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ALCUNE INFORMAZIONI SU DI ME

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Torino , Italy
Da 13 anni sono referente per la dislessia, da 3 Funzione Strumentale per l'inclusione del mio istituto. Insegno da 26 anni nella scuola primaria. Dal 2019 collaboro con l'associazione O.S.D a.p.s ( Organizzazione a Sostegno dei Disturbi dell'età evolutiva) come referente per il Piemonte e la Valle d'Aosta ( osdpiemonte@gmail.com ) Sono autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum D.S.A su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui D.S.A, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

domenica 5 luglio 2009

ATTIVITA' PRATICHE PER DISCALCULICI

(spunti tratti da "La discalculia evolutiva" Biancardi- Mariani - Pieretti
Ed Franco Angeli. A fine luglio lo troverete presso la biblioteca di Rivarolo , codice: 616 8 BIA)

I discalculici hanno peculiarità proprie pertanto non esistono regole fisse valide per tutti. Ci sono discalculici che riescono a memorizzare le tabelline e le strategie per calcoli semplici e discalculici che non ci riusciranno mai. Prima di tutto, quindi, è necessario verificare quali sono le caratteristiche di apprendimento del bambino che abbiamo di fronte: ad esempio dobbiamo verificare se ha una buona capacità di lettura, se ha buona memoria verbale e se ha buone capacità esecutive.
Alcuni bimbi discalculici possono imparare grazie alla ripetizione delle tabelline, all'esecuzione rapide di addizioni e sottrazioni entro il 10, alle rime e alle associazioni visive. Per molti altri discalculici, invece, queste strategie non servono ed è invece necessario l'uso di strumenti dispensativi e compensativi. Ci sono poi discalculici che apprendono solo alcuni fatti aritmetici e non altri.
L'insegnante deve per prima cosa provare ad insistere su tabelline e calcolo semplice facendoli ripetere tante, tante volte, questo tipo di lavoro dev'essere limitato al tempo necessario per capire se il bambino è in grado di trattenere quanto appreso, se si verifica che il bambino non ha queste capacità è inutile insistere e si deve passare agli strumenti compensativi.
L'associazione di quello che devo apprendere a rime semplici è una delle strategie più usate per l'insegnamento delle tabelline ed è quanto si trova in "Tabelline che passione" Di Barbara Greco Ed. Erickson;alle rime si può anche associare un disegno che richiami velocemente alla memoria il risultato. Bisogna fare molta attenzione affinché l'associazione di rime nell'apprendimento delle tabelline non complichi il compito. Sta all'insegnante verificarlo osservando il bambino che ha di fronte.

Contrariamente a quanto si pensa, le dita sono un ottimo strumento e un ottimo supporto per il calcolo, pertanto si può incentivare il loro uso al fine di acquisire le prime tecniche del calcolo mentale. Quindi bisogna incoraggiare i bambini ad usare le mani per contare spronandolo a trovare delle strategie , questo anche in virtù del fatto che è impossibile memorizzare la grande quantità di informazioni fornite dalla matematica, per un bambino discalculico, poi, questo tipo di memorizazione risulta essere impossibile, quindi è necessario fornirgli dei validi strumenti per scoprire delle strategie che lo conducano ugualmente, a dei validi risultati.

Per le addizioni devo insegnare al bambino, anche attraverso schemi che userà come strumenti compensativi, la proprietà commutativa grazie alla quale devo aggiungere al primo addendo il secondo minore, questo al fine di velocizzare i calcolo, di renderlo più semplice.
Quindi, se devo fare 5 + 17 il bambino deve imparare che si parte dal 17 e gli si aggiunge il 5 questo perché è molto più facile anche con l'uso delle dita, infatti alzerò 5 dita e andrò avanti a contare dal 17 (il 17 lo metto in testa e 5 sulle dita, vai avanti e dimmi a quale numero arrivi!) fermandomi al 5 dito

Le dita si possono usare anche nelle moltiplicazioni: sulle dita metto il moltiplicatore, quindi recito la sequenza della tabellina che ho imparato (se invece appartiene alla schiera dei bimbi che non memorizzano le tabelline userà la tavola pitagorica) . Con le dita può imparare a memorizzare e associare alcune tabelline tra cui quella del 9: "si individua sulle dita il moltiplicatore, che fungerà da separatore tra le decine (a sinistra) e le unità a destra del risultato dell'operazione . Tutta la tabellina del 9 può essere eseguita in questo modo..." ( da la discalculia evolutiva Biancardi, Mariani, Pieretti)
Un'altra strategia è quella di far imparare solo metà tavola pitagorica (la famosa tavola pitagorica cinese che elimina tutte le ridondanze,qui potete trovare un esempio http://utenti.quipo.it/base5/numeri/tavolapit.htm) infatti l'altra metà è data dalla commutazione dei fattori, quindi una volta che ho imparato 2 X 4 = 8 non mi serve imparare 4 X 2 = 8 perché è sufficiente applicare la proprietà commutativa e richiamare alla mente il risultato di 2 X 4. Così facendo i 72 risultati contenuti nella tavoli pitagorica vengono ridotti a 36!
Non sempre, però, la riduzione delle informazioni da imparare favorisce l'apprendimento, per molti discalculici la memorizzazione delle tabelline rimane ostica, a questo punto si può tentare insegnando solo alcune tabelline base da cui , poi, è possibile arrivare al risultato delle altre attraverso altri meccanismi di calcolo. La tabellina più facile per tutti è quella del 5 in quanto alterna lo 0 e il 5 e modifica le decine in ordine progressivo, anche un discalculico non dovrebbe avere difficoltà nel memorizzarla. Una volta che il bimbo ha memorizzato bene la tabellina del 5 può eseguire tutte le altre moltiplicazioni in questo modo 6 x 8 esegue 5 x 8 = 40 al 40 aggiunge ancora 8 che fa 48
se deve fare 7 x 9 esegue prima 5 x9 = 45 al 45 aggiunge 9 + 9 che fa 63
se deve fare 8 x 7 eseguirà 5 x 7 = 35 al 35 aggiunge 7 + 7 + 7 che fa 56
gli esempi riportati avevano il moltiplicatore maggiore di 5; nel caso del moltiplicatore minore di 5 viene segnato il resto da togliere, così:
4 x 8 eseguo 5 x8 = 40 a 40 tolgo 8 che fa 32
3 x 9 eseguo 5 x 9 che fa 45 a 45 tolgo - 9 -9 e fa 27
2 x 6 eseguo 5 x 6 = 30 a 30 tolgo -6-6-6 che fa 12

Una volta che il bambino ha interiorizzato questo tipo di procedimento posso insegnargli ad applicare la proprietà commutativa quindi fare 8 x 7 diventa più semplice e veloce se faccio 7 x 8 ( 5x8 = 40; 40 + 8 +8 =56)

Si possono poi insegnare calcoli più semplici e memorizzabili per assonanza: 6 x 8 = 48 asino cotto; 6 x 4 = 24 ho mangiato un gatto

Qui trovate del materiale utile
http://www.atuttascuola.it/didattica/matematica.htm

Per quanto riguarda il calcolo mentale più complesso esso può essere suddiviso in tappe fatte di addizioni e sottrazioni

Se deve risolvere 35 + 12 può scomporre i numeri in decine , sommarle tra loro e aggiungere la somma delle unità [(30 + 10) + ( 5 +2 ) ] = 40 + 7 = 47
Idem per le sottrazioni 37 - 16 = [ (30-10) + ( 7 -6 ) ] = 20 + 1 = 21 questo tipo di operazione, però, può risultare piuttosto complessa perché vede l'utilizza di due operazioni, tra cui un'addizione , per arrivare al risultato dell'addizione, pertanto serve capire se questo procedimento può essere d'aiuto o meno al bambino, se vediamo che gli confonde le idee è meglio lasciar perdere e provare a riproporlo più avanti
Si può contare scomponendo in decine un solo addendo 27 + 14 =(27 + 10 ) + 4 = 41 oppure, nel caso della sottrazione 37 - 16 = (30 - 10 ) - 6

Questi esercizi devono essere preceduti da un buon allenamento sulle decine: contare per 10 andando avanti e indietro.
Questi esercizi hanno lo scopo di allenare i bambino al calcolo mentale vero e proprio inducendolo ad abbandonare l'immaginazione dell'operazione in colonna. Spesso i discalculici, quando devono fare un calcolo mentale, immaginano in colonna l'operazione e la eseguono con l'immaginazione, facendo tutti i passaggi, il rischio, però, è quello di commettere degli errori durante i vari step.

PERCHE' BISOGNA ABITUARE I DISCALCULICI AL CALCOLO SCRITTO?

Quando un bambino è discalculico si tende a proporgli, come strumento compensativo, l'uso della calcolatrice, soprattutto per l'esecuzione di calcoli scritti, in realtà è opportuno che accanto all'uso di tale strumento si continui a proporre una serie di calcoli scritti che hanno l'obiettivo di fornirgli una certa indipendenza nella vita di tutti i giorni perché non sempre è possibile utilizzare la calcolatrice.

COSA FARE QUANDO IL BAMBINO COMMETTE I SEGUENTI ERRORI?

