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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

giovedì 23 luglio 2009

L'INDENNITA' DI FREQUENZA

DA EDUCAZIONE & SCUOLA "http://www.edscuola.it/archivio/handicap/indennita_di_frequenza.htm

Definizione e natura giuridica

L’indennità mensile di frequenza è stata istituita con la legge n. 289/1990 e risponde alle esigenze di assicurare la cura, la riabilitazione e l'istruzione per i minori invalidi civili con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell' età ovvero ai minori ipoacusici oltre ad una certa soglia, in stato di bisogno.
Per quanto riguarda la natura giuridica della presente indennità, valgono le considerazioni svolte sulla natura giuridica del!'indennità di accompagnamento, con l'aggiunta di riferimenti costituzionali relativi alla tutela dell'infanzia, della sua educazione e formazione, Costituzione, art.30, 31, 34, 38, comma 3

Chi ne ha diritto

a) disabili minorenni, dichiarati tali dalla Commissione medica o con sentenza, con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell' età;
b) minori ipoacusici con una perdita uditiva nell'orecchio migliore superiore ai 60 decibel, nelle frequenze tra 500 e 2000 Hz, con necessità continua o periodica di terapie riabilitative.
Il beneficio si estende anche ai residenti in Italia, se essi sono cittadini di uno degli Stati membri dell'Unione europea ulteriore requisito è, alternativamente*:

la frequenza di corsi di studio, in scuole, pubbliche o private, di qualunque ordine e grado; equiparati ai corsi di studio sono la frequenza di centro di formazione o addestramento professionale;
• l'effettuazione, anche periodica, di trattamenti terapeutici, riabilitativi o di recupero, in centri specializzati ambulatoriali o diurni, anche semi-residenziali, pubblici o privati convenzionati.
La Corte Costituzionale, con la sentenza 467/2002 ha esteso l'indennità di frequenza anche ai minori, da zero al terzo anno di età, che frequentino l'asilo nido, dichiarando incostituzionale l'art. 1, comma 3,

* INPS: Le due situazioni alternative, possono anche coesistere e non danno diritto ad un aumento dell'indennità, ma possono influire sulla sua durata. Un bimbo che frequenta la scuola, non percepirà !'indennità durante i mesi estivi solo nel caso in cui non effettui terapie.

**INPS: "È costituzionalmente illegittimo l'art. 1, comma 3, nella parte in cui non prevede la concessione di un'indennità di frequenza anche per i minori invalidi che frequentino gli asili nido (e non i centri specializzati di riabilitazione e di recupero o di formazione e di addestramento professionale). Il servizio fornito dall'asilo nido non si riduce, infatti, ad una funzione di sostegno alle famiglie nella cura dei figli o di mero supporto per facilitare l'accesso dei genitori al lavoro, ma comprende anche finalità formative, essendo rivolto a favorire l'espressione delle potenzialità cognitive, affettive e relazionali del bambino di età inferiore ai tre anni. La frequenza dell'asilo nido, insieme alle pratiche di cura e riabilitazione e al proficuo inserimento nella famiglia, costituisce, pertanto, un essenziale fattore per il "recupero" del bambino disabile nonché - come già affermato per il "superamento della sua emarginazione": ciò proprio in funzione di un suo pieno e proficuo inserimento nella scuola, la cui frequenza è assicurata e favorita con le provvidenze economiche previste dalla disposizione censurata, e dunque con ingiustificata esclusione delle medesime per l'ipotesi dei bambini handicappati di età inferiore ai tre anni, in contrasto con i principi di cui agli artt. 2, 3 e 38 Cost

