Provate a far ragionare questa famiglia!

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  16. Cara Cristiana, sono un'insegnante della scuola media, quest'anno ci con i colleghi ci siamo trovati a predisporre molti PDP; il DS ci ha detto di fare PDP anche ad alunni (tre) che hanno presentato una diagnosi di "Disturbo misto delle capacità scolastiche" e "Disturbo generalizzato dell'apprendimento". Io sono molto perplessa, ho letto e riletto la legge 170 ma non ho trovato indicazioni. Ti chiedo: stiamo procedendo in modo corretto? Per di più nelle diagnosi si fa riferimento anche a deficit cognitivi, ritardi nello sviluppo ....elementi che farebbero pensare più ad una eventuale valutazione per il sostegno che a veri DSA...Aiuto!

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  17. Sempre io...Ho letto il post di Sara e la risposta, ma non capisco, a quali leggi si fa riferimento in questi casi?

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  18. Per la collega delle medie:
    il pdp, come ben sai, non è altro che il percorso didattico e pedagogico che s'intende seguire con i bambini,se uno fosse pignolo lo dovrebbe fare per tutti gli alunni nel rispetto dell'individulità e delle intelligenze multiple di ciascuno. Naturalmente per i bambini che rientrano nella norma dell'apprendimento non lo si fa ma per tutti gli altri dovrebbe essere compilato. I bambini che hanno un QI sotto la media sono bambini con deficit intellettivo quindi non rientrano nè nei DSA nè nei BES, ma sono già nella disabilità per la quale è previsto il sostegno.I DSA possono avere un QI basso come un QI alto e questi parametri condizionano il loro apprendimento e le capacità di interiorizzare o di trovare strategie adeguate. Questa è la ragione per la quale di fronte a una diagnosi di DSA si procede sempre coin una valutazione cognitiva. Secondo me state procedendo nel modo giusto predisponendo per tutti i bimbi con diagnosi un PDP ma vi conviene accertare bene la situzione di quei bimbi il cui sviluppo cognitivo risulta deficitario. Provate a parlarne con la famiglia e con gli specialisti che hanno rilasciato la diagnosi, solo questi ultimi sono in grado di darvi spiegazioni dettagliate

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  19. La Normativa a cui ci si riferisce è la L 170, il dm 5669 e le linee guida

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  20. Grazie Cristiana per la risposta veloce, in effetti avevo già suggerito alle colleghe coordinatrici di classe di parlare con le famiglie e se possibile con gli specialisti, come saprai è sempre un argomento molto delicato da affrontare con i genitori, ci vuole tatto e rispetto per il disagio che stanno provando, ma per il bene dei bambini è meglio intervenire in tempo...
    Grazie ancora e complimenti per il tuo lavoro

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  21. Cara Cristiana, sono un'insegnante di scuola primaria. Volevo sapere se per un bambino dislessico dobbiamo attivare una programmazione personalizzata o solo una diversa metodologia. Nella scheda di valutazione bisogna specificare che quei voti sono più alti rispetto ai precedenti perchè ha seguito un percorso diverso dalla classe? Grazie

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  22. Ciao,
    la legge fa un distinguo tra programmazione individualizzata e personalizzata. La prima è quella che preve la modifica degli obiettivi, ossia si raggiungono solo gli obiettivi minimi e si prevedono attività di recupero individualizzati (dove sono rimaste le compresenze, ovviamente....! :O/ )La seconda, invece, è quella programamzione che riguarda tutti i bimbi DSA e che dev'essere specificata nel pdp, essa prevedeil mantenimento degli stessi obiettivi della classe e l'uso degli strumenti dispensativi e compensativi. Poichè questi strumenti non sono uguali per tutti, vanno specificati proprio in questo tipo di programmazione.Ovviamente nella programmazione personalizzata va specificata anche la metologia.
    Il tutto va sempre specificato nei verbali dei conisgli di classe e sui registri delle insegnanti.Per quanto concerne la scheda di valutazione ci sono opinioni contrastanti, in teoria non bisognerebbe far riferimento al DSA. Se la scheda prevede la voce"osservazioni" si può scrivere semplicemente che il bambino ha seguito un percorso personalizzato e una metodologia finalizzata a garantirgli il diritto allo studio previsto dalla normativa vigente.

