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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

giovedì 20 marzo 2008

CI INSEGNI A RICONOSCERE LA DISLESSIA?

Alcuni giorni fa una collega mi ha posto questa domanda che è stata, per me, spunto di riflessione su cosa i colleghi, in realtà, si aspettino dal loro referente .

Rileggendo il mio blog mi sono resa conto che ho dato diverse informazioni ma che alla fine ciò che gli isnegnanti cercano e vogliono è qualcosa di estremamente pratico e veloce da "utilizzare" pertanto , in questo post, voglio provare a mettere insieme le informazioni che ho tratto dai vari convegni e corsi creando una specie di vademecum a uso di chiunque si trovi di fronte ad alunni con delle difficoltà di apprendimento...


PRIMA DI TUTTO COME INSEGNANTE DEVO PRENDERE COSCIENZA DI ALCUNI PUNTI FONDAMENTALI:

1: la diagnosi di dislessia e DSA non rientra nelle mie competenze ma spetta agli specialisti.


2: poichè sono un'insegnante sono uno specialista di didattica e pedagogia pertanto devo saper insegnare a chi non apprende spontaneamente (Dal convegno di Torino del 15/03/2008 )


3. come insegnante devo saper osservare i comportamenti al fine di individuare i segnali predittivi di un disturbo

4: devo prendere coscienza del fatto che, in caso di DSA, più è precoce l'intervento abilitativo da parte dei servizi di NPI maggiore sarà il recupero da parte del bambino, pertanto devo essere in grado di escogitare delle stretegie comnunicative atte a far prendere coscienza del problema ai genitori più reticenti.

5: la fretta è sempre una cattiva consigliera e con i bimbi DSA può fare danni davvero seri, quindi devo imparare ad avere obiettivi diversi che vanno oltre la fretta di svolgere tutto il programma ministeriale


COSA DEVO OSSERVARE?


Quando osservo mi pongo delle domande a cui cerco di dare delle risposte:


1: Il bambino ha un deficit sensorile?

SI'? Non è un DSA
NO? potrebbe essere un DSA


2: l'ambiente famigliare è deprivante?
SI? Non è un DSA
NO? potrebbe essere un DSA


3: Ha turbe emotive, psicologiche?
SI? Non è un DSA
NO? Potrebbe essere un DSA



MOLTO PROBABILMENTE SI TRATTA DI DSA SE....


  • il bambino fatica ad automatizzare e interiorizzare abilità che gli altri compagni hanno già raggiunto?



  • il bambino è lento, si stanca e si distrae molto facilmente, manifesta turbe del comportamento, diventa porvocatorio e oppositivo, oppure particolarmnete ansioso e iperattivo



  • fatica a copiare dalla lavagna, vede le lettere muoversi e assumere forme strane

  • durante la lettura inventa parole in sotituzione a quelle presenti nel testo o salta frequantemente le righe

  • legge sillabando in un'età in cui l'automatismo della lettura dovrebbe essere acquisito (dalla classe 2 primaria in poi)



  • assume una postura particolare durante la lettura: sembra sdraiarsi sul testo, contorcersi durante il compito








  • sembra spesso distratto e guardare altrove, in realtà il bambino si sta concentrando. Spesso per mantenere l'attenzione hanno bisogno di fare altro, è il caso dei bimbi che quando spieghiamo disegnano o scrivono: è una strategia per mantenere l'attenzione sulle nostre parole. Di norma quei bimbi sono in grado di ripetere tutto ciò che abbiamo detto

  • presenta difficoltà nell'organizzazione spazio/temporale (non riesce ad orientarsi sul foglio e ad utrilizzarlo in modo armonioso; prende il quaderno al contrario; non sa da dove inizare a scrivere, scrive da destra a sinistra; molte lettere e numeri sono al contrario; la scrittura non rispetta le regole grafiche: tende a salire o a scendere al di fuori degli spazi,le lettere sono irregolari, tremolanti, senza una regola grafica; non sa discriminare la destra dalla sinistra, non sa leggere l'orologio, il calendario, il diario, fatica a memorizzare i mesi, i giorni della settimana)


  • quando aumentano le difficoltà (di norma verso la 3 /4 elementare ) tende a scrivere con caratteri sempre più piccoli, quasi volesse nascondere la scrittura, pertanto la sua grafia diventa intelleggibile.

  • omette spesso le lettere maiuscole

  • predilige e chiede di scrivere nello stampato maiuscolo in cui, di norma è molto più abile e veloce, mentre presenta notevoli difficoltà nel corsivo

  • fatica a riconoscere i diversi caratteri tipografici

  • i maggiori errori di lettura si presentano nella lettura dello stampato minuscolo dove molte lettere differiscono solo per la direzione

  • nella lettura tende a sostituire suoni simili: p/b d/t m/n r/l s/z

  • ha difficoltà nel discriminare e ripordurre ortograficamente corretti suoni difficili da pronunciare: chi/che ghi/ghe gn/gl sci/sce ( al convegno di Torino del 15/03/2008 gli specialistui hanno consigliato di rimandare lo studio di questi suoni alla secoidna elementare per permettere ai bimbi in diffciltà di acquisire meglio la scrittura e la lettura di suoni più semplici)

  • difficoltà nella discriminazione e riproduzione delle doppie

  • difficoltà nell'uso della punteggiatura: spesso manca nei loro testi o è usata in modo improprio



  • difficoltà a usare il vocabolario e a imparare l'ordine alfabetico















  • difficoltà nel memorizzare le tabelline















  • difficoltà nel memorizzare la procedura delle operazioni aritmetiche

  • difficoltà ad imparare termini psecifici delle diverse discipline, ad interiorizzare e usare in modo corretto il lessico nuovo.

  • difficoltà a ricordare le date storiche, gli eventi, gli elementi geografici, lo spazio geografico e i nomi sulle carte.

  • difficoltà a ricordare quando è il proprio compleanno, quando sono le ricorrenze più importanti (Natale , Capodanno...)

Quanto elencato sono semplicemente degli elementi predittivi che debbono alzare il livello di attenzione da parte dell'insegnante. Più caratteristiche sono presenti contemporanemamente maggiori sono le possibilità che il bambino abbia un DSA. Allo stesso tempo non è automatico che le caratteristiche appena elencate siano indice di un disturbo specifico. Le variabili da considerare e di cui tener presente sono molteplici: l'emotività, l'esperienza, gli stimoli, la famiglia, l'ambiente in cui il bambino vive ed è cresciuto, eventuali traumi....


RICORDATE: gli insegnanti devono rispettare i ruoli e le competenze, di conseguenza, non fanno diagnosi, quelle spettano agli specialisti.


Gli insegnanti possono avere dei sospetti derivanti da osservazioni attente e approfondite del comportamento e delle abilità del bambino, pertanto possono decidere di suggerire alla famiglia un consulto specialistico. Quando parlano con i genitori non devono mai accennare alla dislessia e ai DSA perchè essi fanno parte di una diagnosi conseguente alla somministrazione di test specifici.


Gli insegnanti devono parlare delle difficoltà didattiche che ha il bambino senza dare loro un nome. La didattica è di competenza degli insegnanti. (Indicazioni date da M.Bianchi dell'AID di Torino al corso di Chivasso)


153 commenti:

  1. 1 bambino di 1 elementare ha fatto la S al contrario. e possibile che sia dislessico?

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    1. No, fa parte del normale processo di sviluppo visuo-spaziale.

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  2. secondo me la s al contrario, da sola, non dice proprio nulla e non deve allarmare in quanto i bambini di prima elementare stanno imparando ad acquisire la competenza della scrittura che implica prerequisiti molto importanti come la spazialità, come la discriminazione tra destra ne sinistra. Molto spesso è solo uan questione di tempo, legata alla maturazione, ecco perchè le diagnosi di DSA vengono fatte solo alla fine della 2° elementare, proprio perchè prima certi errori sono normali e si dà al bambino il tempo di crescere. Se invece oltre alla S al contrario ci sono altri indici predittivi che possono far insospettire allora vale la pena porre un po' più di attenzione e stare un po' più attenti a certi comportamenti. Nel dubbio è smepre meglio un consulto dallo specialista. Come dico sempre: meglio un consulto in più che ci tglie ogni dubbio che uno in meno che fa perdere tempo!

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  3. Ciao se ho un sospetto posso chiedere un consulto allo specialista anche se la bimba ha 6 anni appena compiuti? Oppure e troppo presto?

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  4. IO SONO INSEGNANTE DI UNA BAMBINA DOWN.
    lA BAMBINA HA 8 ANNI E MEZZO,CONOSCE TUTTE LE LETTERE E I NUMERI ENTRO IL 20.
    IMPARA A MEMORIA LE FILASTROCCHE .
    TROVIAMO MOLTA DIFFICOLTà A FARLA LEGGERE E A FARLA LEGGERE IN PUBBLICO QUELLE POCHE PAROLE CHE HA MEMORIZZATO. SCRIVE AL CONTRARIO IL NUMERO 2 ,3 E LA LETTERA S CHE POI SAREBBE ANCHE L 'INIZIALE DEL SUO NOME.

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  5. Ciao, ho notato che spesso sbaglio senza accorgermene a scrivere la parola psicologia (spicologia) prima non me ne rendevo proprio conto, sono stati gli altri a farmelo notare.... continua a fare questo errore molto spesso, avvolte rileggendo me ne accorgo e rimetto le lettere a posto. Devo preoccuparmi di questa inversione di lettere?
    Eleonora.

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  6. non è importante, anzi denota la tua concentrazione nello scrivere il testo, una particolare attenzione al contenuto. E' indice di positività e affidamento. Devi solo avere l'accortezza di rileggere ciò che scrivi...correggi ed è tutto perfetto.

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  7. Grazie Cristiana per tutto quello che scrivi e fai per i bambini meno fortunati ciao

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  8. Gentilissima signora Cristiana, ho inserito questa pagina fra i miei preferiti, perchè sicuramente mi tornerà utile. Insegno privatamente da 28 anni e oggi tento per l'ennesima volta di riprendere le lezioni a Maria, una bimba di 2^. Non riesce a distinguere le doppie, nè è capace di dividere in sillabe( le ho provate tutte, anche col battito ritmato delle mani)..niente! Da sola non riesce..ha bisogno di un monitoraggio continuo. Concludo: ha scritto la frase"a scuola oggi abbiamo fatto un giocae" Le ho fatto rileggere la frase 15 volte insieme a me...non ha trovato l'errore. E' colpa mia, che sono severa e poco dolce(devo seguire più bambini contemporaneamente)..o in lei c'è qualcosa che non va? Grazie per l'attenzione.Una sua risposta per me è importante.

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  9. Cara Fulvia, siamo appena all'inizio dell'anno scolastico pertanto pensare a un possibile DSA è ancora troppo presto ma è bene tenere alta la guardia.

    Secondo me devi domandarti perchè non riesce a lavorare da sola: è ancora troppo immatura? C'è una compenente emotiva? Oppure è una bambina serena e vivace ma semplicemente non riesce a fare cose che tu ti aspetteresti facesse?
    Com'è la copiatura dalla lavagna o da un altro libri/quaderno? Commette errori? Li commette di piu' se è scritto in stampato o in corsivo? Com'è la scrittura sotto dettatura? Commette molti errori? Non ne commette o ne commette pochi all'inizio per poi peggiorare man mano che passa il tempo e l'attenzione cala? Sente tutti i suoni? Com'è il linguaggio? Com'è il lessico? Com'è la capacità di memorizzare e di riferire eventi accaduti o ascoltati?

    Scusa per tutte queste domande ma credo siano importanti al fine di un'attenta valutazione.

    a proposito della frase: come l'ha scritta, corsivo o stampato? Prova a fargliela scribvere in stampatello e verifica se vede l'errore. Se non lo individua segnaglielo tu con uan crocetta sotto e dimandagli cosa c'è di sbagliato in quella parola. Falla concentrare sul suono.

    secondo me va bene la battuta di mano per scandire la suddivisione in sillabe.Falel capire che dentro alla battuta sta la sillaba, la pausa corrisponde al trattino che divide le sillabe.

    Per le doppie può essere semplicemnete un discorso di percezione dei suoni, un po' quello che accade quando sentiamo un dialogo in lingua straniera: c'è chi riesce a discriminare, all'interno di una comunissima parlata, le singole parole e chi no. L'uso delle doppie è legato al dialetto e alla lingua di origine. Ci sono alunni stranieri che a causa della struttura fonetica della lingua madre faticano a sentire e scrivere le doppie della nostra lingua. A tal fine credo sia importante accentuarle molto, soprattutto durante i dettati.

    Fammi sapere :O)

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  10. La ringrazio di vero cuore,cara signora Cristiana.E' stata gentilissima e disponibile. Farò caso a tutto ciò che mi ha suggerito. Ieri ho iniziato,e lei sotto minaccia di collegio da parte della madre, è stata molto partecipe. Ha fatto da sola...e anche bene, se devo essere sincera.Allora l'aspetto emotivo, come sottolineava giustamente lei, c'entra! Unico problema, nessuna doppia..niente da fare, come se non le sentisse e ripetuti errori alla parola "plurale" in maiuscolo. Terrò alta la guardia, come dice lei! Grazie infinite per avermi risposto.

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  11. Gentilissima signora Cristiana,mio figlio frequenta la 2° media ,ma ha problemi a memorizzare tutto,dalle poesie,alla geograf. alla storia,alle tabelline che le ripetiamo dalla sec.elementare ad oggi non le ricorda, se le ricorda x un pò ma se x due gg. nn le ripete le ha dimenticate,se si innervosisce non non sa più addizionare il più banale dei numeri come 2+2,lui ha la buona volontà ma nn basta ,come mi devo comportare?,cosa posso fare per aiutarlo,lui è mortificato xchè nn riesce a ricordare se impara una cosa dimentica l'altra.Ha difficoltà a scrivere veloce fa sempre sbagli confonde le lettere ,con il linguaggio ha difficoltà avvolte anzi quasi spesso lo devo correggere mentre parla e gli dico di stare attento alle parole e di scandirle bene insomma ,cara sig.ra Cristiana vorrei sapere come posso fare per aiutarlo ,con lui ne soffro anch'io ,la ringrazio e le auguro buon pomeriggio.

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  12. FULVIA: è vero che la bimba non sente le doppie ma ha pensato a qualche strategia non tradizionale? Provi ad abbinare l'uso di un cartellino rosso abbinato al tono di voce, cioè qualdo c'è la doppia lei alza il cartellino, la bambina sa che deve raddoppiare la lettera, le faccia notare come si modifica la voce quando si raddoppiano le lettere...provi a vedere se con questo sistema funziona. Magari la bambina riesce a crearsi delle proprie strategie

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  13. cARISSIMA Anonimo. Quello della poca memoria è una caratteristica comune a molti DSA , un sistema che può aiutare molto a fissare i concetti è l'uso di immagini e di schemi, oppure l'evidenziare le parti da imparare. Ci vuole anche un buon allenamento nel matenimento della concentrazione. La mente è un po' come una grossa cassettiera, epr ricordarmi dove ho messo le calze deve concentrarmi, anche solo per un breve tempo, ma devo essere consapevole di doverlo e poterlo fare. Ci vuole quindi un buon lavoro sulla metacognizione, cioè sulla presa di coscienza di come funziona la mente mentre apprende e su come si apprende, quali sono le strategie che si usano. Esistono pubblicazioni in merito.A parte ciò esitono gli strumenti compensativi. Ad esempio la tavola pitagorica per le tabelline, i software che aiuttanoa creare mappe e schemi con il supporto di immagini. Per la scrittura c'è il pc, un semplice programma come word può già essere un ottimo aiuto. E' naturale che all'inizio il bambino non sarà veloce ma se gli verrà concesso di usare il pc come strumento, lo diventerà strada facendo, intanto gli errori ortografici verranno bypassati. In quanto al linguaggio è normale che accade a volte si pensa uan cosa, nella testa c'è l'immagine precisa di cosa si vuole dire ma la bocca va per conto suo....accade soprattutto quando si è molto stanchi. Non sono rari gli episodi di disnomia, il classico "ce l'avevo sulla punta della lingua e ammazzarmi se mi ricordo come si chiama quella cosa fatta così, cosà....." Se il linguaggio, invece, è legato più a un discorso fonetico provi a sentire uan logopedista.
    Mi faccia sapere :O)

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  14. Mi viene da piangere, signora Cristiana! Da piangere, giuro!
    Ricopio fedelmente le frasi sull'Autunno, che ieri Maria ha scritto..mentre io le ripetevo "Ti raccomando! Occhio alle doppie, eh!"

    "Sono andatta ha comprare un vestitto di lanna.
    O preso una co pertta caldisima.
    Sono capitatta in un negozio di maglioni perce fa fredo.O comprato un paio di guantti.
    O vistto un albero spoiglio perce sono cadutte le foglie.Quando vado fuori sentto fredo e mi metto un vestitto moltto caldo.Vedo delle persone con lo ombrelo perchè ano paura che viene la piogga.O gocatto un po è mi sono acortta che viene sera subitto."

    Mi dica lei...ma tutto questo per una seconda elementare è normale? Sono avvilita!

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  15. per la O con o senza H ha provato ad accentare col tono di voce quella con l'h ? Quando detta perchè faccia il segno , magari concordato con la bambina, che ricorda qualcosa di duro e possente, magari il segno di un pugno battuto sul palmo della mano..... Quando correggete legga lei esattamente come ha scritto la bambina, un pezzo alla volta e le chieda se pensa che sia giusto o dove sente che ci sono degli errori, provi a vedere se individua la parola sbagliata e l'errore. le faccia notare la differenza tra CALDISIMA e CALDISSIMA. LE FACCIa RIPETERE LA PAROLA ACCENTUANDO BENE LE DOPPIE. lodi molto il contenuto, alla fine è quello che conta perchè per gli errori ortografici, qualora fosse disortografica, c'è il correttore del pc. Usi il correttore del pc il quale evidenzia gli errori, la bambina li può vedere....se ad un certo punto non scatta l'automatismo, cioè ,se la bimba continua a commettere gli stessi errori è perchè, molto probabilmente, c'è una disortografia.

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  16. La ringrazio infinitamente per l'interesse e per la sua disponibilità. Ho parlato con la madre ...ho stampato risposte, articoli sulla disortografia..e l'ho messa al corrente.L'ha presa parecchio male. Me l'aspettavo e mi dispiace profondamente. Le ho solo consigliato un colloquio con le insegnanti e un test alla USL. Abbiamo sospeso di comune accordo le lezioni,non ho le giuste competenze, nonostante la mia esperienza quasi trentennale di doposcuola. La mia collaborazione potrebbe risultare deleteria, senza volerlo e frustrare la bimba.
    La ringrazio di cuore per essermi stata vicina, avermi sostenuta e consigliata.Un abbraccio a lei, carissima signora Cristiana.

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  17. signora Cristina avrei un quesito da porle ,mio figlio frequenta la seconda elementare , non riesce ancora a leggere da solo tipo parole come casa zorro toro topo etc. si ma tutte le parole più complesse no tipo bambino legge b-a-m-b-i-n-o e poi non le collega , autonomamente se gli detto qualcosa adesso inizia a scriverlo ma molto lentamente e delle lettere proprio non le sente tipo ieri ha scritto uatto invece di quattro.... e così anche per tante altre parole ...è dall'anno scorso che parlo con le maestre e mi dicono che ilbambino ha bisogno di tanto esercizio ...dando un pò per scontato che non lo faccia lavorare abbastanza a casa ... premetto che è il mio secondo figlio se non lo seguissi anche l'altro mio figlio maggiore avrebbe avuto più o meno le solite difficoltà... sono veramente avvilita , ho avuto moodo diriparlare con le insegnanti e mi è stato detto che il bambino ha problemi di memorizzazione a quel punto ho detto che forse era il caso che lo portassi da uno specialista per venirne a capo da questa situazione invece mi è stato risposto di aspettare che valuteranno e mi faranno sapere alle prossime udienze a novembre...mi farebbe veramente piacere sapere cosa ne pensa lei grazie

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  18. Fino al termine della classe 2 non è possibile parlare di diagnosi ma , prima,e sistono già dei test in grado di valutare la percentuale di rischio di un DSA. Secondo me le insegnanti fanno bene ad aspettare e vedere come evolve la situazione. L'essenziale è darsi un tempo entro cui osservare per poi prendere una decisione. Credo che aspettare sino a novembre, Natale al massimo, sia un'ottima idea. In questi mesi si possono osservare i progressi e vedere se facendo più esercizio di lettura o ortografico la situziuone migliora o no. Se non ci sono progressi, se il bambino sembra statico nel suo apprendimento e commette sempre gli stessi errori stancandosi molto facilmente allora è davvero il caso di snetre uno specialista. Si potrebbe anche attendere ancora un po' ma bisogna considerare una cosa molto importante: i tempi biblici per avere un appuntamento all'asl. Purtroppo la precocità dell'intervento è molto importante nei casi di DSA e la nuova legge non accetta più diagnosi rilasciate dai centri privati. Valuti anche questo aspetto prima di prendere una decisione.

