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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

mercoledì 4 novembre 2009

HO PROPOSTO UN DOCUMENTO CHE TUTELA I NOSTRI BIMBI: IL COLLEGIO DOCENTI LO HA APPROVATO

Come referente per la dislessia del nostro Circolo (Circolo didattico di Rivarolo Canavese), ho proposto agli insegnanti con alunni DSA che venisse chiesta al Collegio dei Docenti l'approvazione di un documento che accompagnasse i bambini della 5° primaria nel passaggio all'ordine di scuola successivo. Insieme abbiamo dato un'occhiata al "PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI DSA" proposto dall'AID; accettata la forma e l'impostazione ho fatto richiesta di approvazione al Collegio.

Dal 29 ottobre 2009 i bambini del nostro Circolo Didattico sono tutelati da tale documento che li presenterà in modo ufficiale ai nuovi docenti che li accoglieranno nell'ordine di scuola successivo.

A dicembre convocherò gli insegnanti di classe 5° e insieme analizzeremo nei dettagli il documento affinchè ciascun insegnante, per tutto il corso dei prossimi mesi, possa fare, in modo mirato, le osservazioni sistematiche e le annotazioni necessarie alla compilazione.

Il documento sarà redatto nel mese di maggio ossia al termine del percorso scolastico, verrà presentato ai docenti della scuola secondaria di primo grado .

Nel frattempo il nostro dirigente provvederà ad informare di questa iniziativa i dirigenti delle due scuole secondarie di primo grado che accoglieranno gli alunni del nostro circolo, in modo che il documento sia accolto da entrambe le parti.

Alla stesura potranno prendere parte anche eventuali operatori sanitari che hanno in carico il bambino; a tal fine, sempre il DS, provvederà ad informare l'asl di zona.

La famiglia controfirmerà il documento e avrà la facoltà di collaborare con la scuola nella parte che la riguarda.

QUALI INFORMAZIONI CONTERRA' IL DOCUMENTO?

Esso avrà lo scopo di descrivere il percorso di insegnamento/apprendimento seguito dal bimbo, quindi verranno precisate :

  • eventuali modifiche della programmazione e motivazioni
  • le metodologie pedagogiche e didattiche
  • i punti di forza e debolezza rilevati
  • le componenti psicologiche ed emotive
  • i tempi nello svolgere i vari compiti
  • le stretegie utilizzate per aiutare il bambino a raggiungere gli biettivi prefissati
  • gli strumenti dispensativi e compensativi adottati
  • le modalità di verifica e valutazione
  • l'intesa con la famiglia, gli accordi su tempi e modalità di studio e compiti a casa

Come referente ho voluto in primis tutelare i bambini affinchè il lavoro svolto nella scuola primaria trovi una reale continuità nel proseguimento del percorso scolastico del bambino come diritto allo studio sancito dalla Costituzione stessa.

Ho voluto adottare un documento proposto dall'AID al fine di avere una base certa, solida e sicura su cui lavorare: non ha senso inventare cose nuove quando ne esistono di valide che possono essere adattate alla propria realtà.

Spero che altri referenti diano ai loro bimbi le stesse possibilità e che ci si uniformi almeno nel nostro territorio

8 commenti:

  1. grande! Ti vorrei come referente nella scuola di mio figlio.
    Un caro saluto Simona

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  2. Grazie ! Ma è solo buonsenso!

    Chi fa l'insegnante svolge una professione esattamente come il medico, l'assistente sociale, il logopedista, il dirigente.....ed è logico che lavori affinchè la sua professione dia dei risultati (ok, ok, lo so che non è per tutti così, ma vale per qualunque categoria ;O) ).

    Io ho scelto di essere referente, nessuno me lo ha imposto o proposto, è stata una mia libera scelta che ha alla base molte motivazioni che non sto qui ad elencare perchè sono davvero tantissime.
    Credo profondamente in quello che faccio e mi arrabbio se vedo che le cose vanno in modo diverso da come dovrebbero, mi altero di fronte all'ignoranza, ai pregiudizi e all'ottusità. Tutti possiamo commettere degli errori e di certo anch'io, in ambito di DSA e non, ne ho commessi e ne commetterò (siamo tutti esseri umani!), ma credo che l'essenziale sia essere coscienti di ciò che si fa, prendere atto di ciò che non va e tentare di modificarlo affinchè questi bimbi "smettano di mangiare cacca ", per citare le parole di una logopedista che ho conosciuto nel mio percorso!

