VOTA QUESTO SITO

ALCUNE INFORMAZIONI SU DI ME

La mia foto
Italy
Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

giovedì 19 aprile 2012

DIFFICOLTA' DI COMPRENSIONE DEL TESTO: DSA O NO?

Giacomo Stella ha risposto alla domanda di un'insegnante che all'incontro di Grugliasco del 19 aprile gli chiedeva se tale difficoltà rientra o meno nei DSA.




"La comprensione del testo coinvolge compiti complessi di cui non si conoscono ancora, in modo approfondito, le componenti. Per poter comprendere bisogna possedere un buon lessico e il lessico si acquisisce e arricchisce leggendo, pratica difficile per un dislessico; la comprensione richiede una capacità inferenziale e una memoria di lavoro che permette di mettere in relazione più elementi che fanno parte del testo. I bambini che ricevono maggiori stimoli dalla famiglia e dall'ambiente socio culturale hanno, in genere, buone capacità di comprensione, ciò funziona molto bene coi testi narrativi ma non funziona con testi problematici o di altra natura.




I bambini DSA possono presentare una buona capacità di comprensione durante la scuola primaria e avere una caduta negli ordini di scuola successivi, questo per la caratteristica dei testi su cui si lavora, sulla loro complessità e lunghezza.


Il disturbo della comprensione del testo, quindi, esiste ma non è riconosciuto perchè ci sono ancora molte ipotesi e incertezze." (G Stella)




Pertanto, un disturbo della comprensione può essere una conseguenza della dislessia ma , attualmente , non rientra nei DSA, può essere riconosciuto come EES, gli insegnanti devono,comunque, mettere in atto strategie specifiche ponendo attenzione a come il testo stesso viene presentato, assicurarsi che il bambino abbia uan buona padronanza del lessico presentato e possieda una buona memoria di lavoro. Individuati i punti di caduta (in genere emergono facendo i test cognitivi ma anche attraverso un'attenta osservazione è possibile comprendere cosa non funziona) si lavorerà con attività mirate e di rinforzo.


Mi permetto di aggiungere che, in base a quanto spiegato dal professore, una persona che non comprende un testo non ha, necessariamente un quoziente intellettivo basso. Purtroppo il pregiudizio cattiva comprensione del testo = scarse capacità intellettive è piuttosto comune!


Invito a non essere superficiali e a considerare che dietro a uno scarso rendimento possono esserci molte motivazioni non necessariamente legate a capacità cognitive scadenti

2 commenti:

  1. Buongiorno Cristiana. Sono Chiara, l'insegnante di sostegno di Tortona. A scuola c'è molto "fermento" riguardo la DSA, il PDP e tanti alunni con difficoltà nell'apprendimento. L'intervento del Dr. Stella è molto importante; ti pongo cortesemente dei quesiti: il PDP si redige solo per gli alunni dislessici?
    Se no, per quali altri alunni e per cortesia in base a quale normativa?
    Inoltre esiste una normativa che indica quali sono i disturbi della comprensione degli alunni? Per essi va redatto il PDP (secondo il Dr. Stella)?
    Che cosa sono gli EES? Qual è la normativa di riferimento?
    Ti ringrazio sentitamente. Saluti, C. S.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Chiara,
      il PDP si redige per qualunque alunno con difficoltà e con diagnosi di EES. Per i DSA c'è una legge che lo prevede, per gli altri ci si affida alla professionaità dei docenti, in ogni caso, se il genitore ne fa richiesta, il docente non può rifiutarsi.

      In merito ai bambini con ADHD cioè la sindrome da iperattività e disturmo dell'attenzione è appena stata emanata una circolare ministeriale che invita aredigere un PDP (l'ho inserita sul mio blog)

      I disturbi della comprensione, compresa quelli legati al problem solving sono ancora in fase di studio in quanto troppo complessi però vengono considerati come comobidità dei DSA. Il PDP va redatto per tuti quei bambini che hanno bisogno di essere tutelati nel loro percorso scolastico, non dev'essere visto come un obbligo ma come un dovere. Gli insegnanti che si oppongono alla stesura di questo documento, a parer mio, sono docenti con scarsa professionalità.
      Gli EES sono le Esigenze Educative Speciali, definiti anche come BES Bisogni Educativi Speciali. Tra le due sigle non c'è differenza.In essi rientrano tutti coloro che presentano delle difficoltà , quindi anche i DSA, e che non hanno un hc intellettivo , motorio o sensoriale.

      Elimina