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  19. Mia figlia, bilingue italo/tedesca, con madre e nonni insegnanti che la seguono sempre, ha cominciato la scuola primaria qui in Italia, trovando da subito difficoltà nel leggere e nello scrivere. Inizialemente abbiamo pensato fosse per il bilinguismo, ma adesso che è un terza continua a fare tantissimi errori di ortografia:
    - le doppie
    - gli accenti
    - chi/che/ci/ce
    - gn
    -scambia la p e la b, sia scrivendo che leggendo
    - legge lentamente, sillabando
    - fa fatica ad imparare a memoria
    - non mette l' acca o la mette dove non va
    In matematica è brava, è ordinata, precisa. Anche quando disegna è brava, ordinata, fa dei disegni piccoli ma belli. La calligrafia è normale, ordinata e non particolarmente piccola. Il problema è l'italiano, davvero a livelli - per me - preoccupanti. L'abbaimo mandata da un'insegnante privata durante l'estate, un' insegnante di sostegno, che ha detto che la bambina non le sembra dislessica. Eppure il problema continua a sussistere e non so più che fare. le insegnanti purtroppo non sono motivate e non se ne occupano, forse avesse trovato persone più competenti e appassionate del proprio lavoro...
    Aggiungo solo che il fratello, più grande di due anni, è particolarmente bravo in ogni materia, non so se li ne risente...
    Sarei grata di qualsiasi consiglio...
    Grazie e saluti a tutti.

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  20. Solo uno specialista è in grado di dire se si tratta di un DSA o meno. Poichè è in terza elementare, io proverei a indagare il motivo di questi errori così ricorrenti

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  21. Ciao Cristiana, ti scrivo perchè ho letto questo blog e ho pensato di chiederti un consiglio.
    Da circa 3 mesi do ripetizioni di matematica, scienze, chimica a una ragazzina di 14 anni che frequenta il primo anno del liceo classico.
    All'inizio pensavo che non avesse molta voglia di studiare e impegnarsi e invece poi mi sono accorta che secondo me i problemi sono altri, qui di seguito te li elenco:
    - non riesce a memorizzare le tabelline, vedo che ci prova e magari per una settimana le sa poi se non gliele chiedo di continuo le dimentica;
    - non riesce a imparare metodi per fare le operazioni (soprattutto divisioni e moltiplicazioni in colonna)
    - spesso leggendo un testo (esempio di scienze) non riesce a comprenderlo da sola se invece glielo rispiego io con calma lo impara;
    - scrive piccolissimo e a volte ho l'impressione che faccia fatica infatti non ha mai appunti delle lezioni che fa a scuola;
    - quando legge deve seguire il testo con il dito se no perde il filo;
    - ho provato a fargli fare dei problemi di logica (livello prima o seconda media) e se non gli davo l'inizio non riusciva minimamente a farli (si trattava di sottrazioni in successione, o addizioni, qualche moltiplicazione) cose comunque molto semplici.
    Nelle altre materie lei mi dice che non ha problemi ma non sono sicura che sia la verità, ho paura che si vergogni di dirmelo.
    Secondo te potrebbe trattarsi di dislessia? o una cosa simile? Vorrei questo parere per sapere se ho argomenti da trattare con i suoi genitori in modo da spiegargli che forse una visita specialistica sarebbe necessaria.
    Ti ringrazio per una tua possibile risposta

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  22. Gentile Signora Cristiana,ho una bimba che ha compiuto 6 anni ad ottobre 2010 e frequenta da settembre la prima elementare.Mia figlia ha difficoltà a leggere, è normale? Il suo maestro a fine ottobre scorso mi ha detto che mia figlia sa parlare e sa scrivere,ma si distrae con moltissima facilità,in effetti qualche volta è tornata da scuola con i compiti scritti da fare a casa incompleti,e mai ha informato il suo maestro di essere rimasta indietro nel ricopiarli.Il problema, se c'è chiedo a lei, è che a tutt'oggi e siamo ormai a gennaio 2011,la mia bimba legge con molta difficoltà, si distrae quando legge,invece di guardare quello che sta leggendo guarda me o il soffitto, tira ad indovinare guardando le figure, dopo mie insistenze,legge e legge benino.Che fare?Grazie anticipatamente.Silvia.

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  23. PER anonimo: secondo me converrebbe una valutazione da unos pecialista perchè da ciò che mi racconto ci sono elementi che destano sospetto. Come sono stati i suoi trascorsi scolastici? Alla famiglia è stato fatto presente che forse può esserci un dsa?

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  24. Vorrei ricordare che esistono Pedagogisti Clinici specializzati nel rilascio di diagnosi DSA e nel relativo trattamento. Perchè il Ministero P.I. non si serve di loro per fare aggiornamento agli insegnanti nelle scuole e collaborare nel lavoro con le ASP locali che sono oberate ed hanno tempi lunghi che possono danneggiare il soggetto piuttosto che aiutarlo più tempestivamente? Capita, tra l'altro, spesso, che i genitori si rifiutino di rivolgersi all'ASP, poichè non vogliono che il figlio venga etichettato e preferiscono non farlo aiutare, mentre, invece, se è un privato ad aiutarli, accettano di buon grado.
    Mi chiedo, dunque: perchè accanirsi verso quei Pedagogisti specializzati(di cui nessuno vuole parlare e che non si sono certo limitati ai semplici corsi di formazione promossi dai vari provveditorati locali), che si sono formati seriamente ed il cui contributo potrebbe essere davvero valido, piuttosto che ignorarli? Non dovrebbe essere forse il benessere del soggetto in età scolare il motore di ogni impegno da parte delle istituzioni???????

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  25. Nella legge sui DSA è specificato "senza oneri per lo Stato" in questa affermazione si trova già una delle risposte alle tue domande.
    Sempre nella stessa legge si specifica che le diagnosi, documento importante che tutela i bambini DSA, devono essere rilasciati da specialisti del SSN o da strutture convenzionate, quindi la diagnosi rilasciata da personale competente ma facente parte del SSN o di strutture accreditate non vale nulla ai fini legali ...
    I genitori che pensano che il figlio venga etichettato non lo aiutano di certo in qunato se da un lato lo aiutano facendogli seguire adeguati percorsi abilitativi con specialisti capaci, dall'altra non forniscono alla scuola quel documento che permette al bambino di essere tutelato in ambito scoaltico, quindi, a parer mio, resta un lavoro a metà! Il discorso che i genitori possono fare tra privato e pubblico sta nel fatto che il rpivato non ha lunghi tempi di attesa e i tempi sono più rilassati, il pubblico non riesce a far fronte alle richieste in quanto c'è carenza di personale. In quanto alle capacità degli specialisti si può trovare gente valida anche nel pubblico esatamente com'è possibile incapare in specialisti privati poco capaci. Personalmente sfaterei il mito del pubblico= scarsa competenza.Piuttosto il pubblico, di qualunque settore si parli, potrevve essere carente di risorse proprio perchè deve fare affidamento a finanziamenti e stanziamenti statali a differenza del privato che può contare su risorse proprie e immediate.

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  26. salve mio figlio di 8 anni ma e' in seconda denoto tante sue diffisolta' di apprendimento cio' che dovrebbe diventare automatico in lui non lo diventa .ghe ge chi ci ect inoltre quando scrive corregge sempre la parola scrive ,cancella ,risbaglia ,ricancella .Le doppie non ne azzecca una .La lettura non va male mi sembra anche migliorato ,i numeri e nei conti e' lucido :SIcuramente ora faro' degli accertamenti pero' il mio problema sono anche le maestre .Emanuele non e' stato fortunato non sono pesone molto ....maestre ma quasto e' un 'altro problema grazie

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  27. Buongiorno mi chiamo Paola Arcellaschi
    sono mamma di due bimbi (8 e 6 anni). Mi pongo questo problema rispetto al figlio più piccolo.
    Leggendo l'elenco a inizio pagina mi sono ritrovata a riflettere su alcuni punti che sembrano descrivere mio figlio.
    Quando legge non riesce a stare fermo, sbaglia spesso a leggere le lettere che avete citato, inventa le parole invece di leggere, fatica a leggere chi/che etc.. ma anche a scrivere le parole che contengono gli stessi suoni, fatica a capire quando deve mettere le doppie, a volte dimentica alcune lettere delle parole. Però non fa fatica a scrivere in stampato minuscolo. Porta gli occhiali da quando ha compiuto due anni perchè e astigmatico.
    A scuola hanno promosso un progetto per cui esce uno specialista e fa fare ai bimbi degli esercizi al fine di capire se c'è qualche bimbo dislessico. Il primo test è andato benino ha commesso solo due errori. Cosa dovrei aspettarmi? Potrebbe essere solo questione di allenamento? Grazie ancora. Paola

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  28. Carissima Paola,
    il piccolo ha solo 6 anni e a quell'età non si parla ancora di DSA ma di percentuale di rischio di manifestare il disturbo specifico. I comportamneti che mi racconta possono essere normali in un bambino di prima elementare, è ovvio che se dovessero persistere e non esserci progressi allora significa che potrebbero esserci un disturno o una difficoltà da indacare. Da quello che mi scrive il progetto a cui vengono sottoposti i bimbi è lo screening per individuare precocemente i bimbi a rischio di DSA pertanto il mio consiglio è quello di attendere i risultati dei test e seguire le indicazioni che verranno fornite

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  29. salve mi rivolgo a lei per una curiosita' riguardo mia figlia di 7 anni.frequenta la seconda elementare,per varie volte dall'inizio dell'anno portava a casa i compiti dati dalla maestra sbagliati,sbagliava le pagine,o non completava a scriverli.la maestra ha voluto parlare con me un po' di volte dicendomi che mia figlia non aveva eseguito i compiti da lei assegnati,io le ho spiegato che quello che leggevo nel diario io le faccevo fare.e insieme ci siamo accorte che lei non scriveva le pagine giuste scrtte dalla maestra alla lavagna.Poi da circa due mesi e' stata presa dalla sua maestra assieme ad altri compagni a fare recupero di italiano in quanto aveva problemi nella lettura,ieri le ho fatto leggere un testo dal suo libro di italiano per 10 volte,sino alla sesta volta che lo leggeva,leggeva topo alla settima lettura si e' accorta che invece c'era scritto tappo.Poi ogni volta che scrive confonde la d con la b,la s spesso la fa al contrario,e a volte legge i numeri al contrario tipo 21 anziche' 12,non si rende conto del tempo confonde spesso ieri con domani.Quando legge o scrive non sta mai ferma ogni volta faccendo i compiti tutto quello che le sta vicino matite gomme ecc.. le trovo in terra perche e' sempre in movimento.Ora secondo lei potrebbe essere un problema di dislessia?o forse e' troppo presto parlare di questo visto che lei ha solo 7 anni?in attesa di una sua risposta le porgo i miei cordiali saluti.

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  30. 7 anni sono ancora pochi per stabilire se si tratta o meno di DSA, però i comportamenti che descrive potrebbero essere dei segnali predittivi: Le suggerisco di provare ad allenare l'attenzione e la fermezza e verificare se si manifestano dei miglioramenti.Intanto, visti i tempi biblici per avere un appuntamento dal NPI dell'ASL le conviene avviare le pratiche per un consulto, nel frattempo la bambina finirà la seconda elementare raggiungendo l'età adatta per i test.

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  31. la ringrazio e' stata molto gentile a rispondermi,sicuramente prendero' atto di quanto mi ha detto.

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  32. Salve, sono la mamma di una bambina di 7 anni compiuti a Marzo, scrivo perchè la bambina è molto brava a scuola riesce bene in tutte le materie, ma dall'inizio dell'anno scolastico le insegnanti denotato una difficoltà nello stare attenta e cosa ancora piu frequante i suoi quaderni sono un disatro non riesce a scrivere tutto alto uguale (ex due quadretti) e da quando abbiamo inserito il corsivo se vuole riuscire a scrivere bene e enormemente più lenta degli altri, il suo banco e un disastro.
    La cosa che mi ha spinto a scrivere è che oggi al colloquio la maestra mi ha detto "stamane io spiegavo e le scarabocchiava su un foglio quando l'ho richiamata lei non aveva perso una parola di quello che avevo detto ha ripetuto tutto per filo e per segno" e le altre insegnanti hanno notato che non è la prima volta che succede.
    La bimba da piccola ha avuto un ritardo nel coretto uso della parola risolto con l'intervento di una logopedista.
    Vorrei sapere se questa fatica nell'attenzione e il disordine possono essere sintomo di DSA.
    Le insegnanti all'inizio lo hanno escluso ma parlando un po non hanno eliminato completamente l'ipotesi.
    Grazie per le risposte

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  33. Il disordine, la fatica e la lentezza nello scrivere in corsivo mi fanno pensare alla disgrafia, però, anche in questo caso, solo uno specialista può fare una valutazione attendibile.

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  34. Un mio allievo di prima media sbaglia confondendo il segno + in matematica col segno -, cioè quando deve sommare sottrae e quando devo sottrarre somma. Ma non sempre. Dovrei consigliare ai genitori uno specialista che riconosca la dislessia? Grazie, sei in gamba...

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  35. la difficoltà del tuo allievo è solo questa? raccontami quelcosa di più. Probabilmente serve solo qualche strategia per fargli memorizzare il tipo di procedura che deve mettere in atto di fronte ai vari segni. Hai provato a lasciargli a disposizione un promemoria , ossia un foglio col segno + e accanto scritto DEVI AGGIUNGERE, idem per il meno?

    Cristiana

    Che cosa ti hanno raccontato di lui le ins della scuola primaria?

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  36. Buonasera, sono una dislessica di 44 anni con una figlia dislessica di 13 anni.
    Tutte le indicazioni che lei ha scritto le confermo come vere e devo dire che è la prima volta che ne leggo di così chiare.
    Volevo solo aggiungere che la dislessia non finisce con l'incubo scuola ma è vivere tutti i giorni nelle piccole cose come gestire lo zaino, i compiti a casa, le maledette fotocopie che le maestre fanno magari un pò rappecciottate, è un vivere anche da udulti quando ti dimentichi il tegame che usi poco o tante altre piccole cose. La nostra testa è un insieme di elastici con attaccate le informazioni che altrimenti andrebbero perdute. Alcune le perdi quando le attacchi, alcune come la matematica non sono riuscita ad attaccarla perchè essendo subito dopo l'insegnamento dell'italiano non avevo più posto.
    Spero solo che il mondo dell'insegnanti riesca a capacitarsi presto di questa cosa perchè ancora trovo degli insegnanti che brancolano ancora nel buio e nell'insensibilità.
    Sabrina

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  37. Carissima Sabrina,
    ti va di raccontarci che cosa signififica essere DSA adulti, nella vita quotidiana ?

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  38. Nella vita potrei dire di sentirmi come una gran bugiada che recita con gli alri una parte in un film. Con pochi riesco ad essere veramente me stessa. Ho dovuto imparare a vivere guardando e copiando gli altri, imparando con gli occhi e non con la testa, infatti le cose che mi vengono meglio sono quelle manuali. Ci sono cose che potrei fare anche ad occhi chiusi ma alcune in cui non riesco neache se mi impegno al massimo.
    La matematica è una di queste, ma anche le cose che sò fare meglio se le devo fare all'attenzione di qualcuno non vengono fuori, devo essere io con me stessa senza sentirmi sotto esame.
    Una tecnica atroce che avevo imparato a scuola per studiare era quella di vivermi le vite dei personaggi come fossero un romanzo, ma a quel punto lo studio diventava un'epopea che non finiva più perchè le cose da sapere erano veramente tante e il tempo poco. La vita quotidiana diventa con la dislessia un incubo, un esempio è il famoso cambio degli armadi.
    Non riesco a tirar fuori tutto e risistemare le cose per la stagione quindi ho deciso che avrei avuto un armadio per l'inverno e uno per l'estate.
    Sono strategie che trovi con gli anni, come i tegami che non sai di avere, io in cucina non ho volutamente messo i pensili al muro perchè mi destabilizza anche il cambio di altezza e gli sportelli chiusi.
    Ho la parete attrezzata con tutti i mestoli a vista, dove trovi anche l'imbuto e l'apribottiglie che altrimenti andrebbero persi.
    E' una vita un pò incasinata ma se vogliamo divertente.
    Mi sono creata una vita su misura; ho sempre avuto problemi di spazialità e sono tornata in una casa in campagna in mezzo ai campi ma non isolata, il mio carattere mi porta a rinchiudermi in me stessa e ho creata una famiglia allargata composta da 6 persone, la casa grande mi ha permesso di non sentirmi in balia dei mobili chiusi o degli armadi e la confusione in casa mi proibisce di isolarmi per più di mezz'ora.
    La mia vita ora diciamo che si è stabilizzata ma quello che non accetto è il veder ancora persone che trattano gli alunni a scuola come degli incapaci.
    Al mondo una persona uguale ad un altra non c'è, menomale, noi siamo un'attimino fantasiosi se vogliamo, ma sicuramente la nostra è una mente aperta a differenza di tanti che magari sono passati con la media del 10.
    Che poi, questi numeri, sono davvero tanto importanti?

    Questa cosa che ho scritto forse le pùò far capire il mio pensiero:

    I numeri.

    Se i numeri avessero un'anima forse li potrei capire.
    Mi potrei far accompagnare da un signor 11 a fae un viaggio per scoprire il perchè di questa sua eleganza e riservatezza.
    Il 23 con il suo per me doppione 32 non li inviterei, troppo ambigui.
    Non porterei neanche gli scavezzacolli del 5 e del 3, ho già troppi figli per poter guardare anche loro.
    So già che all'aereoporto troverei il Signor 0, nella sua impeccabile divisa a dirigere con le sue strane leggi la popolazione di subdoli individui chiamati moltiplicazioni, somme e sottrazioni.
    E la mitica radice quadrata?
    No, non è da mangiare, è solo un tettino di un architetto alla moda per quando piove!
    O almeno credo!
    Mi piacerebbe riuscire a comprendere l'anima di questa popolazione perchè così potrei ricordarmi di loro e farmi aiutare quando ne ho bisogno.
    Ma si può conoscere usi e costumi di tutte le popolazioni?