1: ERRORE NEL RICONOSCIMENTO DEL SEGNO MATEMATICO

il bambino esegue, ad esempio, un'addizione al posto di una sottrazione.
Lo posso aiutare intervenendo così:

  • attività sul significato dei singoli segni (gioco dei dadi dove devo aggiungere i risultati)
  • giochi sui segni opposti ( + e - ): disegno i due segni su due cartoncini e a seconda che venga estratta la + o la - il bambino deve prendere (se è +) o cedere (se è -) degli oggetti.
  • per sviluppare l'attenzione sul segno + x e - inventare dei giochi in cui se vince deve addizionare o moltiplicare i punteggi conseguiti, se perde deve sottrarre.
  • far eseguire operazioni a cui manca il segno, il bambino deve indovinare qual è quello adatto : 4 .... 2 = 6
  • per comprendere il significato delle operazioni proporre diverse attività con gli insiemi: se devo fare 4 - 3 posso disegnare un insieme di 4 caramelle da cui ne tolgo, ne mangio, ne butto via ....3. Oppure posso lavorare sulla linea dei numeri: parto da 4 vado indietro di 3 arrivo a 1, in alternativa si può usare anche il gioco dell'oca, oppure dei percorsi, dei dadi...

2: ERRORI NELLE PROCEDURE DI CALCOLO

il bambino sbaglia il calcolo durante alcuni passaggi: ad esempio può dimenticare di calcolare tutti o alcuni riporti, può non calcolare il prestito....

  • far evidenziare SEMPRE le cifre da riportare e quelle chieste in prestito
  • far eseguire tanti problemi in modo che il bambino possa sperimentare procedure diverse
  • proporre tante sottrazioni con la presenza dello 0 e del 9
  • usare degli indicatori per evidenziare l'ordine spazio temporale con cui si devono eseguire i passaggi: quando il bambino deve eseguire una sottrazione con due cifre al minuendo non fatica nel capire a quale cifre deve chiedere il prestito : 34 - 18 = sa che deve chiedere una decina al 3... ma se il minuendo ha più di 2 cifre può trovarsi in difficoltà nel capire a quale la deve chiedere per prima, ecco, allora che servono dei simboli, delle frecce che lo orientino proprio da un punto di vista spaziale e sequenziale
  • porre l'attenzione sulla direzionalità d'esecuzione: addizione e sottrazione vanno da destra verso sinistra e dall'alto verso il basso; nella moltiplicazione, invece, parto dal moltiplicatore quindi vado dal basso verso l'alto ma sempre da destra verso sinistra. Per aiutare il bambino nel comprendere la direzionalità si possono usare delle frecce colorate
  • si può aiutare il bambino ad orientarsi nella procedura del calcolo mentale attraverso l'uso di griglie

3. ESERCIZI SULLA LINEA DEI NUMERI

Questi esercizi vengono svolti prima sulla linea dei numeri, poi oralmente e infine per iscritto

  • Contare avanti e indietro , per uno, entro il 100
  • contare in avanti per due
  • inserimento di numeri mancanti sulla linea dei numeri (prima), in una sequenza numerica (poi)
  • ricostruzione della sequenza numerica dopo aver osservato la linea dei numeri
  • cercare il numero che segue e quello che precede un numero dato
  • la linea dei numeri è utile anche per la correzione di errori: se sbaglia a enumerare confondendo il 67 col 77 gli si fa osservare e scrivere la sequenza da 70 a 8 chiedendogli di individuare nella sequenza il numero 67...

(CONTINUA)

venerdì 3 luglio 2009

DISCALCULIA: ESTRATTO DEGLI APPUNTI DEL CORSO DI AGGIORNAMENTO DI CHIVASSO

la discalculia rientra nei DSA ed è una difficoltà specifica del calcolo, il bambino presenta diffcioltà nel riconoscimento dei simboli numeri, nella scrittura del numero, nell'associaizone del numero alla quantità, nella numerzaione crescente e decrescente e nella risoluzione dei problemi. Hanno difficoltà ad automatizzare le tabelline pertanto non riescono ad eseguire moltiplicazioni e divisioni. Non riescono a recuperare concetti di base di particolari operazioni; presentano difficoltà nel calcolo mentale entro il 100.
I bambini discalculici presentano difficoltà nel riconoscere il valore posizionale delle cifre nonostante sappiano nominare le singole cifre.

La diagnosi di discalculia non può essere fatta prima della terza primaria ma già negli anni precedenti possono essere evidenziate importanti discrepanze tra il livello cognitivo e l'apprendimento del calcolo e dell'aritmetica

Anche la discalculia è di origine neurobiologica ma sin dalla prima infanzia è possibile impostare delle attività tali in grado di fornire al bambino delle strategie di apprendimento, pertanto sono importanti le esperienze concrete e la manipolaizone da fare sin dai primi mesi di vita e, sopratutto nella scuola dell'infanzia e nei primi anni della primaria. E' importante l'uso dei seguenti materiali: oggetti, immagini, blocchi logici, regoli in colore, multibase

A 3 anni il bambino può iniziare enumerare oggetti ma non è in grado di rispondere alla domanda " quanti sono?" lo capirà solo intorno ai 4 anni. Intorno ai 5 anni il bambino è in grado di riconoscere molti aspetti del numero: sintattici, semantici e lessicali.

La scuola e la famiglia possono lavorare su :

  • misurare
  • localizzare
  • porre in relazione
  • contare
  • raggruppare
  • riflettere
  • ordinare
  • progettare
  • inventare
  • operare
  • riconoscere le proprietà

Il gioco dell'oca è particolarmente indicato per allenare alle suddette abilità

il tutto sottoforma di gioco, soprattutto corporeo

le abilità di conteggio si sviluppano attraverso:
  • enumerazione
  • corrispondenza biunivoca
  • principio di cardinalità
  • sviluppo delle abilità di lettura di un numero: al di sotto dei 5 anni il bambino riconosce i numeri ma non comprende il loro significato

devo intervenire quando un bambino della scuola primaria ha le seguenti difficoltà:

  • enumerare sino a 5
  • comprendere il principio di cardinalità
  • comparazione di piccole quantità
  • raccontare esperienze seguendo un ordine cronologico
  • difficoltà a capire qual è il numero più grande

COME AIUTARE I BAMBINI A RICONOSCERE LE QUANTITA' ATTRAVERSO IL COMPLESSO SISTEMA SIMBOLICO DEI NUMERI?

le strategie mentali di soluzione sviluppano la conoscenza numerica ma esse non aumentano con i calcoli.

Il calcolo sviluppa solo gli automatismi ma un DSA non sviluppaerà mai l'automatismo; bisogna quindi lavorare sulla strategia che aiuta a sviluppare il calcolo. Non serve propinare batterie di calcoli. Il sistema dei numeri e del calcolo funzionano insieme ma sono tra loro indipendenti.

Prima di tutto è necessaria un'analisi dell'errore commesso dal bambino: se il bambino non ha ancora interiorizzato i numeri è inutile fornirgli la calcolatrice.

Se il problema è legato alla memoria e alla organizzazione mentale dei numeri allora diventa indispensabile l'uso della calcolatrice.

Se deve fare 5 + 2 il bambino dev'essere in grado di capire che 5 corrisponde a un mucchietto, a una quantità più grande di 2. I numeri in colore sono un ottimo strumento pratico e concreto, diventano uno strumento pessimo se si trasferisce sul quaderno quanto fatto nel concreto, disegnare sul quaderno le attività svolte coi numeri in colore (anche detti regoli) è un'operazine inutile in quanto il bambino DSA presenta enormi difficoltà nell'ordine. Se voglio che resti una documentazione di quanto fatto concretamente devo essere io insegnante a predisporre delle schede ordinate dove il bambino deve semplicemente mettere il regolo sopra al disegno. Non bisogna assolutamente fargli ricopiare il regolo sul foglio: sarebbe un'attività troppo complessa!

Quando si passa dal concreto all'astratto sul quaderno, bisogna valutare bene se il tipo di attività che vogliamo proporre non diventa un ostacolo.

I segni delle operazioni + x e - sono un dramma per il bambino discalculico in quanto ha difficoltà a discriminarli.

Il bambino discalculico tende a anche a saltare il 6 e il 7 durante la numerazione progressiva, questo perchè i due numeri hanno un suono molto simile, per aiutarlo posso colorare le due dita della mano che , nel conteggio, corrispondono ai due numeri in modo tale che il colore attiri la sua attenzione rievocando il fatto che dopo il 5 ci sono altri due numeri.

ERRORI NEL DISCALCULICO

molti errori che spesso tendiamo ad attribuire alla distrazione sono, in realtà, dovuti a meccanismi neuronali particolari. i segnali che devono mettere in allarme sono:

  • il bambino ha in mente un numero e ne scrive un altro (questo è un problema legato all'etichetta del numero)
  • riconosce il 7, il 4, l'1 e il 5 ...però se detto 714 scrive 70014

Gli esperti di matematica sconsigliano l'uso di colori diversi per evidenziare la posizione delle cifre, l'AID sostiene, invece, che possono aiutare per la memorizzazione, ma il bambino ha bisogno di uno schema predisposto con spazi di colori diversi, questo per evitare che ogni volta il bambino debba prendere i colori e colorare gli spazi a seconda delle cifre che deve scrivere.

