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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

domenica 4 novembre 2007

CHE COS'E' IL QUOZIENTE INTELLETTIVO?



Il quoziente d'intelligenza o QI è un numero derivato da una serie di test standardizzati. Questi test misurano l'abilità di una persona nell'eseguire un certo numero di compiti ai quali la maggior parte delle persone cresciute in quella società saranno esposte, e quindi misurare la capacità di una persona nell'assimilare e ripetere compiti intellettuali meccanici.

SCALA DEL QI


100 normale


120 sopra la media


140 un genio







QUANDO IL QI E' AL DI SOTTO DELLA NORMA SI PARLA DI RITARDO


Questi i diversi gradi di ritardo mentale:

lieve QI da 50-55 a 70

moderato QI da 35-40 a 50-55


grave QI da 20-25 a 35-40

gravissimo QI inferiore 20-25.


Ritardo mentale lieve

Il ritardo è difficilmente evidenziabile nei primi anni di vita.
Il periodo iniziale in cui si nota il problema è quello dell'inserimento nella frequenza scolastica, quando possono sopraggiungere difficoltà nell'apprendimento.
Fino all'età di circa vent'anni i soggetti affetti dalla patologia necessitano di un sostegno nell'adattamento scolastico e sociale. Possono conseguire un'autonomia sociale e lavorativa ugualmente necessiteranno di aiuto.

Ritardo mentale moderato
Il R.M. medio o moderato ha eziologia organica e gli individui affetti da tale patologia rimangono ad un'età mentale di 6/8 anni. Presentano discrete capacità comunicative e con supervisione possono provvedere alla cura della propria persona e allo svolgimento di lavori semplici. Hanno relativa autonomia nei luoghi familiari e possono discretamente adattarsi alla vita nel contesto sociale, imparando magari a spostarsi senza aiuto impiegando mezzi pubblici (ma solo se precedentemente abituati). Per quanto riguarda l'apprendimento scolastico, comprensione e uso del linguaggio sono lenti e il vocabolario appreso è piuttosto limitato. A scuola, inoltre, viene evidenziato lo sviluppo disarmonico delle discipline (possono per esempio acquisire maggiori competenze in campo matematico che in quello linguistico).

Ritardo mentale grave

Il ritardo mentale grave ha origine organica e l'età mentale dell'individuo si ferma ai 4/6 anni. I livelli del linguaggio sono minimi o assenti, presenta l'olofrase tipica del periodo sensomotorio. Se opportunamente supportato, l'individuo può acquisire una competenza basilare della cura di sé e le capacità di svolgere attività lavorative molto semplici in ambienti protetti e in presenza di personale specializzato. Il beneficio scolastico è limitato dall'insegnamento di materie prescolastiche. Può acquisire capacità per riconoscere parole semplici per i bisogni primari. Sentendosi incapace di far fronte agli eventi, soffre di forme di frustrazione.

Ritardo mentale gravissimo

Il soggetto non è in grado di svolgere le principali funzioni della vita quotidiana. La vita di relazione è per lo più ridotta. Linguaggio per lo più assente o fortemente compromesso con non più di 10/20 parole comprensibili con difficoltà. Necessità di sostegno è pervasiva, occupa tutta la durata della vita e deve essere continua.








21 commenti:

  1. ma sopra i 160 ???!!!!!

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  2. Se 140 è genio significa che tutti i valori maggiori corrisponderanno sempre alla genialità ;O)

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  3. e per i bambini qual è la scala

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  4. salve sono una mamma di un bambino di 9 anni'appena dichiarato dislessico(veramente la dichiarazione è stata fatta lo scorso febbraio,ma io non ho accettato ovviamente inconsciamente)e non ho alba di cosa fare e soprattutto le insegnanti sono spiazzate perchè non hanno mai avuto a che fare con i dislessici.spero tanto che facciano un buon lavoro e vorrei tanto avere informazioni da lei a riguardo.cordiali saluti