    Ps. a quelli che vengono a trovarmi dico sempre: se mi vuoi dar una mano a mettere a posto ben venga, ma io no te lo chiedo, se ti va bene così puoi rimanere quanto vuoi e se proprio ti da noia puoi sempre non tornare.
    Le persone sono libere di scegliere e io sono libera di vivere nella mia confusione.
    Vuol vedere il contenuto delle mie borse????
    No, è meglio di no!
    Sabrina

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  39. Cara Sabrina,
    la descrizione che hai fatto è bellissima, rende tangibile la realtà quotidiana dei DSA. Molti credono che si riduca a competenze scolastiche in realtà va ben oltre. Il DSA, essendo una caratteristica e non una malattia restam lì, al suo posto, per sempre!
    Durante la lettura mi è sorta spontanea uan domanda: siamo sicuri che anche gli "altri" quelli che un DSA non ce l'hanno, siano "perfetti"? Quello che tu descrivi, a parer mio, lo si può trovare anche in persone comuni perchè, come tu setssa dici, nessuno è uguale a un altro e sono le peculiarità individuali che fanno di noi delle persone. I DSA hanno delle difficoltà riconosciute e indagate e possono, quindi catalogarle e catalogarsi ma chiunque ha pregi e difetti, ha capacità, potenzialità e inabilità. Tu parli di disrdine, di incapacità nell'organizzazione, sia che ti dico? Che anche chi è al contrario, cioè chi è maniaco dell'ordine e della pulizia, non vive poi così bene con se stesso perchè basta una cosa diversa dall'ordine comune che lo manda in crisi...Anche queste persone troveranno delle strategie per ster bene con se stesse. Certo, l'esempio riportato è un po' estremo, ma può rendere l'idea di come le difficoltà della vita, secondo me, non stiano solo da un'unica parte. A parer mio la cosa fondamentale è conoscere se stessi e accetatrsi tentando di superare i pregiudizi, che è la cosa più difficile perchè ci sono schemi sociali ben definiti entro i quali bisogna stare per non sentirsi diversi.Bisogna essere tutti bravi in matematica, tutti bravi in italiano, tutti bravi nelle materie di studio, tutti ordinati, tutti socievoli.....altrimenti si è dei diversi, dei somari, degli iperattivi, dei rivoluzionari...che pizza, però, un mondo tutto uguale! Sai cosa ripeto sempre? Che è tanto facile insegnare a chi le cose le sa fare da sè, diverso è accettare la sfida di capire e passare nozioni a chi impoara diversamente dagli schemi comuni. Ed è una sfida vera e propria perchè il lavoro dell'insegnante, di qualunque ordine e grado, diventa ricerca, in caso contrario è benissimo equiparabile a chi lavora in catena di montaggio "metto il pezzo, tolgo il pezzo" "insegno a incolonnare, insegno a dividere....." Infine non sopporto chi compatisce le persone che non rientrano negli schemi comuni e quando la frase inizia con il solito "poverino..." alzo i tacchi e me ne vado per preservare l'integrità dle mio fegato e penso che IL POVERINO è chi ha una mente tanto limitata e il limite non sta nel non riuscire a capire il significato della matematica o nel ricordare le date storiche, il limite sta nel non avere uma mente elastica e aperta.
    Io preferisco gente creativa come te a gente limitata come loro perchè tu riesci a cogliere la vera essenza delle cose andanbdo oltre e prova ne è quanto hai scritto dei numeri, ti dirò di più, se me lo permetti, userò la tua idea per insegnarli ai bambini proprio perchè non li vedano come segni asettici ma diano loro un'anima e li considerano amici....magari ci sarà sempre qualcuno in difficoltà ma almeno la matematica prende una sua personalità ;O)

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  40. Io non volevo essere quella che dice che la dislessia forse è un pregio, ma sinceramente ogni tanto lo penso, ho costretto la mia mente a lavorare in un modo non meccanico non avendo questa abilità e quindi ho scoperto strada facendo degli aspetti che non tutti hanno. Non ti sò spiegare le differenze e i pregi che credo di avere rispetto agli altri, perchè non sono tangibili, non li puoi riscontrare neanche con un'interrogazione o un compito in classe, ma vengono dall'anima, dalla parte di me che lavora con il mio cervello.
    Ho dovuto rimanere in silenzio per un pò, durante il mio camino di adolescente, per cercare di capire il suo funzionamento e poter interagire con lui nel modo migliore.
    Io con lui ho sempre un dialogo aperto, sembra assurdo, ma a differenza degli altri io devo dare i comandi alla mia testa e non viceversa.
    Se vuoi usare il mio scritto sui numeri per i tuoi alunni ne sarò felice perchè se qualcuno gli avesse dato vita per me, quando era l'ora, ora li apprezzerei sicuramente di più.
    Ciao e se ti serve qualcos'altro io sarò felice di potertela illustrare in modo che prima o poi tutti capiscano che non siamo minori a nessuno ma solo diversi, come è giusto che sia.
    Sabrina

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  41. grazie ancora per la tua testimonianza :O)

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  42. Gentile Cristina,
    ho una figlia di 8 anni che sta per cominciare la terza elementare.
    Già l'anno scorso alla fine dell'estate avevo qualche dubbio, l'avevo seguita un po' nei compiti delle vacanze facendo (sia lei, sia io nel seguirla!!) una fatica immensa.
    A volte penso che abbia dei problemi di udito perchè non riconosce bene il suono di certe parole, oppure aggiunge delle lettere. Non ha mai avuto però difetti di pronuncia, anzi ha parlato presto e subito bene.
    In seconda con le tabelline abbiamo avuto diverse difficoltà nell'apprendimento, ma soprattutto nel ricordare.
    Ci esercitiamo spesso ma purtroppo non le rimangono in mente.
    Le faccio anche un esempio banale: Mamma cosa vuol dire oriente e occidente? Vuol dire che sta ad est, Occidente sta ad ovest
    Nei giorni seguenti le ho chiesto spesso il significato di oriente/occidente, ma nulla. Se risponde bene, è perchè tira ad indovinare.
    Ha molte difficoltà di lettura inventa, non finisce le parole, aggiunge lettere
    ma tutto questo in maniera discontinua. A volte invece è bravissima.
    Le maestre a scuola dicono che non ci sono assolutamente problemi ... io non so che fare, perchè i compiti delle vacanze sono stati davvero disastrosi.
    Come faccio a capire se è solo una lazzarona o se ci sono reali problemi?
    Grazie infinite
    Marianna

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  43. Carissima Marianna, solo i test specifici e le osservazioni fatte da uno specialista del settore potranno dare una risposta certa ai tuoi dubbi, compresa la possibilità che abbia disturbi a livello dell'udito.
    Ai bambini con dsl (il disturbo specifico del linguaggio) viene suggerito, come primo screening proprio un esame audiometrico, sono bambini che apparentemente sentono bene ma che, in realtà, possono non sentire certe frequenze di suoni che stanno alla base di un corretto apprendimento del linguaggio. Questo esame si fa per escludere cause di tipo fisico e poter fare una disgnosi di dsl. Se c'è un danno a livello dell'udito allora non si parla di dsl o di dsa....fatta questa premessa, da cosa racconti, tua figlia non ha mai avuto problemi di linguaggio quindi è possibile che non ci siano danni a livello uditivo.
    Personalmente credo che se un bambino di 7 anni fatica ad apprendere non è perchè è un "lazzarone" ma perchè esiste una reale difficoltà, soprattutto se la fatica si manifesta in tutte o quasi le discipline.Infine credo anche sia abbastanza facile distinguere un disinteresse da una fatica .
    I bambini, come gli adulti, possono essere demotivati ma in quel caso se gli spiego e lo obbligo a imparare la differenza tra oriente e occidente, il giorno dopo se lo ricorda e , nonostante lo scarso impegno, ce la fa. Altra cosa è la fatica a trattenere le informazioni. Credi, non ti puoi sbagliare, quando ti trovi di fronte a una reale difficoltà te ne accorgi! Ovviamente non tutte le difficoltà rientrano nel disturbo specifico. Un bambino può avere difficoltà ad imparare semplicemente perchè ha una memoria deficitaria. Che tipo di memoria? Bisogna indagare perchè ne esitono diversi tipi , c'è quella a breve termine, quella a lungo termine, quella di lavoro....In questo caso lo specialista progetterà degli ineterventi atti a sviluppare la memoria deficitaria e le insegnerà delle strategie specifiche.
    Il bambino può avere, semplicemnete una scarsa capacità di concentrazione, lo specialista gli insegnerà dei trucchi per stare più attento, per autorichiamare l'attenzione quando questa inizia a vagare .
    Il bambino può essere disorganizzato nello studio, lo specialista gli insegnerà ad esserlo e a usare strumenti specifici quali le mappe mentali.

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  44. Davvero grazie!
    Le farò sapere gli sviluppi
    Marianna

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  45. Mi farebbe davvero piacere sapere come evolve la cosa. Buona fortuna :O)

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  46. Ho una domanda da fare ma se uno facesse una diagnosi ancora prima di aver sottoposto un bambino a delle verifiche e acertarsene...perchè mio cugino è stato definito dislessico già all'inizio della prima elementare perchè non riconosceva la destra dalla sinistra, solo adesso che fa seconda e seguito dalla logopedista ma io ho provato a aiutarlo a fare i compiti e ho RISCONTRATO che è molto bravo si può anche solo spiegargli l'esercizio e lui lo fa da solo. ANCHE GLI SPIEGO UNA COSA E GLIELA CHIEDO IL GIORNO DOPO ME LO SPIEGA BENE PUOI DARMI UN COSIGLIO?

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  47. le diagnosi di DSA si fanno solo al termine della 3 elementare cioè di quella classe in cui TUTTI i bambini devo aver acquisito l'automatismo di lettura e scrittura. Per la discalculia la 3 è addirittura un periodo ancora precoce. Detto questo una diagnosi di DSA fatta prima di quel periodo non è possibile. Ciò che si può fare è osservare i segnali predittivi e intervenire su quelli affinchè il bambino arrivi alla scuola già compensato e con delle buone strategie. Ovviamente la difficoltà nel ricnoscimento della destra dalla sinistra non è per forza un segnale predittivo. Perchè un comportamento desti "preoccupazione" è necessario che abbia caratteristiche particolari, ad esempio se dopo un intervento adeguato e costante volto al consolidamento o al recupero non si verifica alcun miglioramento significativo, oppure se la caratteristica si accompagna ad altri comportamenti sospetti tra cui la difficoltà nella memorizzazione, nel riconoscere o inventare rime, nel fare giochi linguistici, nella goffaggine, nel disorientamento spaziale e temporale. Sono molti gli elementi da osservare ed è per questo che è bene lo faccia uno specialista che saprà indicare la percentuale di rischio di manifestare un possibile DSA.

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  48. Gent.ma Cristiana,
    sono Nadia, una ragazza di 22 anni, che si sta laureando in Scienze della Formazione. Da più di un anno faccio doposcuola ad una ragazza che ha da poco iniziato la terza media. I genitori mi hanno detto che la ragazza ha un ritardo di qualche anno e che presenta dei disturbi nell'apprendimento e nel linguaggio, ma nessuno è mai riuscito a dare un nome a questo problema. Grazie a me la ragazza è migliorata e l'anno scorso i professori hanno sempre parlato bene di lei. Tuttavia, quest'anno sto notando un regresso. Per esempio scrive "anno" invece di "hanno", confonde la "r" con la "l" e viceversa sia nella lettura sia nella scrittura. Purtroppo poi non è mai stata in grado di scrivere un elaborato, per esempio un tema, da sola. Al massimo riesce a scrivere raccontando delle esperienze che ha fatto, per esempio come ha trascorso le vacanze, facendo però molti errori non solo di grammatica, ortografia e di punteggiatura, ma proprio di costruzione logica delle frasi. Quando, invece, dobbiamo scrivere un tema, sembra che lei non abbia un proprio pensiero sull'argomento da trattare. Ciò che mi ha fatto seriamente preoccupare è che ieri stavamo studiando geografia e la lezione invece di leggerla io, come faccio sempre, l'ho fatta leggere a lei, per vedere quando riesce a comprendere un testo da sola. Beh, il risultato è stato che non è stata in grado di spiegarmi neanche la prima frase del testo, ovvero: "Il mutamento del quadro demografico è cambiato a partire dal XVIII secolo". Allora le ho spiegato la lezione più di una volta, e le ho fatto il riassunto scritto molto breve e con parole semplicissime; purtroppo non è riuscita ad impararlo e questo non me lo aspettavo, perchè l'anno scorso un riassunto così semplice sarebbe stata in grado di memorizzarlo, così come per lo scorso Natale le ho fatto imparare il proemio della Divina Commedia. Vorrei capire cosa le stia succedendo e come posso aiutarla. Secondo me, la ragazza non dovrebbe fare la terza media perchè a livello psicologico non ha 13 anni, ma di meno. Lei cosa ne pensa?Cosa mi consiglia di fare?Sarebbe utile farle una TAC alla testa? Certa in un Suo riscontro, La ringrazio anticipatamente.

    Nadia

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  49. ho 3 figli di 13,10 e 4 anni; il grande frequenta la terza media e non riesce ancora a prendere appunti delle lezioni, nello studio devo aiutarlo(gli spiego le lezioni), il medio frequenta la quarta elementare ed anche lui ha bisogno di me vicino quando svolge i compiti.Per il primo mi hanno detto che è disgrafico ( e visto la scrittura penso lo sia anche il secondo) quando hanno iniziato a leggere x entrambi iniziavano le parole esattamente ma il finale era "inventato" come se avessero fretta di finire la parola; soprattutto nelle operazioni siamo a...passiamo tutte le operazioni, prima o poi azzeccherò quella esatta!.Come posso vedere se sono dislessici?
    Dimenticavo : raramente azzeccano sinistra e destra,elencano esattamente i mesi dell'anno o scrivono sbagliati orari-materie scolastiche (sembra quasi siano disattenti quando detta la prof), nel disegno poi..non parliamone per uso di righe e squadre!Grazie.

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  50. Carissima Nadia,
    la ragazzina ha una certificazione di handicap? Nel post mi scrive che i genitori le hanno detto che ha un ritardo di qualche anno, questo presuppone che ci sia una diagnosi di ritardo mentale. Di fronte a un ritardo mentale e quindi a un QI inferiore alla norma non si parla più di DSA anche se ci sono difficoltà del linguaggio e dell'apprendimento. In quel caso si è già nel campo della disabilità.
    Il pediatra e il NPI sono le uniche due figure che , conoscendo l'anamnesi della ragazzina, possono consigliare un percorso adeguato per indagare le cause del regresso. Personalmente credo che prima di passare a indagini quali la tac o la RMN sia necessario programmare un periodo di osservazione durante il quale si annotano i comportamenti e le risposte cognitive della ragazza. Può anche darsi che questo suo regresso dipenda da fattori emotivi e non fisici.

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  51. cara mamma, da quello che descrivi ci sono molti segnali che potrebbero far pensare a un DSA, prima di tutto il fatto che le stesse difficoltà, o quasi, si presentano in tutti e tre i fratelli. Inoltre i due più grandi dovrebbero già aver acquisito certi automatismi sia sull'orientamento spaziale (destra/sinistra...) sia temporale (giorni, mesi, ore...) il fatto che dimostrino di essere molto confusi ed è un segnale. Certamente a questa età la scuola avrà già messo in atto tutte le strategie di recupero possibili e se il recupero non c'è stato allora il sospetto aumenta. Però parliamo di sospetto, di possibile rischio basato su un comportamento osservabile. Solo test oggettivi specifici somministrati da specialisti quali il logopedista o il NPI possono dire con certezza se i bambini sono DSA o se le cause di queste loro difficoltà sono da ricercare altrove.Per quanto concerne la disgrafia basta un buon rieducatore della scrittura, indipendentemente dal fatto che sia o meno DSA.

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  52. grazie per la risposta, i due grandi sono stati letteralmente ribaltati da ospedali e vari; uil grande ha iniziato a parlare che già frequentava scuola materna (circa 3 anni) per cui da subito gli hanno "appioppato" il sostegno che lo segue tutt'ora ...conseguenza? mi han detto che se c'è sostegno non si può diagnosticare dislessia. E' vero? c'è qualche mini test che posso fare casereccio per avere una mia idea a riguardo?

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  53. I test "caserecci" non sono nè seri nè attendibili perchè devono essere sottoposti da persone esperte che sanno come somministrarli ma soprattutto come valutarli. I test che si usano per la dislessia, ad esempio le famose prove MT, sono attendibili solo a partire da una certa età in poi. Nemmeno gli insegnanti devono, possono o sono in grado di somministrare e valutare i risultati di questi test. Lunedì partirà una formazione di 2 livello per i referenti DSA in cui ci daranno delle valide nozioni sugli screening utili per riconoscere gli indici di rischio di un DSA ma anche dopo quel corso nessuno di noi sarà abilitato a fare il lavoro che per competenza spetta a uno specialista sanitario. Noi saremo solo più preparati a riconoscere i segnali di rischio attraverso osseravzioni mirate,ma quando proporremo lo screening nelle nostre scuole dovremo, comunque, essere affiancate da un logopedista o un NPI...Questo per dire che può essere controproducente improvvisarsi specialisti perchè c'è il rischio di interpretare male i risultati e avere dei falsi positivi (cosa che accade spesso) oppure dei falsi negativi. L'unica cosa che può farti avere un semplice sospetto è l'osservazione dei comportamenti in particolare se vedi che i bambini non automatizzano semplici azioni anche quotidiane e per loro diventa tutto difficle nonostante l'eserczio costante, allora puoi chiedere uan consulenza a un NPI.
    Per quanto riguarda tuo figlio grande, l'aver iniziato a parlare dopo i 3 anni è significativo! Bisogna capire quali sono le ragioni di questo ritardo e di che genere di ritardo si trattava. Se gli hanno assegnato un'insegnante di sostegno ministeriale significa che è stato seguito tutto un iter di cui anche voi genitori siete stati messi al corrente perchè non può essere dato alcun sostegno senza autorizzazione della famiglia e , soprattutto, senza test e indagini sanitarie specifiche che attestino la reale necessità. Perchè usi il termine "appioppato"?

    Il discorso sostegno = non dislessia non è vero in quanto ci sono regioni che concedono il sostegno anche ai DSA, o meglio, ciò avveniva prima della L 170. Non si parla di DSA se si è di fronte a condizioni ben definite:
    QI al di sotto della norma ( < di 70 /75 anche se con questi valori un bambino è considerato Borderline, rientra nei bisogni educativi speciali ma non è nè un vero DSA nè un ritardo mentale...)
    assenza di deficit sensoriali e fisici (es. visivi, uditivi...)
    assenza di degrado socio culturale
    assenza di particolari deficit emotivi

    Se un bambino presenta difficoltà nell'apprendimento ma proviene da un ambiente famigliare deprivante e culturalmente povero allora non è detto che le difficoltà siano riconducibili a uno stato neurobiologico.
    Idem se il bambino è cieco o sordo ho è minorato fisicamente....
    se poi il deficit è intellettivo allora non si parla assolutamente di DSA

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  54. usato termine APPIOPPATO perchè, come detto da UONPIA non avrebbe avuto realmente bisogno di sostegno, ma meglio abbondare perchè così avrebbe fatto meno fatica(essendo stato primo figlio ci siamo convinti anche noi)dopo essere stato seguito 3 anni da psicomotricista perchè impacciato nei movimenti.Frequentano entrambi gruppo scout e ne sono felici ma, noto che per tante cose occorre dire proprio tutte le fasi per compierle (es.tutti i passaggi per arrivare a finire qcosa,apparecchiare tavola,...)Una cosa devo ammetterla, da "mamma chioccia "spesso anche io gli facilito le cose x cui tutti e due a volte trovane le cose da fare già svolte a metà.

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  55. Gentile Cristiana,
    le scrivo per chiederle un consiglio: mio figlio frequenta la seconda elementare e va molto bene.
    Lo scorso anno ha avuto una pagella con tutti 9 e ques'anno ha iniziato molto bene.
    C'è un piccolo problema: quando scrive sia in stampato che in corsivo tende a saltare ogni tanto le vocali e qualche volta anche qualche consonante.
    La maestra lo scorso anno ci ha consigliato di farlo vedere da un oculista perchè riteneva che non vedesse molto bene, però la visita ha dato esito negativo, ha 10/10 di vista.
    Le ho riferito l'esito della visita e lei allora mi ha detto che potrebbe trattarsi di una lieve dislessia, e che ora lo terrà bene sotto osservazione per valutare la situazione.
    Vorrei sapere un suo parere, cosa dobbiamo fare?
    La ringrazio in anticipo,
    cordiali saluti
    Jessica.

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  56. Ciao Cristiana, sono arrivata al suo blog facendo una ricerca in rete riguardo alla dislessia.
    Ho un bambino di 7 anni che frequenta la seconda elementare, lo scorso anno è stato promosso cpn tutti 9 in pagella, legge correttamente ( gli piace molto leggere), l'unico problema è che quando scrive salta talvolta delle lettere, sia vocali che consonanti.
    Abbiamo fatto anche su suggerimento dell'insegnante una visita oculistica e non è emersa nessuna carenza.
    La maestra di italiano mi ha messo in testa il tarlo che mio figlio possa essere dislessico: non so che cosa fare, a me come ho già detto non sembra avere grossi problemi ( una mia amica ha un figlio dislessico e conosco i problemi che da), sembra più distratto e preso dalla fretta di scrivere velocemente le parole.
    Come posso fare per andare a fondo nella questione, anche perchè l'insegnante vorrebbe iniziare a segnare in rosso tutti gli errori che fa e allora temo molto per l'autostima di mio figlio (già non molto alta!) che ci tiene molto ai suoi voti.
    Ti prego di darmi delle indicazioni, grazie in anticipo!

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  57. Un bambino dislessico non legge correttamente, è lento, commette spesso degli errori, non riesce a tenere il segno...il tutto in rapporto alla media della classe, cioè alle prestazione del gruppo in cui è inserito. Pertanto un bambino che ha 9 in lettura dove, generalmente, si valutano la correttezza, le fluidità e la velocità, difficilmente è un dislessico.