  • omissione della decina

chiedergli di contare avanti o indietro di 1 o di 2 ...non serve a nulla se non gli si fornisce la linea dei numeri. Anche nella scuola secondaria di primo grado è necessario fornire loro la linea dei numeri. La linea dei numeri permette di risolvere problemi legati all'omissione di numeri in una sequenza; alla sostituzione di un numero con un altro , all'inversione della sequenza numerica; alla confusione tra le regole di calcolo. Sono necessari esercizi di consolidamento sulla linea dei numeri entro il 20 in quanto se il bambino ha acquisito bene la numerazione entro il 20 prosegue con maggiore facilità.

Posso esercitare i bambino usando anche dei puzzle numerati, cioè deve ricostruire un puzzle attaccando i pezzi secondo la sequena numerica rappresentata accanto al disegno (o nel retro). Gioco del bersaglio, gioco dell'oca. Il bambino intuisce la successione dei numeri facendolo camminare avanti e indietro sulla linea dei numeri. Personalmente ho usato le mattonelle di plastica fatte a puzzle per i bambini piccoli che si trovano nei supermercati. Ce ne sono di diverse misure, ho preso quelle più grandi e vi ho incollato sopra i numeri, grossi e ben visibili. Ho fatto comporre la linea dei numeri dal bambino, aggiungendo via via mattonelle, su quella linea abbiamo svolto vari esercizi di riconoscimento, discriminazione, calcolo, sequenza. Sulla linea il bambino saltava, camminava, correva calpestando i numeri , leggendoli e vedendoli direttamente, non va bene una linea che va avanti e poi gira in quanto il bambino può confondersi, se lo spazio non consente di costruire linearmente la linea è necessario trovare delle strategie che aiutino il bambino a seguire il percorso giusto.

TABELLINE: i bambini discalculici faticano a memorizzare le tabelline, una strategia d'aiuto può essere quella di associare alla sequenza una melodia. Una melodia diversa per ogni tabellina. No a tabelline cantate così: 2 x 4 otto mi mangio un biscotto. Le melodie possono esser inventate dai bambini.

CONSIGLI SULLA PRESENTAZIONE GRAFICA DEGLI ESERCIZI E SUL MATERIALE SCOLASTICO.

  • Usare quadretti da 1 cm in prima elementare
  • passare ai quadretti da 1/2 cm e tenerlo, per tutti, sino alla 5°
  • tra un esercizio e l'altro lasciare un bello spazio
  • inserire un concetto per pagina con le regole e gli esempi ben visibili
  • costruire griglie e schemi
  • usare le mani per imparare le tabelline
  • usare gli strumenti compensativi suggeriti in letteratura
  • non inserire troppi esercizi in una stessa scheda

potete trovare altre informazioni sulla discalculia qui http://www.aiditalia.org/upload/discalculia_aavv.pdf

andando su groups.google.it/grouplibrodiscuola trovate del materiale pratico

giovedì 2 luglio 2009

GIOCHI SULLA PERCEZIONE FONETICA

Questo tipo di lavoro va bene per i bambini della scuola dell'infanzia che presentano un DSL.
Ovviamente ogni attività fa scrupolosamente concordata, programmata e confrontata con la logopedista o gli specialsiti che seguono il bambino, oltre che con la famiglia e/o la scuola.
Quando s'inzia un percorso abilitativo è idnispensabile che tutti si muovano allo stesso modo e che gli esercizi proposti dal logopedista, le strategie e le impostazioni oro facciali siano fatte eseguire sia dalla scuola, sia dalla famiglia. Mi spiego meglio, se la logopedista ha impostato il suono CI che prevede una certa impostazione oro facciale da ricordare ogni volta che il bambino sbaglia il suono, è necessario che anche la scuola sappia cosa deve fare quando il bambino sbaglia la pronuncia del suono CI, idem la famiglia, questo affinchè si crei una continuità nel lavoro favorendo una veloce acquisizione dell'automatismo del fonema.

Per poter interiorizzare un suono devo saperlo percepire e discriminare rispetto ad altri simili, a tal proposito sono utili i seguenti giochi che precedono quello più conosciuto del "un bastimento carico di"

Si preparano due tesserine con l'immagine di un oggetto il cui nome inzia coi suoni trattati, ad esempio CI e GI




CILIEGIA GIOSTRA














Si mettono le due tesserine sul tavolo, si fa pronunciare bene il nome di ciascun eggetto facendo notare che ciliegia inizia col suono CI e giostra col suono GI.
Il suono CI è simile allo schiocchio di una frusta; la lingua dal "tetto della bocca cade verso il pavimento della bocca"; raccolgo la saliva e faccio finta di sputare....
Il suono GI , invece, lo sento vibrare , se metto una mano sulla gola sento che tutto vibra.

A questo punto si dicono al bambino una serie di parole aventi come inizio i suddetti suoni, li enfatizziamo affinchè li possa percepire bene, deve indicare a quale gruppo appartiene la parola detta: al gruppo CI di Ciliegia o al gruppo GI di Giostra?
Se sbaglia evidenziamo la caratteristica del suono, ad esempio:

GIOCO: senti che GI vibra se metti una mano sulla gola? Prova !

All'inizio presentare solo e sempre due suoni per volta e con suono iniziale, quando il bambino ha acquisito bene la percezione del suono presentare parole che lo contengono, infine si può passare a più suoni per volta ma mai superare i 3.


PAROLE CHE INIZIANO PER CI


Queste parole possono essere usate anche come semplice esercizio di ripetizione del suono acquisito. Si può abbinare un lavoro di acquisizione lessicale utilizzando per ogni parole delle tessere/immagine in questo modo il bambino sa esattamente che cos'è il ciondolo qualora la parola non facesse ancora parte del suo bagaglio lessicale e può sistemare la tesserina col disegno nel gruppo del suono a cui appartiene.

prima col suono CI poi col suono CE , poi entrambi mescolati


CILIEGIA - CIALDA - CIAO - CIBO - CICALA - CICCIA - CICCIO - CICLAMINO - CIPI' - CICLISMO - CICLISTA - CICLOPE - CICOGNA - CICORIA - CIECO - CIGLIA - CIGNO - CILINDRO - CIMA - CINEMA - CINESE - CINGHIA - CINGHIALE - CINGUETTARE - CINQUANTA - CINQUE - CINTURA - CINTURINO - CIOCCOLATA - CIONDOLO - CIOTOLA - CIPRESSO - CIPRIA - CIRCO - CIRCOLO - CITOFONO - CITTA' - CIUFFO - CIURMA - CIVETTA - CIABATTA


PAROLE CHE INIZIANO CON CE


CEDRATA - CEDRO - CEROTTO - CERTO - CEFFONE - CERUME - CELEBRE - CELESTE - CERVELLO - CERVO - CELLA - CESPUGLIO - CEMENTO - CEBERE - CENA - CENERENTOLA- CESTINO - CESTO - CETRA - CETRIOLO - CENONE - CENTESIMO - CENTRINO- CENTRALE


PAROLE CHE INIZIANO CON GI


GIACCA - GIALLO - GILET - GINO - GIAPPONE - GIARDINO - GIGANTE - GINOCCHIO - GINOCCHIERE - GIOCARE - GIOCATTOLO - GIOIELLO - GIORNALE - GIORNALINO - GIOVANE - GIRAFFA - GIRANDOLA - GIRARE - GIRINO - GRASOLE - GIROTONDO - GITA - GIU' - GIUBBOTTO - GIUDICE - GIUGNO


PAROLE CHE INIZIANO CON GE

GELATO - GELATINA - GELOSO - GELSOMINO - GEMMA - GEMELLO - GENEROSO - GENERALE - GETTONE - GESSO - GENTILE - GENTE - GENGIVA - GENIO - GENITORI - GENNAI -


Lo stesso tipo di lavoro può essere fatto con CI - SCI / CE - SCE

mercoledì 1 luglio 2009

PASSO A PASSO: COME ARRIVARE ALLA DIAGNOSI

l'ARTICOLO RIPORTATO QUI DI SEGUITO E' DI ALESSANDRA ROSSETTI

"Una diagnosi ufficiale di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) può essere fatta solo all’inizio della terza elementare, quando risulta ormai certo che gli automatismi di letto-scrittura, ortografia e calcolo non sono stati assimilati.Di solito, però, un genitore può accorgersi molto prima che il proprio figlio può essere a “rischio DSA”. In età prescolare, si possono ottenere diagnosi più generiche, come quella di disprassia dell’età evolutiva o disturbo del linguaggio, che possono essere poi cambiate in una diagnosi di “rischio DSA” e, all’età giusta una diagnosi definitiva. Questo, al fine di ottenere quanto previsto dalla legge che speriamo di vedere presto o, nel frattempo, dalle circolari ministeriali, e cioè le misure compensative e dispensative (quanto meno alcune di esse).Il primo passo è sicuramente parlare dei propri dubbi col pediatra del bambino. Non è raro che si incontrino già a questo punto i primi ostacoli e che il genitore venga scoraggiato e “accusato” di essere troppo apprensivo. In ogni casoil medico di base non può rifiutarsi di prescrivere una visita specialistica di controllo presso un Neuro Psichiatra Infantile (NPI).A questo punto ci sono diverse possibilità:
1. Si può prendere un appuntamento presso una Unità Materno Infantile della propria ASL.
2. Si può prendere un appuntamento presso il reparto di Neuropsichiatria Infantile in un ospedale, preferibilmente pediatrico.
3. Si può prendere un appuntamento presso un NPI privato
4. Si può fare un day-hospital che preveda anche l’esame audiometrico (perché a volte la “distrazione” di un bambino può essere dovuta a motivi fisici) e la visita logopedica.

