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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

mercoledì 19 gennaio 2011

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO GUIDO GOZZANO DI RIVAROLO

Questa mattina le classi 5° del territorio (Rivarolo, Feletto e Argentera) hanno visitato la scuola media Guido Gozzano di Rivarolo. La mattinata è stata emozionante grazie alla perfetta organizzazione degli insegnanti. I nostri bambini hanno potuto assistere al concertino delle classi 1 e 3 della sezione musicale e verificare come i bimbi di 1 siano stati in grado, in soli 4 mesi, di imparare uno strumento e riuscire a suonare all'interno di un gruppo. La partecipazione della classe 3 ha invece permesso di vedere il miglioramento delle competenze nella conoscenza della musica e dello strumento.
I bambini hanno anche visitato il laboratorio di informatica dotato di pc recenti e sufficienti per affrontare in modo serio e adeguato delle lezioni e approfondimenti nelle diverse discipline. Di particolare interesse è stato il laboratorio di scienze con una dimostrazione pratica dell'uso del microscopio collegato al video. Sono poi state visitate le palestra, la mensa e i piani della struttura.

Al termine della visita gli insegnanti hanno offerto la merenda ai piccoli visitatori.

Per quanto concerne i DSA la scuola ha un referente il cui nome potrà essere chiesto presso la segreteria della scuola; gli insegnanti hanno preso parte a corsi di formazione aperti anche ai genitori. La formazione è costante. Ogni docente è attento alle caratteristiche dei DSA applicando gli strumenti dispensativi e compensativi e le stretegie didattiche previste dalla legge.

La continuità tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado funziona molto bene, i bambini vengono pertanto accompagnati nel passaggio tra i due ordini di scuola con il confronto tra insegnanti sulle strategie di insegnamento utilizzati con i singoli alunni.
Ovviamente viene rispettata la privacy e l'eventuale decisione dei genitori di non informare, l'ordine di scuola successivo, del DSA del proprio figlio.

Chi di voi ha figli con un DSA che dovranno frequentare la scuola secondaria di primo grado alla Guido Gozzano di Rivarolo, sappia che è una scuola che si sta attrezzando e che ha personale formato e sensibile all'argomento.

7 commenti:

  1. soniadb2712@gmail.com26 maggio 2011 14:15

    Buonasera, mio figlio ha un problema di disgrafia e frequenta la prima media a verres. Mi ha dato il suo nome una maestra della scuola elementare che ha frequentato un suo corso. Mi hanno consigliato di acquistare una pubblicazione della "Erikson" per fargli fare qualche esercizio questa estate per poi fare una visita da una logopedista a settembre (pediatra Dott. Bagnasco). Lei può darmi un consiglio?

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  2. Mi può dire qual è il titolo del libro che le hanno consigliato?

    Quando e da chi è stata fatta la diagnosi di disgrafia?

    Se è solo disgrafico e non c'è comorbidità con altri DSA (dislessia, sisortografia, discalculia...) allora è sufficiente l'intervento di un rieducatore della scrittura, in caso contrario è necessaria la valutazione e l'intervento di altro specialista quale il logopedista.

    Mi racconti qualcosa di più in modo che possa consigliarla meglio

    Cristiana Zucca

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  3. soniadb2712@gmail.com29 maggio 2011 14:01

    Marco ha 12 anni, frequenta la prima media. Ha sempre avuto una brutta grafia e avevo notato già dai primi anni di elementari che scriveva a scatti, senza fluidità. Si lamentava spesso di tremori alla mano e si rifiutava di proseguire nei compiti. Le maestre mi hanno detto di non preoccuparmi e che "c'è gente che scrive anche peggio". La cosa è peggiorata col passare del tempo e con il fatto che doveva scrivere sempre di più e più in fretta. Quest'anno le difficoltà sono aumentate notevolmente, al punto che non rilegge ciò che scrive e, ad esempio, le "a" sono tutte "o". L'insegnante di italiano ci ha procurato dei fogli particolari dalla Francia, senza però grandi miglioramenti. La nostra ist.scolastica ha aderito all'indagine inerente i DSA. Il risultato è semplicemente una difficoltà nell'area scrittura (grafia). Il consiglio è stato di farlo scrivere nei quadretti di seconda elementare e dove possibile con la matita. Ne ho parlato con il pediatra (D.Bagnasco) il quale mi ha consigliato di far vedere Marco ad una logopedista a settembre (nessuno mi ha parlato dell'esistenza di rieducatori della scrittura, chi sarebbero?) per avere un responso un pò più preciso. Nel frattempo prendere un libro con degli esercizi da fargli fare quest'estate, per l'appunto della Erikson. Alle scuole medie non hanno nulla se non x la dislessia. Allora ho chiesto alla scuola elementare dove stanno vedendo se hanno qualche testo e nel frattempo una delle insegnanti dell'altra bimba mi ha fatto il suo nome. Così ho pensato di chiederle consiglio. Tenga conto che Marco quando cerco di parlargli di questo problema si chiude a riccio e cerca di non farmi vedere i compiti per paura che gli faccia correggere o riscrivere le parole che non si capiscono. Ha anche difficoltà a tenere la concentrazione a casa quando fa i compiti. A scuola invece sembra che questo problema non ci sia. Mi piacerebbe poter effettivamente provare uno di questi libri per vedere se possono aiutarlo. Spero di essermi espressa bene nella spiegazione e la ringrazio molto. Sonia DB

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  4. Carissima Sonia,
    per quanto riguarda lo strumento di scrittura Le consiglio la matita ergonomica che "obbliga" il bambino a un'impugnatura adeguata. Per sapere a cosa mi riferisco legga l'articolo che ho scritto sull'incontro sulla disgrafia con l'esperta, ho pubblicato un'immagine.
    Non gli faccia usare la stilografica ma una normalissima biro tipo bic in quanto l'inchiostro esce in modo costante ed è fluido senza scivolare sul foglio come, invece, accade con le stilografiche.