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  23. Sono un insegnante della primaria, vorrei sapere se ci sono delle scadenze obbligatorie secondo la legge recente siu DSA in merito a bambini che usciranno dalla primaria.Il Dirigente ha detto in collegio che si deve compilare il PdP entro dicembre 2011.Ma noi non abbiamo ancora visto cosa dobbiamo compilare:siamo in regola?Virginia

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  24. Carissima Virginia, la legge dice che entro i primi tre mesi dall'inizio della scuola, quindi entro il 12 dicembre, dev'essere redatto il pdp. In teoria ogni scuola dovrebbe approvare il modello che tutti i docenti dovrebbero compilare. Di solito è compito del referente informare i colleghi sulle procedure e sulla compilazione di questo modello. In ogni caso, il DS è garante del diritto allo studio di ogni alunno quindi è il primo che deve controllare che tutto proceda secondo le regole. In alcuni istituti il DS partecipa alla stesura del PDP o, comunque, li legge perchè deve apporre la sua firma sul modello. La nostra scuola ha adottato quello proposto dall'AId e approvato dal MIUR.

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  25. Buongiorno, sono la mamma di una bambina disortografica che frequenta la prima media, solo a dicembre ho consegnato alla scuola la segnalazione del disturbo e la relativa richiesta del progetto didattico personalizzato, in particolare l'uso del computer e l'uso esclusivo dello stampato maiuscolo sia in italiano che in lingua straniera, ho consegnato tutto in segreteria poi niente. Come devo comportarmi? Inoltre per quanto riguarda l'uso del computer mia figlia non è in grado attualmente di usarlo con velocità e ad oggi sarebbe solo un ostacolo in più...Grazie.

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  26. Salve, lavoro in una scuola secondaria di primo grado paritaria e ho due alunni con problemi cognitivi, ahimè, piuttosto gravi. Loro sono in terza e quest'anno dovrebbero fare gli esami. I genitori si rifiutano di riconoscere i problemi dei loro figli (motivo per cui li hanno parcheggiati in una paritaria: non vogliono il sostegno). Il DS, dal suo canto, si rifiuta di comunicare ai genitori la necessità di far fare una diagnosi funzionale.
    In quale modo io posso tutelare questi bambini indifesi e, allo stesso tempo, come posso tutelare me stessa? La mia frustrazione cresce giorno dopo giorno, ora di lezione dopo ora di lezione. Non posso più accettare questa situazione perché mi fa male vedere questi due bambini 'abbandonati' in classe. Io più che dar loro tutto il mio affetto non riesco a fare perché ho una classe, anche numerosa, da educare ed istruire!
    La mia è una richiesta d'aiuto, sia dal punto di vista umano che giuridico! La mia carriera è cominciata da poco e non so come tutelarmi.
    Grazie

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  27. Il grosso problema di alcune scuole paritarie è proprio quello di nascondere i reali problemi degli alunni pur di "non perdere i clienti",purtroppo in questo modo non si fa il bene del bambino.

    Personalmente credo che noi insegnanti possiamo fare poco per aiutare chi non vuol essere aiutato, soprattutto se il DS non collabora.

    L'aiuto che possiamo dare è quello di utilizzare metodologie e strumenti adeguati, gli strumenti compensativi possono andar bene per l'intera classe e nessuno potrà mai contestarci il loro uso perchè rientrano nella libertà d'insegnamento però in sede d'esame non se c'è una diagnosi non c'è tutela.

    Bisognerebbe cercare di sondare il terreno e capire la reazione e la consapevolezza della famiglia, adesso, dopo 4 mesi di scuola, di fronte alla difficoltà del figlio;se la famiglia accetta il ruolo del DS diventa marginale perchè è la famiglia l'istituzione principale che dà o meno il consenso a procedere con le indagini.

    Da un punto di vista burocratico tu devi dimostrare di aver fatto delle attività di recupero e di non aver ottenuto dei risultati Documenta e verbalizza tutto, sia in sede di consiglio di classe, sia sui registri. Scrivi anche al DS. Poi convoca la famiglia e discuti con loro dei risultati Cerca di sondare il terreno e capire. Se la famiglia non vuole procedere nemmeno di fronte all'evidenza, non puoi fare altro.
    La cosa importante, DS o meno, è far capire a questi genitori che c'è il reale rischio che i bambini non superino l'esame e che ciò sia per loro frustrante. Se non accettano comunque, pace! E' brutto ma è così, non esiste altro tipo di tutela perchè la legge è chiara in questo senso.