Il NPI farà fare delle valutazioni logopediche e dei test “standard” per poter esprimere una diagnosi.

Una volta ottenuta la diagnosi:

  1. Se il bambino è già in età scolare, è molto importante portare copia della diagnosi a scuola, magari accompagnata da una lettera in cui il genitore stesso descrive le particolari difficoltà e i punti di forza del proprio figlio e farla protocollare. Questo passo è importantissimo se si vuole ottenere un minimo di ascolto da parte della scuola.
  2. Il bambino con diagnosi di DSA ha bisogno di terapia logopedica. Purtroppo le liste di attesa del Servizio Sanitario Nazionale (e anche quelle dei centri privati accreditati) sono molto lunghe, quindi il consiglio è di fare domanda ovunque possibile nel proprio territorio. Il bambino, probabilmente, verrà di nuovo visitato e la diagnosi confermata.
  3. Dopo un’attesa variabile a seconda del territorio, sarà chiamato ad intraprendere la terapia e sarà preso in carico dalla ASL o dal centro accreditato.
  4. Nel frattempo, se se ne ha la possibilità, è consigliabile iniziare il prima possibile una terapia logopedica anche privatamente."

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Aggiungo: state attenti perchè un qualunque certificato antecendente la fine della seconda primaria /inizio terza, non ha alcun valore di diagnosi DSA , quindi non può tutelare il nostro bambino (uso strumenti dispensativi, compensativi...); prestate molta attenzione a quello che vi rilasciano gli specialisti, leggete bene le diciture e nel dubbio chiedete chiarimenti sull'uso di quanto rilasciato, se necessario chiedete che venga rifatta una valutazione all'inzio della terza in modo da avere una diagnosi vera e propria in caso di reale DSA.

ASSOCIAZIONE EGO' DI TORINO

l'associazione EGO' , sita in Via Vittorio Amedeo II n° 21, a Torino nasce nel 2008 e coinvolge al suo interno professionalità diverse: dagli psicologi, agli psicoterapeuti; dagli insegnanti agli informatici...tutti esperti in tecnologie didattiche, psicologia scolastica e neuropsicologia dell'età evolutiva.

L'associazione organizza:
  • laboratori e percorsi multimediali di supporto all'apprendimento per bambini e ragazzi, dedicando un'attenzione privilegiata agli aspetti emotivi e relazionali.
  • laboratori per genitori coinvolgendoli in tutte le fasi della presa in carico attraverso percorsi individuali o di gruppo
  • corsi di formazione all'uso del multimediale per insegnanti ed educatori
  • incontri con gli scrittori che trattano tematiche relative ai DSA e non solo

L'associazione non è solo questo ma è molto, molto altro e per scoprire le altre proposte e attività rivolte ai bambini e a tutte le categorie professionali e non che si occupano della crescita dei nostri figli visitate il sito http://www.associazioneego.it/

Se invece volete maggiori chiarimenti o fissare un appuntamento potete telefonare ai seguenti numeri 0116994962 oppure 3492482127 o mandare una mail ad associazione.ego@gmail.com rivolgendovi alle Dott.se Gisella Riva e Alessandra Agosti (incontro informativo gratuito)

martedì 30 giugno 2009

SITOGRAFIA SUI DSA

Qui di seguito vi elenco i siti che , in qualche modo, si occupano di DSA

http://www.dislessia.it/

http://www.neuropsy.it/deficit/dislessia/index.html

http://www.iprase.tn.it/prodotti/materiali_di_lavoro/dislessia/index.asp

http://www.leonardoausili.com/archivio30.htm

http://www.anastasis.it/AMBIENTI/NodoCMS/CaricaPagina.asp?ID=175&gclid=CP2u-tLyz4cCFQkwXgodLypbFw

qui trovate materiale audio per DSA e la possibilità di registrazione vocale
http://www.radio.rai.it/radio3/terzo_anello

http://www.ilnarratore.it/

http://www.audiolibri.it/

http://www.lanuovaitalia.it/~hynie/tombola/apriTombola.htm (giochi sulle tabelline)

http://www.ripmat.it/ qui ci sono dei giochi di matematica

http://www.univ.ts.it/~nirital/texel/coni/conihome.htm in questo sito si coniugano i verbi

http://vbscuola.it/

http://www.osnet.it/ qui c'è materiale specifico per la letto scrittura

http://www.ediomega.com/ qui si può acquistare matreriale specifico sui DSA

http://www.comune.empoli.fi.it/CentroRisAuXH/Software%20vari.htm#prerequisiti qui ci sono strumenti per la didattica multimediale

http://www.uiciechi.it/servizi/lp/introlp.asp audiolibri

http://www.libroparlato.org/

http://www.sapere.it/tca/minisite/scuola/mappe/mappe_hp.htm mappe concettuali

http://www.darioianes.it/ Dario Anes è un formatore erickson

http://www.ilnarratore.com/ audiolibri

http://www.arcisio.com/edu/it/giocaregioni.html softweare free di geografia

http://www.maurorossi.net/pagine/programmi/italy.htm è un programma di geografia per IV e V elementare

http://www.iprase.tn.it/prodotti/software_didattico/giochi/geografia/gioco.asp?id=734 geografia sulle regioni

http://www.ivana.it/softdid/download/geografia/atlante/italia/italia.html geografia italiana

http://www.grammaticanto.it/canzoni.htm

http://www.letteratour.it/calcolandia/calcola/f-calc.html è una calcolatrice

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http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/grammaticale/cama.html la forma del verbo

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http://cicloacqua.altervista.org/altro/movie.html scienze

http://www.far.unito.it/geografia.asp laboratori virtuali di geografia

http://www.raffaellostudenti.it/ulisse/VU_01_partenza.html il viaggio di ulisse

http://www.raffaellostudenti.it/letteriamo/home.swf giochi con i fonemi

http://www.funnymathforkids.com/about_program.php?jzk=it operazioni matematiche

http://www.sapere.it/tca/minisite/scuola/junior/index.htm scrittura creativa

http://www.areato.org/noquadri/ausilidinamici/AusDnm_05_Ausili_Per_Categoria.Asp?IDCATEGORIA=3&CATEGORIA=Facilitazione+dell%7apprendimento&SOTTOCATEGORIA=Educazione+linguistica&FORMATO=G ausili softweare

http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/egitto/egitto.html viaggio nell'antico egitto

http://gcompris.net/ attività varie

http://www.esa.int/esaKIDSit/SEMSFTMZCIE_OurUniverse_0.html scienze: l'universo e il sistema solare

http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/viaseta/viaseta.html

http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/navigazioni/navigazioni.html storia

http://www.centrononvedenti.it/cnv/pagina.asp?tipo=pagina&id=55. geografia

http://www.studiopk.it/il_libro_dei_palloncini.htm gioco per i bimbi di prima primaria

http://www.timmyascuola.net/index.php?option=com_content&task=section&id=4&Itemid=36 sito creato da un bimbo con autismo: si trova molto materiale utile

http://opensource.dschola.it/scuolainospedale/ è del Regina Margherita di torino

http://didattica.org/news.htm softweare per la scuola

http://www.e-tutor.it/ E.Tutor è un insieme strutturato di programmi didattici utilizzabile nella scuola primaria e, in parte, nella scuola media di primo gradoIl suo obiettivo principale è quello di fornire agli insegnanti una serie di strumenti per la verifica e il rinforzo degli apprendimenti permettendo di impostare percorsi di insegnamento individualizzati. Completamente gratis.

http://www.chioggia5circolo.it/AreaDidatttica/as05-06/sc_infanzia/scopro_imparo.htmIl sito di una scuola dell'infanzia che ha avviato un progetto per l'identificazione precoce delle difficoltà riconducibili ad un possibile DSA

http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/D2043602.html consigli pratici per il lavoro con i bimbi DSA forniti dalla DS dottr.sa Maria Merola

http://www.dislessia.indire.it/forum/SER/attachment.php?s=5bbf635c3ddb6ee2d335a22293c123f8&postid=1239 consigli in caso di DSA

http://www.istcomprensivoloreggia.it/risorse/materiali_corso_dislessia_07_08/DSA_strumenti.pps strumenti compensativi digitali

http://www.comprensivocairate.it/polo%20H/materiali/dia%20Caligaris.ppt difficoltà numeriche e il calcolo

http://inforscuola.com/download.asp?a=1,38668239116669E+20&c=a14n34&file=lami.pdf mappe


http://digilander.libero.it/sussidi.didattici/index.html
sito interessante con materiale didattico per le quarte, le quinte e la secondaria di primo grado


IPRASE
http://www.iprase.tn.it/prodotti/software_didattico/giochi/index.asp


Il software di Katia programmi didattici per la scuola primaria


http://www.campustore.it/ distributore specializzato di softweare didattico


http://www.dislessia.anastasis.it/ guida agli ausili informatici


http://www.impararegiocando.it/ produttore di softweare per i DSA

ATTI DEI VARI CONVEGNI

Vi elenco , qui di seguito, i link attraverso cui accedere ad atti di vari convegni e corsi di aggiornamento che si sono tenuti in diverse città e scuole italiane.

potete aggiungerne altri di cui non sono a conoscenza

IL QUADERNINO DELLE REGOLE DI MATEMATICA


Dopo il quadernino delle regole d'italiano è stato pubblicato il quedernino delle regole di matematica. Entrambi sono ottimi strumenti per il lavoro con i bambini con disturbi specifici dell'apprendimento, non solo, i quedernini possono essere utlizzati con qualunque bambino e adottati per l'intera classe.