    I rieducatori della scrittura li ho scoperti di recente benchè conoscessi l'esistenza di questa figura da un po' di tempo.Da alcuni mesi, mia figlia, disgrafica pura(non ha nessun altro tipo di DSA) sta seguendo delle sedute da questa figura professionale. Sono specialisti che si occupano, appunto, di reducare il getso grafico. La disgrafia, a differenza di un qualunque altro DSA, si può risolvere, semplicemente bisogna imparare certi comportamenti e determinate motricità che per chi non è disgrafico avvengono in modo naturale. Per farle un esmpio banale, i rieducatori lavorano molto sulla manualità e la manipolazione. Reimpostano l'impugnatura e la postura corrette...tutto attraverso il gioco e attività per nulla "scolastiche". Fanno disegnare arabeschi e attraverso questi esercizi arrivano ad educare il bambino a una garfia corretta. Ci vuole tempo, la rieducazione può durare anche un intero anno scolastico ma i risultati si vedono sin dai primi mesi. Ovviamente all'inizio il bambino sembra più impacciato e lento di prima ma questo perchè deve imparare da capo delle tecniche che aveva utomatizzato in modo sbagliato. E' un po' come se insegnassero a camminare in un modo diverso da come lo abbiamo fatto per 10 anni, all'inizio saremo più lento e insucri ma quando avremo automatizzato i meccanismi tutto sarà più naturale. Lo specialisra chiede la collaborazione degli insegnanti che non è l'uso del pc o di una scrittura particolare, semplicemente richiede che gli venga concesso più tempo proprio a causa di questa lentezza. Gli insegnanti non possono rifiutarsi di collaborare.

    Della Erickson c'è "il corsivo dalla A alla Z" ma secondo me l'esercizio non serve a nulla se uno specialista non spiega come farlo e poi, come ho detto, durante la rieducazione non si scrive come lo possiamo intendere noi. Certamente sono fondamentali le regole grafiche, ossia come si scrivono le singole lettere, come si legano tra loro in un corsivo ma prima ci sono dei "prerequisiti" su cui lavorare. Ad esempio a mia figlia sono stati insegnanti esercizi che interessano il rilassamento della spalla, del braccio e della mano. Fa anche sercizi in cui deve allenare la motricità fine e segmentaria delle dita facendo passare tra di esse, in un modo particolare la matita....

    Che Marco non accetti questa sua peculiarità è normale, accade anche a mia figlia che un giorno mi ha spiazzata dicendomi "mamma perchè non sono nata normale! O_o Ecco,questo non deve accadere e l'unico sistema è far capire loro che non sono nè diversi, nè marziani ma esistono bambini e persone come loro.

    Se posso darle un consiglio io proverei a sentire uno di questi specialisti, in quanto temo che l'uso dell'eserciziario della Erikson possa servire a poco. Se vuole posso darle il nome della signora che segue la mia bambina, lavora a San Giorgio, nel Canavese, non è dietro l'angolo per lei ma probabilmente sa indicarle qualche collega che esercita in Valle.

    Mi faccia sapere

    Cristiana Zucca

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  5. Carissima Sonia

    Ho dato un'occhiata sul sito "disgrafie.eu" dove c'è l'elenco dei professionisti che rieducano la scrittura ma non ho trovato alcun riferimento per la Valle D'Aosta, quindi , secondo me, Le conviene sentire la dottoressa Iapichino, Le dica pure che mi ha sentita e che Le ho consigliato di intrepellarla per sapere se in Valle esistono degli specialisti che possano aiutarla.
    Se vuole Le anticiperò che presto si metterà in contatto con lei.
    I riferimenti telefonici li trova sempre nel post di cui Le ho detto prima.

    Cristiana Zucca

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  6. soniadb2712@gmail.com30 maggio 2011 13:30

    La reazione di Marco è molto più secca: "se scrivo così non ci posso fare niente" così evita di dover porre il suo impegno in qualcosa che pensa di non riuscire a risolvere. Le sarei veramente grata se potesse darmi il nome di questa specialista, in modo da poter avere anche una conferma del problema e un insegnamento anche a noi per poi magari poter aiutare anche Marco a casa. Magari anche con l'aiuto del libro da lei segnalato. Per la scuola al momento non è un problema visto che finita, magari per settembre qualcosa è già migliorato, chissà... Se non vuole scrivere il nome qui sul blog mi mandi pure solo la mail all'indirizzo indicato nel profilo. Intanto la ringrazio molto per il tempo dedicatoci.
    Buona serata. Sonia DB

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  7. soniadb2712@gmail.com30 maggio 2011 14:24

    La ringrazio nuovamente. Invierò una mail alla dott.sa per vedere se c'è qualche collega più vicina. Diversamente vedremo di organizzarci per andare da lei. Grazie ancora e buona serata. Sonia DB

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