VOTA QUESTO SITO

ALCUNE INFORMAZIONI SU DI ME

La mia foto
Italy
Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

giovedì 28 gennaio 2010

PROGETTI PER I DSA

Durante le vacanze ho stilato due progetti che intendo presentare al prossimo CD affinchè vengano approvati nell'attesa di qualche fondo ....

I° PROGETTO:
  • TUTELA DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI CON DIFFICOLTA' SPECIFICA DELL'APPRENDIMENTO ATTRAVERSO L'USO DEL PERSONAL COMPUTER

Il progetto si articola come segue:

  1. breve introduzione ai DSA,
  2. descrizione degli effetti dei disturbi specifici dell'apprendimento
  3. Le difficoltà che riscontrano gli alunni con disturbo specifico
  4. Gli strumenti compensativi e dispensativi
  5. Finalità
  6. Obiettivi
  7. Destinatari
  8. Conduzione e metodologia didattica
  9. tempi
  10. costi

La finalità del progetto è quella di dotare ogni plesso del Circolo (Argentera, Feletto, Bosconero e Rivarolo) di :

  1. un pc portatile a disposizione degli alunni con difficoltà dell'apprendimento, dando precendenza ai plessi in cui sono presenti alunni che hanno depositato la diagnosi in direzione.
  2. software specifici per gli alunni DSA in particolare Supermappe e Super Carlo

Gli obiettivi sono:

  1. tutelare il diritto allo studio degli alunni DSA
  2. promuovere il successo formativo degli alunni con difficoltà dell'apprendimento
  3. elevare il livello della classe grazie all'utilizzo di tecniche metodologiche e di strumenti educativi speciali

I destinatari

  1. Alunni con DSA diagnosticato
  2. Alunni borderline
  3. Alunni con EES
  4. Alunni delle classi 1° e 2° primaria con diagnosi di percentuale di rischio DSA ed EES

Conduzione metodologica e didattica

Il pc e i software verranno utilizzati per i seguenti scopi:

  1. supporto delle normali attività di classe, in particolare per la produzione di testi
  2. utilizzo, anche in piccolo gruppo, di specifici programmi software per approfondire gli argomenti trattati
  3. ascolto di audiolibri da parte di tutta la classe al fine di favorire un'adeguata integrazione
  4. favorire il mantenimento dell'attenzione
  5. produzione di schemi e mappe concettuali per lo studio della varie discipline.

Tempi.

Il progetto durerà per tutto il percorso scolastico di ogni singolo alunno con diagnosi di DSA o di EES

Costi:

I costi riguardano :

  1. l'acquisto di almeno 4/5 pc portatili
  2. l'acquisto di un software Supermappe e Super Carlo per ogni plesso del circolo

L'ipotesi di spesa si aggira intorno ai 1000 euro per 4 plessi per un totale di circa 4000 euro.

Il preventivo specifico verrà richiesto dall'uffico del circolo preposto a tali pratriche.

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------

Questo è uno dei due progetti che presenterò, se qualcuno ha suggerimenti sono ben accetti, soprattutto se riguardano la reperibilità di fondi ;O)

(IL SECONDO PROGETTO VERRA' POSTATO PROSSIMAMENTE)

6 commenti:

  1. Ho letto i problemi della dislessia,ho un figlio di quasi 10 anni ha cominvìciato in terza elementare ad avere problemi a scuola ha sviluppato un isicurezza che sta peggiorando con il tempo ha difficoltà su interrogazioni e verifiche scritte anche se studia il giorno dopo va in confusione le mastre anzi che incoraggiarlo hanno sempre il 5- il 6-- dal 5 al 7 voto doppio e stessi commenti nel motivare un voto del tipo la comprensione è stata frammentaria o cose del genere ,io mi chiedo:ma quando si accorgono che il bambino qualcosa sa dire, ogni tanto un 7 per rassicurarlo e morivarlo a studiare non va bene?, secondome sevre per l'autostima ,è capitato che la maestra addirittura ha chiesto agli alunni che voto dare al bambino che si è sentito preso in giro e umiliato i bambini alcuni dicevano 7 ma alla fine la maestra gli ha dato un 6 --.Mio figlio sta soffrendo ce la mette tutta ma alla fine dice: a che serve studiare tanto sempre 5 o 6-- prendo non so più cosa fare premetto che in inglese va bene ha sempre intorno a 8 le difficoltà per verifiche e interrogazioni l'anno scorso volevano addirittura bocciarlo ,a casa le cose le sa bene usa il pc meglio di me a scuola sembra che cambia e smette di essere se stesso capita che se vado a parlare con le maestre e mi lamento lorocominciano a dire sai che ha fatto la mamma di ... davanti al bambino e lui si sente imbarazzato non è scemo!! adesso non so la pagella come sarà ho apura di andare a parlare con le maestre xchè mi fanno sentire in colpa e incapace di gestire la situazione spero di riuscire a cambiare scuola prima della 5 grazie x la futura risposta che mi darà saluti Giuliana

    RispondiElimina
  2. Carissima Giuliana,
    la situazione che sta vivendo il tuo bambino non è certo semplice! Da ciò che descrivi ho l'impressione che le sue insegnanti non siano affatto formate sui DSA.
    Il PEP è stato redatto? In quel documento si concordano con la famiglia le modalità di studio e di organizzazione del lavoro a casa oltre che le modalità di valutazione e verifica, pertanto lo ritengo molto importante al fine di stabilire una buona intesa tra scuola e famiglia.

    Quali sono le cause dei voti bassi? Credo che prima di tutto ognuno di noi debba porsi questa domanda. Bisogna capire se le richieste sono adeguate al bambino, se i tempi sono sufficienti, se è stato valutato il contenuto tralasciando l'ortografia (nbe caso di un bimbi disortografico).Se le verifiche delle materie di studio sono solo orali o, al massimo, a domande con risposta multipla. Nel caso di una verifica scritta insufficiente viene data la possibilità di un recupero orale? Il piccolo ha avuto possibilità di usare strumenti compensativi, tavole di sintesi delle regole grammaticali, geometriche, aritmetiche?...Il bambino accetta di utilizzare questi strumenti, oppure, come alcuni bimbi che conosco, vuole farcela da solo senza alcun aiuto? Ecco,se vengono rispettate tutte le regole previste in caso di DSA e il bimbo continua a non raggiungere risultati soddisfacenti allora bisogna ricercare la causa altrove, magari nella sfera emotiva. Se il metodo utilizzato rispetta le indicazioni date in merito ai DSA il bambino è perfettamente in grado di apprendere e progredire. Nond imentichiamo, però, che sono comunque esseri umani con peculiarità proprie, pertanto non esistono regole o caratteristiche fisse. Ogni bimbi DSSA, come ognuno di noi, reagisce in modo doverso e personale alle richieste. Sono anche fermamente convinta che la gratificazione sia la base di ogni apprendimento.

    Il cambiamento di scuola, in certe situazioni può essere una soluzione purchè non si cada dalla padella alla brace. Prima di prendere una decisione così radicale bisogna informarsi bene sulla scuola accogliente, sugli insegnanti presenti e sulla sensibilità ai DSA da parte di tutti,.