Il qudernino ha 160 pagine suddivise nei seguenti argomenti:


  • ARITMETICA

  • GEOMETRIA

  • PROBLEMI

  • SCHEDE ALLEGATE

Le pagine sono staccabili in quanto il quadernino è ad anelli. Il carattere di scrittura utilizzato è adatto agli alunni con DSA riducendo le difficoltà di lettura. gli argomenti sono facilmente consultabili grazie a delle linguette che richiamano il colore del contenuto trattato.


Il quadernino può essere ordinato scrivendo direttamente a Milli a questo indirizzo damilli@alice.it il costo è di 15 euro.


se volete vedere l'indice degli argomenti andate qui http://blog.edidablog.it/files/File/Dislessia/materiali/QUADERNINO%20MATEMATICA%20-%20indice.pdf



mercoledì 24 giugno 2009

LA DISGRAFIA




La disgrafia rientra nei DSA, può essere associata agli altri disturbi specifici come no.






CAUSE DELLA DISGRAFIA






La disgrafia può dipendere dalla dislessia come da una scarsa coordinazione oculo manuale; uno sviluppo incompleto della lateralizzazione e dal mancinismo.




COME LA SI RICONOSCE?




La disgrafia è facilmente riconoscibile, soprattutto quando si passa al corsivo. Il bambino è :






  • molto più lento rispetto al gruppo classe



  • fatica molto



  • la sua grafia è a volte incomprensibile



  • il tratto è irregolare



  • le lettere possono essere sovrapposte o eccessivamente distaccate



  • non riesce a mantenere in modo regolare lo spazio dei margini del foglio e della riga



  • scrive con grandezze irregolari: può partire con parole macroscopiche e arrivare a parole rimpicciolite, oppure all'interno di una stessa parola le lettere possono essere di dimensioni diverse



  • le lettere non sono inclinate nel modo giusto: o troppo o troppo poco...



  • l'impugnatura della penna è scorretta



  • la postura del corpo e delle mani non sono corrette



  • il bambino disgrafico può apparire goffo e scoordinato nei movimenti quindi è utile un'attenta osservazione della sua attività motoria. Può essere maldestro.



  • non è ordinato, quindi è naturale che non riesca a mantenere una certa organizzazione spaziale, soprattutto in matematica



CHI FA LA DIAGNOSI?


Lo psicomotricista o il logopedista sottopongono il bambino a una serie di test oggettivi per la valutazione del disturbo, i risultati vengono controllati da un NPI che, in caso di esito positivo, rilascerà la diagnosi.


Il NPI è anche il primo specialista a cui viene inviato il bambino con sospetto DSA che attraverso una prima analisi verifica la reale possibilità dell'esistenza del disturbo, in quel caso lo invia allo specialista (in genere logopedista) per la successiva indagine.



COME AIUTARE IL BAMBINO DISGRAFICO?


Prima di tutto è indispensabile che nella scuola dell'infanzia venga posta moltissima attenzione allo sviluppo della motricità fine con appositi esercizi legati alla manualità (impastare, manipolare il pongo.., infilare pasta e perline in un filo; ) bisogna dare tantissimo spazio al pregrafismo che non è l'insegnamento della lettura e della scrittura, come succede in alcune scuole!




Bisogna insegnare la postura corretta durante le attività grafiche e la giusta impugnatura della matita: gli errori di impugnatura vanno corretti il prima possibile, non più tardi della prima elementare. Per insegnare come si tiene in mano una matita esistono diversi esercizi:


http://www.peav.it/articolo_03.htm



  • l'indice e il pollice sono la bocca della paperetta che becca il grano (il grano è una pallina che dev'essere presa dalle due dita)



  • la paperetta (sempre l'indice e il pollice) prendono la matita e l'appoggiano sul medio lasciandola scorrere lentamente sull'incavo creatosi tra le dita

La scuola primaria deve porre moltissima attenzione alla postura e alla corretta prensione della matita/penna e correggere eventuali errori. Non bisogna assolutamente presentare il carattere ollografico corsivo da subito ma dare ampio spazio allo stampatello partendo dalle lettere che hanno tratti simili e semplici. Al corsivo si può passare in seconda elementare, viste le aspettative di molti genitori, però, è necessario che tale decisione metodologica venga spiegata a inizio anno e, ovviamente, deve riguardare l'intero gruppo classe. Se il bambino disgrafico continua a dimostrare fatica nello scrivere in corsivo si può concordare, con il bambino e la famiglia,l'uso dello script a cui potrà passare quando si sentirà sufficientemente pronto. L'uso dello script può evidenziare la presenza o meno di una disortografia, poiché le lettere sono staccate tra di loro l'eventuale omissione di parti può essere legata a una mancata automatizzazione della regola ortografica e non a una difficoltà grafica come , invece, può accadere nel corsivo.


Le righe migliori per un disgrafico sono quelle che delimitano esattamente lo spazio, quindi le classiche righe per la prima e la terza elementare. Di difficile uso sono quelle di 5° in quanto essendo tutte uguale non danno un riferimento preciso a livello di organizzazione spaziale. E' essenziale che i quaderni abbiano i margini e che il destro venga evidenziato dal sinistro con un colore diverso, questo per aiutare l'orientamento nella scrittura.


In matematica si possono usare i quadrettoni da 1 cm, utili anche per fare le cornicette. I bimbi disgrafici presentano tantissime difficoltà in questa pratica che va assolutamente allenata in previsione del disegno geometrico.


Di fronte a una disgrafia grave è necessario utilizzare il pc, personalmente sono dell'idea che il pc debba essere usato come strumento dispensativo laddove è necessario avere un elaborato chiaro e leggibile (ad esempio in una prova d'esame) altrimenti sono del parere che al bambino debbano essere dati degli strumenti "comuni" in quanto lo scrivere fa parte del nostro quotidiano e non sempre si ha a disposizione un computer. Certe pratiche non devono essere perse o abbandonate, semplicemente vanno trovate delle soluzioni congeniali alla propria peculiarità, che comportano un minore dispendio di energia e una minore ansia.


I bambini disgrafici si rendono conto di non riuscire a scrivere bene, sanno paragonarsi ai compagni e spesso l'insuccesso mina l'autostima. E' giusto pretendere un buon grado d'impegno, una particolare attenzione all'ordine ma bisogna tenere conto dei limiti e dello sforzo emotivo e pratico che certe richieste comportano. Una volta che il bambino conosce la propria difficoltà e sa quali sono le ragioni della brutta scrittura, non è necessario ribadirglielo costantemente in quanto potrebbe essere fonte di frustrazione. Ciò che deve fare un'insegnante è concordare con lui un percorso che lo aiuti a migliorare e a correggere ciò che non va, ad esempio la postura e l'attenzione.


Il bambino disgrafico difficilmente riesce ad essere ordinato quindi è inutile che abbia un quaderno perfetto, però lo si può aiutare con delle indicazioni. Ad esempio se deve incolonnare dei numeri si possono usare dei simboli che lo aiutino ad organizzare lo spazio. Bisogna guidarlo a una giusta pressione della penna sul foglio senza pretendere che questo autocontrollo avvenga dall'oggi al domani, è anche possibile che non avvenga mai!



In quanto alla valutazione bisogna valutare il contenuto e non la grafia: MAI abbassare il voto perché il bambino non ha una bella grafia!!!! Se si abbassa il voto perché "ha scritto male" si possono avere ripercussioni emotive, il bambino può demoralizzarsi perché sa di aver dato il massimo, sa di aver impiegato tutte le energie senza raggiungere il risultato atteso da genitori e insegnanti, pertanto c'è il rischio che rifiuti la disciplina o che, in casi davvero estremi, abbandoni la scuola. Lo scrivere bene è tutta una questione di abilità e non di volontà.




Il bimbo disgrafico non e' abile nella grafia nonostante la buona volontà e il massimo impegno!




La scuola quando evidenzia la presenza di una disgrafia deve parlarne alla famiglia al fine di concordare un percorso metodologico comune. Non bisogna sovraccaricare il bambino di esercizi di bella scrittura: sarebbero controproducenti.




I bambini disgrafici possono trovare giovamento da una riabilitazione psicomotoria che va ad agire anche sulla sfera emotiva spesso compromessa, bisogna però fare attenzione che lo specialista in questione sia formato in STRATEGIE ERGONOMICHE DELLA SCRITTURA, quindi non basta un semplice psicomotricista.

lunedì 22 giugno 2009

REGOLAMENTO DEFINITIVO PER LA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI DI OGNI ORDINE E GRADO

Il 28 maggio 09 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il Regolamento per la valutazione degli alunni di ogni ordine e grado.