    Le ipotesi dei suoi errori possono essere tante, soprattutto se fatte senza vedere un suo scritto. Una causa potrebbe essere la disgrafia che non si manifesta solo come "brutta scrittura"

    Ci sono bambini che hanno scritture bellissime ma sono disgrafici. E' considerato disgrafico anche colui che ha un tratto pesante, lento, faticoso....E' possibile che tuo figlio dimentichi le lettere perchè lento nello scrivere, magari per lui il tratto grafico è qualcosa di incerto e difficile per cui deve concentrare le sue energie e la sua attenzione al fine di scrivere in modo comprensibile e ciò non gli permette di essere corretto.

    Ovviamente le mie sono delle semplici ipotesi che vanno verificate e valutate da personale esperto che attraverso l'osservazione del tipo di errore, dell'impugnatura e della grafia sa dire qual è la probabile causa dei suoi errori.

    Prima di rivolrgersi a uno specialista però, è necessario che la maestra conduca delle osservazioni e faccia delle attività di recupero.
    Ad esempio può verificare se commette errori copiando dalla lavagna, se li commette solo sotto dettatura o anche nella scrittura spontanea. Quando li commette. Quali sono le condizioni ambientali ed emotive. DEve poi provare a porporre dei dettati in condizioni più favorevoli per il bambino, cioè lontano da distrattori e con tempi più lunghi.

    Ciò che invece non capisco è perchè la mestra deve obbligatoriamente segnare gli errori col rosso. Questo metodo è ormai superato e in alcuni casi bandito! La scuola non deve punire ma capire le cause degli errori.

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  58. Ti ringrazio per la risposta, come avrai capito ti ho inviato due volte lo stesso messaggio.
    Mio figlio è in seconda elementare ed effettivamente quando scrive non è molto veloce, lo vedo che si concentra molto e scrive un po' pesante.
    adesso vsto provando a farlo esercitare a scrivere di più con dei dettatini a casa e a farlo leggere ancora di più: ho notato che quando scrive sta molto attento a come "gli vengono" le lettere, perchè dice che la maestra vuole che impari a fare le lettere ancora meglio...forse è come dici tu, si concentra molto su come scrive e poi si perde qualche lettera...
    Vorrei continuare a farlo esercitare, magari fino a Natale, per vedere facendo pratica con la penna in mano, la cosa si risolve da se, altrimenti ovviamente vedrò cosa fare.
    Ah dimenticavo, lui le lettere le salta sia copiando alla lavagna che sotto dettatura, comuque ho notato che stando vicino a lui quando gli detto si concentra di più, sillaba la parola e poi la rilegge e se fa un errore se ne accorge.
    Cosa ne pensi?
    comunque ti ringrazio ancora per i tuoi suggerimenti.
    Jessica

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  59. Cara Jessica,
    controlla sempre che impugni in modo corretto la penna. Compragli la penna biro della faber castel, quella con l'impugnatura ergonomica. Purtroppo non è cancellabile per allenarsi a casa va bene. Prendigli anche matita e colori ergonomici. Poi osserva se con questi banalissimi accorgimenti al situzione migliora un po'

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  60. grazie cercavo qst informazioni...

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  61. Ciao, Cristiana, sono Valentina, mamma di un bimbo che quest'anno va in prima elementare e tra poco compira 6 anni. Ti scrivo perchè a me qualche piccolo dubbio è venuto. nel ricopiare le parole non sembra avere difficoltà, ma nel leggere, riconoscere e ricordare le lettere abbiamo qualche problemino; non solo con la M e la N, ma anche con la E ed altre lettere, sia stampatelo che corsivo. Non sembra avere difficoltà con i numeri invece, sa già fare qualche addizione semplice, anche se a scuola non le hanno ancora studiate. La mia preoccupazione nasce dall'esperienza, avendo un fratello dislessico, di cui le insegnanti non si sono mai curate; ecco in mio figlio vedo qualche comportamento simile e anche se è presto non vorrei lasciare nulla al caso, so bene quanto si soffre a non essere compresi. Ti ringrazio per l'attenzione, Valentina.

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  62. Fino alla fine della 2 elementare certi comportamenti e difficoltà possono essere normali ed essere legati alla maturità del bambino. Sono in età evolutiva quindi è naturale che ci siano bimbi che fanno subito certe cose che altri fanno dopo. Ciò che devi osservare è se ci sono dei progressi, e di che tipo, dopo un certo periodo di recupero e approfondimento. Una cosa che assolutamente non va bene, ma molti insegnanti si ostinano a non capirlo, è che è estremamente deleterio presentare più caratteri di scrittura insieme perchè può causare serie difficoltà di riconoscimento nei bambini, soprattutto in chi ha qualche difficoltà nella memorizzazione e nella discriminazione. Per un potenziale dislessico è davvero deleterio imparare contemporanemente corsivo e stampatello! Forse la ragione per cui tuo figlio fa confusione con certe lettere sta nel fatto che deve memorizzare più tipi di scrittura. Prova a esercitarlo solo su uno dei due, ad esempio solo sullo stampatello e fai delle associazioni come avviene nel metodo fonico sillabico che è lo stesso proposto dalle linee guida della legge 170. Ad esempio , proprio per la M, suggerisce di associarla alla MONTAGNA perchè la forma della M ricorda un monte e foneticamente è riconducibile alla parola montagna (o monte che è più corto)...Datti un tempo, diciamo fino dopo le vacanze di Natale, se vedi che non ci sono miglioramenti, soprattutto nell'associazione sillabica per la lettura, poichè hai un fratello dislessico prova a chiedere consiglio agli specialisti sia perchè un familiare dsa è un indice di rischio, sia perchè i tempi del pubblico sono biblici....
    Fammi sapere come va dopo questi suggerimenti.

    Baci

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  63. buongiorno! sono la mamma di una bimba che tra giusto un mese compie 6 anni, ha cominciato la prima elementare, e ho notato che ha difficolta' con la lettura, ad esempio la parola nuvola la legge N-U NU V-O VO L-A LA poi pero' non riesce a dire NUVOLA, nella scrittura va bene, infatti copia dallo stampato sia minuscolo sia maiuscolo, in corsivo facilmente anche senza l'aiuto dell'alfabetiere, la maestra dice che e' solo questione di tempo, e' xke' la bimba e' molto timida ed ha sempre paura di sbagliare! l'anno sorso alla materna hanno fatto dei corsi con una pedagogista, che mi ha detto che la bimba ha poca autostima, e questa cosa mi ha fatto pensare la dislessia...lei cosa ne pensa? spero al piu' presto una risposta, sono molto in ansia, grazie
    Titty

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  64. Carissima Titty sono d'accordo con l'insegnante di tua figlia. E' ancora troppo presto per parlare di dislessia e il modo di leggere di tua figlia è normale a questo punto dell'anno. Lei , comunque, discrimina e riconosce le lettere riuscendo a legarle tra loro.Dalle tempo, non è facile la lettura globale delle parole soprattutto se lunghe.Falla esercitare in modo che capisca presto il meccanismo. Intanto continua ad osservarla e poni attenzione ai miglioramenti.

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  65. Salve, ho una bambina che compie 6 anni a Marzo 2012 e quest'anno è in prima elementare. L'anno scorso, alla scuola materna iniziarono a preparare i bambini per le elementari e mia figlia spesso si rifiutava di lavorare, la sua scusa era "non mi va perchè voglio giocare!" Quest'anno, dopo qualche settimana la bambina ha iniziato a dirmi che non voleva andare a scuola ma voleva tornare all'asilo per giocare perchè quello che facevano in classe era troppo difficile per lei...ho iniziato ad osservarla ed ho notato parecchie cose che mi hanno allarmata, oltre il fatto che si rifiuta di andare a scuola, quando è in classe spesso si rifiuta di lavorare, i lavori che fa li fa male perchè scrive a modo suo non rispettando gli spazi e scrivendo le parole mancanti di lettere...mi dice che le piace scrivere al contrario perchè le viene più facile, si stanca subito, si accovaccia sul quaderno, mi dice spesso "non ci riesco!" confonde le lettere la B con la D la M con la N e molte altre ancora, più spesso se scritte in corsivo infatti preferisce scrivere stampatello, è una bimba molto irrequieta, non sta ferma un attimo ed inoltre per aiutarsi lei da sola a scuola copia la compagna di banco, quando legge legge solo le prime lettere poi va ad intuito o inventa...l'insegnante mi ha detto che la piccola ha difficoltà nello spazio ma che ancora è piccola e che può migliorare nel tempo e mi ha detto di farle fare molto esercizio a casa ma per me è già molto faticoso, e lo è di più per lei, fare i compiti che le assegnano a scuola anche perchè spesso ha da completare quelli che in classe ha rifiutato di fare. Mi dice che vede il rigo muoversi, salta le righe, quando parla a volte anzichè dire ROSSO dice ROSTO ed altre paroline detta al contrario o pronunciate male...cerco sempre di incoraggiarla ma non so materialmente cosa posso fare, se ci sono degli esercizi che possono aiutarla...per lo specialista so che magari non può fare una diagnosi essendo la bimba ancora piccola ma potranno aiutarmi a migliorare la situazione? deve dire alle maestre che penso che mia figlia sia dislessica? so che molti insegnanti sono ignoranti in materia potrei nuocere alla bambina dicendo questo? parlo col pediatra? devo dire al preside di fare dei test ai bambini per vedere se se sci sono queste difficoltà? Spero che potrà rispondere presto alle mie domande non so da dove cominciare :) grazie!
    P.s. Conosco bambini che sono dislessici ma TUTTI hanno delle qualità che i non dislessici non potranno mai avere nemmeno se studiassero tutta la vita, questi bambini sono veramente speciali!

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  66. Carissima, secondo me è possibile che la bambina sia effettivamente ancora piccola, ha iniziato la primaria prima del tempo,vero? In ogni caso, bisogna darle tempo questa è la ragione per la quale non ha senso parlare di dislessia a novembre di una classe prima! Ciò che si può fare è osservare se ci sono dei miglioramenti nel corso delle settimane. Non ha assolutamente senso farle fare esercizi in più perchè se uan delle ragioni delle sue difficoltà sta nella stanchezza e nella scarsa resistenza non è aumentando il carico di lavoro che può sanare le sue lacune, anzi! La bambina deve prima di tutto essere motivata quindi si possono cercare dei programmi per il pc che affrintano al lettoscrittura facendola divertire ma assolutamente non farle fare esercizi in più oltre a quelli assegnati dalla maestra. Ciò vche invece puoi fare, poichè la piccola lamenta di vedere male le righe, è una visita ortottica e oculista. La visita ortottica è, infatti, un esame che prescrivono spesso ai bambini di cui si sospetta una dislessia. Per questo parlane col pediatra. Altra cosa che puoi fare se vedi che persistono le difficoltà di linguaggio è sentire uan logopedista per una prima valutazione, affinchè capisca a cosa sono dovuti. Magari accade solo quando è particolarmente stanca o agitata e la motivazione non è nè cognitiva, nè di apprendimento, nè meccanica ma solo emotiva...Dipende, bisogna osservarla!
    Per quanto riguarda il preside e i test da somministrare ai bambini la cosa non è così semplice. Bisogna capire se nell'istituto c'è una progetto sugli screening, se non c'è non è semplice da mettere in piedi, ci vogliono docenti formati, le famiglie vanno informate ed è necessario il loro consenso. La scuola, poi, somministra solo le prove che poi vanno valutate dagli specialisti quindi ci dev'essere un protocollo d'intesa con gli operatori sanitari del territorio...Puoi però informarti se sul territorio esiste uno sportello dislessia dove operano specialisti che danno consulenza alle famiglie, se esiste puoi snetirli portando i quederni, spesso a questi sportelli collaborano dei logopedisti che sanno dare ottimi consigli anche semplicemente su un eventuale rischio.

    Fammi sapere come hai decuso di procedere

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  67. Grazie per la tua risposta in breve tempo :) ho pensato innanzitutto di parlare con le maestre per sentire l'andamento di mia figlia. Non è l'unica della classe ad avere 5 anni sei a marzo, ce ne sono altri ma vedo che non hanno queste difficoltà, ho pensato pure di parlare col pediatra e sono sicura che lui saprà andare a fondo in questa storia. Ho pensato, potrebbe essere che la bimba quando è nata (di mattina) la notte, la sua prima notte stava soffocando e non si è capito cosa fosse successo...potrebbe questo aver causato danni? beh nell'attesa....osserverò mia figlia. grazie veramente di cuore per tua disponibilità. a presto.
    Cristina.

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  68. Cara Cristina, nessuno può dirti se quel soffocamento può aver causato piccoli danni, solo una TAC o una RMN può evidenziare eventuali danni cerebrali; senza andare a cercare risposte così drastiche io credo sia semplicemente una questione di maturità, a quell'età i mesi valgono anni e ci possono essere differenze sostanziali tra coetanei. Non per niente questo periodo dello sviluppo viene chiamato età evolutiva perchè è , appunto, un periodo in cui il cervello, l'emotività, la personalità del bambino evolvono, maturano. Il tempo che si sono dati gli studiosi è fino agli 8 anni, ecco perchè è a quell'età che si fanno i test per i DSA! Come già ti ho detto non trascureri il discorso ortottico, mia figlia piccola lo ha fatto a 5 anni perchè osservando il modo il cui disegnava o il tipo di errore che commetteva nello scrivere era venuto il sospetto di un disturbo di quel genere, l'esame, invece, ha solo confermato che di fisico non c'era nulla e certamente aveva solo bisogno di maturare alcune competenze specifiche. Per noi è stato un sollievo perchè abbiamo escluso un disturbo fisico e ci siamo concentrati su altro. Quelle difficoltà si sono poi risolte da sole, crescendo.

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  69. Novità: ho parlato con l'insegnante e mi ha detto che in effetti la bimba è un pò indietro rispetto agli altri della classe ma non è l'unica e che devo considerare l'età, infatti, come dicevi tu, io le ho detto le difficoltà che mia figlia mi dice di incontrare quando facciamo i compiti a casa e l'insegnante mi ha detto che comunque la terranno in osservazione. Dicono che devo stare tranquilla perchè secondo loro non è così come penso io, nel frattempo ho chiesto se l'istituto ha intenzione di fare lo screening per la dislessia e mi ha detto che molto probabilmente lo faranno per cui ho pensato di aspettare ancora un pò, osservare la bimba, attendere che la scuola faccia lo screening e andare da un ortottico :) grazie di tutto! a presto. :)

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  70. Grazie, per come è, si sente che ama il suo lavoro, e leggere i commenti mi ha aiutato molto a capire alcune difficoltà che incontra mia figlia di 7 anni, terrò monitorata la situazione ed eventualmente la contatterò per sciogliermi dei dubbi, grazie ancora per la sua disponibilità.

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  71. gentilissima, ho un alunno madrelingua mauriziana ma nato in Italia e frequentato scuola italiana sin dal nido. In seconda ancora non riesce a scrivere sotto dettatura neanche in stampato maiuscolo, si ferma alla prima parola e anche scritta male, non scrive spontaneamente più di due parole e neanche corrette, non sa leggere se non lettera per lettera e non fa la fusione (non è riuscito a imparare il metodo che invece gli proponevo io della sillaba), non riesce a fare semplici conticini fino a dieci. Poi ci sono dei momenti che sembra che legga velocemente, se non ci pensa soddisfa le mie richieste numeriche (DAMMI SETTE COLORI...). I genitori poverini cercano di seguirlo ma non ci riescono e lo mandano a far logoterapia per tenermi contenta, ma io avevo richiesto loro una visita al neuropsichiatra per escludere o accertare che tipo di difficoltà... che devo fare? La classe va avanti e lui rimane al palo... non ce la faccio a seguirlo da vicino, se non per 10 minuti al giorno, ci sono tutti gli altri bambini che reclamano l'attenzione... sono in crisi!!

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  72. Gentile Sig.ra Cristiana,
    Ho letto con molto interesse il suo blog. L'ho trovato perchè cercavo informazioni sulla dislessia. Dò ripetizioni di Inglese e Italiano. Una delle mie bimbe ha 8 anni, è Rumena e molto vivace. Ha cominciato le scuole in Italia in ritardo (fa la prima elementare). Il suo italiano parlato è ottimo, suo padre (Romeno) parla un italiano perfetto, sua madre purtroppo ha i classici problemi delle persone straniere in Italia: doppie, articoli, etc. E' una donna che tiene moltissimo all'educazione della figlia e l'aiuta a fare i compiti ma capisce le proprie limitazioni. La bambina ha un'ottima ortografia ma fa degli sbagli consistenti con le doppie, gli articoli e le maiuscole. Quando la bimba è con me fà pochissimi errori, ma solo perchè abbiamo sviluppato insieme una specie di codice per cui, quando le detto qualcosa, enfatizzo le doppie, gli, ghe, che, ce etc. Ho anche chiesto alla mamma di non 'aiutarla' nei compiti perchè quando parla la bambina si confonde. Ho sviluppato alcuni test da far fare alla bimba, li passa, ma ho l'impressione che sia più una questione di memoria che di reale comprensione. Se enfatizzo le parole lei le scrive bene e non sembra avere problemi. Purtroppo quando arriva a scuola sembra dimenticare tutto! La mamma ha parlato con la maestra e le ha chiesto aiuto, la maestra per tutta risposta le ha detto che "Non dovrebbe aiutarla perchè lei non parla italiano bene." Questo succedeva a Settembre. Fino ad allora la bimba prendeva molti Brava e Buono, dopo la riunione con i genitori i voti si sono molto abbassati. Addirittura la maestra ha lasciato la riunione perchè offesa dalle richieste della mamma (ex. Ma come li corregge i compiti? Va alla svelta? Paga attenzione individuale?). Devo ammettere che la mamma è molto pressante ma allo stesso tempo vuole il meglio per la bimba. Personalmente ho riscontrato dei problemi con la bimba: confonde la p con la b, tira ad indovinare con le doppie, tira ad indovinare quando legge, etc. Nella lettura è molto lenta, ma se le faccio sillabare le parole lunghe mentre legge, ce la fà.
    La mia domanda è questa: pensa che debba fare una chiaccherata con la maestra? Pensa che debba ricordare alla maestra che la bimba è straniera e quindi richiede più attenzione? Può esserci una possibilità che la bimba sia dislessica o il fatto che l'italiano non è la sua prima lingua possa essere un fattore contributivo ai suoi problemi?
    La ringrazio anticipatamente per qualsiasi consiglio.
    Cordiali saluti,
    Sal

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  73. Carissima collega,
    che lingua parlano in famiglia? Credo che sia importante, perchè se il bambino parla italiano solo per alcune ore al giorno è naturale che ci possano essere delle difficoiltà anche se da quello che descrivi sembra che il problema vada oltre quello legato all'acquisizione della lingua. I fattori possono essere molteplici, dall'emotività a reali difficoltà dell'apprendimento. Andando dalla logopedista dovrebbero già essere valutati i disturbi specifici, inoltre la logopedista, di fronte a un sospetto dovrebbe inviare la famiglia al NPI. TU non puoi che insistere facendo capire a questi genitori che l'osservazione dello specializza può aiutare sia te che loro a capire come intervenire per supportare in modo adeguato il bambino.

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  74. Gantilissima Sig.ra Cristina,
    sono la mamma di un bambino di 6 anni che da settembre 2011 frequenta la prima elementare.

    Devo dire che la scuola gli paice, gli interessa molto direi che è entusiasta nell'andarci , ma mi sono accorta fin dall'inzio che fa fatica sopratutto in Italiano, in matematica non sembra faticare nel ricordare i numeri ma spesso li scrive al contrari, per quanto riguarda l'italiano nei dettati fa molti errori, rimane indietro e spesso si demoralizza perchè non riesce a scrivere la parola dettata, è succcesso più di una volta che si sia messo a piangere perchè la maestra proseguiva e lui non aveva scritto ancora la parola, le maestre a colloquio, a Novembre, mi hanno detto che secondo loro il bambino dovrebbe essere seguito di più anche singolarmente ma non è possibile se non qualche volta perchè sono in tanti, allora ci siamo messi di buona lena e la sera (perchè frequenta il tempo pieno) al mio rientro dal lavoro faccimao esercizio di scrittura e lettura a casa ma sinceramente noto adesso che sta leggendo di più (scrivono solo in stampato maiuscolo e leggono anche in stampato minuscolo) che confonde spesso alcune lettere (non le hanno ancora fatte tutte), però quelle fatte esempio p/b b/d ecc. e inoltre le scambia ad esempio "il" lo legge "li" "la" "al" ecc e viceversa così su molti suoni e per completare il quadro quasi mai "sente le doppie".