    Tienimi informata, se vuoi

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  28. Salve,
    sono un'insegnante delle scuole superiori e nel consiglio di classe ho proposto per un cinese che non parla l'italiano la predisposizione di un PEP. La preside mi ha risposto che non è certificato e non è un DSA e pertanto la scuola non è tenuta.
    Ho veramente detto un'eresia? Eppure io ricordo dai miei studi che il PEP può essere redatto per stabilire un percorso ad Hoc per un alunno. Persino un allievo particolarmente meritevole potrebbe essere oggetto di un percorso in positivo che esalti le sue qualità. Sono un po' anziana e forse mi sono persa qualche pezzo per strada ma vorrei sapere come stanno veramente le cose.
    Grazie
    Edvige

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    Risposte
    1. Non hai detto un'eresia...il PDP potrebbe davvero essere fatto per chiunque,soprattutto s esi fa riferimento alle intetteligenze multiple e alla eterogeneità di ogni persona. Ciascuno di noi dovrebbe avere un percorso personalizzato che favorisca il proprio apprendimento.

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  29. salve , volevo un chiarimento. Per i bambini con BES è prevista la compilazione del PEP o del PEI ? Grazie

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    1. Con la nuova direttiva MIUR del 27 dicembre 2013 i BES vengiono equiparati ai DSA in ciò che sono i diritti e le metodologie....In pratica, per loro è indicata la compilazione del PDP dove si specifica il percorso personalizzato o, in caso di gravità, individualizzato. Essendo scaduti i termini entro cui compilare questo documento, per i bimbi con vecchia diagnosi, si rimanda la compilazione al prox anno scolastico

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  30. Salve,
    dopo 2 anni di percorso diagnostico, solo ieri ci è stata consegnata la certificazione per nostro figlio di 8 anni che frequenta la classe 3^ della scuola primaria. La diagnosi è: disturbo da deficit di attenzione e iperattività, disturbo della coordinazione motoria, dislessia.
    Posso presentare adesso tale certificazione a scuola per richiedere un pdp oppure devo attendere l'inizio del prossimo anno?
    Premetto che la scuola conosce dall'inizio dell'anno le difficoltà del bambino e le insegnanti lo stanno già aiutando, senza indicazioni precise e con il rischio che ogni supplente che arriva cambi metodologia didattica (già successo dall'inizio della'anno).
    Grazie mille.
    Salvatore

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    Risposte
    1. Carissimo Salvatore,
      può depositare la diagnosi in segreteria in qualunque momento, non esiste alcun vincolo in merito.

      Chieda un colloquio alle insegnanti in modo che possano discutere con lei della diagnosi. Se c'è un via vai di supplenti è consigliabile la compilazione del pdp anche se mancano pochi mesi alla fine della scuola, se invece le maestre saranno le stesse da qui a giugno, sono sensibili e collaborative, allora potete rimandare la compilazione al nuovo anno scolastico e accordarvi a voce sulle strategie da adottare.

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    2. COMMENTO A SALVATORE DEL 4 3 2013.A MIO FIGLIO IN 4° ELEMENTARE E' STATA FATTA STESSA DIAGNOSI.DOPO LUNGHI E FATICOSISSIMI ESERCIZI
      SUGGERITI DA PSICOLOGA SPECIALISTA IN DISTURBI APPRENDIMENTO SCOLASTICI E GRAZIE AD UNA RAGAZZA VICINA DI CASA ORA ........FINALMENTE IN 1° MEDIA HA INIZIATO A "RACCOGLIERE" I FRUTTI.ULTIMO SCOGLIO LA MANUALITA'FINE ES.ALLACCIARSI SCARPE ECC.LE INSEGNATI DOVREBBERO FARE VERIFICHE CON SCHEDE E NON CON DOMANDE DA COPIARE DALLA LAVAGNA, UN VERO INCUBO PER UN DISLESSICO E PURE DISGRAFICO.EVVIVA IL TENNIS CHE LO HA AIUTATO CON UN ECCELLENTE ISTRUTTORE A MIGLIORARE L'ATTENZIONE MA SOPRATTUTTO L'AUTOSTIMA!!!!!!! UN CARO SALUTO.... IO STO' ORMAI A RIVEDER LA STELLE....VESPUCCI2012

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  31. Buonasera, mio figlio di 11 anni ha una diagnosi di DSA e attualmente frequenta la prima media. La scuola ha predisposto un PEP (che noi abbiamo firmato), documento dal titolo "patto formativo _ piano educativo personalizzato".
    Il problema sorge dal fatto che le linee guida per dsa parlano di PDP, quindi di piano didattico personalizzato, allora mi sto chiedendo se PEP e PDP sono sinonimi o se la scuola ha sbagliato.