Scuola primaria

Nella scuola primaria gli alunni saranno valutati dall'insegnante unico di riferimento.La valutazione terrà conto del livello di conoscenza e del rendimento scolastico complessivo degli alunni nelle singole materie.La valutazione nelle singole materie sarà espressa in voti numerici così come avviene in tutti i Paesi Europei.Solo per l'insegnamento della religione cattolica resta la valutazione attraverso un giudizio sintetico formulato dal docente.I docenti di sostegno parteciperanno alla valutazione di tutti gli alunni.Nella scuola elementare gli alunni potranno essere non ammessi alla classe successiva solo in casi eccezionali e motivati.»

Voto in condotta nella scuola elementare
Il voto in condotta nella scuola elementare sarà espresso attraverso un giudizio del docente o dei docenti contitolari.


Scuola secondaria di I grado (scuola media)

Nella scuola secondaria di primo grado gli studenti saranno valutati nelle singole materie con voti numerici . Questo metodo di valutazione riguarderà anche l'insegnamento della musica .Anche alle medie l'insegnamento della religione cattolica continuerà ad essere valutato attraverso un giudizio sintetico del docente.Per essere ammessi all'anno successivo, comunque, sarà necessario avere almeno 6 in ogni materia.Per la ammissione all'esame di Stato di terza media gli alunni dovranno conseguire la sufficienza in tutte le materie, compreso il voto in condotta.In sede d' esame finale agli alunni particolarmente meritevoli che conseguiranno il punteggio di 10 decimi potrà essere assegnata la lode dalla commissione che deciderà all'unanimità.»

Voto in condotta alle scuole medie

Il voto in condotta nella scuola secondaria di primo grado sarà espresso con un voto numerico accompagnato da una nota di illustrazione e riportato anche in lettere in pagella.

Scuola secondaria di II grado (scuola superiore)

Alle scuole superiori la valutazione intermedia e finale degli apprendimenti è effettuata dal consiglio di classe.Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospenderà il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più materie, senza decidere immediatamente la non promozione, ma comunicando i risultati conseguiti nelle altre materie. A conclusione dei corsi di recupero per le carenze dimostrate il consiglio di classe, dopo aver accertato il recupero delle lacune formative entro la fine dello stesso anno scolastico, non oltre la data di inizio delle lezioni dell'anno successivo, formulerà il giudizio finale e l'ammissione alla classe successiva.Secondo quanto indicato dall'ordinanza ministeriale n.40 dell'8 aprile 2009, per l'anno scolastico 2008/09, per l'ammissione all'esame di Stato sarà necessaria la media del 6.

Il voto in condotta concorrerà alla formazione della media.A partire dall'anno scolastico 2009/10 saranno ammessi all'esame di Stato tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta.

Accesso diretto all'esame di stato per gli "ottisti"

Saranno ammessi direttamente agli esami di Stato gli studenti che in quarta hanno conseguito 8 decimi in ciascuna materia e nel comportamento e che hanno riportato una votazione non inferiore al 7 in ciascuna disciplina, 8 per la condotta nelle classi seconda e terza.L'educazione fisica concorre come ogni altra disciplina alla determinazione della media dei voti.

Voto in condotta alle scuole secondarie di primo e secondo grado

Con il Regolamento approvato oggi dal Consiglio dei Ministri il voto sul comportamento concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici.Il 5 in condotta sarà attribuito dal consiglio di classe per gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purché prima sia stata data allo studente una sanzione disciplinare. Inoltre, l'insufficienza in condotta dovrà essere motivata con un giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.Una sanzione disciplinare, quindi, sarà come un cartellino giallo, dopo il quale se i comportamenti gravi persisteranno il collegio dei docenti darà il cartellino rosso e cioè il 5 in condotta.La valutazione del comportamento è partita già nel primo quadrimestre dell'anno scolastico in corso ed ha portato a galla circa 34 mila insufficienze. Gli studenti avranno tempo nella seconda parte dell'anno per recuperare.L'insufficienza nel voto di condotta (voto inferiore a 6) comporterà la non ammissione all'anno successivo o agli esami di Stato.

Valutazione degli alunni con disabilità

Per la valutazione degli alunni con disabilità si dovrà tener conto, oltre che del comportamento, anche delle discipline e delle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato. Inoltre si prevede, per gli alunni disabili, la predisposizione di esame di prove differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonei a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.

Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento-DSA

Per gli alunni in situazione di difficoltà specifica di apprendimento debitamente certificate per la prima volta viene dettata una disciplina organica, con la quale si prevede che, in sede di svolgimento delle attività didattiche, siano attivate adeguate misure dispensative e compensative e che la relativa valutazione sia effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli alunni.

Obbligo scolastico

Resta confermato l'obbligo scolastico fino al sedicesimo anno di età, sempre nel quadro del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione.

mercoledì 10 giugno 2009

COME MODIFICARE LA METODOLOGIA DIDATTICA ADATTANDOLA AI BIMBI DSA

Il primo passo che deve compiere un'insegnante di qualunque ordine di scuola che ha degli alunni DSA, è quello di modificare la propria didattica e la propria metodologia. Modificarla adattandola all'intero gruppo classe e non solo ed esclusivamente al gruppo di bimbi con difficoltà/disturbo.

Ma come si modifica la propria didattica?

Tra le varie strategie da adottare c'è il COOPERATOVE LEARNING

CHE COS'E' IL COOPERATIVE LEARNING?

Il CL è una specifica metodologia d'insegnamento dove i bambini apprendono lavorando in piccoli gruppi e collaborando tra di loro. Ogni bambino si sente artefice del successo del gruppo e d è spintoa collaborare con i compagni per il raggiungimento di obiettivi comuni. Ogni bambino, all'intreno del gruppo, ha un ruolo e ciò è fattibile quando ogni idnividuo ha sviluppato delle buone competenze sociali.
L'insegnante è una guida: organizz il lavoro all'interno dei gruppi, media laddove necessario, ha un ruolo di facilitatore e struttura l'ambiente in modo che faciliti l'apprendimento.

Il CL può essere applicato ad ogni disciplina.

I bimbi con DSA, lavorando in gruppo riescono a sopportare meglio le ansie psicologiche e a sviluppare una maggiore autostima, si snetono supportati, guidati e valorizzati

questo è il portale dell'apprendimento coopertaivo della provincia di Torino
http://www.apprendimentocooperativo.it/

BUONGIORNO SONO LA B

E' una fiaba scritta dalla mamma di un bimbo dislessico che in collaborazione con un' insegnante di scuola primaria, referente per i DSA, ha deciso di farne un cartone animato.
Le canzoni e i disegni sono stati pensati dal bimbo :O)

Il cartone animato può essere scaricato qui http://www.maestrantonella.it/DSA/C...no_sonolaB.html

Per avere il DVD da vedere con la TV basta masterizzare il file che si trova nella pagina ("copia immagine disco") su un DVD vergine.

Sarebbe bene che tutti lo vedessero e lo facessero vedere nelle scuole dei propri figli

mercoledì 20 maggio 2009

UNA METAFORA PER I DSA

andando su questo sito http://www.hippocampo.net/index.php/myblog/Una-metafora-per-i-DSA.html potete trovare del buon materiale per poter spiegare ai bambini che cosa sono i DSA, cosa succede nel cervello di una persona con Disturbi Specifici dell'Apprendimento.

Il materiale è tratto da un articolo di una rivista americana tradotta dallo psicologo Pier Paolo Faresin . Lo studio americano parla dell'importanza delle metafore per spiegare in modo efficace ai bambini che cosa sono i DSA e come funziona il cervello di una persona con disturbo specifico

Dategli un'occhiata, ne vale la pena!

LA VALLE D'AOSTA HA APPROVATO LA SUA LEGGE SUI DSA


La regione autonoma della Valle d'Aosta ha approvato la sua legge a tutela dei bimbi con DSA. Il testo lo potete scraicare dal sito dell'AID.





La regione istituisce un comitato tecnico scientifico che penserà a promuovere la formazione del personale docente e sanitario...le scuole di ogni ordine e grado, all'interno del POF, potranno aderire a questa formazione e progettarne di proprie al fine di attuare percorsi individualizzati e l'applicazione di strategie efficaci.


Le istuzioni scolastiche devono garantire l'uso degli strumenti compensativi e dispensativi, il rispetto dei tempi e la progettazione di percorsi individualizzati. Si dovranno prevedere adeguate forme di verifica e valutazione al fine di non creare un divario eccessivo rispetto ai compagni.


Il consiglio di classe deve documentare tutto il percorso al fine di grantire una buona continuità tra ordini di scuola.


La regione erogherà dei contributi per l'attuazione di progetti specifici sui DSA.

Alle famiglie verranno concessi contribuiti per l'acquisto di strumenti informatici.

I famigliare di alunni con DSA potranno usufruire di una flessibilità oraria lavorativa al fine di poter seguire in modo adeguato i figli :O)))


Le disposizioni entreranno in vigore dall'anno 2009/2010.