Domanda di accertamento per la concessione

La domanda di accertamento dell'invalidità civile andrà inoltrata presso l'ASL del luogo di residenza del minore e sottoscritta anche da un solo genitore, esercente la potestà parentale.
Alla istanza dovranno essere allegati i seguenti documenti:
• un certificato medico, portante la diagnosi della patologia da cui il minore è affetto, con espresso riferimento alle difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età;
• l'iscrizione presso corsi di studio o di formazione professionale ovvero l'attestazione dei cicli terapeutici o riabilitativi.
La domanda deve essere effettuata prima dell'inizio o in costanza dei corsi o dei cicli terapeutici. La non conformità della domanda o la mancata allegazione di anche uno dei documenti richiesti, sospende la validità della domanda di accertamento fino al momento in cui tali condizioni vengono assolte correttamente.
Divieto di cumulo ed incompatibilità
L'indennità spetta anche durante i periodi di ricovero del minore, purché si tratti di ricoveri temporanei, mentre viene sospesa l'erogazione in caso di ricoveri di lunga durata.
L'indennità di frequenza non è cumulabile, ma è concessa l'opzione per il trattamento più favorevole, con:
• l'indennità di accompagnamento
• l'indennità speciale dei ciechi parziali
• l'indennità di comunicazione dei sordomuti
Limiti reddituali, importo e modalità di erogazione dell'indennità
I limiti reddituali e gli importi dell'indennità, sono, ai sensi dell'art. 1, gli stessi previsti per l'assegno mensile. Con l'unica differenza che, per quanto riguarda l'indennità di frequenza l'erogazione non prevede la tredicesima.
L'erogazione dell'indennità di frequenza decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di inizio del corso di studio o del ciclo terapeutico; ovvero, in caso di domanda inoltrata in costanza del corso di studio o del ciclo terapeutico, dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda.
L’erogazione dell'indennità avrà termine il primo giorno del mese successivo a quello in cui è finito il corso di studio o il trattamento sanitario.
L’indennità può essere revocata in qualsiasi tempo, nel caso in cui, a seguito di una verifica, si accertasse che non sussistono può uno o più dei requisiti richiesti. Il provvedimento di revoca determina la sospensione dell'erogazione dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata disposta la revoca.

Sul sito potete trovare il modello della domanda.

Molti genitori di bambini DSA hanno presentato alle loro ASL la domanda per ottenere l'indennità di frequenza in quanto un bambino dislessico, soprattuto se il DSA è grave, non è in grado di "svolgere i compiti e le funzioni propri della sua età. Infatti un dislessico, sopratutto grave, non sarà mai in grado di leggere con la stessa competenza di un coetaneo normolettore. Un dscalculico, soprattutto grave, non sarà in grado di automatizzare le procedure di calcolo al pari di un coetaneo non discalculico.... La risposta della ASL è , purtroppo e vergognosamente, diversa da territorio a territorio, ecco allora che ci sono persone che abitano , ad esempio
in Sicilia, che si vedono riconosciuta l'indennità ed altre che abitano in Piemonte a cui viene richiesto il requisito di rientrare nei certificati con la 104 (quella dei diversamente abili) .

L'assurdità è che tali disparità si possono avere tra asl di una stessa regione, quindi basterebbe risiedere qualche chilometro più in là per vedersela riconosciuta o meno....Alcuni specialisti consigliano alle famiglie di tentare comunque . Tutto questo non fa che generare confusione e disparità tra i cittadini/contribuenti di una stessa nazione.

ECCOVI IL LINK DEL FORUM DELL'AID ATTRAVERSO CUI POTRETE LEGGERE DI ALCUNE ESPERIENZE EVUTE IN MERITO ALL'INDENNITA' DI FREQUENZA:


http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=5929&p=64382&hilit=indennit%C3%A0+di+frequenza#p64382

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=5924&hilit=indennit%C3%A0+di+frequenza

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=553&hilit=indennit%C3%A0+di+frequenza

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=8&t=1581&hilit=indennit%C3%A0+di+frequenza

44 commenti:

  1. A PROPOSITO DELL'ATTESTATO DI FREQUENZA, MIA FIGLIA 14ENNE DISLESSICA L'è STATO ACCETATO A FINE ANNO SCOLASTICO DELLA 1 MEDIA, SONO PASSATI 2 ANNI E IL 6 NOVEMBRE DI QUEST'ANNO è STATA RIKIAMATA A VISITA MEDICA. LA RISPOSTA è STATA "SANA" anke dopo aver letto una certificazione della neuripsikiatra.MI SONO SUBITO MESSA ALL'OPERA PER FARE RICORSO ALLEGANDO LE VEKKIE E NUOVE VALUTAZINI DOVE LA DIFFERENZA è MINIMA,MIA FIGLIA è ANCORA DISLESSICA . CIAO DA ASSUNTA FROSINONE

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  2. ciao,
    ti scrivo solo per farti sapere che anche per l'indennità mensile di frequenza è prevista la tredicesima, lo ha stabilito la Corte Suprema di Cassazione con sentenza n. 13985 del 28/05/08. Ti invio il link:
    http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=1755
    michele

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  3. Grazie Michele per la preziosa informazione :O)