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    1. Le sigle sono un po' cambiate nel tempo ma la sostanza resta la stessa. La normativa vigente parla di pdp che è, comunque, un patto didattico ed educativo tra scuola e famiglia. Deve comparire una progettazione personalizzata o individualizzata, a seconda del disturbo del bambino. Dev'esserci l'elenco degli strumenti compensativi e dispensativi, il riferimento alle modalità di verifica e valutazione.

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  32. la ringrazio molto per la risposta, cordiali saluti

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  33. Salve, sono la mamma di una ragazzina di 12 anni che ha appena fatto un test q.i.( privatamente, in una struttura autorizzata ) per l'enorme impegno scolastico con risultati appena sufficienti, pur non avendo alcun dsa.E' risultata con q.i. 88, mi pare di aver capito borderline.Ora mi chiedevo se sia proprio necessario presentare una certficazione di questo q.i. per avere un pdp, che ritengo indispensabile per l'autostima e la serenità di mia figlia, o se si possa giungere ad un pdp con la scuola senza presentare nero su bianco il risultato preciso, magari parlando di generiche difficoltà di memoria e/o concentrazione.
    Spero di non aver fatto una domanda troppo confusa.La ringrazio e la saluto.

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    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Quelli sono dati sensibili legati alla privacy pertanto la scuola non deve venirne a conoscenza. Noi insegnanti conosciamo molto dei nostri alunni in difficoltà e i dettagli di una diagnosi ci possono essere di grande aiuto ma questo è possibile solo se è la famiglia a far vedere la documentazione completa ai docenti. Le diagnosi che vengono depositate in segreteria al fine dell'attuazione di un pdp riportano la dicitura "ha bisogno di esigenze educative speciali" in genere c'è anche un riferimento alla normativa in vigore e i docenti vengono invitati a far riferimento alla L 170 per la stesura di un percorso adeguato al bambino. Quindi Lei deve richiedere questa certificazione allo specialista , depositarla in segreteria e richiedere che venga compilato il PDP. Il documento dettagliato lo archivi perchè le sarà utile quando dovrà rifare la valutazione diagnostica dopo i tre anni dalle prima

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  34. La ringrazio tantissimo.Non è che non mi fidi degli insegnanti in generale, ma nelle medie che frequenta mia figlia sono tanti, addirittura con classi di lettere e matematica spezzate, non c'è una vera figura di riferimento , se non sulla carta, e viviamo in un paesino in cui le chiacchiere corrono che è una bellezza.Certo, rifletterò sul fatto che non comunicare la diagnosi precisa possa essere controproducente. Grazie ancora !

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    Risposte
    1. Può sempre iniziare col presentare la diagnosi che rilascia lo specialista, osservare cosa succede e valutare, in un secondo momento, se far vedere anche quella dettagliata

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  35. vorrei capire bene: il PEP e il PDP sono la stessa cosa? oppure il PEI e il PEP sono la stessa cosa?
    ho chiesto diverse volte a diversi soggetti e non ho ancora trovato una risposta certa.
    grazie

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    Risposte
    1. PEP (Piano Educativa Personalizzato) era la sigla usata soprattutto in Piemonte prima della L 170.
      La L 170 è una normativa a livello nazionale che ha uniformato anche il linguaggio in campo di BES e DSA chiamando il PEP PDP (Piano Didattico Personalizzato) . Sostanzialmente non è cambiato molto perchè entrambi sono un patto didattico educativo tra scuola e famiglia che tutelano e garantiscono il diritto allo studio degli alunni con DSA e/o BES . Il PEI, invece è una progettazione individulaizzata, mentre nel PDP il percorso , solitamente, è personalizzato e non individualizzato. Individualizzato significa che gli obiettivi vengono scelti, modificat e datatati al soggetto, personalizzato significa che il percorso viene costruito su misura al soggetto in difficoltà, ossia si personalizzano l'uso degli strumenti, le metodologie, i patti educativi tra le due istituzioni educative. Il PEI viene redatto per i bambini disabili

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