    Mi chiedo se sia possibile una dislessia e se in questo momento è troppo precoce effettuare test per fare una diagnosi dato che è poco "scolarizzato" oppure è oppurtuno, come agirebbe da Mamma, spesso le peggiori pazienti di qualsiasi medico pediatrico, struttura ecc. :)

    La ringrazio in anticipo per la sua gentile e cortese attenzione.

    Raffaella

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  75. Carisssima Raffaella,
    è ancora presto per dire se si tratta di un DSA perchè il bambino sta imparando a leggere a scrivere e non ha ancora acquisito gli automatismi.I test specifici sono tarati sui bambini della fine seconda elementare. In prima è possibile fare delle osservazioni e evidenziare eventuali segnali predittivi su cui si può intervenire per vedere se ci sono cambiamenti.Prima di rivolgersi a uno specialista però, è necessario fare attività di recupero mirato sulle difficoltà e verificare se ci sono die miglioramenti. Spesso le difficoltà in 1 sono legate anche alla maturità cognitiva del bambino.Alcuni bimbi sono più lenti di altri e sis tancano molto facilmente ma è un fattore fisiologico che si risolve col tempo, magari anche solo nel giro di pochi mesi.
    Scrivere le lettere o i numeri rovesciati è abbastanza normale in prima elementare, alcuni lo continuano a fare anche in seconda senza essere DSA. A volte è semplicemente dovuto alla lateralizzazione...

    Il tempo pieno è certamente un tempo scuola non adatto ai bambini della scuola primaria, se pensi che 8 ore di lavoro sono pensanti per noi, figurati per un bambino di quell'età, ma mi rendo conto che il tempo pieno è spesso indispensabile, soprattutto se entrambi i genitori lavorano e non possono appoggiarsi a terze persone.

    Il lavoro che stai facendo a casa con lui è positivo in quanto rientra in quel recupero di cui parla la legge dopo il quale, se le difficoltà persistono, allora si può pensare a un'indagine più approfondita del problema. Il recupero dovrebbe essere svolto anche a scuola ma le insegnanti di tuo figlio hanno ragione quando dicono che diventa difficile in una realtà con 22 bambini, sopratutto perchè le famose compresenze che c'erano prima della riforma Gelmini non esistono più. In alcune scuole queste ore sono state mantenute , devi capire se in quella di tuo figlio esistono ancora e come vengono utilizzate.

    Un consiglio che ti posso dare è di farlo esercitare sul pc, dopo 8 ore di lavoro a scuola tuo figlio sarà davvero esausto e continuare a fare esercizi "tradizionali" potrebbe, alla lunga demotivarlo e portarlo ad odiare l'italiano. Se invece lo fai esercitare con il gioco ottieni gli stessi risultati. In rete ci sono ottimi siti da cui puoi scaricare dei programmi free. Se sfogli il mio blog trovi un elenco di siti. SE non ricordo male sono in uno dei primi argomenti. Puoi anche visitare il sito del forum dell'AID.
    Fammi sapere come va
    Cristiana

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  76. Buonasera, mi chiamo Anna, sono sconcertata ma allo stesso tempo sollevata. Mio figlio ha dodici anni compiuti l'undici di dicembre, dalla terza elementare per noi la scuola è diventata un incubo, non c'era un giorno in cui le maestre dovevano discutere il comportamento del bambino, disattento, svogliato,insomma un bambino che non aveva voglia di lavorare, di conseguenza disturbava e loro non facevano più di tanto per capire le motivazioni.
    Io ho sempre lasciato fare, di questo mi sento in colpa perchè se avessi rispettato meno il ruolo di coloro che avrebbero dovuto fare le Maestre, forse non avrei perso degli anni credendo a ciò che mi veniva detto.
    Ho scelto una scuola privata per le medie, perchè mi ero resa conto che mio figlio si era perso tanto in classe
    alle elementari. Pochi giorni fa il professore di matematica mi ha esposto la sua perplessità sul ragazzino, il comportamento è ottimo, ma il rendimento non sufficiente, ha difficoltà nel copiare alla lavagna, nell'esporre, nel calcolo, di conseguenza mi ha consigliato una visita specialistica. Finalmente a giorni faremo questa visita, in questo momento devo pensare alla serenità di mio figlio che si sente poco intelligente rispetto gli amici, insicuro, ha scarsa stima di se stesso, mi auguro soltanto che possa affrontare il futuro con serenità. Sa cosa credo? Oggi giorno se le persone si soffermassero di più a capire il perchè di certi comportamenti si eviterebbero dei danni e tutte le conseguenze derivanti.Lei cosa ne pensa?
    Cordiali saluti e scusi lo sfogo
    Anna

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  77. Carissima Anna,
    io credo che la legge obbligherà gli insegnanti ad essere un po' più attenti. In ogni caso il nostro ruolo è davvero importante per la crescita e il benesser psicologico dei ragazzi. Pensi che devo scegliere la scuola media in cui mandare mia figlia e quando ho saputo che la sua insegnante d'italiana sarà la stessa che ho avuto io in terza media mi ha sollevvato il morale, perchè nonostante siano passati tantissimi anni e non ricordi nemmeno più la fisionomia di quella donna,ciò che mi è rimasto impresso, nitido come fosse accaudto ieri, è il suo approccio alle difficoltà dei suoi alunni, il suo spronare, incentivare, sostenere e credere alla capacità di quei piccoli uomini in crecsita. Devo molto a quella prof perchè è tra le poche che mi ha lasciato un buon ricordo nonostante il periodo fosse die peggiori.Spero anche che dopo le medie mia figlia non decida di frequentare il liceo dove insgena una delle professoresse peggiori che abbia mai avuto. Nonc ome preparazione ma come empatia ed umanità. Ci crede che la vedevo ovunque? Quella donna non mi ha lasciato nulla del suo sapere perchè non ha saputo essere accogliente nè è stata in grado di comprendere l'aspetto emotivo di chi aveva davanti. Che dirle? Segua il consiglio del prof di suo figlio e attenda i risulatti, dopo pensi anche a un buonsostegno psicologico che lo aiuti a rafforzare l'autostima. Mi tenga informata se vuole :O)

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  78. il mio bambino ha 6 anni, da quando ne aveva 4 è seguito da una logopedista perchè non parlava affatto tranne dire : si, no e mamma. Ora parla anche se ha molte difficoltà a scandire alcune lettere, ha iniziato quest'anno la prima elementare ed ora le maestre lamentano disattenzione ed ateggiamenti provocatori nei loro confronti, hanno sollecitato un incontro con me. Premetto che sono informate che il bambino è seguito da una dottoressa la quale però non ha ancora formulato una diagnosi perchè non ha ancora capito se è distratto e svogliato oppure effettivamente affetto da dislessia. Non ha difficoltà a memorizzare le filastrocche ed a casa "sollecitato" finisce i suoi compiti senza particolari capricci, riesce a leggere le parole piccole ma non quelle più lunghe, mi sembra un bimbo normalmente vivace e socievole con tutti ma non riesco ad essere tranquilla, grazie per l'eventuale risposta

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  79. se è seguito da una logopedista lo terrà d'occhio e periodicamente lo sottoporrà a dei test, quindi se c'è una DSA verrà scoperto in tempo :O)

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  80. GENTILISSIMA SIGNORA CRISTINA, SEGUO UN BAMBINO DI 7 ANNI CHE FREQUENTA LA 2 ELEMENTARE....LO AIUTO NELLO SVOLGIMENTO DEI COMPITI A CASA IN QUANTO LA FAMIGLIA PER VARI MOTIVI NON PUò....IL BAMBINO NON HA MAI FREQUENTATO LA SCUOLA MATERNA E L'ANNO SCORSO CON TANTI SFORZI SONO RIUSCITA A FARGLI RAGGIUNGERE COMPETENZE MINIME(I NUMERI DA 0 A 10, GRAFEMI E FONEMI SINGOLI, VERSO LA FINE DELL'ANNO FORMAZIONE DI SILLABE, LETTURA DI PICCOLE PAROLE DOVE NON C'ERANO SUONI COMPLESSI)....QUEST'ANNO DOPO UN ALTRO SPRINT SIAMO RIUSCITI A FARE QUALCOSINA DI PIù COMPLESSO...ADESSO RIESCE AD AUTODETTARSI IL NOME DI OGGETTI RAFFIGURATI IN APPOSITE CASELLE, RIESCE A LEGGERE UN TANTINO MEGLIO ANCHE UNA BREVE LETTURA DI CUI PERò NON RIESCE A MEMORIZZARE IL CONTENUTO.IN QUEST ULTIMO PERIODO MI SONO ACCORTA DI COSE CHE SINCERAMENTE MI HANNO DATO DA PENSARE E FATTO RIFLETTERE.....IL BAMBINO NELL'AUTODETTARSI LE PAROLINE PRESENTA MOLTE DIFFICOLTà NELLO SCRIVERE GRUPPI DI CONSONANTI TIPO MB, MP, RT, RS, GN, GL....CONFONDE LA D CON LA B, MA ANCHE LA Q CON LA P(SOPRATTUTTO QUANDO GLI CHIEDO DI SCRIVERE IN STAMPATO MINUSCOLO)...LA CONFUSIONE DI QUESTE LETTERE è PRESENTE ANCHE NELLA LETTURA.....NELLA LETTURA ALTRESì LEGGE SILLABANDO E SPESSO QUANDO GLI CHIEDO DI LEGGERE L'INTERA PAROLINA LA DEVE RILEGGERE MOLTE VOLTE E NONOSTANTE CIò ALLA FINE NON MI DICE LA GIUSTA PAROLINA. OGGI POI IL GRUPPO IL ME LO LEGGEVA RIPETUTE VOLTE LI E IN GRUPPO IN NI(ANCHE CONTENUTE IN UNA PAROLA)....IO NON HO COMPETENZA ALCUNA PER DEFINIRE QUESTO CHE SECONDO ME è UN GROSSO PROBLEMA....E MI CHIEDO.....POTREBBE ESSERE DISLESSIA????SPERO DI RICEVERE AL PIù PRESTO UN SUO GIUDIZIO SUL CASO.IN ATTESA RINGRAZIO E SALUTO CORDIALMENTE.

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  81. Mio figlio, 7 anni seconda elementare.
    Bravissimo in matematica, in musica (flauto) e a detta dell'insegnante con una grande capacità logica (fa collegamenti a cose fatte lo scorso anno).
    E' finalmente migliorato molto nei dettati. Sebbene punti deboli restino le doppie e le h nelle parole con "che" e "ghe". La lettura a detta della maestra raggiunge un 6 scarso e l'insegnante ci suggerisce visita da logopedista.
    Che ne pensa?

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  82. Se ci sono stati notevoli miglioramenti significa che il processo di automatizzazione è in atto. La legge stessa dice che ci si rivolge a uno specialista solo se dopo le attività di recupero non c'è stato alcun cambiamento.
    Io aspetterei a contattare lo specialista anche perchè evnetuali diagnosi verrebbero rilasciate solo alla fine della 2. Ciò che può fare è osservare se il miglioramento è costante. La mancata acquisizione di certi suoni, a questa età, è normale, le doppie possono essere legate a un'influenza dialettale oppure a una cattiva percezione dei suoni. Ci osno adulti che proprio non riescono a sentirle. Su chi e ghe può fare attività di lettura di lista di parole con quei suoni Prima le fa leggere 3 volte in verticale epoi 3 volte in orizzontale Segna il tempo e gli errori. Dopo due giorni ripropone la lettura e vede se ci sono stati miglioramenti poi passa alla scheda con l'altro suono.va avanti così per un po' e controlla cosa succede.
    Per quanto concerne la lettura bdeve farsi dire dalla maestra da cosa dipende il 6, che cosa ha valutato?correttezza, velocità, rispetto a quali parametri? Chiarito questo lo allenia casa proponendogli brevi e semplici brani affinchè non si affatichi e non si annoi prima glielo legga lei facendogli notare come va rispetatta la punteggiatura poi faccia leggere lui e annoti cosa succede, che tipo di errori commette e dove riscontra maggiori difficoltà. Dica alla maestra che prima di sentire uno specialista vuole ancora tentare con dell'attività di recupero in mdood da avere qualche elemento in più su cui discutere con la logopedista Mi faccia sapere cosa le ha detto l'insegnante così' saprò darle altri consigli

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  83. Per ANONIMO che ha scritto il 1 febbraio:
    da quello che mi scrive ci sono diversi indici predittivi che possono far pensare a un disturbo dell'apprendimento. Ovviamente solo test specifici lo potranno confermare Viste le difficoltà credo sia necessari sentire da subito il parere di uno specialista Come ha detto Ghidoni nell'ultimo convegno, un bambino senza difficoltà dovrebbe riuscire a leggere in modo abbastanza sicuro, a partire bdals econ do quadrimestre. Ovviamente proporzionalmente a quanto è stato fatto dall'insegnante. Un bambino che fatica può essere semplicemente indietro rispetto agli altri e può recuperare quando meno uno se lo aspetta ma la sua descrizione dipinge un quadro di difficoltà ce merita, secondo, me, un'indagine più approfondita.

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  84. salve seguo un bambino di 3 elementare affetto da DSA,questo bambino ha paura delle palestre in generale o meglio di stare al centro di una palestra,inizia a tremare e a guardare verso l'alto...infatti non vuole per niente avvicinarsi al centro ma cammina solo all'estremità della palestra,provando invece a mettere dei materassini morbidi in terra lui riesce ad andare tranquillamente verso il centro...cosa può significare?(penso che non sia la fobia di spazi grandi perchè allora dovrebbe aver paura anche del cortile,del parco giochi...)

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  85. Il cortile e il parco non sono ambienti chiusi, la palestra sì...il DSA e la paura che manifesta il bambino, secondo me, non sono assolutamente collegati tra loro. IO sentirei il parere di uno spicologo

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  86. Salve gentile signora, ho 20 anni e nonostante la lunga carriera scolastica presento ancora delle difficolta nello scrivere..in pratico oltre all'orrenda scrittura a volte indescrivibile anche per me, frequentemente leggo una parola e la scrivo cambiando lettere o scrivendo metà in corsivo e metà in stampatello, per studiare devo fare degli schemi o dei riassunti scritti xk nn riesco a capire bene solo leggendo, pensa che potrebbero essere dei sintomi?


    grazie in anticipo

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  87. Per poter dire se sono die sintomi bisognerebbe avere informazioni in più rispetto alla carriera scolastica. Le difficoltà a ricordare e a capire possono essere legate a molti altri fattori quali, ad esempio un cattivo metodo di studio

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  88. mio figlio ha 14 anni e frequenta la terza media. a scuola ha delle difficoltà in mate scritta ma ha buonissime capacità nelle materie di studio e predilige l'orale allo scritto. da piccolo ha avuto difficoltà nel parlare ed ha seguito per un certo periodo la logopedista. nei discorsi è abbastanza incerto. nella lettura non ha mai avuto problemi. preferisce lo stampato al corsivo. le prof non mi hanno chiamato per esporre eventuali problematiche , sono preoccupata per le superiori che dovrà affrontare a settembre. ha scelto un istituto tecnico con indirizzo informatico. è un genio quando si tratta di avere a che fare con qualcosa di tecnologico. grazie anticipatamente

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  89. La lentezza nella lettura, può essere qualcosa di sintomatico?

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    1. Dipende. Per ogni età ci sono prametri di velocità. Che età ha il bambino e cosa intende per "lentezza"?

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  90. Gentile Sig.ra Zucca,
    mi chiamo Luisa e sono mamma di una bambina di 6 anni (compiuti a dicembre dello scorso anno). Frequenta la prima elementare. In occasione della consegna delle pagelle, l'insegnante di italiano mi disse che mia figlia era "indietro" rispetto al resto della classe. Che le prove di fine quadrimestre erano state un disatro. Soprattutto il dettato (su 20 parole dettate, mia figlia ne aveva scritte - correttamente - 7). Lamentava, anche, un comportamento estremamente vivace. Mia figlia, sino a prima delle vacanze natalizie (periodo durante il quale, i bambini, si cimentarono con i primi compiti riguardanti la lettura), a detta delle insegnanti, non aveva alcun problema. Che si impegnava e stava attenta. Avevo notato, sin dalle primissime letture, che mia figlia (dotata di buona memoria) tendeva a memorizzare il testo anzichè leggerlo. Aveva difficoltà nel riconoscere alcune lettere (m/n, b/d, p/q), non voleva tenere il segno durante la lettura e, leggendo alcune parole, invertiva frequentemente, le prime due lettere (inquilino diventava niquilino), non riconosceva le doppie e faticava con "chi" e "che". Appena le si faceva notare la cosa, leggeva correttamente. (Iniziai così ad ipotizzare che potesse avere difficoltà).
    La lettura non era fluida se non dopo ripetuti esercizi.
    L'insegnante disse che la bambina doveva recuperare, esercitandosi molto. Che il livello della classe era molto alto. Mia figlia, rispetto alla stragrande maggioranza dei compagni, ha una proprietà di linguaggio (orale) di gran lunga superiore alla norma (utilizza, normalmente, congiuntivo e condizionale con cognizione di causa).Il suo pensiero è elaborato e ricco di parole inusuali per un bambino della sua età. E' acuta, molto perspicace, creativa.
    Con l'insegnante avevo discusso in merito ad eventuali difficoltà di apprendimento (in buona sostanza le ho instillato il dubbio ... in modo tale che tenesse controlata mia figlia. Il mio timore era che la bambina potesse essere "liquidata" come pigra o svogliata). Così ci siamo "esercitate" molto. I risultati, notevoli, ci son stati nell'arco di due mesi (sono stata informata ieri durante il colloquio con le insegnanti). Avevo, in verità, già chiesto un colloquio con le maestre ma l'insegnante di italiano voleva attendere i risultati dei test di screening (somministrati all'intera scuola). Mia figlia ha superato il primo test in modo corretto ma l'insegnante di italiano ha preferito farla sottoporre al secondo test. Il test ha evidenziato difficoltà di apprendimento (soprattutto nella lettura).L'insegnante ha motivato la scelta di somministrare la seconda prova (nonostante la prima non avesse evidenziato nulla) poichè aveva notato una crescente discrepanza tra le caratterische cognitive orali (elevate) e la lettura lenta. L'insegnante ci ha spiegato che nostra figlia è in grado di eseguire ragionamenti che i cosiddetti bambini "bravi" (che scrivono bene, leggono bene, etc.) non sanno ancora fare. Dopo il colloquio, abbiamo avuto un incontro con la responsabile, a livello scolastico, del processo di screening. Ci ha spiegato, in modo chiaro ed esaustivo, la procedura dei test ed il risultato ottenuto da nostra figlia. Ha notato un gap tra la capacità cognitiva (ha descritto nostra figlia come una bambina estremamente intelligente - ha anche utilizzato il termine inglese "smart") e la difficoltà di lettura e ciò che ne consegue a livello di comprensione del brano letto. Ha quindi ipotizzato una dislessia. Prima della fine dell'anno scolastico la incontreremo nuovamente. E a settembre (inizio della seconda elementare) invierà una richiesta di diagnosi all'ASL. Vorrei chiederle quale sia l'atteggiamento corretto in questo frangente. Al momento la dislessia non è ancora stata formalmente diagnosticata. Come posso aiutare mia figlia? La ringrazio anticipatamente!
    Cordiali saluti
    Luisa

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    1. Carissima Luisa,
      precisami alcune cose: i test a cui è stata sottoposta la bambina sono quelli ufficiali degli screening per il rilevamento del rischio DSA? Chi li ha somministrati e ,soprattutto, chi li ha valutati? Usi spesso il termine "livello / capacità cognitiva" chi lo ha valutato? E' una tua osservazione o delle insegnanti oppure di uno specialista quale psicologo o NPI?