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  4. mio figlio certificato dislessico da foniatra dell'asl, dislessico,e anche disgrafico, disortografico e discalcolico, per la commissione dei medici asl non è riconosciuto disabile per poter percepire l'indennità di frequenza. E' talmente evidente che a scuola, 1 media, non avevo detto nulla e le professoresse mi hanno fatto notare che c'erano seri problemi. Lui và molto bene a scuola perchè io e mio marito ci alterniamo a fare i compiti con lui, gli rispieghiamo tutto, gli leggiamo storia, geografia ecc, oltre ad aver acquistato un pc da portarsi a scuola, e fotocopie ingrandite per compiti in classe e fare i compiti fino alle 11.00 di sera. Tutto questo comporta uno sforzo nostro, del ragazzo e coinvolge tutta la famiglia sia a livello di tempo che a livello economico. Ora se non avessimo, cosa che facciamo molta fatica a trovare, le possibilità economiche, mio figlio sarebbe probabilmente bocciato. Così facendo i ragazzi non hanno tutti le stesse possibilità di istruzione e allora eliminiamo la scuola dell'obbigo per chi è dislessico e mandiamolo subito a lavorare, è questo che vogliono queste commissioni mediche, che gli hanno chiesto nome cognome e se aveva amici? E' con questi paramentri che hanno deciso che mio figlio non ha bisogno di aiuto? Grazie veramente

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  5. purtroppo molto dipende dalla commissione asl... :O/

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  6. quali sono i parametri di riferimento utilizzabili per ottenere idennita di frequenza?
    Ilaria

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  7. Ciao , mio figlio ha percepito l'indenita' di frequenza per i tre anni delle medie (diagnosi DSA) dopo la revisione nel 2009 e' stata annullata "ABBIAMO FATTO RICORSO ALL'INPS E DOPO UN ANNO 1/2 ABBIAMO VINTO IL RICORSO" che soddisfazzione ...... devono pagare anche l'avvocato: ASL Cremona
    Mamma Simone

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  8. Non comprendo certa illogicità delle nostre istituzioni: se i DSA non sono una malattia quindi è uno stato permanente, se prima mi viene riconosciuta l'indennità, perchè dopo mi viene negata? Avrei piacere che qusalche operatore addetto a queste cose ci desse una risposta logica per farci comprendere certi meccanismi a noi davvero oscuri

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  9. Nel mio caso (mamma Simone) il presidente della commissione ASL ha messo in dubbio la diagnosi per le risposte di mio figlio " mi pia.
    ce andare a scuola e non sono mai stato bocciato " Mi ha anche rimproverato perche' non l'ho educato bene visto che ha una soglia di attenzione di solo 7 minuti, e dopo si distrae e distrae anche la classe. In conclusione lui ha dedotto che con gli strumenti compensativi - computer e sostegno - tutto era risolto !!!!
    Mi dispiace per lui ma AVEVA TORTO!!! Diagnosi comfermata e quindi adesso l'ASL deve risarcirmi dei mesi arretrati e pagare l'avvocato. Sono soddisfatta pero' e' stato veramente umiliante per mio figlio dover sempre giustificare i suoi limiti..... con una commissione estranea, un saluto e non mollate come detto la DSA e' uno stato PERMANENTE.
    MAMMA SIMONE

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  10. Il fatto che al bambino piaccia andare a scuola significa che la famiglia e gli insegnanti hanno fatto un buon lavoro e non che lui non ha un DSA :O/ idem per le promozioni! Guarda, cara mamma di Simone, questo presidente della commissione ASL conferma che esistono ancora troppi pregiudizi, come quello di una professoressa della scuola secondaria di primo grado che in sede di riunione di continuità, sentendo che sarebbero arrivati tanti bambini DSA nel suo istituto ma soprattutto nella sua classe ha esclamato" Ma non è che questi qui pensano che avendo una diagnosi di DSA noi li promuoviamo per forza!" Le ho risposto che : 1: I dsa hanno un'intelligenza medio/alta 2: se la scuola adotta tutto quanto indicato dalle note MIUR non c'è alcun bisogno di parlare di bocciatura ancor prima di aver conosciuto i ragazzini!!!

    Purtroppo ci vuole ancora un po' di tempo perchè venga sconfitta certa ignoranza dilagante; il grosso problema è che chi patisce le conseguenze di tanta superficialità e scarsa professionalità, sono i nostri bambini perchè, venendo sottoposti a test, valutazioni e colloqui continui rischiano di sentirsi fenomeni da baraccone. Il difficile è far capir loro che quel percorso è obbligato al fine di tutelare i loro diritti.