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  5. Carissima mamma,
    secondo me può iniziare a dare un'occhiata al mio blog e sulla rete per avere un'infarinatura sui DSA. La Erikson pubblica diversi saggi e testi operativi sull'argomento che potrebbero supportarla nel seguire suo figlio. Per quanto riguarda le insegnanti l'essenziale è che siano sensibili e aperte al dialogo.
    Per qualunqua altra cosa io sono qui :O)

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  6. vorrei sapere anch'io i livelli medi per i bambini, o almeno vorrei avere una scala di valutazione su cui basarmi. e ancora, da che età è possibile valutare i ragazzi con la scala di valutazione per adulti?
    grazie..

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    1. La liunea di demarcazione tra "normalità" e insufficineza mentale è stabilita sul 70. Via via che si scende si avranno degli handicap intellettivi sempre più gravi, via via che si sale, invece, si avrà un QI di intelligenza sempre più elevato. Più si è vicini al 70 più si parla di casi borderline. 100 è il valore medio. Più si sale più si va verso la genialità. L'intelligenza è dovuta alle connessioni cerebrali, maggiori sono le connessioni neuronali, maggiore sarà il QI (almeno, così avevo sentito dire in una trasmissione a carattere scientifico). Il livello medio di un bambino si aggira più o meno sui 90/100 di QI, al di sotto si hanno delle intelligenze a basso rendimento cognitivo ma ciò non signifca che questi bambini non siano in grado di raggiungere dei risultati, semplicemente lo fanno con maggiori difficoltà. All'ultima domanda non so darti una risposta.

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    2. Ho fatto fare il test a mia figlia di 13 anni appena ed è risultato 150, è un genio?

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  7. buongiorno mia figlia ha fatto i test presso una struttura privata ha compiuto 7 anni a febbraio e frequenta la 2 elementare e' risultato un QI 80 mi hanno detto che non e' ritardo ma che sarebbe meglio ripetere la 2 classe !!! 80 non capisco come sia??? sono molto confusa !!! grazie

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    1. Il QI 80 significa che ha un basso funzionamento cognitivo. Detto in parole povere apprende con maggiore difficoltà e lentezza rispetto agli altri pertanto ha bisogno di maggiori attenzioni,accortezze e di metodologie specifiche che l'aiutino a trovare delel strategie. Sono consentiti gli strumenti compensativi per aiutarla a velocizzare le procedure e ad automatizzarle. In bimbi con basso funzionamento cognitivo è importante un percorso costante e assiduo. NOn si può pretendere che "faccaiano da soli", anzi devono essere guidati e stimolati, solo così migliorareranno. La differenza tra un basso funzionamento e un DSA è che quest'ultimo è in grado di trovatre autonomamente le strategie per bypassare gli ostacoli, l'altro difficilmente ci riesce. Tua figlia avrà certamente uan diagnosi riportante la dicitura "necessita di bisogni educativi speciali" quindi rientra negli EES tutelati con l'ultima normativa che prevede il PDP e certe regole precise da seguire da parte di scuola e famiglia. La bocciatura potrebbe essere utile perchè ripeterebbe certi concetti e avrebbe tempo di maturare ma bisogna tener conto dell'autostima e dell'aspetto psicoemotivo pertanto è una decisione che va presa insieme agli specialisti che la seguono.

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  8. mI PIACEREBBE AVERE UN ULTERIORE PARERE: COSA MI DIREBBE SE LE FORNISCO QUESTI RISULTATI RELATIVI AL MIO BIMBO DI 5 ANNI: QI VERBALE 90, QI PERFORMANCE 107 E QI TOTALE 98?