LA LEGGE NAZIONALE E' STATA APPROVATA AL SENATO

(ASCA) - Roma, 19 mag - La Commissione Istruzione del Senato ha licenziato, il testo unificato della nuova legge che definisce le norme in materia di difficolta' specifiche di apprendimento riferibili alla dislessia. Lo rende noto la senatrice della Lega Nord Irene Aderenti la quale spiega come gia' durante il precedente governo erano state depositate diverse proposte di legge sul tema.''I due disegni di legge presentati dai commissari del Pd e dai commissari Pdl e Lega Nord - ha spiegato Aderenti - all'inizio dell'attuale legislatura, sono stati riunificati in un testo unico e condiviso da tutti. Da troppi anni i genitori degli alunni dislessici e gli stessi studenti aspettavano una legge che potesse non solo riconoscere e collocare il disturbo in un ambito adeguato, ma anche sancire alcune strategie che la scuola puo' e deve adottare per venire incontro alle esigenze degli alunni dislessici''. Il fenomeno della dislessia, della discalculia e della disgrazia, ha detto la senatrice della Lega ''e' stato configurato in difficolta' specifiche di apprendimento (DSA) e sappiamo che riguarda oltre il 5% della popolazione scolastica. Gli alunni dislessici imparano a leggere, a scrivere e a far di conto con una sforzo enorme in termini di concentrazione ed autocontrollo vivendo un disagio psicologico pesante e spesso mascherato da strategie che sono interpretate come scarso impegno, pigrizia e svogliatezza''.Gli alunni dislessici, avranno diritto ad una diagnosi specialistica ''che accerti quantita' e qualita' del disturbo in modo tale da essere accompagnati lungo il percorso scolastico da strategie didattiche compensative e dispensative che permettano di escludere l'attuazione di continui richiami ossessivi all'impegno perche' non esistono forme di 'impegno'' che possano modificare la realta' della dislessia''.

"Non sono state previste, purtroppo, risorse per sostenere la scuola nell'attuazione di questa iniziativa di legge e tuttavia la sua approvazione segna una svolta culturale nella scuola italiana e nella vita sociale del Paese. D'ora in poi i ragazzi che presentano queste difficoltà e loro famiglie potranno sentirsi accolti e sostenuti nel percorso scolastico senza dover affrontare ulteriori ostacoli». (dichiara la senatrice del Pd Albertina Soliani)

Come può essere efficace una legge senza risorse per attuarla? Sopratutto una legge simile che ha bisogno di moltissime risorse a partire dai PC per i bambini disgrafici e disortografici! Come si può prevedere di farli lavorare al computer se il laboratorio della scuola non è attrezzato e se per far scrivere un testo a un bimbo DSA devo spostare l'intera classe in aula informatica? Non sarebbe meglio prevedere almeno uno o due pc portatili per plesso? (senza voler cadere nell'utopia di un pc per aula!). Come si può applicare bene una legge se per avere l'audiolibro del sussidiario, tanto per fare un esempio, devo fare una trafila burocratica infinita e inoltrarla l'anno prima per quello dopo perchè altrimenti campa cavallo che il bimbo ha il suo bel testo da ascoltare?
Alle elementari, poi, dove ogni bimbo ha bisogno di mille attenzioni perchè tutti sono in crescita verso una personale autonomia, come si fa ad applicare bene la legge se l'insegnante è sola (unica) in classi di 27 o 28 con mille problematiche da affrontare? Non sarebbe forse bene prevedere, tra le risorse, personale in più (ERESIA, IN UN'EPOCA DOVE SI VOGLIONO ELIMINRAE PIU' DOCENTI POSSIBILI...) assegnato ai circoli che mette in atto laboratori di recupero per alunni con DSA, laboratori all'interno dei quali con calma si riprendono i concetti spiegati in classe? E come si può pensare che una legge venga applicata a dovere se la percentuale di insegnanti formate e informate sull'argomento sono pochissime? Non sarebbe meglio rendere obbligatoria la formazione sui DSA per tutti gli insegnanti di ordine e grado, esattamente come si pretende di rendere obbligatoria la formazione di tutti i docenti della primaria per l'insegnamento della lingua inglese, compresi quelli che l'inglese non lo hanno mai masticato nemmeno alle medie? NOn è forse più importante che i bimbi DSA abbiano insegnanti veramente preparati nel saper affrontare un disturbo che se trattato male può generare individui depressi ed emotoivamente deprivati? Credo che tutti concordino con me sul fatto che è meglio utilizzare i fondi previsti per la formazione di tutti gli insegnanti in lingua inglese, per specializzare tutti sui DSA.
E' vero che la legge è un primo passo, mi auguro che a questo ne seguano tanti altri o la legge servirà a poco!

sabato 16 maggio 2009



Ieri pomeriggio presso lo spazio Stock del Salone del Libro di Torino si è tenuto il convegno dal titolo "Abracadabra Lucertolina: la dislessia e altri disturbi specifici dell'apprendimento" Durante l'incontro è stato presentato il libro di fiabe per bambini con DSA e non solo, scritto da me, Dobatella Rosa e Maria Giuliana Saletta. All'incontro sono intervenute anche Rosanna Gangi presidente territoriale AID Torino e Piera Quaglia, anch'ella dell'AID di Torino.

Qui di seguito vi posto il mio intervento che era più tecnico.

Donatella e Giuliana hanno invece raccontato la loro esperienza di madri di bimbi con DSA: le paure, le ansie, le frustrazioni che le famiglie e i bambini devono affrontare . Le autrici hanno anche dato dei suggerimenti, sperimenti sulla loro pelle, su come affrontare e far affrontare i bambini questa loro particolarità.

Le rappresentanti AID hanno descritto la funzione dell'associazione

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Buona sera a tutti, mi chiamo cristiana zucca, insegno nella scuola primaria di argentera, una frazione della direzione didattica di rivarolo canavese in cui mi occupo di dislessia e disturbi dell'apprendimento da circa tre anni. L'interesse e il coseguente studio di questo modo caratteristico di apprendere da parte di alcuni bambini e' nato quando mi sono ritrovata ad affrontare una situazione piuttosto complessa: nella mia classe era stato inserito un bambino con disturbi di apprendimento piuttosto gravi, non accettati dalla famiglia che ha tentato di ostacolare in tutti i modi la collaborazione che proponevano sia la scuola sia l'asl. Da quell'esperienza, dallo studio susseguito negli anni e dal confronto con alcuni colleghi che si occupano di dsa, sono arrivata ad alcune considerazioni che vorrei condividere con voi e che sono intrinseche nella favola di mirtillina.
L'esperienza mi ha insegnato che l'infornazione è il perno su cui ruota tutto l'intervento per e sui bimbi DSA. Se manca l'informazione manca la collaborazione, pertanto questi bimbi rischiano di trovarsi sempre più soli. La collaborazione dev'essere a 360°: scuola, famiglia, e opeartori socio sanitari. Ognuno deve superare paure e pregiudizi e seguire solo ed esclusivamente la propria professionalità anche nella consapevolezza che a volte la verità può accompagnarsi a qualche rischio.
Questo vale per tutti:per i genitori i cui sospetti possono essere sottovalutati e la cui preparazione/ informazione rischia di essere interpretata come ingerenza, presunzione o saccenza verso la scuola o la sanità;
gli insegnanti che potrebbero incorrere in ostilità da parte di genitori che faticano ad accettare l'esistenza di un problema perchè ogni mamma si aspetta che il suo bambino sia perfetto e di fronte a qualunque tipo di difetto entra in crisi e si mette in discussione, pertanto si creano delle dinamiche personali piuttosto complessi che se gestite nel modo sbagliato possono dare origine a dei conflitti piuttosto seri tra tutti gli attori in gioco (scuola/famiglia/ asl)
gli operatori asl che rischiano anch'essi ostilità e scarsa collaborazione da parte delle famiglie e della scuola.
Sono rischi , che se si presentano, devono essere affrontati, perchè al centro del processo educativo di ciascuno di noi, c'è il bambino. Un bambino che si trova spesso disorientato e impaurito, si sente solo perchè si rende conto che qualcosa non va, si percepisce diverso rispetto ai compagni perchè ha perfettamente coscienza di sè e sa riconoscere i suoi limiti e ancor di più gli insuccessi.Il bambino non vorrebbe mai deludere le attese degli adulti, primi fra tutti i genitori e quando questo avviene si scatenano delle dinamiche comportamentali che incidono sulla sfera emotiva e prestazionale. Il problema è che un bambino difficilmente riesce a dare un nome a ciò che gli accade interiormente e difficilmente riesce a non colpevolizzarsi perchè lui vorrebbe che mamma, papà, le maestre e perchè no, anche il pediatra, fossero fieri di lui, però percepisce che non è così perchè i bambini sanno leggere anche oltre le parole dette e scritte. è nostro compito di adulti intervenire al fine di accompagnare il bambino nella presa di coscienza delle proprie potenzialità rendendole punto di forza su cui agire.
Il bambino DSA dev'essere guidato per lungo tempo non solo nel processo di apprendimento e autonomia ma anche in quello relativo alla crescita emotiva/ psicologica. Molti bimbi DSA rischiano di diventare adulti fortemente depressi, se non correttamente accompagnati nel loro processo di crescita. Noi non dobbiamo permetterlo perchè è anche nell'interesse della società avere persone che stanno bene sia nel
corpo che nelle emozioni.
Che cosa può fare la scuola? La scuola deve innanzitutto formarsi e informarsi.
La formazione dovrebbe essere obbligatoria per tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado perchè stando alle percentuali i bambini con DSA non sono un caso che forse può capitare in una classe piuttosto che in un'altra, ma sono sempre più una realtà frequente. Stando ai dati statistici in ogni classe potrebbe esserci almeno un bambino con disturbo o difficoltà di apprendimento, pertanto la formazione diventa una necessità di ogni ordine e grado perchè ogni insegnante dovrebbe poter individuare i segnali predittivi dei DSA. Segnali che possono comparire sin dalla scuola dell'infanzia ad esempio con un disturbo specifico del linguaggio, infatti l'80% dei DSL si sviluppano in DSA. Teniamo presente che sia i DSL
che i DSA hanno per lo più un'origine genetica pertanto un'anamnesi famigliare dovrebbe aiutare ad avere sospetti. CHiaramente alle insegnanti non spetta il compito di diagnosticare o meno la presenza di un DSL o di un DSA in quanto questi vanno valutati con appositi strumenti da personale sanitario qualificato quali logopedisti o NPI, ma la scuola può indirizzare le famiglie verso una prima valutazione che molte volte serve per tranquillizzare tutti quanti. Inoltre piùl'intervento è precoce prima è possibile abilitare il bamino dandigli quegli strumenti compensativi che gli possono permettere di apprendere le stesse cose dei compagni. Di fronte a un DSL l'abilitazione dovrebbe partire sin dalla scuola dell'infanzia. Nella scuola,primaria gli interventi dovrebbero proseguire per tutti e 5 gli anni al fine di fornire al bambino gli strumenti e le strategie indispensabili per un apprendimento sempre piu' autonomo. Solo uno specialista può progettare un percorso sinergico perchè solo lo specialista è in grado di valutare i progressi di un bimbo DSA in merito alla sua disabilità. La scuola deve anche conoscere quali strumenti può usare per migliorare e favorire il processo di apprendimento dei bimbi DSA. Gli insegnanti devono rendersi conto che va modificata la loro didattica e che non esiste una ricetta valida per tutti perchè ogni bimbo DSA è diverso dagli altri essattamente come lo sono i bimbi senza disturbo specifico.
L'insegnamento e la didattica devono essere elastici, flessibili, malleabili. E' necessario rispettare i tempi, gli schemi mentali, si va per tentativi ed errori perchè ciò che funziona per Pierino può non funzionare per Tizio. La scuola fornisce degli strumenti,degli schemi e delle strategie di studio, poi sarà il bambino a creare un proprio processo mentale, un proprio schema mentale. La scuola deve anche
conoscere le leggi, deve sapere quali sono i diritti degli alunni DSA,quale il diritto di avere piu' prove orali rispetto a quelle scritte, soprattutto
nella lingua straniera. Il diritto di avere tempi più lunghi per sostenere una verifica o una prova d'esame. Il diritto di usare il pc con correttore ortografico o con sintesi vocale. Il diritto di avere i
sussidiari parlati. Il diritto di avere una valutazione sul contenuto distinta da quella ortografica...il diritto di poter usare strumenti dispensativi quali la tavola pitagorica o dei mesi...Infine c'e' da tener presente che tutte le startegie adatte per i DSA sono adattabili a tutta la classe. Si può partire presentando a tutti l'uso della tavola pitagorica
per fare le x, ma poi gli altri se ne staccheranno man mano che acquisiranno l'automatismo delle tabelline e il fatto che Pierino continui ad usarla non
costiutuirà elemento di discriminazione.
La scienza medica del settore non fa solo un distinguo tra i vari DSA ma specifica che oltre ai DSA possono esserci dei DDA cioè delle difficoltà di apprendimento. A parer mio ciò che deve importare agli insegnanti è che i DSA non acquisiranno mai gli automatismi,quindi Pierino non imparerà mai le tabelline e avrà sempre bisogno della calcolatrice per contare o del correttore ortografico, questo anche quando sarà un medico di fama mondiale. I DDA acquisiscono gli automatismi quindi Tizio un bel giorno imparerà a usare le tabelline e a contare senza l'uso della calcolatrice e sapra' scrivere acqua finalmente col cq!
Agli insegnanti soprattutto della primaria, da un punto di vista metodologico, non deve importare a quale categoria appartiene il proprio bimbo perchè le strategie e le metodologie che si usano per i
DSA vanno bene anche per i DDA e i piu' bravi della classe.