    Detto ciò sono contenta che abbiate vinto al causa, al presidente della commissione ASL servirà per essere più attento e professionale! ;O)
    Infine voglio aggiungere solo una cosa, è vero che il DSA è uan condizione permanente perchè si nasce tali, ma , come dice DEVIS nel suo IL DONO DELLA DISLESSIA, il DSA è una condizione che se conosciuta può essere corretta. Insomma, è un po' come la miopia, nasco miope, questa condizione è statta studiata e conosciuta, hanno inventato gli occhiali per correggerla e aiutarmi a vederci meglio...con la dislessia e i disturbi ad essa correlati il discorso è uguale!

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  11. Grazie ,devo ammettere che i miglioramenti ci sono e ci saranno grazie a tutti gli strumenti compensativi a disposizione, con l'aiuto delle persone giuste siamo riusciti a fare cose che all'inizio non spervamo. Simone ha 16 anni (il 16 agosto ) oltre alla scuola una delle cose che lo hanno "aiutato" e' stato lo SPORT . Nello sport si e' distinto e ha potuto dimostrare delle qualita' dandogli cosi' molta fiducia.
    Un grazie e speriamo che Simone riesca a realizzare il suo sogno diventare " Luitaio e restauratore di strumenti antichi" un saluto Mamma Simone

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. una cosa che gli specialisti sconsigliano è di usare lo sport come ricatto: "fai calcio(tennis, nuoto...) solo se vai bene a scuola....". Il bambino, soprattutto se DSA, ha bisogno di fare sport, in primo luogo perchè è aggregante, poi gli permette di scaricare le tensioni accumulate e infine gli dà la grossa possibilità di far emergere le sue potenzialità, di sentirsi bravo e capace in qualche cosa, quest'ultimo aspetto è un toccasana per l'austostima!
    La cosa difficile, per i genitori è riuscire a far conciliare compiti, studio e impegno sportivo ma con un po' di organizzazione si riesce a far tutto

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  14. ciao a tutti anche io ho un bambino dislessico diagnosticato come sapete in seconda elementare da li mi hanno messo unamaestradi sostegno che lo faceva solo leggere e scrivere anche quando lui aveva appreso le capacita di andare avanti lo portato sempre dalla legopedista a pagamento xchè i tempi di attesa erano lunghi l ho portato da tutte le parti e mio figlio a scuola lo USAVANO per andare afargli il caffè alle insegnanti alla macchinetta o le fotocopie lo mettevano in castigo e io avevo le mani legate xchè se mi muovevo facevo una strage ,loro si coprivano sempre l una con l altra e piu o meno quando facevamo le riunioni con le maestre di classe quella di sosteglo la logopedista e il neuropsichiatra io ero quella che non ero ingrado di esprimermi sull argomento il neuro psichiatra ascoltava quello che le veniva detto dalle maestre tutte e tre coalizzate .Quest'anno ha finito la quinta elementare e mi hanno chiesto cosa volevo fare io le ho risposto che me lo dovevano promuovere tanto in quella scuola non faceva nessun passo avanti adesso mi ritrovo un bambino nervoso che non vuole nemmeno vedere un quaderno ho preso un appuntamento con uno psicologo x sapere che blocchhi di queste brave donne gli hanno causato non ha piu autostima ma solo a scuola xchè va a calcio in piscina e a basket e li anche se sbaglia qualcosa non si perde d animo io sono a pezzi sto gia pensando alla prima media che almeno sia un po piu fortunata seno dovro trovare una soluzione e anche in fretta io avevo pensato un tutor diciamo perche il neuropsichiatra mi ha detto si che lui affrontera la prima media ma la sua connettivita è di terza elementare io non so piu cosa fare non so nemmeno se ci sono scuole private apposta adesso non so se posso mettere il paese della scuola comunque è nel canavese vi ringrazio di avemi ascoltata e se mi potete dare una mano con qualche indirizzo lo accetto molto volentieri....GRAZIE da ELENA

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  15. Cara Elena,
    mi dispiace per il vissuto del tuo bimbo :O(