      Considera alcune cose:

      1: la bambina è di dicembre e a questa età non è un dato irrelevante, ho visto bambini bravissimi che in classe prima, soprattutto se frequentanti il tempo pieno, faticavano tantissimo. Erano ancora troppo piccoli per affrontare gli impegni e i ritmi della scuola, quindi era facile notare una differenza rispetto ai compagni nati a gennaio o febbraio...Ho visto bambini lenti ma con ottime capacità intuitive, bimbi che potevano essere a rischio,a cui abbiamo dato il tempo di crescere (sono in età evolutiva)senza eccedere nelle richieste e nella mole di lavoro, osservando i cambiamenti e incentivando l'esercizio mirato. A settembre i risultati sono stati notevoli. Con questo non voglio dire che tuti i bambini che in prima presentano certi comportamenti di rischio alla fine non sono DSA, voglio solo dire, come ha ribadito lo stesso Stella, al recente incontro sui DSA, che bisogna osservare senza trarre subito delle conclusioni. Bisogna fare attività di recupero mirato. Perchè questo? Perchè l'esercizio che è ripetizione e allenamento di una procedura genera l'automatismo, se l'automatismo non si verifica allora si può ipotizzare un DSA. Se invece non c'è stato esercizio mirato è assurdo ipotizzare un DSA. La "sintomatologia" (permettimi di usare questo termine improprio ma chiaro) del DSA è comune a "sintomatologie" di altri disturbi o difficoltà o, semplicemente, possono essere comuni all'indole e alle caratteristiche del bambino, soprattutto se ancora piccolo anagraficamente. Ognuno di noi ha la sua individualità e i suoi tempi, a maggior ragione i bambini in età evolutiva!

      Detto ciò, avete ancora diversi mesi prima che inizi gli incontri all'asl e da qui a settembre si possono ancora modificare tante cose. Farla vedere è certamente utile perchè in quetso modo vengono risolti molti dubbi.
      Cosa potete fare?
      Diciamo che le insegnanti possono mettere in atto strategie e metodologie adeguate a sostenerla nell'apprendimento. Ad esempio riducendo i tempi o la quantità di lavoro. In prima non sono necessari altri strumenti perchè tutti sono in fase di apprendimento delle basi.
      Per quanto concerne gli errori ortografici, tra l'altro normalissimi in un bambino di prima e ancora nella norma in un inizio terza... si può allenare la bambina al loro riconoscimento attraverso una lettura specifica. C'è un libro della Erickson che viene utilizzato tantissimo dai logopedisti e degli insegnanti (quelli sensibili, ovviamentne)" Dislessia e trattamento sublessicale
      Attività di recupero su analisi sillabica, gruppi consonantici e composizione di parole "

      http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=37567

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    2. Costa tantissimo, ma se lo ritieni opportuno potresti utilizzarlo, è graduale e verso la metà del libro vengono trattate proprio le difficoltà che hai elencato tu. Potresti farla lavorare tutta l'estate, senza stressarla troppo e vedere cosa succede. Io l'ho utilizzato pertanto se avessi bisogni di suggerimenti e consigli hai solo da chiedere.

      Infine, tali esercizi non vanno a modificare un'eventuale dislessia, perchè la dislessia non scompare con l'allenamento o l'età, pertanto l'esercizio non condiziona l'esito dei test, infatti è possibile evidenziare i DSA anche in adulti ben compensati. Ti faccio un esempio che lo stesso Stella ha fatto a noi. Una dislessica adulta, quando era piccola, non sentiva nelle parole la differenza tra T e D e ripeteva spesso CONTATINO invece che CONTADINO. IL padre l'ha allenata e alla fine lei ha capito che CONTADINO di scriveva con la D. Ha imparato, diciamo a memoria, la scrittura delle parole ma non il suono, infatti, ancora oggi che è adulta, quando sente parole nuove con la T o la D non le distingue;se facesse un test specifico la sua dislessia verrebbe fuori nonostante oggi,a 50 e più anni, sappia scrivere perfettamante CONTADINO.Questo significa che nonostante l'esercizio e l'esperienza l'automatismo non c'è stato e nella sua rete neuronale mancano sempre quelle connessioni necessarie ad automatizzare.

      Fammi sapere

      A presto

      Cristiana

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    3. Una precisazione, a costare tantissimo non è il bro in sè, ma il libro più il cd rom,è quest'ultimo che viene consigliato in quanto accattivante e più coinvolgente.

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  91. Gentilissima Cristiana, desidero innazitutto ringraziarla per l'attenzione che mi ha voluto riservare! Le sono davvero grata per i preziosi consigli che non mancherò di mettere in pratica! In merito alle sue cortesi domande: "i test a cui è stata sottoposta la bambina sono quelli ufficiali degli screening per il rilevamento del rischio DSA?" Non posso dirlo con certezza. Nella nostra scuola è attivo da un paio d'anni lo Screening sulle difficoltà di apprendimento. A capo di di questo progetto vi è un'insegnante competente in materia di D.A. Posso spiegarle cosa mi è stato riferito. Il primo test consisteva in una "prova" orale". Venivano elencate alcune parole e tali paroli dovevano essere suddivise secondo le indicazioni date. Questo è l'esempio che hanno utilizzato per spiegarci la procedura: la parola CASA. La bambina doveva scomporre la parola, poi le è stato chiesto di togliere SA e di dire cosa rimanesse, infine di eliminare CA e dire cosa rimanesse. Comporre poi altre parole che avessero le sillabe CA e SA. In questo test non sono stati evidenziati problemi. L'insegnante (della classe) ha però chiesto che a mia figlia venisse somministrato il secondo test. La motivazione è stata la seguente: è lenta nella lettura e, talvolta, la comprensione del testo non è immediata. Al contrario, la comprensione orale è immediata. Si è definita shoccata nel ricordare un particolare episodio. La maestra ed i bambini stavano affrontando un argomento. Mia figlia ha collegato l'argomento ad una poesia, letta dall'insegnate una sola volta in classe un mese prima, e l'ha declamata interamente. Gli altri bambini non ricordavano quella poesia. Il secondo test è stato somministrato dalla persona competente in materia di D.A. (utilizzano la sigla D.A. e non quella D.S.A.) Ci ha spiegato che la bambina è stata sottoposta ad un test per valutare le sue abilità metafonologiche in lettura e scrittura. Non rammento bene, la prego di scusarmi, quale test cognitivo sia stato realmente effettuato e se sia stato effettuato prima o dopo quello riguardante le abilità metafonologiche. Ricordo però che la responsabile del progetto, al momento di spiegarci la motivazione per la quale volesse segnalare mia figlia alla ASL per una diagnosi di dislessia, disse che venivano presi in considerazione, così tempestivamente, bambini con Q.I. superiore alla norma. Che per Q.I. nella norma si attende il follow-up del secondo anno di scuola elementare. Per Q.I. inferiori alla norma, vengono effettuate segnalazioni per altro tipo di problema. Per quanto riguarda l'età anagrafica, mio marito ha chiesto alla responsabile se il "problema" della lettura lenta potesse dipendere dal fatto che fosse nata a fine anno. La responsabile ha risposto che sì poteva influire. L'insegnante di classe, al contrario, non ha mai fatto accenno alla cosa. Per farle un quadro più chiaro della situazione della classe di mia figlia, posso dirle che metà degli alunni sapeva già leggere e scrivere e molti bambini hanno già compiuto 7 anni. Mia figlia rientra in quel gruppo, tra le quali anche una bambina anticipataria (nata a metà febbraio circa), definito "lento". Per quanto riguarda la mole di lavoro da svolgersi a casa, mi aspettavo, dopo il colloquio, un carico "diverso". Al momento - l'unica indicazione ricevuta - è stata quella di non utilizzare, a casa, il carattere corsivo. Cosa che ha creato qualche perplessità in mia figlia. Ieri, a completamento di alcune pagine dell'eserciziario, doveva ricopiare due frasi scritte in carattere corsivo. Non ha voluto utilizzare lo stampato minuscolo. Si è messa a piangere. Mi ha detto che altrimenti la maestra si sarebbe arrabbiata. Chiederò quindi un secondo colloquio con la responsabile D.A., al fine di comprendere quali siano le linee guida impartite alla nostra insegnante e come intendano attuarle! Ancora grazie per la disponilità, rara di questi tempi, all'ascolto! Cordiali saluti, Luisa

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    1. Carissima Luisa,
      la responsabile è la referente DSA del circolo? E' laureata?

      Le valutazioni cognitive NON POSSONO ESSERE FATTE DA NESSUN ALTRO AL DI FUORI DELLO PSICOLOGO O DEL NPI, CHI LO FA E' PASSIBILE DI DENUNCIA! Gli insegnanti le possono somministrare ma non possono esprimere valutazioni, idem per lo screening. Ciò che può fare la scuola è prevedere verifiche d'ingresso(che già si fanno normalmente) uguali per tutte le classi del circolo, cioè stesse prove per tutti i bambini di 3, di 2 ecc, sono però prove che vanno ad indagare i prerequisiti di lettura scrittura e calcolo per la classe che si sta per iniziare, al termine le ins devono tabulare i risultati, osservare chi ha maggiori diufficoltà e evidenziare il tipo di difficoltà, su quelle progettare un percorso di recupero al termine del quale verranno rifatte delle verifiche, se l'errore persiste e non c'è stato cambiamento allora la famiglia viene convocata e messa al corrente di quanto svolto e invitata a fare indagini più approfondite dagli specialisti. Le scuole che invece attuano lo screening, quello previsto per legge, si devono appoggiare a degli specialisti. Prima le famiglie vengono informate sul tipo di test, sul perchè si fanno. Le famiglie devono dare il consenso.I figli di chi non acconsente non possono essere sottoposti ai test, se la scuola lo fa è passibile di dencia in quanto tali test vanno a indagare i dati sensibili e si entra nella sfera medico/psicologica.
      Per quanto concerne gli insegnanti di classi e il fatto che non evidenzino aspetti che può notare uno specialista, un referente DSA o un collega informato e formato sui DSA è solo perchè manca la formazione, oppure rispetto al gruppo classe il gep non è così evidente. Tieni conto che l'elemento di confronto è sempre il gruppo classe.

      In quanto all'uso del carattere bisogna capire alcune cose:
      1: perchè è stato suggerito di non usare il corsivo a casa? E a scuola cosa fa la bambina? O si è coerenti o si evitano certi consigli che destabilizzano
      2: alla bambina piace scrivere in corsivo o preferisce lo stampatello?

      Esistono esercizi che io chiamo "ginnastica per le dita" che servono per poter allenare la mano a scrivere in corsivo. Coi miei alunni di 1 facciamo 3 minuti di questi esercizi quasi tutti i giorni. Poi bisogna insistere con postura e prensione della penna corrette. Bisogna far fare tanti esercizi di prescrittura, labirinti e unione di puntini. Importantissima anche la coloritura.La maestra che impone un carattere piuttosto che un altro fa fare questi esercizi ai bambini, sa a cosa servono? Servono per aiutare a prevenire la disgrafia.
      Per quanto concerne il fatto che molti bimbi arrivano sapendo già leggere e scrivere è colpa in parte delle famiglie e in parte degli insegnanti della scuola dell'infanzia(non tutti, eh!) che invece di far fare tantissimi esercizi sulla motricità fine indispensabile per la buona scrittura, anticipano il lavoro delle maestre della primaria insegnando a leggere e scrivere. In parte è anche colpa dei docenti della primaria che invece di favorire chi arriva senza competenze nella letto scrittura, parte da chi quelle competenze le ha già e inizia a correre, correre, correre, come se alla fine della classe 1 i bambini dovessero già sostenere l'esame di maturità. HO visto delle cose allucinanti, quaderni di bambini di classe 1 la cui insegnante faceva ciò che io facevo in 2. Risultato? Frustrazione enorme nell'80% degli alunni! Ne vale la pena? NO!

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  92. Ciao Cristina,
    grazie mille per il tuo lavoro. Io questo mese ho comprato un libro del prof. Stella: http://www.giuntiscuola.it/catalogo/psicopedagogia/guide-psicopedagogiche/come-leggere-la-dislessia-e-i-dsa/
    Lo leggerò durante l'estate e lo volevo consigliare anche a te (ovviamente se non l'hai ancora letto).
    A presto
    Laura

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  93. Cara Cristiana, confesso che ho trovato questa pagina cercando in google "come riconoscere la dislessia nei bambini" ma è stata davvero utile. Da quanto ho letto e nelle risposte che ha già dato ho capito che è ancora un po' presto per effettuare una diagnosi, nondimeno vorrei chiederle se, secondo lei, la seguente situazione può presentare campanelli di allarme.
    Il fatto è che sono un po' preoccupata per mio cugino che ha appena terminato la prima elementare. Durante l'anno scolastico l'ho seguito molto spesso durante lo svolgimento dei compiti (anche perchè la madre ha scarsa pazienza, ed è un bambino molto cocciuto, non molto interessato ed è difficile convincerlo che i compiti sono da fare), e ora lo seguo nello svolgimento dei compiti delle vacanze.
    E ho notato alcune cose: è molto disordinato nello scrivere, tende a scrivere la S al contrario -a volte anche altre lettere, come la Q maiuscola a cui fa il trattino a sinistra-, oppure mi chiede come si scrive questa lettera. Molto spesso specchia i numeri 3 e 5, più di rado il 9. Nello scrivere confonde S e Z, mentre nella lettura è lento, non solo confonde la b con la d, la p con la q, ma spesso legge invertito, per esempio legge 'al' al posto di 'la' o 'il' al posto di 'lì', anche i suoni come 'gli' i 'gn' causano problemi durante la lettura, non li riconosce ed è costretto a soffermarsi sulle parole che li contengono, ripetendole sbagliate più e più volte prima di intuire come vanno lette. Altre volte mi accorgo che tira a indovinare la parole dopo aver riconosciuto le prime lettere. Quando tutto questo succedeva a dicembre/gennaio mi dicevo che era colpa della scarsa familiarità che aveva con l'alfabeto, ma in realtà mi sembra che la situazione sia peggiorata. Qualche giorno fa doveva leggere un piccolissimo brano, e poi rispondere Vero o Falso a qualche domanda: gli è servito moltissimo tempo per leggerlo, e arrivato alle domande non sapeva cosa rispondere perchè non ricordava nulla di quello che aveva letto. Eppure durante l'anno ha imparato alcune piccole poesia a memoria, e non mi sembra che abbia avuto grandi problemi in quello. Le maestre si lamentano dicendo che è molto distratto "sta nel suo mondo" dicono, e un giorno è arrivato a casa con una pagina intera di "a scuola si sta seduti e in silenzio" che lo hanno costretto a ricopiare perchè era agitato. So che mia zia ha parlato con un'assistente della classe, che però le ha solo detto che la concentrazione è molto difficile da raggiungere e mantenere, soprattutto in prima. Però mi sembra strano che nessun altro abbia notato queste piccole cose nel suo modo di leggere e scrivere, mia zia continua a dire che deriva dal fatto che è distratto, che non ascolta e che non ha voglia di fare niente, e che adesso alla fine dell'anno la stanchezza si è accumultata ed è per quello che gli errori sono aumentati. E io non so se è il caso di chiederle se non ha notato nulla, o di aspettare ancora qualche tempo.
    La ringrazio,
    *Erica*

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  94. carissima Cristiana sono la mamma di un abambina di quasi 7 anni che frequenta la 2° elementare, lei è una bambina con una buona proprietà di linguaggio, sveglia e socievole. nell'apprendimento scolastico è però un'insicura spesso svogliata; l'anno scorso non andava volentieri a scuola. è astigmatica. ha difficoltà nella lettura dello stampato minuscolo confonde spesso b/d e f/v, legge ancora soffermandosi sulle sillabe. dopo qualche minuto di lettura comincia a stancarsi e sbaglia ripetutamente le parole. nella scrittura commette errori ortografici soprattutto con le doppie. ha difficolta a memorizzare le sequenze ( es i mesi dell'anno o i giorni della settimana però una volta memorizzati non li dimentica più, anche se è necessario ripartire dall'inizio - gennaio, febbraio etc)sono un pò preoccupata, mi consiglia di parlarne con le maestre? e soprattutto non so come comportarmi con lei la devo richiamare all'attenzione sollecitando un suo maggiore impegno oppure minimizzare il problema limitandomi a correggere gli errori. la ringrazio per l'attenzione,
    Paola

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    1. Carissima Paola,
      ha provato a farle fare una visita ortottica?
      Io porverei a parlarne con le insegnanti, in effetti la lettura dovrebbe essere più automatica e non si dovrebbe più soffermare sulle sillabe. Io allenerei la bambina all'attenzione,in modo naturale, senza farle notare la cosa. Le può dire che ha visto che ogni tanto tende a distrarsi così ha pensato di insegnarle un trucco per tornare concentrata. Può stabilire un segnale, un semplice richiamo, tocco sulla spalla, battito di mano...svelga lei, la bambina deve capire che quello significa che è distratta. Osservi se quando si distrae guarda fuori dalla finestra, Se lo fa netta in corrispondenza della finestra un cartello colorato con scritto "STAI ATTENTA" sarà un richiamo anche quello. Se la vede davvero troppo distratta le conceda una piccola pausa per ricaricarsi. Può essere una breve merenda, una corsa in giardino o anche solo il semplice far niente per 10 minuti. Stabilite patti di questo genere. Per allenare attenzione e concentrazione sono utili giochi quali dama, scacchi e puzzel. I primi due inducono alla logica e al mantenimento dell'attenzione sul compito per non sbagliare In quel modo il bambino trova in modo naturale delle strategie

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  95. Gentilissima Cristiana ho letto questa pagina con molto interesse e mi permetto di chiederle un parere sulla mia bimba di 8 anni. Ginevra frequenta le terza elementare presenta, e ha presentato da subito, molte delle caratteristiche dei bimbi dislessici: confonde alcune lettere scrive alla rovescia la s e alcuni numeri (non sempre e ultimamente sempre meno)ed è molto lenta nella lettura in certi momenti ancora sillaba le parole. Lo scorso anno (era in seconda) non ha superato il test di screening somministrato a scuola a tutta la classe (dalle insegnanti "preparate" da specialisti), anche con la memorizzazione delle tabelline siamo in difficoltà. Io però nonostante tutto ancora non sono convinta. Ginni non è mai rimasta indietro nel programma scolastico ,e questo lo dicono le maestre, inoltre ha una completa comprensione del testo letto. Non le serve rileggere per rispondere alle domande anche se effettivamente ha letto lentamente e male (e magari io che ascolto non ho capito nulla)quando le chiedo di riassumere o spiegare ciò che ha letto non ha alcuna difficoltà a farlo. Io ho sempre pensato che questo fosse il problema principale della dislessia. Sbaglio? E se non è dislessica qual'è il problema? E' solo pigra e dovrebbe allenarsi di più? In realtà faccio sempre molta fatica a convincerla a leggere. Sono molto preoccupata e in più stretta fra l'incudine e il martello. Le insegnanti che gentilmente premono perchè io faccia valutare la bimba, mia sorella, insegnante pure lei, che insiste nel dire che non ci sono problemi e portarla da uno specialista peggiorerebbe la situazione perchè farebbe sentire la piccola in qualche modo "diversa" e inadeguata. Cosa devo fare? mirella

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  96. Un dislessico può perfettamente capire ciò che legge, la comprensione non è compromessa, soprattutto se la lettura è silente. La maggior parte delle difficoltà di comprensione avvengono ins eguito a una lettura a voce alta. Poi, naturalemnte, non è uan regola fissa. esiste una difficoltà della comprensione del testo ce è di difficle catalogazione. Infatti non è ancora classificato tra i DSA perchè può dipendere da diversi fattori ed è difficile darle un inquadramento preciso. Il fatto ceh sillabi le parole è un idnicem secon do me molto importante, perchè a questa età non dovrebbe più farlo. Il fatto che sia al passo col programma potrebbe significare, in caso di dsa, che questo è lieve e lei riesce a trovare strategie e a compensare grazie al QI. Un altro fattore potrebbe anche essere legato alla personale maturazione. Per alcuni bimbi certi processi legati all'apprendimento sono quasi innati, per altri, invece, è necessaria una vera e propria crescita. Ovviamente sono semplici ipotesi, sia perchè certe risposte gliele possono dare solo gli specialisti,sia perchè ogni bimbo è a sè e per avere un'idea più precisa dovrei osservare e conoscere la bimba.
    Secodno me dovrebbe ascoltare le insgenanti di sua figlia perchè sono quelle che la consocono, ne vedono le dinamiche e osservano i processi di apprendimento. Sono le uniche persone che possono avere una visione oggettiva e obiettiva della situazione.Sua sorella, benchè insgenante, non è in grado di dare la stessa valutazione delle insegnanti, perchè non la osserva all'interno del gruppo in condizioni di apprendimento di classe. Il discorso di far sentire la bambina diversa e inadeguata è una sciocchezza. Anzi, è esattamente il contario, se un problema è reale e non lo si affronta, il divari con la classe può aumentare a danno dell'autostima

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  97. Ciao Cristiana,sono una maestra che insegna in prima elementare italiano in una classe interculturale.Ho letto questa pagina e ho visto che mi puoi dare un aiutino a capire se una mia alunna è dislessica oppure no.Ho notato che questa bimba copèiando alla lavagna scrive le parole con alcune lettere al contrario e a volte manca le vocali.Questa cosa l'ho notata gia prima di Natale e ho consigliato alla mamma di farle una visita oculistica che poui è risultata positiva.Ma il problema continua ancora,forse anke più accentuato cosa devo pensare?come devo porre la problematica alla mamma quando darò le pagelle.Per favore mi rispondi?Grazie anticipatamente.

