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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

sabato 27 febbraio 2016

consigli per le famiglie che hanno bimbi in 1^ e 2^ primaria

Mi capita spesso di sentire o leggere di famiglie preoccupate per le difficoltà di apprendimento di figli frequentanti la 1^ o la 2^ primaria pertanto è doveroso che mi soffermi a specificare alcune cose.

Innanzitutto difficoltà di apprendimento non significa necessariamente disturbo.
La difficoltà può essere temporanea e risolversi in seguito ad adeguato esercizio. Ciò significa che di fronte a una difficoltà bisogna mettere in atto , prima di tutto, l'osservazione. Bisogna osservare se c'è una comorbilità di problematiche, ad esempio nell'acquisizione del concetto numerico, della capacità di scrittura, dell'orientamento, della manualità, del linguaggio...Tutti aspetti che se compaiono singolarmente possono non esser significativi, se appaiono insieme devono destare un po' più di attenzione. Anche in questo caso, però, non è detto che si sia di fronte a un disturbo.

Altro aspetto molto importante da tenere presente è che per acquisire gli automatismi di lettura e scrittura ci vogliono almeno due anni, ossia non prima della fine della 2^ e 3 per il calcolo-. Questo significa che un bambino che in prima elementare commette certi errori, soprattutto legati alla direzionalità di lettere e numeri, rientra perfettamente nella norma. Diverso è se manifesta, contemporaneamente, difficoltà nella gestione dello spazio, nella copiatura dalla lavagna. Se dopo avergli spiegato come va eseguito un esercizio appare spaesato, se nonostante l'allenamento continua a commettere la stessa quantità di errori e se l'errore di scrittura di una parola cambia,  ad esempio se una volta scrive acua, l'altra aqua, l'altra ancora acuqa...allora bisogna iniziare a fare attenzione.

La cosa da fare appena il bambino presenta delle difficoltà,quindi,  è quello di potenziare e recuperare attraverso l'esercizio, Esso deve essere mirato, e deve riguardare diversi aspetti, dall'ascolto, all'attenzione, alla grafia...Se dopo questo potenziamento l'errore persiste allora bisogna rizzare le antenne.

In ogni caso in 1^ nessuno rilascerà mai una diagnosi di DSA , per potersi muovere bisognerà attendere almeno il  2^ quadrimestre del 2^ anno e dopo adeguato recupero.

Pertanto la cosa fondamentale che suggerisco alle famiglie è di non farsi prendere dall'ansia benché comprenda che non sia affatto semplice,  e di documentarsi su quali sono gli errori ortografici che indicano dei campanelli di allarme, quali i segnali predittivi di un DSA osservabili sin dalla scuola dell'infanzia ( la difficoltà del linguaggio è quello più importante ed evidente) . A quel punto, arrivati alla fine della 2^, potrete contattare l'asl e consegnare l'allegato 2 della dgr 16 (la scheda collaborazione scuola/famiglia) e attendere che vengano fatte indagini approfondite. In ogni caso non fatevi prendere dallo sconforto e continuate a insegnare le strategie migliori per imparare osservando qual è lo stile di apprendimento di vostro figlio (visivo? Uditivo? Prassico?....)

1 commento:

  1. Ciao Cristina, ci tengo a sottolineare che nessuno rilascerà una diagnosi prima della fine della II classe, ma che la valutazione degli apprendimenti si può e si deve fare laddove ci sono gravi difficoltà. Questo per permettere l'inizio di una percorso mirato (logopedico, pedagogico...).

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