    Vorrei, però, spezzare una lancia a favore del discorso di far "uscire" il bambino assegnandogli delle mansioni quali le fotocopie o il caffè alla macchinetta...A volte queste sono strategie per far sì che il bambino, giunto a un livello estremo di attenzione e di prestazione, possa distrarsi e rilassarsi per "ricaricare le pile". Questo sistema di "uscire e farsi un giro" viene utilizzato anche con i bambini con ADHD cioè quei bimbi con iperattività e deficit dell'attenzione, per loro "staccare la spina" è molto importante. Se ci pensi lo è anche per ognuno di noi. Quando mi sento sovraccarica dal lavoro, quando sono tesa e la testa non combina più nulla, ho bisogno di distrarmi cambiando ambiente e facendo altro per poi sentirmi meglio; se questo bisogno vale per noi adulti a maggior ragione deve valere per i bambini. Chiaramente tutto sta all'intelligenza e alla sensibilità degli insegnanti, sono loro ad essere in classe e ad avere sotto agli occhi i nostri bambini. Un buon professionista non solo sa valutare i bisogni di ogni singolo bambino, ma fa in modo che gli alunni con DSa o ADHD non si sentano discriminati dando quei compiti extra, quali le fotocopie o il caffè, un po' a tutti.Ovviamente non conosco gli insegnanti del tuo bambino e non so se il mandarlo a fare le fotocopie era una strategia per aiutarlo a staccare la spina oppure no, però quanto ti ho spiegato viene spesso consigliato dagli psicologi. Ciò che devi valutare è il vissuto del tuo bimbo in merito a questi compiti, devi capire se lui si sentiva "usato" oppure responsabilizzato e se l'uscire gli serviva davvero per ricaricare le batterie. Perchè sostieni che la sua autostima è stata calpestata?

    Leggo che sei del Canavese... una scuola media che è molto sensibile ai bisogni dei bimbi con DSA è quella di Caluso che ha le succursali di San Giorgio e San Giusto. Sul mio blog ho parlato della dirigente che ho avuto l'onore di conoscere durante un convegno ad Ivrea, questo è il link dell'articolo http://crizu.blogspot.com/2009/12/scuola-secondaria-di-1-grado-di-caluso.html.

    La scuola ha un sito http://www.mediagozzano.it/

    dagli un'occhiata e se lo ritieni fattibile valle a parlare (prima assicurati che ci sia ancora lei alla dirigenza), secondo me conviene scegliere una scuola in cui il dirigente è in prima linea accanto al referente per la dislessia e a tutti gli altri insegnanti. Una scuola ben attrezzata come quella di Caluso ( di conseguenza credo lo siano anche San Giorgio e San Giusto)è una scuola attenta ai bisogni dei bambini con DSA e non solo; è una scuola che investe sul futuro dei nostri bambini. I miei figli inizieranno la primaria a settembre, non so se avranno problemi di apprendimento ma qualora fosse così non avrò dubbi su quale scuola media scegliere per loro,sperando che nel frattempo non cambino la dirigente ;O) ...

    Fammi sapere, ti lascio anche la mia mail qualora avessi bisogno di scrivermi "in privato" sercrifralgi@libero.it

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  16. Salve, io so da poco che mio figlio è discalculico e sto facendo i primi passi per fargli riconoscere i suoi diritti, spero la asl della mia città sia benevola e possa così pagarmi con l'indennità le lezioni private che farà il bambino per recuperare quanto ha perso in 5 anni a causa dell'ignoranza delle maestre sull'argomento, che lo riempivano di note a piena pagina e votacci scritti in rosso lasciandolo indietro e lamentandosi dei sui eccessi e delle sue intemperanze. Quando hanno cercato di aiutarlo lo facevano senza rendersi conto che non era come gli altri e che aveva bisogno di metodi e strumenti adatti a lui. Ora grazie a un certificato e con l'aiuto di persone stupende dell'AID mio figlio potrà sentirsi finalmente uguale agli altri.

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  17. Ciao a tutti...
    sono la mamma di un bimbo ora 12ennedislessico, che frequenta la 2a media. Viviamo in Piemonte.
    Qui da noi esiste un sussidio per sostenere spese mensili (logopedista e psicologa)? se sì cosa devo fare? grazie

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  18. La cosa migliore è informarsi presso la propria asl se nella vostra zona danno l'indennità di frequenza

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  19. Ciao....sono una docente, sarei interessata ad avere delle griglie di ossevazioni che possano aiutarci ad individuare banbini con DSA già dalle prome classi della scuola primaria, per poterlo segnalare alle famiglie ed eventualmente all'equipe delle ASL di appartenenza. Ti sono grata

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  20. Ho in preparazione delle cose..posso postartele con calma durante le vacanze? Se vedi che non mi faccio viva ricordamelo :O)

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  21. sono mamma di un diciasettenne dislessico,discalculico,disortografico,bocciato in 1° media (non ha voglia di studiare ecc.....)ora per la terza volta frequenta la 1° superiore (vuole fare il cuoco)la diagnosi è del 2005, tuttora dsa presete con tutte le difficoltà che noi genitori conosciamo, la domanda mi è stata respinta,hanno dichiarato invalido ai fini lavorativi x il 46%;ora mi domando:le commissioni asl sanno cos'è la DSA? Quali conseguenze e ripercussioni ha sul ragazzo? Io come mamma penso che se non ce l'hanno in casa non capiranno mai. Comuque i DSA hanno una marcia in più......Non mi vergogno quando dico che la scuola ITALIANA non è preparata ad affrontare determinate situazioni. A tutte le mamme che si cimentano maestre e professoresse dico...forza e coraggio,il doppio lavoro è per i nostri figli

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  22. Il problema è che l'assegnazione dell'indennità è a discrezione della commissione e non è detto che un'indennittà rifiutata a Roma sia rifiutata anche a Latina....