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    1. Un parere specifico lo può dare solo il NPI o lo psicologo che ha somministrato il test cognitivo. Inoltre i semplici dati senza l'intera valutazione che evidenzia i punti di forza e ricaduta sono semplici dati numerici! Pertanto io le posso semplicemente dire che il QI totale è perfettamente nella norma, che ha maggiori difficoltà in tutto ciò che riguarda il verbale rispetto al fare..però, ripeto, senza un cognitivo completo è davvero impossibile un confronto più approfondito.

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  9. Buongiorno....sono la mamma di un bimbo di 8 anni....presso una struttura privata ha eseguito i wisc-IV ottenendo prestazioni superiori alla media in maniera omogenea in tutti i campi....QI 115 IAG 115....tuttavia è venuto fuori che ha un disturbo specifico della scrittura....mi è stato consigliato di far fare al bambino delle sedute di pedagogia una volta alla settimana.....saranno sufficienti!?posso aiutarlo in qualche altro modo....come!?grazie

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    1. inizi a seguire le indicazioni, sarà la pedagogista a valutare se il bambino avrà bisogno di più sedute oltre al fatto che le darà suggerimenti operativi e metodologici in base a quanto osserverà durante i suoi interventi

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  10. sono natascia mio figlio a compiuto 10 anni e 2 anni fa la npi a fatto il test con 45 diQI non mi sono arresa e o insistito oggi il QI e 80 per una neuropsichiatra e 75 un altra neuropsichiatra come si spiega mi fate sapere di piu'

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    1. che 45 era sbagliato! ;) il QI non si modifica più di tanto. Un passaggio da 75 a 80 è già improbabile ma da 45 a 80 è impossibile ;)

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  11. Q.1i di 94?
    Mi sento totalmente stupidaa
    Ho quasi 23 anni e il deficit di attenzione e di iperattivitá. Come le sembra?

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    1. ho appena partecipato a un bellissimo corso in cui il relatore, docente universitario, sosteneva che il QI è solo un numero ma la vera intelligenza è determinata da altri fattori ben più importanti. Quindi quel 94, per altro alto, indica molto poco perché sono molto più importanti la relazione,la percezione di se stessi e l'autostima

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  12. Affermare che sia solo un numero significa sputare in faccia ad anni di studi, ricerche, impegno di numerosi psicologi, e chi più ne ha più ne metta.
    Anche il numero di nepero è solo un numero, anzi solo una lettera, secondo questo approccio pragmatico e semplicistico della realtà, ma non è tanto il numero bensì quello che rappresenta.
    Se il test viene usato per diagnosticare problemi, e funziona da ormai decenni, significa che quel numero significa qualcosa. Tuttavia è importante sapere COSA significa, non avere grandi capacità logiche e di problem solving, verbali o creative, non necessariamente significa che un soggetto avrà una vita difficile e triste, al contrario credo sia più probabile che potra' accettare con gran gioia quello che la vita gli presenterà. Per la maggiorparte dei lavori non serve nessuna capacità particolare. Tutto gioca da quel punto di vista la soddisfazione, l'ambizione che se eccessiva può causare frustrazione di fronte a ripetuti fallimenti. In un mondo non ancora meritocratico un soggetto con un alto potenziale ha a mio avviso più probabilità di rimanere deluso da quello che la vita gli offre. Le differenze ci sono, ma prendono importanza solo se gli si vuole atteibuire importanza. Un esempio stupido che rende bene l'idea: il cane non sa che il maiale è più intelligente, ma vive benissimo lo stesso, e non per questo vorrebbe la sua vita. Che ognuno apprezzi quello che ha e lo usi per raggiungere la felicità, la vita non è una gara, chi si diverte a fare gare lo faccia, ma non trascini a chi non interessa, e quest'ultimo che abbia abbastanza saggezza per conoscere i propri limiti.

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    1. Credo che il relatore volesse intendere che i fattori che determinano il raggiungimento degli obiettivi di una persona siano molteplici e non riconducibili "solo" a un valore numerico. Il Qi ha senza dubbia la sua importanza, ma in molti casi sarebbe davvero meglio non conoscerlo

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