    Sarebbe bello che tutti i referenti di uno stesso territorio potessero avere dei momenti d'incontro e confronto al fine di uniformarsi su certi aspetti. Personalmente conosco un paio di referenti della mia zona e con loro sono in ottimi rapporti, un legame professionale che mi ha permesso d'imparare tantissime cose e di pensare per il futuro qualcosa di costruttivo per i nostri bimbi.

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  3. Ciao Cristiana, la tua mi sembra una idea grandiosa, mi sono permessa di metterla in evidenza sul forum che sto aprendo in questi giorni.

    Complimentissi.

    Mi auguro che altri seguano il tuo esempio


    Irene

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  4. Bhè complimenti lo stesso. Mio figlio è in una scuola milanese e a giorni apriranno uno sportello x i DSA. Si tratta prevalentemente di un supporto tecnico, fatto di diagnosi e screening, in grado di orientare i genitori dei bimbi con DSA.
    E' un passo bellissimo ed importantissimo, io credo però che se ne debba fare ancora uno, quello in grado di generare un canale di comunicazione corretto fra scuola e famiglie. Che non si basa solo sulla diagnosi e sul metodo (fondamentali), ma anche sulla collaborazione, sull'informazione, sulla partecipazione, sulle sfumature. Troppo spesso scuola e famiglia si dimenticano di avere un unico obiettivo: e allora il genitore si impunta e l'insegnante si irrigidisce. Così l'obiettivo si perde e diventa un fatto personale e poco costruttivo. Il tema insomma, andrebbe trattato anche sotto l'aspetto umano ed emotivo, perchè solo così la comunicazione diventa empatica e fa nascere collaborazioni proficue. Sei d'accordo?
    ciao Simona

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  5. Irene, ti ringrazio, tra l'altro proprio oggi sono venuta a conoscenza di una circolare che richiede la stessa cosa ma per tutti i bimbi DSA. Io avevo penstao questo documento solo per i bimbi di 5 in quanto sono quelli che cambiando insegnanti hanno bisogno di maggiori tutele. Per quelli che continuano con gli stessi insegnanti basta la verbalizzazione dle percorso...Inoltre la mia intenzione era quella di iniziare a sensibilizzare gli insgenanti un po' alla volta senza imposizioni eccessive di carichi di lavoro, mi sembrava una cosa abbastanza logica, invece questa circolare obbliga TUTTI gli insegnanti di bimbi DSA a formulare una documentazione. Ora vado alla ricerca della circolare poi ve la posto

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  6. SIMONA: il tema andrebbe trattato sopratttto sul piano umano, tutto il resto è pura burocrazia. Se da un punto di vista umano supero i pregiudizi, che sia genitore, nonno o insegnante, sarò in grado di essere empatico, di mettermi nei panni dell'altro e di capire quale frustrazioni potrebbe patire se agissi in detreminati modi. Poi, è naturale che anche la persona più preparata possa commettere degli errori, ma è altrettanto vero che se c'è una base umana essi vengono capiti, accettatti e modificati insieme.

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  7. mi chiamo simona e sono referente dsa per il circolo didattico F. Mazzarello di Torino. Volevo complimentarmi con te per il lavoro prezioso che svolgi anche per noi "colleghe". Inoltre informo te e tutti i lettori che le scuole primarie e medie della Circoscrizione 2 di Torino (s. rita-mirafiori) sono in rete e lavorano ormai da anni sui dsa, con attività di formazione docenti, informazione alle famiglie, attività didattica mirata per individuare eventuali difficoltà in modo precoce. Anche noi ci stiamo muovendo per il piano educativo personalizzato, che fino ad ora non era previsto in modo formale. Entro la fine dell'anno tutte le nostre scuole adotteranno un modello identico, da tenere come documentazione e allegare alla scheda tecnica prevista dalla regione per gli alunni dsa.
    un saluto grande

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  8. Ciao Simona, trovo che il lavoro in rete sia una bellissima cosa. La città offre senza dubbio maggiori possibilità di lavoro in questo senso rispetto alla provincia. Io mi confronto spesso con un paio di referenti dei paesi vicini ma nel circondario siamo davvero pochi e la sensibilizzazione al problema è recente. Inutile dire che mi farebbe piacere instaurare dei contatti con te al fine di un proficuo scambio di idee. Ti va di mandarmi la tua mail a questo indirizzo kx@freemail.it ?

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