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  23. Sono mamma di un bambino di 10 anni ,dislssico e discalculico. Diagnosi fatta circa 2 anni fà, dopo un iter assolutamento allucinate, se non fosse stato per la mia insistenza non sarebbe mai stata diagnosticata.
    Circa 3 anni fa abbiamo fatto una prima visita con relativi test , risultato assolutamente non dislessico,.... e questo perchè la neuropsichiatra a sbagliato a fare una somma !!!
    ad oggi mio figlio è certificato per la discalculia (in forma molto grave) e per la dislessia, abbiamo perso un anno ma diciamo che adesso stiamo recuperando, da 2 anni è in terapia con la Logopedista , ma non è facile per lui. Ho deciso di richiedere l'indennità di frequenza , per poter dare a mio figlio la giusta assistenza anche a casa (visto che a scuola non hanno diritto al sostegno) perhcè va bene mezzi compensativi ma non possono fare niente per la memoria e la schematizzazione del lavoro. Spero di non trovare persone ostili e superficiali. Vi farò sapere .
    grazie

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  24. ottobre 2011: mia figlia non riceve ancora l'indennità per quest'anno. Devo portare un certificato di frequenza all'inps? è per questo che non arriva?

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  25. Non ho idea, ti conviene telefonare all'INPS, magari sono "solo" intoppi burocratici

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  26. Buona sera a tutti.....sn una mamma che ha una bimba di 9 anni con disturbi di DSA. Venerdì ho fatto l'incontro con la commissione dell'Asl per ottenere l'indennità di frequenza.....ma il commissario mi ha risposto che sn una mamma troppo esigente e che rivedrà mia figlia fra 36 mesi e se vorrò dopo la sentenza di quella commissione potró appoggiarmi alla legge 104...... Scusate la mia ignoranza ma, cosa vuole dire? Grazie a tutti

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  27. Da come la interpreto io è che se non ti viene data l'indennità puoi provare a chiedere la 104

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  28. Sono la mamma di un bimbo dislessico di 8 anni.chiedo aiuto per capire se in emilia romagna(FE) qlc di voi e'riuscito ad ottenere l'indennita' di frequenza.grazie

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  29. Ciao, sono di Bergamo ed ho un figlio di 10 anni, dislessico. All'ASL di Bergamo su proposta delle insegnanti l'ho portato già in prima elementare. L'ASL mi hanno detto che era prematuro e di riportarlo alla fine del secondo anno e così ho fatto. A metà del terzo anno mi hanno dato la diagnosi riscontrando il problema e dicendomi che non potevano seguirlo perchè hanno un numero di logopediste limitato che segue esclusivamente i più piccoli. Allora perchè hanno aspettato la fine del secondo anno per darmi la diagnosi? Ho fatto domanda per l'indennità di frequenza ma qualche giorno fa mi è arrivata la risposta "negativa". Stò spendendo circa 300,00 € al mese di logopedista che mi pesano veramente tanto in questo periodo di magra. Comunque non mollo ... piuttosto risparmio sulle mie cose! Massimo

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  30. Le diagnosi di DSA non possono essere rilasciate prima della fine della 2, pertanto tuo figlio è da conisiderarsi tra i "piccoli" da seguire per il disturbo specifico dell'apprendimento. Io fossi in te scriverei una lettera all'AID di zona e alla direzione sanitaria. Per l'indennità di frequenza so che c'è gente che ha fatto ricorso e lo ha vinto. Chiedi all'AID consigli ed eventualmente un appoggio legale