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    1. Personalmente attenderei la fine dela prima elementare per approfondire e utilizzerei i restanti mesi di scuola per fare un'attività mirata sulla percezione visiva e sonora, la lateralizzazione e il riconoscimento delle lettere.Spesso i problemi che descrivi, in una classe prima, sono proprio legeti a una lateralizzazione sviluppata male o in fase di definizione. Userei anche il pc e molti dei giochi sulla letto scrittura che si possono trovare in rete. CHe tipo di visita ha fatta? Era compresa quella ortottica?
      Alla mamma spiegherei come intendo intervenire in questi mesi facendole già presente che se a giugno non dovessero esserci miglioramenti accettabili sarà opportuno approfondire la questione sentendo uno specilista del settore in grado di dare suggerimenti adeguati dopo aver fatto delle prove che solo gli specialisti possono somministrare.Fammi sapere come va

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  98. sono Giovanna, la mamma di un bimbo di 7 anni che frequenta la 2° primaria, mio figlio ha un problema di anacusia all'orecchio destro, quando scrive ha difficoltà nel riconoscere le doppie e le tralascia sempre. non so se questo disturbo è attribuibile al suo deficit uditivo o a qualcos'altro.

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    1. Cara Giovanna, solo lo specialista può stabilirlo. Di sicuro l'anacusia non aiuta.
      Mi spiace di non essere stata d'aiuto

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  99. Gentilissima Cristiana,
    mi chiamo Luisa e le riscrivo a distanza di un anno.
    I suoi consigli sono stati preziosi. Soprattutto per quanto concerne la maturità anagrafica di mia figlia. (ora frequenta la seconda elementare).
    Mia figlia, dallo scorso anno, è migliorata tantissimo.
    (mia figlia è nata a Dicembre. Non ha più problemi nel distinguere i grafemi. La lettura è buona e fluida, ognitanto - se emozionata - ha qualche scatto nel leggere. La comprensione del testo è immediata. Scrive bene e predilige il corsivo. Talvolta salta alcune doppie. E' attentissima durante le lezioni)
    Qualche settimana fa è stata sottoposta, a Scuola, all'ultima tornata di test in tema di DSA.
    I test sono andati bene (l'insegnate "specializzata" ha detto che se non fosse stata presente lei, lo scorso anno, avrebbe avuto difficoltà nel comprendere per quale motivo, quest'anno, mia figlia fosse stata segnalata)
    Però l'insegnante di mia figlia vorrebbe (in accordo con la referente DSA all'interno della Scuola)comunque segnarla all'ASL per test più approfonditi.
    La motivazione riguarderebbe l'intelligenza di mia figlia. La maestra (e non capisco su quali basi, non credo abbiano somministrato un test di Q.I.) sostiene che la bambina sia estremamente intelligente. Che per la sua intelligenza dovrebbe rasentare quasi la perfezione. Che commette, talvolta, errori simili a quelli dei bambini più lenti e ciò non dovrebbe capitare, data la sua intelligenza.
    Secondo la maestra c'è quindi qualcosa che non va. Mi è stato anche detto che avendo io seguito mia figlia, potrei averla aiutata a compensare. Se la bambina non fosse stata supportata dalla famiglia, non avrebbero segnalato il caso. Il supporto a mia figlia (dall'inizio della seconda elementare), vorrei precisare, è il normale supporto che un genitore può dare durante i compiti. Cosa che anche le mie amiche mamme fanno regolarmente.
    La maestra, appena effettuati i test, ha voluto comunicarmi la cosa per telefono (incontrerò la maestra e l'insegnante DSA ai primi di Marzo)
    Vorrei arrivare preparata all'incontro. Vorrei sapere quali domande porre all'insegnante specializzata in DSA.
    Non vorrei sottoporre la bambina ai test solo per un cruccio o sensazioni, della maestra, non supportate da dati specifici.
    La ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione!
    Cordiali saluti,
    Luisa

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    1. Se la bambina ha acquisito l'automatismo in lettura scrittura e calcolo difficilmente ha una qualche forma di disturbo specifico, inoltre mi pare di capire che la scuola ha fatto dei test di screening che hanno lo scopo di evidenziare i bambini a rischio,a quel punto si suggerisce alla famiglia un invio all'asl. I docenti non sono autorizzati a somministrare il test cognitivo per la valutazione del QI , può farlo solo uno psicologo o un NPI.Non è nemmeno di competenza del logopedista . Il test cognitivo serve proprio,a fronte di un DSA o di un sospetto di DSA per capire il livello dell'intelligenza (alta, normale, bassa?...) e quali sono i punti di caduta che impediscono l'automatismo e quelli di forza su cui agire per favorire l'apprendimento. Ad esempio si vanno a valutare le capacità di attenzione, di memoria, di percezione, di discriminazione....Laddove ci sono delle carenze, nononstante il QI nella norma,si progettano degli interventi di potenziamneto che servono, appunto per compensare.
      Lei deve capire, prima di tutto, che tipo di prove hanno sottoposto ai bambini e chi lo ha fatto. Si ricordi che i docenti possono solo somministrarle ma non valutarle.
      Non mi piace il discorso "in base alla sua intelligenza dovrebbe rasentare la perfezione" Non c'è nulla di più sbagliato. Ossia, non è un'equazione perfetta! A volte chi ha un'intelligenza superiore appare agli occhi degli altri disordinato, caotico....Basti pensare all'iconografia degli scienziati, rappresentati sempre con la testa tra le nuovole a volte sommersi da carta su carta...La perfezione fa parte del carattere personale,l'ordine è legato anche alla spazialità,alla percezione, tutti aspetti che possono essere presenti o meno indipendentemente dal QI. Piuttosto io terrei d'occhio gli automatismi degli apprendimenti e terrei anche conto dell'età e del fatto che la bambina è in età evolutva, cioè il suo modo di essere può mutare da un momento all'altro e non perchè è stata aiutata e ha compensato, ma perchè è stata aiutata a crescere.
      Personalmente sottoporrei mia figlia al QI solo se i suoi risultati mi facessero venire il sospetto di un disturbo o di un'intelligenza al limite.Se ad esempio faticasse a memorizzare, a mantenere l'attenzione, se ci fosse discrepanza tra il suo modo di essere intuitiva, sveglia, attenta e risultati scadenti. Allora sì, mi chiederei il perchè di questo divario andando ad indagare le motivazioni. Se invece la bambina apprende senza difficoltà, i risultati sono buoni e c'è stato un grosso miglioramento attenderei prendendo altro tempo per osservare i suoi progressi. Intanto una valutazione del QI, dura mediamente un paio di ore e si può fare in qualunque momento.
      Chiderei anche alla masestra quali sono i reali sospetti e le reali paure. I docenti devono osservare i comportamenti in modo oggettivo senza lasciarsi condizionare da nulla.Ci sono segnali predittivi su cui bisogna agire es epremnagono bisogna andare a fondo, ma se i sgenali predittivi non ci sono non serve a nulla indagare ulteriormente perchè s'intasano le asl togliendo spazio a chi ne ha davvero bisogno.
      Mi faccia sapere l'esito del colloquio , sono curiosa di sapere cosa preoccupa la maestra, certamente con elementi in più sarò in grado di darle ulteriori consiglio in merido all'indagine del QI. Un'ultima cosa, molto spesso si è notato che bambini con QI molto alto erano insofferent, avevano disturbi comportamentali e non sembre raggioungevano gli obiettivi sperati semplicemente perchè si annoiavano e la scuola non era a loro misura...però bimbi così sono l'eccezione, di norma abbiamo bambini intelligenti che sono semplicemente in fase di crescita e raggiungono le tappe in modi e tempi diversi :O)

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  100. Sono la mamma di una bambina di 6 anni e mezzo che frequenta la 1° elementare, sveglia e socievole ma molto emotiva e con qualche problema di autostima (ha una sorella di 11 anni bravissima a scuola) .
    I primi mesi di scuola le maestre riferiscono che la bambina ha difficoltà ad accettare le regole imposte in classe, si alza continuamente e, pur essendo intelligente e molto perspicace, non riesce spesso a terminare il lavoro assegnato. Alla fine del 1° quadrimestre la situazione è migliorata, la bambina svolge il lavoro in classe autonomamente e lo porta a compimento, resta però il problema della scarsa concentrazione, problema che riscontro anche io a casa; il suo livello di attenzione è piuttosto basso, si distrae continuamente, quando legge è un continuo agitarsi sulla sedia e sembra avere problemi di vista (visita ortottica e oculistica negativa). E' veloce negli esercizi e acutissima nella comprensione del testo ma ha molte difficoltà a memorizzare filastrocche e poesie, e questo le crea non poche frustrazioni. Scrive alcuni numeri e lettere al contrario (3-5-S-Z), confonde spesso b-d-q-p (non le hanno ancora fatte tutte) inoltre a volte legge il come li e al come la. Ha difficoltà con le doppie anche quando scandisco bene le sillabe. Non vuole scrivere in corsivo ma preferisce lo stampato minuscolo forse perchè in classe sono ancora indietro con questo carattere. Crede che sia necessario rivolgersi ad uno specialista o è ancora troppo presto? Come posso aiutare mia figlia? Ci sono particolari esercizi per migliorare la capacità di memorizzazione? La ringrazio infinitamente per l'attenzione. Mamma in ansia.

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    1. La bambina è ancora piccola, io lascerei passare l'estate mirando le attività. Ad esempio otete giocare a memory o a giochi di società che,in ogni caso, obbligano all'attenzione, alla concentrazione e al rispetto delle regole.
      Per la memorizzazione utilizzerei le immagini magari ha una memoria visiva e memorizza maggiormente se le frasi sono sintetizzate nelle immagini. Per il discorso relativo all'inversione delle lettere bisogna capire se è ben lateralizzata e qual è la lateralizzazione prevalente. Potrebbe farle fare attività di riconoscimento di queste lettere ponendole come gioco o usando dei programmi free. Verbalizzerei la direzionalità delle lettere facendole scrivere con le dita sulla farina piuttosto che sui vetri appannati o sulla sabbia. Colga ogni occasione per farle scrivere, usando il corpo,lettere e numeri che non ha nacora automatizzato. Se dopo tutto questo lavoro la difficoltà persoste e la memorizzazione non è migliorata, allora diventa opportuno approfondire le motivazioni di un rallentamento nell'apprendimento

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  101. Sono tornata ora colloquio con maestra italiano tutto bene ,legge bene ,sta attenta , e che fa molti errori ortografici . Non riesce spiegarselo. Ultimamente si lamenta mal di testa non e che ci sia bisogno visita occhi.la bambina fa la secondaelementare.

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    1. IO direi che una visita oculista debba essere fatta, anche solo per escludere un difetto visivo.

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    2. Gent.ma Cristiana, sono una mamma di due bambini: una di dieci e uno di sei.La prima bambina,ormai in quinta,dopo valutazione dell'USLL fatta in seconda elementare è risultata una diagnosi di dislessica e disgrafica ma con Q.I.superiore alla media e grande capacita di memorizzazione. La mia preoccupazione è rivolta al fratello che è un bambino molto vivace manifestando fin da picolissimo una sorta di iperattività: lui non cammina mai normalmente ma salta, non sta seduto ma si butta di qua e di là o ballonzola sulla sedia, presenta tutt'ora un lieve deficit del linguaggio dovuto a timpanogramma piatto in età prescolare. Dopo tutta questa premessa lei può solo immaginare l'andamento scolastico,siamo inattesa di una valutazione da parte delle specialiste dell'ULSS, ma mi chiedo visto che una diagnosi precisa non si avrà prima della fine della seconda quali mezzi si possono adottare per favorire lo sviluppo del bambino?Sia a scuola che a casa non sappiamo bene come comportarci. La ringrazio fin d'ora per la disponibilità.

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    3. In teoria le insegnanti non dovrebbero attendere una diagnosi per mettere in atto strategie e sistemi atti a garantire il diritto allo studio, lo stabilisce anche l'ultima normativa sui BES. Per le strategie da adottare in caso di iperattività, ma che vanno bene con tutti può vedere il sito dell'AIFA, associazione di bimbi iperattivi, lì troverà consigli utili per voi e per le docenti. In ogni caso, si faccia rilasciare uan qualche dichiarazione dagli specialisti, in attesa della diagnosi vera e propria

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  102. Sono la mamma di un bimbo di prima elementare che ha compiuto 6 anni a fine novembre. Il bambino ha un difficile rapporto con il papà che dopo la separazione (quando il bimbo aveva 6 mesi) non si è più fatto vedere fino a circa 2 anni fa e ora si fa vedere 3-4 volte l'anno per circa 1 settimana.
    A inizio della scuola ha presentato, soprattutto in contemporanea con le visite del papà, diversi segni di stress (cacca addosso, matite e felpe mangiate, scatti di rabbia in classe ecc ecc). A fine primo quadrimestre le maestre mi parlavano di un bimbo molto intelligente, partecipe, curioso ecc ecc, con nessuna difficoltà, ma molto disordinato, a volte distratto e con dei problemi di condotta perchè spesso irrequieto. Ora tutti questi problemi sembrano rientrati (anche a casa è molto più tranquillo), ma la maestra mi dice che è lentissimo, si distrae con estrema facilità e commette degli errori relativi all'inversione di alcuni numeri (1 e 5), errori di ortografia (gn con la i o doppie o h) e noto dai quaderni che spesso copia male le parole (dalla lavagna o da pagine precedenti del quaderno). Legge molto bene e sull'espressione orale non ci sono problemi di sorta.
    Scrive non malissimo in corsivo (iniziato da poche settimane), ma spesso non salta il giusto numero di quadretti tra una riga e l'altra.
    La maestra mi dice che, se non fosse per il quadro generale per cui lei lo ritiene ancora stressato, avrebbe già fatto fare dei controlli sulla disgrafia e che se i problemi persistessero dopo l'estate mi chiederà di farli. Cosa ne pensa?
    La ringrazio molto per il suo aiuto

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    1. L'emotività gioca senza dubbio il suo ruolo pertanto ne terrei conto. Consideri anche che il bimbo ha appena 6 anni ed è all'inizio dell'apprendimento di certe abilità di lettura e scrittura pertanto certi errori ortografici sono normali, soprattutto quelli che mi descrive. Quel genere di difficoltà vengono affrontate sino alla 5 ma,soprattutto, saranno approfondite durante la 2^ elementare. Ciò che consiglio di fare adesso e durante l'estate, è un esercizio costante su questi aspetti. Gli insegni le regole in cui si usa il gni, l'h....per quanto concerne le doppie faccia fare giochi di percezione uditiva, ad esempio "alza il cartellino verde quando pensi che la parola abbia le doppie, non alzare nulla se pensi che la parola non abbia doppie..." Questo genere di gioco lo può fare ovunque anche in auto dove invece di alzare un cartellino può semplicemente rispondere con un sì o un no. L'obiettivo è che il bambino alleni l'orechio a percepire il suono . In quanto alla copiatura dalla lavagna bisogna capire se ci vede bene, non mi riferisco solo a un discorso ortottico ma anche di posizione all'interno dell'aula e di riflessi di luce. Per quanto concerne la disgrafia, cioè la brutta calligrafia, per intenderci, è strettamente legata oltre cha a uno sviluppo della motricità fine difficoltoso, anche all'aspetto emotivo. Veda come va durante l'estate dove è meno sotto pressione, poi prenda in coinsiderazione di farlo vedere da una rieducatrice del tratto grafico che dovrebbe lavorare anche sul piano emotivo. Nel frattempo lo faccia divertire con farina, pongo, gli faccia fare la pizza, i dolci, il pane...lo faccia impastare. Gli faccia scrivere sulla sabbia, sulla farina,nell'aria, sul tavolo (col dito). Scarichi da internet schede sul pregrafismo e gliele faccia fare durante l'estate, magari gli stessi percorsi li faccia fare con un pennello e del colore su un grosso figlio. Questi sono tutti esercizi che aiutano a rieducare il tratto grafico

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  103. Io sono disperata, mia figlia 9 anni ha difficoltà di apprendere e fa fatica a ripetere le materie orali, esempio leggiamo un piccolo trafiletto le faccio le domande e lei non si ricorda più. le ripete tante volte ma ancora si blocca. le tabelline un disastro. adora scrivere in stampatello e non le piace il corsivo ma sta migliorando anche se lo stile è discontinuo. Eppure ha una sensibilità verso il prossimo, e a volte zelante, con il computer è una scheggia non parlo di giochini ma di siti che parlano del pianeta terra ad esempio. i giochini li ha abbandonati tempo fa non le interessano. fa fatica a leggere l'orologio e a volte mi chiede: è pomeriggio sera o notte? a luglio ho una visita neuropsichiatrica.

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  104. sono la mamma di prima, della bimba di 9 anni, a scuola è un po' in disparte e le maestre insistono col dire che ha un blocco psicologico ma dall'altra parte non la stimolano fioccano 5 molto spesso con righe spesse. e la bimba è sempre più demotivata, dicono che a volte prende e vaga con la mente non sta attenta come se pensasse ai fatti suoi. l'anno scorso volevano fermarla (bocciarla) quest'anno visto che mi sono appoggiata ad una psicologa della scuola hanno detto che la portavano avanti lo stesso. per la psicologa della scuola ha un muro e non vuole parlare. spesso è nervosissima ma si stanca facilmente sia nel camminare che nello svolgimento dei compiti.

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    1. Carissima , sicuramente la bimba ha bisogno di una valutazione per capire come intervenire per poterla aiutare. TIenimi aggiornata. Un abbraccio

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    2. speriamo in bene, credo ci vorranno delle sedute di valutazione, la terrò informata! grazie

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    3. alla fina ci siamo arrivati, la bimba ha sostenuto le prove e mi hanno confermato la Dislessia evolutiva con disortografia evolutiva disgrafia evolutiva e discalculia evolutiva. ora a gennaio avrò una riunione con le maestre e la psicologa della scuola, mi hanno detto di non preoccuparmi, e nel foglio ci sono tutte le diciture del materiale che necessita, poi ci sono i fogli del ministero dell'istruzione e altri della diagnosi. non so se essere sollevata o disperata.

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  105. Abbiamo una bambina di 10 anni e frequenta la quinta elementare, da qualche anno però le é stata "diagnosticata" la dislessia e discalculia, cosi dicono le maestre, ma notiamo molto spesso che la bambina é molto menefreghista non ha voglia nemmeno di prendere in mano un libro che le interessa, o almeno porta a casa riviste solo perché sono belle le immagini, non sa ancora l'orologio e quando glielo si chiede dice che non sa distinguere le lancette.Sa di dover fare compiti ma fa finta di niente, eppure dice di voler fare l'archeologa. Non ha nessun interesse su nulla.Stiamo valutando l'ipotesi che se ci fossero dei lavoretti per quest'età la si manderebbe. perché non ha nemmeno l'idea del valore delle cose, sa solo chiedere chiedere chiedere senza far nulla in cambio.È svogliata, non aiuta nemmeno in casa, le interessa solo il divano e la tv.Siamo disperati.
    A me sembra che la dislessia l'abbia presa come una scusa, sa che ha questo "problema" e ne approfitta, non fa nulla per almeno provare.
    A volte devo leggere le istruzioni sui giochi che ha voluto, ha l'ipad per vedere youtube.