martedì 3 febbraio 2009

Fiabe per aiutare a comprendere meglio i disturbi specifici dell'apprendimento - Casa Ed. Mammeonline




Ecco la presentazione di un libro di favole per bambini sui DSA, di cui sono coatrice:


AbracadabraLucertolina


autrici: Donatella Rosa, Maria Giuliana Saletta, Cristiana Zucca

Illustrazionidi Adele Zuccoli

ISBN: 9788889684214

Prezzo: 10 euro

Al libro per bambini è allegato un opuscolo per i grandi.


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Oggi si parla molto di dislessia e disturbi specifici dell'apprendimento, a volte viene anche la sensazione che se ne parli 'troppo', che sia il solito argomento di moda; secondo alcuni il numero di ragazzi con Dsa sta diventando talmente alto che si sta esagerando nel verso opposto. Noi invece siamo felici che se ne parli e crediamo che, al contrario,ci sia da recuperare molto tempo perduto.Ma soprattutto crediamo che sia anche arrivato il momento per cominciare a parlarne sempre più concretamente ed è questo che Abracadabra Lucertolinasi propone di fare, rìvolgendosi ai bimbi con disturbi specifici dell'apprendimento, anche quelli che ancora non ne sono consapevoli, ma anche a tutti i bambini che, pur non essendo dislessici o discalculici,né disgrafici o disortografici, sono solo meno bravi a far qualcosa e infine a tutti i bambini affinché capiscano che la loro amichetta del cuore non odia la matematica o perché il loro compagno di banco è più bravo nel dettato che nel copiato e che non sono tutti uguali e ognuno di loro è un po' speciale. Ma il libro è rivolto anche ai grandi, che sicuramente hanno bisogno di qualche strumento in più per poter comprendere e accompagnare i loro figli o alunni; quindi, oltre alle fiabe che possono aiutarli a capire come si sente un bimbo con Dsa, per genitori e insegnanti sarà utile anche l'opuscolo, per cominciare a saperne di più: cosa sono i disturbi dell'apprendimento, come affrontarli, cosa devono fare i genitori o gli insegnanti....

Noi non crediamo che si stia esagerando a fare valutazioni di Dsa,assolutamente. I bimbi e ragazzi che vivono male la scuola e, se non compresi e aiutati, si preparano ad affrontare male la vita, sono realmente tanti. Scrive Pennac:'...anche se possiamo guarire dalla somaraggine, le ferite che essa ci ha inflitto non rimarginano mai del tutto. Quell'infanzia non è stata divertente e ricordarla non lo è di più' Oggi siamo in grado di dare un nome alla 'somaraggine' e anzi intervenire prima che lasci le cicatrici, alle prime difficoltà, con l'obiettivo di limitare i danni ai disturbi in sè ed evitare le conseguenze a volte anche peggiori che si hanno quando i disturbi non sono compresi: sfiducia, perdita di autostima, senso di sconfitta.Tenendo presente che i disturbi dell'apprendimento non sono mai poco gravi perchè, paradossalmente, più sono lievi e più sono difficili da osservare e da identificare, lasciandosi così scambiare per scarsa volontà! E, ancor più paradossalmente, l'intelligenza viva e alcune doti particolari dei ragazzi con Dsa rendono ancora più difficile la loro vita nell'ambito scolastico, facendone a volte: 'gli intelligenti che non si applicano' , anche se poi sarà grazie a queste doti che saranno invece compensati dalla vita.Il libro per bambini, con bellissime illustrazioni a colori, è scritto con accorgimenti tipografici (font senza grazie, interlinea maggiore,giustificazione, non sillabazione) che ne rendono più semplice la lettura, a tutti i bambini. Questo libro potrà essere richiesto gratuitamente in versione digitale, così da poter essere ascoltato dotandosi del software opportuno. Infine, invitiamo quanti interessati al tema sul forum specifico su www.mammeonline.net,creato con l'intento che diventi un luogo di confronto e un rifugio per chi si troverà ad affrontare il problema per la prima volta, per chi ci litiga da anni e per chi non si sente capito o accettato da coloro che considerano la dislessia una malattia o peggio ancora una moda per avere agevolazioni in campo scolastico...


Per informazioni o per ricevere una copia saggio da recensire contattareDonatella Caione: Ufficio Stampa Casa Editrice Mammeonline, telefonando allo 0881/661641 oppure scrivendoci a https://mail.pubblica.istruzione.it/squirrelmail/src/compose.php?send_to=editrice%40mammeonline.com Per altre informazioni, su acquisto e distribuzione, si può consultare il sito http://www.editrice.mammeonline.net/.


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Profilo autori:


Due delle autrici, Cristiana Zucca e Maria Giuliana Saletta, sono insegnanti. Cristiana è anche referente per la dislessia del Circolo Didattico di Rivarolo e nel 1992 ha conseguito la specializzazione polivalente per insegnanti di sostegno. Giuliana insegna inglese.
Cristiana Zucca ha partecipato con su fiabe ad altri libri di Mammeonline: Ancora Una e Mamma raccontami come sono nato. Maria Giuliana Saletta è invece l'autrice del libro La mucca Guendalina.
Donatella Rosa invece ha preso coscienza dei disturbi specifici dell'apprendimento soprattutto in qualità di mamma.
Ma tutte loro sono mamme.