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  31. Ciao Cristiana, anche io come tante mamme ho un bambino di nove anni a cui gli è stata riconosciuta la DSA E L'ADHD.Ho scoperto per caso che Miki aveva diritto all'indennità di frequenza e probabilmente anche la L.104.
    La mia è stata un'avventura inquanto le maestre mi dicevano che Miki era sempre stanco che non faceva i compiti che in classe si sdraiava sul banco e si toccava i capelli in continuazione. Ogni colloquio era la sempre la stessa cosa. Alla fine mi sono resa conto che Miki forse aveva qualche difficoltà, così senza consultare nessuno ho chiamato una logopedista che conoscevo e le ho chiesto se un pomeriggio veniva a casa per vedere Miki mentre faceva i compiti.
    Lei subito si è resa conto che Miki aveva delle difficoltà nella calligrafia nel leggere e soprattutto a concentrarsi nel fare i compiti. Non stava mai fermo si alzava in continuazione oppure mentre facceva i compiti ti faceva domande che non avevano niente a che vedere con i compiti. In poche parole era sempre distratto. Ho avuto la conferma della DSA e ADHA.
    Miki ora è seguito dalla logopedista della Asl da circa un anno e mezzo. Vorrei sapere che diritti ha il bambino DSA e ADHA. Se gli viene riconosciuta la 104 posso chiedere il sostegno in classe o a casa per seguirlo nei compiti.
    Le maestre ogni volta mi dicono: -Signora ci sono bambini che si comportano peggio di suo figlio- Loro non vogliono che ci sia un collaboratore in classe, anche se la psicologa della scuola, la logopedista e la neuropsichiatra della ASL hanno detto che Miki avrebbe bisogno di un sostegno in classe.
    Ora mi chiede cosa devo fare??? Come mi devo comportare???
    Grazie.

    RispondiElimina
  32. La legge 170, le linee guida e il DM attuativo regolamentano l'azione educativa didattica del docente verso il bambino DSA, inoltre prevedono delle agevolazioni per i genitori lavoratori che però devono essere menzionate nel contratto di lavoro, ossia bisogna aspettare che i contratti vengano aggiornati affinchè siano introdotte le nuove regole stabilite dalla legge. In quanto alla 104 e al sostegno dipende molto da asl ad asl...nella mia non danno la 104ai DSA, in altre sì. La 104 dipende molto anhe dalla gravità del disturbo. Diciamo che in teoria se il disturbo non gravissimo il bambino dovrebbe farcela con i semplici accorgimenti previsti dalla legge, ovviamente i docenti li devono applicare.
    Cosa devi fare? Ottenuta la diagnosi la devi depositare in segreteria e richiedere la compilazione del pdp, prima di formarlo devi accertarti che siano state inserite tutte le strategie utili al tuo bambino e consigliate dallo specialista. Se gli specialisti dicono che deve esserci un aiuto in classe devi prima parlarne con dirigente. Spesso le scuole hanno la possibilità di avere delle risorse da impiegare in quel senso. In certe scuole esistono ancora le compresenze che la legge Gelmini ha abolito, ma laddove esiste ancora un esubero di ore esse devono essere giustificate attraverso una progettazione che va monitorata e può essere utilizzata anche sui bambini con difficoltà o disturbi specifici. Devi capire se nella scuola frequentata dal bambino esistono questi progetti.
    In quanto al discorso del sostegno proposto dall'asl devi capire s esi riferiscono a un'insgenante disostegno, in quel caso c'è tutta una procedura burocratica da seguire e che deve indicarti l'asl stessa. Se invece si riferiscono a un supporto di altro genere devi procedere come ti ho spiegato sopra.

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  33. Buon Giorno sono la mamma di una bambina dislessica disortografica e discalcula di 9 anni, la nostra asl di zona, malgrado sia stata seguita fin da piccola per un pregresso ritardo dello sviluppo del linguaggio, non ci mai fatto la diagnosi di dislessia anche se era palesamente evidente. Per averla sono dovuta andare prima da una psicologa privata specializzata nei disturdi dell'apprendimento per poi convalidarla pubblicamente dal centro di riferimento regionale. Malgrado ciò non mi hanno riconosciuto l'idennità di frequenza perchè secondo loro ha solo un ritardo nel linguaggio come afferma la asl locale. Sono seriamente preoccupata dall'atteggiamento di questi sanitari che per non si sa quale oscuro motivo si rifiutano di diagnosticare casi anche molto evidenti, continuando a torturare questi bambini e le loro mamme con sedute logopediche per anni senza avere una diagnosi che potrebbe essere d'aiuto nell'ambito scolastico.

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  34. Se la psicologa privata ha rilasciato una diagnosi di DSA poi convalidato dal centro di riferimento regionale il documento è valido e certifica tutti quei DSA elencati dalla psicologa. Secodo me ci sono tutti gli elementi per un ricorso, il consiglio che Le do è di sentire l'AID di zona, di solito hanno anche la consulenza legale, e farsi seguire da loro nelle pratiche.