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    1. La dislessia è una cosa, la mancanza d'interesse un'altra. Io suggerirei di "smuoverla" un po' imponendole delle semplici attività, dal pulire il giardino, all'accudire gli animali domestici, all'apparecchiare e sparecchiare. Stabilirei regole ben precise sull'uso di tv, ipad & co. E' ovvio che all'inizio protesterà ma poi tutti quanti ne raccoglierete i frutti :)

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  106. Gentile Cristiana,
    Sono la mamma di un bambino di 7 anni bilingue italiano-francese che ha appena finito la prima. Viviamo in Belgio dove frequenta la scuola europea in sezione italiana. Si tratta di un bimbo molto intelligente e sveglio, con grande proprietà di linguaggio, socievole e ben inserito a scuola. Non ha mai avuto nessun problema anzi ha sempre mostrato vivacità d'intelletto. Ama i giochi di parole.
    La maestra ci ha indicato che ha difficoltà ortografiche in particolare con le doppie, che\ce e simili, o\ho ecc. Ci ha consigliato una consulenza logopedistica. La logopedista italiana, dopo vari test, sospetta una disgrafia per lei correggibile. Siamo molto in ansia per il timore che questo sia un ostacolo per tutta la sua carriera scolastica e anche perché a partire dalla terza scriveranno anche in francese trattandosi di una scuola bilingue. Ci è stato consigliato di stimolarlo con dei giochi e cominciare la logopedia a settembre. Gli faccio dei dettati e sbaglia regolarmente ma se invitato a osservare quel che ha sbagliato si corregge. Potrebbe essere troppo affrettata la diagnosi? Va bene cominciare già la logopedia?
    Non ha problemi di lettura ma quando scrive si stende sul quaderno, si vede che fatica in stampato minuscolo.
    Tra l'altro avevamo previsto di iniziare inglese in seconda ma più oralmente. La logopedista lo scondiglia perché dice che gli creerebbe confusione. Lei che ne pensa?
    Grazie!

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  107. Cara Cristiana, sono la mamma di un bambino di 7 anni che ha appena concluso la prima. Viviamo in Belgio e il bambino è bilingue italiano-francese, ma frequenta la sezione italiana di unz scuola europea. È un bambino molto intelligente, socievole e ben inserito a scuola. Non ha mai avuto alcun problema di apprendimento né di linguaggio anzi adora fare giochi di parole in entrambe le sue lingue. Alla fine dell'anno scolastico la maestra ci ha allertato sul fatto che fa molti errori du ortografia, un particolare doppie, ch\c, gh\g e a volte dimentica l'ultima lettera o una in mezzo. Non ha nessun altra difficoltà né in lettura né in matematica. Lo abbiamo sottoposto a dei test con la logopedista che ci ha detto che potrebbe essere disgrafico ma secondo lei recuperabile. Ci siamo parecchio abbattuti all'idea che la cosa lo ostacoli per tutta la carriera scolastica e siamo preoccupati perché in terza comincia a scrivere anche in francese. Ora glisto facendo fare dettatini di parole e mi pare che migliori. Inoltre se sbaglia e gli dico di correggere sa sempre farlo. Può essere che semplicemente non abbia acquisito ancora le regole ortografiche? A settembre volevamo fargli cominciare un po d'inglese ma secondo la logopedista sarebbe troppo. Lei che ne dice? Grazie per una sua cortese risposta.

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    1. Io credo che la difficoltà sia dovuta al bilinguismo. Ci sono errori tipici della lingua madre. Ad esempio un rumeno, scrivendo in italiano,sbaglia con facilità le doppie, questo perché nella sua lingua madre non ci sono. A 7 anni questi errori sono normalissimi. Sicuramente ha la sua rilevanza anche una mancata interiorizzazione delle regole ortografiche, infatti prima di procedere coi test è necessario accertarsi che le regole siano state affrontate in modo adeguato onde evitare dei falsi positivi. Credo che bastino esercizi di potenziamento linguistico e ortografico per superarli. Per quanto concerne la disgrafia, se la logopedista ha detto che è recuperabile non ha nulla di cui preoccuparsi, probabilmente è solo legata a uno scarso sviluppo della motricità fine. Ho scritto un post in merito, lo legga, ci sono indicazioni utili. Potrebbe fargli fare un po' di riabilitazione rivolendosi a un rieducatore del tratto grafico, è gente specializzata proprio per la riabilitazione delle disgrafie.
      Per quanto concerne l'inglese, personalmente non metterei troppa carne al fuoco. Potrà impararlo più avanti. Consideri che un bilingue ha comunque una forma mentis tale che lo facilita nell'apprendimento delle lingue quindi non stia in ansia, non avrà difficoltà ad impararlo anche da più grande. Ora è importante che consolidi bene le regole ortografiche e grammaticali delle sue lingue.

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    2. Gentile Cristiana,
      Grazie mille per la sua risposta. In realtà mi sono confusa, la logopedista ha parlato di disortografia non di disgrafia. Per tutta l'estate stiamo facendo dettatini e schede ortografiche. Ma per il ch/c gh/g veramente non ci sono miglioramenti. A volte si sbaglia anche nel leggerli se non conosce la parola. Per le doppie idem. Poi dimentica sempre punto e doppie. Penso che abbiamo fatto il massimo a casa visto che le vacanze devono restare tali! Speravo che migliorasse in modo da evitare la logopedia a settembre, anche perché fa un tempo pieno (come tutti in Belgio). Ma mi sa che invece dovrà andarci! Grazie ancora
      Non sono certa che sia dovuto al bilinguismo visto che per adesso il francese è solo una lingua orale per lui.

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    3. Ps scrive anche a salame, cioè tutto attaccato.

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    4. Di sicuro un po' di trattamento logopedico non gli farà male, in ogni caso lo aiuterà a crearsi delle strategie. Per quanto concerne l'allenamento ortografica non è necessario che esso avvenga attraverso esercizi classici e scritti. Ci sono tante proposte per il pc che oltre ad insegnare divertono. Dia un'occhiata la sito della Erickson, ci sono libri con cd davvero stimolanti, prima di acquistarli, però, aspetti di sentire il parere della logo. Inizi ad informarsi in modo da avere degli elementi di discussione. Mi faccia sapere come vanno le cose. A presto

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    5. Grazie per la sua risposta. In effetti ho acquistato 2 cdrom della erikson. Aspetto che me li consegnino. Le farò sapere come vanno le cose senz'altro.

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    6. Salve Cristiana, un piccolo aggiornamento. Mio figlio ha cominciato la logopedia e le cose stanno migliorando un po'. La logopedista parla di una maturazione neurologica che deve avvenire...mah! Le doppie un po' meglio, per i suoni ch/c ha ancora difficoltà a mettere o non mettere l'h. Per il resto nessun problema ne' di lettura (legge perfettamente anche in francese) ne' di matematica. Proseguiamo, con la speranza che il problema si riduca sempre di piu'!

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    7. se ci sono dei cambiamenti significa che siete sulla buona strada :O)

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  108. Ciao Cristiana sono la mamma di una bambina di 7 anni che a settembre inizierà la seconda elementare.
    Con mia grande sorpresa la prima elementare è stata molto difficoltosa infatti la bambina ha molta difficoltà a leggere con fluidità, confonde la d e la b,la e e la a,il suono della f e della v, non riesce a tenere il segno e si distrae guardando le figure inoltre spesso nello scrivere non divide le parole (scrittura a trenino), per lei le doppie non esistono.
    La bambina è molto intelligente,creativa e fantasiosa ,ma sono molto preoccupata per le difficoltà che affronta a scuola ,credevo che fosse solo bighellonaggine e solo da poco tempo mi si è insinuato il dubbio che sia dislessica.
    Noi abitiamo in provincia di Siena e vorrei saper se ci sono dei centri specializzati nei dintorni e a chi rivolgermi per una valutazione.
    Grazie

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    1. Prova a sentire l'AID di Siena :
      Patrizia 3473763766 Dal lunedì al venerdì - Dalle ore 17,00 alle ore 19,00

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  109. salve, sono una mamma di una bimba di 6 anni. oggi è il 3 giorno di scuola e le hanno dato i compiti in cui lei doveva leggere e riscrivere IO SONO A SCUOLA IO SONO MELISSA nella riproduzione nulla da dire solo che quando segnava il numero delle volte da leggere la frase i numeri li ha scritti tutti al contrario (dall'1 al 10). poi le ho chiesto ma quando la maestra spiega la capisci? alcune volte no, non riesco a capire| da dire che mia figlia non ha mai avuto problemi nel spiegare ed interpretare le emozioni solo che alcune volte sembra che si perda.

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    1. secondo me è prematuro parlare di problemi il 3° giorno di scuola, salvo ci siano state già osservazioni specifiche durante la scuola dell'infanzia.
      L'apprendimento come la comprensione sono condizionate da molti fattori che non sempre sono legati all'intelligenza o all'apprendimento. Melissa ha appena iniziato a vivere una situazione nuova per lei, ha appena iniziato una scuola che vivrà come "la scuola dei grandi" pertanto si sentirà anche un po' in ansia a dover affrontare questa prova. Deve avere semplicemente tempo di integrarsi e capire come funzionano le cose nel nuovo ambiente. Deve prendere confidenza con insegnanti,compagni, con le nuove regole e i nuovi stili di insegnamento. Tutte cose che per noi adulti possono essere scontate ma non lo sono per i bambini. Noi, nella stessa situazione, avremmo le medesime reazioni.
      Per quanto concerne la scrittura dei numeri è normale che in 1^ scrivano a specchio. Spesso è dovuto a uno scarso sviluppo della lateralità. Anche in questo caso bisogna avere pazienza e aiutarla facendole fare esercizi motori che l'aiutino a sviluppare meglio la lateralizzazione.
      Personalmente non mi preoccuperei più di tanto e l'osserverei nel suo processo di crescita. Se ci sono problemi davvero importanti emergono già nei primi mesi.

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  110. Salve, mio figlio a 7 anni e all' inizio della seconda sillaba solamente ma ancora non legge in maniera anche lenta , scrive sbagliando quasi sempre dato che salta le lettere ,inoltre si innervosisce quando lo si rimprovera per uno sbaglio ,si concentra solo per poco dopodiche' non vuole piu' andare avanti, con i compagni di classe e' indietro, secondo Lei e' il caso di farlo vedere da un neuropsichiatra?

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    1. Frequenta la seconda primaria?Se sì, un controllo lo farei.

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  111. Cara Cristiana, sono un'insegnante di seconda elementare di area linguistica. Anche se credo di avere già alcune risposte, le tue credo che mi sarebbero davvero utili, essendo io al solo secondo anno di insegnamento. Ho un alunno che "non dà cenni di vita" in classe, tutto fa pensare a un disturbo dell'apprendimento: scrive malissimo in stampato e soprattutto in corsivo (che è illeggibile), ha difficoltà spaziali, nonostante abbia preso spunto dal metodo "Rapizza" l'anno scorso nella scrittura. Si rifiuta di leggere, solo con moltissima insistenza legge le singole lettere e riesce a riconoscere qualche sillaba piana; scrive a malapena non riconoscendo le difficoltà ortografiche; gioca, è sempre distratto, non segue il lavoro, ha ancora difficoltà nell'impugnatura degli strumenti di lavoro ecc... ha le medesime difficoltà anche con le altre insegnanti, in matematica ecc... Il nostro problema nel trarre qualche conclusione è che ha dei grossi problemi familiari, non è seguito, a casa è trattato come un bambino di due anni, quando è col papà gli fa lui i compiti. Quest'estate visti i problemi di apprendimento, gli abbiamo dato un percorso specifico di recupero in italiano, ma non è stato fatto! E' un bambino che non ha motivazione all'apprendimento. Abbiamo esortato la mamma a seguirlo, ma con i molteplici problemi che non elenco, non abbiamo ottenuto risultati. Insomma è sempre peggio! Abbiamo pensato di chiedere una valutazione entro quest'anno, ma lo scoglio di tutto il resto sembra insuperabile... Un consiglio per noi? So che può essere davvero difficile, ma non abbiamo compresenze per seguirlo a scuola, per queste cose non ci viene dato un insegnante di sostegno e non abbiamo la collaborazione della famiglia...
    Ne approfitto per chiederti un'altra cosa: ho un'alunna che nei dettati ortografici (in corsivo) ho notato che salta alcune vocali.. non è una cosa molto frequente però capita, inoltre nei suoni dolci a volte confonde la c con la g e legge un po' lentamente e a volte inventa la parola piuttosto di leggerla, poi però si corregge, l'anno scorso invertiva le sillabe iniziali di alcune parole come Natale, leggeva an.. poi si correggeva da sola (ora invece non fa più questo errore), per il resto è molto ordinata e in matematica se la cava abbastanza bene, i genitori sono molto ansiosi e mettono ansia anche a me! Infatti hanno voluto un colloquio con me che avrò mercoledì.. cosa posso dirgli? A me sembra abbastanza normale, aspetterei almeno la fine della seconda per sospettare qualcosa, visti comunque i miglioramenti.. Il loro problema è che hanno un figlio più grande che è molto più bravo e la mia paura è che facciano paragoni..
    Ti ringrazio in anticipo per i consigli che mi darai, quando i bambini fanno degli errori mi do automaticamente la colpa!!!!

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    1. per quanto concerne il bimbo dovete insistere affinchè la famiglia lo faccia valutare. Per quanto concerne le risorse dovete parlarne col dirigente e tentare di farvi aiutare. So che sarà difficile ma almeno avrete, insieme a noiu, elementi da poirtare la Ministro quando ci chiederà l'ennesima incombenza burocratica con la promessa di risorse....Purtroppo se la famiglia non collabora non vedo grosse speranze di riuscita perchè ciò che voi farete a scuola non avrà continuità a casa. bPer quanto concerne la bambina falla allenbare da un punto di vista fonologico sulla discriminazione tra C e G e sulle vocali, vedi come va dopo questo lavoro che puoi concordare con la famiglia., Se non ci sono miglioramenti prova a siuggerire un controllo da una logopedista. Fammi sapere come va

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  112. Cristina Zucca Buona sera, sono il papà di tommaso che frequenta la IV elementare, da tre anni viene seguito, per disturbi di lettoscrittura, disortografia. Nonostante le insegnaniti abbiano fatto un coloquio con i profesionisti che seguono mio figlio, nessuna delle tre insegnanti segue una linea adeguata per aiutare l'apprendimento di Tommaso. Nonostante ci sia un allegato del 12 luglio 2011 per quanto riguarda la linea istruttiva da seguire per gli alunni con problemi di dsa. Inoltre una delle isegnanti si ostina a usare la penna rossa per le corezioni e scrive i voti e i rimproveri a caratteri cubitali. Come mi devo comportare per denunciare questa riscriminazione? Grazie mille Luca papà di Tommaso

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    1. Carissimo Luca, è stato redatto il pdp? Io chiderei un colloquio alle docenti in presenza del referente DSA, chiederei di attenersi alle indicazioni del pdp e se la cosa non dovesse bastare chiederei un colloquio al dirigente. Nelle tue richieste indica sempre i riferimenti legislativi. Fammi sapere com'è andata

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  113. mio figlio conosce il suono m e n quando legge ma quando scrive usa quasi sempre la m...e ne calcolo ha difficoltà con le sottrazioni a tornare indietro

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  114. Ciao sono una ragazza di 15 anni studio e a scuola faccio due lingue e le regole me le ricordo. Però continuo a prendere 2/3 in storia che è solo da studiare e nelle altre materie vado abbastanza bene media 7/8 è possibile che sono dislessica?

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    1. Secondo me no, è altamente probabile che tu abbia un metodo di studio sbagliato. prova a farti aiutare dai tuoi porfessori chiedendo consigli su come studiare. Prova a fare delle mappe usando anche delle immagini e dei colori, fai delle ipotesi prima di leggere, partendo da immagini e didascalie. non aspettare l'ultimo momento per studiare ma fallo subito in modo che la tua mente sia fresca della siegazione. Il giorno dell'interrogaizone ripassa solo. Chiedi ai prof di agevolarti per un certo periodo che stabilirete insieme con le interrogazioni programmate e chiedi che non ti mettano due interrogazioni nello stesso giorno.

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  115. Gentile Dottoressa,
    sono una mamma di una bambina di sei anni e mezzo che frequenta la prima elementare e fina dall'inizio ha dimostrato molte difficolta di apprendimento o meglio più che di difficoltà parlerei di lentezza, ad esempio aveva memorizzato ma me mi mo mu ma non riusciva a capire che doveva farlo con tutte le altre lettere, cmq piano, piano ha superato molti problemi adesso ha legge con difficoltà ma legge, il problema è che ancora ieri pomeriggio nel fare i compiti ho notato che spesso per non dire quasi sempre scrive i numeri alla rovescia soprattutto il 3 5 7 9 il 6 e sa di dover scrivere la m ma scrive la n e viceversa, la s la scrive ancora al contrario. Fi dall'inizio la pediatra mi ha informato sulla dislessia per evitare di colpevolizzare la bambina per la mancanza di concentrazione e per la voglia di fare ma quando ne ho parlato con le maestre mi hanno detto che era ancora presto per parlare di dislessai ma hanno continuato a dirmi che i bambini hanno tempi di apprendimento diversi. Sta di fatto che da quando mi sono informata sulla dislessia ho comprato manuali pratici sono riuscita ad aiutare mia figlia, o meglio ho capito come aiutarla, ma qyello che mi preoccupa è che mia figlia intanto a scuola si deprime un giorno si e uno no perché a lei la maestra non scrive bravissima sul quaderno, io so che lei rispetto agli altri non lo merita, ma,mi chiedo, dovesse essere davvero dislessica perché farle vivere un anno così brutto (che secondo me la porterà ad odiare la scuola) io vorrei solo capire come aiutarla ma soprattutto vorrei che fosse seguita adeguatamente dalle maestre, che forse, se non hanno un certificato medico in mano, continueranno a considerarla semplicemente lenta e svogliata, Lei cosa ne pensa?

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    1. La nuova normativa sui BES chiarisce alcuni punti importanti che riguardano i bambini in difficoltà, indipendentemente dalla certificazione. In sintesi dice che laddove è assente una diagnosi per i motivi più svariati, il consiglio di classe (ossia i docenti che lavorano nella stessa classe) può e deve prendere in mano la situazione stabilendo le strategie e le metodologie più adeguate per far sì che il bambino raggiunga gli stessi obiettivi dei compagni. Naturalmente, in assenza di una diagnosi diventa tutto più complicato , soprattutto quando si parlerà di esami di stato, ma per ora non è il caso di sua figlia. Indipendentemente da ciò che stabilisce la normativa credo che i docenti debbano usare il buon senso e applicare tutte le strategie utili per aiutare il bambino e far sì che non si demoralizzi. Lei sta facendo la cosa giusta. Prima di consultare uno specialista può attendere ancora qualche mese e vedere cosa succede. Molto spesso, in classe 1^, l'inversione di scrittura di lettere e numeri è semplicemente legata a uno scarso sviluppo della lateralizzazione. Deve capire cosa succedde con la lettura, se ha le stesse difficoltà che riscontra nella scrittura. Le maestre hanno ragione quando dicono che è presto per uan diagnosi di dislessia in quanto i test che la evidenzaino sono attendibili solo dlala 3 , però è altrettanto vero che prima è possibile indagare indici predittivi e possibili percentuali di rischio andando ad agire in modo mirato sulle difficoltà al fine di superare alcuni ostacoli che rallentano l'apprendimento. Se non dovessero esserci miglioramenti significativi e se le insegnanti dovessero ostinarsi a tenere un atteggiamento deleterio per la bambina può pensare seriamente a consultare uno specialista.

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  116. sono la mamma di una bambina di 6 anni che frequenta la prima elementare e negli ultimi mesi sta manifestando diverse difficoltá a scuola. Mentre i primi mesi sembrava procedere tutto bene andando avanti con le difficoltá sia io che le maestre ci siamo accorte che la bambina inverte alcune lettere sia nella lettura sia nella scrittura, soprattutto la m con la n, e che é rimasta lenta nella lettura come agli inizi e nei dettati scrive le parole saltando delle lettere. Non conosce l'ordine dei giorni delle settimana o dei mesi dell'anno. Anche se forse é presto e le maestre non ne hanno mai fatto parola io temo che mia figlia possa essere dislessica.É ilcaso di consultare uno specialista? Grazie

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    1. Conviene attuare un percorso di recupero e rinforzo se anche così non ci saranno dei miglioramenti allora bisognerà sentire lo specialista. Io ci lavorerei su tutta l'estate e valuterei se procedere entro dicembre prossimo.

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