    RispondiElimina
  3. Grazie per la risposta,non abbiamo fatto nulla nessuna visita in merito sto ancora apettando da ottobre che mi contatti la psicologa della scuola hanno troppo da fare, leggendo i sintomi, e avendo a che fare con il bambino ho pensato che ci fosse un problema di dilsessia le maestre continuano senza chiamarmi pensando che io mi devo preoccupare visto i voti, devo ritirare la pagella il 10 vedrò i risultati ma già so che mi diranno. per le verifiche e le interrogazioni le ha fatte quelle scritte pur avendo dato le risposte giuste ha preso 5 meno xchè non ha spiegato ogni risposta con precisione ne ha saltare qualquna ,ha fatto pure una pagina e mezza di aprofondimento con le risposte mancanti giusta!gli è stato detto che era studiata amemoria cosa non vera l'ha letta 4 volte e lo abbiamo aiutato noi parlando e spiegando le interrogazioni tutte e due le maestre hanno scritto che erano confuse e frammentarie , ho pensato a un blocco emotivo durante le verifiche e interrogazioni perchè a casa sa anche bene il fatto è che se ha studiato si nota anche se è frammentario incoraggiarlo su almeno un 7? ogni tanto lo aiuta a dare di più lui a volte non vuole nemmeno aprire un libro ne leggere si arrabbia tanto sa come va a finire con tanta fatica poi si convince, ma c'è ultimanete una cosa che non capisco sulla scrittura dopo 4 anni la maestra da errori di ortografia il bambino è confuso oramai si è abbituato ascrivere cosi non fa le gambette alle lettere e unisce le vocali alle consonanti e la B non accavalla la vocale non so se ha capito mi chiedo ma l'errore non andava visto prima e corretto?dopo 4 anni lo segni come errore? anche se io a casa ho fatto di tutto per convincerlo che era sbagliato cosi ma lui diceva che la maestra non diceva niente che andava bene cosi.e poi un altro fatto ieri sono dovuta salire a scuola per consegnare i soldi alla maestra lui aveva dimenticato di portarli aveva paura che lo sgridasse o come dice lui mi urla ho pensato che ha paura delle maestre ne ho parlato tempo fa con loro ma sembrano angioletti e danno del bugiardo al bambino diciamo che ho un muro davanti loro hanno sempre ragione ne avrei da dire ma non basta la lettera ^_^ grazie ancora per le informazioni date

    RispondiElimina
  4. Cara Giuliana, hai provato a contattare un centro privato nell'attesa che la psicologa lo riceva? Bastano alcuni test mirati per escludere o meno i DSA e per valutare la situazione. Bastano pochi accorgimenti mirati per correggere un metodo di studio, per allenare la memoria, per organizzare la propria vita scolastica. Se poi è un DSA prima s'interviene meglio è oltre al fatto che il bambino può essere tutelato e aiutato grazie alle indicazioni ministeriali. Esistono poi regole non scritte dettate dal buon senso che tutti, scuola e famiglia, dovrebbero applicare.
    In quanto alle interrogazioni scritte a domande aperte, personalmente sono contraria, soprattutto in una scuola primaria (a dire il vero non le vedo adatte nemmeno in una scuola secondaria di primo grado) dove organizzare e strutturare un pensiero scritto è ancora piuttosto difficile, però, sai, quelle sono scelte metodologiche con le quali si può essere più o meno d'accordo. Prova a utilizzare le mappe concettuali durante lo studio delle materie orali, infine allenalo a raccontare in modo sequenziale strutturando bene il pensiero. La difficoltà nelle interrogazioni scritte sta proprio nel fatto che il bambino può avere ben chiaro cosa dire ma non sa come organizzarlo.

    RispondiElimina
  5. Grazie per avermi risposto cosi infretta,non ho idea dove devo andare e a chi rivolgermi farò una ricerca su internet proverò anche questa via, è stata una settimana tempestata di verifiche interrogazioni e adirittura 2 verifiche in un giorno il bambino era stanco ieri non lo fatto studiare 4 pagine di geografia ma ha fatto delle divisioni e studiato a memoria delle regole di italiano tutto per stamattina uscendo ale 16 30 il tempo è poco oggi però ha preso un impreparato di geografia a parte che non immaginavo che lo interrogasse ancora. grazie per i consigli le farò sapere

    RispondiElimina
  6. Il problema è che alla medie sarà peggio perchè cambieranno le richieste e la quantità di lavoro, la diagnosi, in caso di DSA, serve proprio per aiutare il bambino a organizzarsi, orientarsi e per essere maggiormente tutelato.

    RispondiElimina