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  35. SALVE SONO LA MAMMA di un ragazzino di 11 anni che frequenta la 1 media fino allo scorso ano solo disgrafico adesso finalmente dopo tanta lotta (DA PARTE MIA)siamo riusciti ad avere una valutazione per ADHD con L.104/92 e insegnante di sostegno sta facendo un percorso di TRAINING con il suo neuropsichiatra. Ho fatto richiesta per usufruire delle agevolazioni(essendo anche unico genitore)secondo sarà possibile farcela? tenga conto che vivo in Alto Adige la ringrazio saluti

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  36. Ciao a tutti. Sono la mamma di un bimbo di 8 anni al quale il 2 luglio e' stato diagnosticato un quadro di Dsa compatibile con disortografia e disgrafia. Qualche problema per discalculia ma per questa dichiarazione bisogna attendere ka fine della terza elementare. Io sono vedova e pertanto posso contare solo sul mio stipendio quindi vorrei evitare di buttare denaro facendo richieste inutili alla ASL di Reggio Emilia. Sapere dirmi se ci sono precedenti simili nella mia città ossia se altri bimbi con diagnosi simili hanno ottenuto invalidità civile e indennità di frequenza? Vi ringrazio. Stefy

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    1. Purtroppo non ti so aiutare. Credo che l'unica soluzione sia quella di sentire l'aid della tua zona, loro hanno presente il quadro generale di come funzionano le cose nelle ASL.

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  37. claudiamanfren@libero.it9 gennaio 2013 23:39

    ciao a tutti mio figlio 12enne finalmente dopo due anni dico due anni ,uno di attesa e l'altro per la diagnosi(continuavano a spostarmi l'appuntamento)è stato diagnosticato il dsa è disortografico, ma vi posso assicurae che è pure disgrafico e legge male ma queste cose non compaiono nella diagnosi ho dovuto farmi ascoltare con forza adesso ho questa diagnosi che non mi convince,viste le enormi difficoltà di mio figlio,da circa 4 anni è seguito a casa dopo la scuola da una maestra che io pago!!!aiutatemi sono proprio depressa!!

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    1. Cara Claudia,
      hai preso in considerazione la possibilità di farlo valutare da altri? In questo modo avresti un confronto.
      Il fatto che sia disortografico può anche solo essere legato allo stato emotivo. Bisogna capire se migliorando ansia e autostima migliora anche la sua scrittura.

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  38. Ciao ho 35 anni credo di essere disgrafico disortografico e dislessico....che test posso fare per valutare a che livello e che metodi posso attuare per migliorare la mia situazione.
    devo affrontare lo studio del tedesco e non riesco ad assimilare gli elementi base... anche perchè nel tempo ho sviluppato un certo rifiuto memonico

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    1. L'unica soluzione è quella di rivolgersi in un centro specializzato nella dislessia per adulti. Da cosa so io, superata una certa età, non è più possibile intervenire ma si usano esclusivamente gli strumenti per compensare...Però è meglio che senti uno specialista del settore

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  39. mio figlio di 9 anni e` stato bocciato quest'anno in terza elementare pur essendo in cura presso neuropsichiatra infantile per ad/hd la sindrome gia accertata ma non ancora certificata ,(siamo in attesa della visita con la logopedista...probabile la dislessia ) vorrei sapere a chi mi devo rivolgere per citare la maestra e la preside naturalmente la storia dura un'intero anno scolastico ,di umiliazioni subite da mio figlio, sarebbe complicato spiegare tutto ringrazio chi mi vorra` rispondere

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    1. Per prima cosa bisogna capire se hanno redatto il PDP che è previsto per tutti i BES, ossia per i bambini che presentano delle difficoltà momentanee anche non certificate, poi bisogna parlare con il dirigente.
      Immagino che la bocciatura non sia stata una sorpresa ma che le insegnanti ve l'abbiano prospettata già dopo la prima parte dell'anno? Sono stati fatti degli incontri? E' stato pianificato un intrevento di recupero? Ci sono delle verifiche che dimostrano il non raggiungimento degli obiettivi? In che modo è possibile dimostrare i torti subiti?
      La bocciatura per i BES è prevista e viene sempre discussa con la famiglia, soprattutto nella scuola primaria. Molte volte si decide insieme di fermare il bambino sia per dargli la possibilità di maturare, sia per tenerlo ancora alla primaria in quanto non pronto per il salto al I grado, sia per poter approfondire certe competenze. Naturalmente non è una pratica comune, è una decisione estrema e sofferta su cui ci si ragiona tutti insieme, però è prevista.

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