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Da alcuni anni sono referente per la dislessia e insegno nella scuola primaria di Argentera Canavese. Autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum DSA su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui DSA, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

sabato 14 aprile 2012

PDP PER ALUNNI CON ADHD

copio e incollo da "BOLLETTINO AGORA' AIFA ONLUS "

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Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali Loro Sedi


Oggetto: Piano Didattico Personalizzato per alunni con ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività).


Si fa seguito alla circolare n° 4089 del 15 giugno 2010, con la quale sono state fornite puntuali indicazioni riguardo alla integrazione scolastica degli alunni affetti da ADHD ( Disturbo da deficit di attenzione/iperattività ) e, al fine di agevolare ulteriormente gli operatori scolastici che si trovano ad affrontare le problematiche derivanti dalla presenza di tali alunni nelle classi, si richiama l'opportunità che ciascuna istituzione scolastica interessata rediga un Documento Personalizzato per gli alunni affetti da tale disturbo così come previsto per ì soggetti con disturbi specifici dell'apprendimento ( DSA ).

Come è noto, infatti, la didattica personalizzata, anche sulla base di quanto indicato
nella Legge 53/2003 e nel Decreto legislativo 59/2004, calibra l'offerta didattica attraverso l'impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche, tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno. L'uso dei mediatori didattici, l'attenzione agli stili di apprendimento, la adozione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti, si pongono nell'ottica di promuovere un apprendimento significativo , anche con l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere.

II documento di cui sopra dovrebbe appunto contenere, oltre ai dati anagrafici dell'alunno, l'indicazione degli strumenti compensativi/dispensativi adottati nelle diverse discipline, al fine di garantire il successo formativo, nonché le modalità di verifica che si intendono adottare. Tale documento dovrà essere inoltre redatto entro il termine massimo del primo trimestre in collaborazione con la famiglia dell' alunno e i Centri di diagnosi e cura per l'ADHD presenti sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità ovvero la Unità Sanitaria competente per territorio, e successivamente ridiscusso in corso d'anno per rivedere e riformulare il relativo piano didattico.

Si sottolinea infine l'esigenza che tale documentazione venga trasmessa dagli insegnanti al team docente dell'ordine di scuola successivo per garantire la continuità delle valutazioni e delle azioni da adottare,

Le segreterie didattiche sono incaricate di segnalare tempestivamente ai responsabili di classe ogni nuova certificazione /anche in corso d'anno, che documenti eventuale comorbilità.

Si ribadisce inoltre l’importanza, già rilevata con circolare prot.7373 del 17.11.2010 emanata dalla scrivente Direzione Generale, della precoce individuazione del disturbo a partire dalla Scuola dell'Infanzia, in modo da consentire alle istituzioni scolastiche di intervenire in modo adeguato aiutando il bambino a sostenere una buona scolarizzazione.

Si sarà grati alle SS.LL se vorranno curare la diffusione della presente nota circolare presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado di competenza.

Il Dirigente
Antonio Cutolo
Viale Trastevere. 7S/A-00153 Roma-Tel. 06 S849-2792 Fax 06 5849-2471
e mail : destudenteufficio@istruzione.it

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Questa circolare serve a chiarire le idee a molti di quei colleghi che si sono trovati in seria difficoltà nel decidere se il PDP andava stilato anche per coloro che non avevano una diagnosi DSA. Io ho sempre ribadito che esso è un documento che tutela i bambini con difficoltà e andrebbe fatto sempre, in particolar modo per coloro che si apprestano a frequentare un nuovo ordine di scuola. Tale circolare ribadisce i concetti che ho sempre espresso, inoltre, essendo gli ADHD e i DSA degli EES è logico e automatico che il PDP si debba stilare per TUTTI i bambini che ricevono una certificazione di bisogni educativi speciali (EES).
Per quanto concerne i modelli gli insegnanti possono adattare quelli previsti i DSA , l'essenziale è che il documento spieghi il percorso didattico ed educativo che s'intende seguire e il patto educativo che si stabilisce con la famiglia. Una volta che il PDP viene sottoscritto da scuola e famiglia va rispettato da entrambe le istituzioni e non esistono scuse nella non applicazione di strumenti e metodologie.

6 commenti:

  1. Gentile Cristina,
    sono Catia mamma di Matilde, 9 anni a cui è stata diagnosticata una leggera forma di disortografia.
    Volevo chiederle se mi concedeva la sua autorizzazione a inserire il suo blog nella lista dei siti che si occupano di D.S.A presenti sulla pagina dedicata del nostro blog.
    La ringrazio e la saluto cordialmente.

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    1. Certo, ne sono davvero felice :O) grazie

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  2. Cara Cristina, sono Chiara di Tortona.
    Ritengo importante e interessante l'interventio del dr. Stella e tuo. Ho bisogno di alcuni chiarimenti, cortesemente.
    1)Cosa sono gli EES? (Anche la normativa)Io conosco un poco i BES.
    2)C'è un sito, una legge che spiega meglio chi sono gli alunni con "disturbi della comprensione"? Che cosa sono questi disturbi? Quali atteggiamenti, reazioni,...
    3) Secondo il dr. Stella si deve redigere il P.E.P? Non lo chiedo a te perchè mi hai gentilmente già risposto.
    Grazie, ciao Chiara.

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    1. BES e EES sono la stessa cosa.

      Ti riporto alcune righe tratte dal libro di Cornoldi che ho appena terminato di leggere, dal titolo "in classe ho un bambino che..."

      "Il disturbo di comprensione del testo consiste nella difficoltà di cogliere e comprendere in modo adeguato il significato di un brano scritto. ...Il bambino ha un profilo cognitivo nella norma ma fatica a cogliere il significato di ciò che legge....
      ...studi sperimentali hanno dimostrato che, in alcuni casi, il disturbo di comprensione del testo può essere imputabile a uno scarso funzionamento della cosidetta memoria di lavoro, ovvero a una difficoltà a mantenere attivate alcune informazionie, contemporanemante, elaborarle e organizzarle....
      ...non basta memorizzare le informaizoni lette, ma è necessario anche mantenere attivi nella memoria i dati rilevanti, mettendo in relaizone tra loro e integrando le informaizoni raccolte.....
      ...perchè ci sia comprensione è necessario che il lettore selezioni all'interno del testo le informazioni importanti, le integri con latre già elaborate e già presenti in memoia e formi una rappresentazione coerente del testo...Il bambino si dimostra in crisi a fare inferenze e nel collegare elementi del testo tra loro distanti...
      Alcuni bambini possono avere problemi di memoria tale da non riuscire a integrare tutte le informazioni importanti; altri potrebbero avere difficoltà a distinguere dati rilevanti o a inibire quelli irrilevanti; altri ancora potrebbero avere difficoltà a individuare i nessi e le relazioni tra le diverse parti dle testo. E' dunque opportuno osservare attentamnete il lavoro del bambino per individuare gli aspetti specifici per lui maggiormente difficoltosi..."
      Cornoldi non fa riferimento a una legge specifica ed essendo ancora in fase di sperimentazione e studio non c'è nessuna normativa specifica ma può essere fatto rientrare nelle EES.
      Secondo me dev'essere redatto il PDP per il semplice fatto che essendoci una difficoltà con caratteristiche ben evideni ed essendoci degli interventi mirati e specifici da fare, è necessario che essi siano documentati e spiegati in un documento apposta cha la funzione di rendere continuativa la metodologia adottata, soprattutto se c'è un cambio di scuola, un passaggio tra un ordine scoalstico e un altro o il cambiamneto di qualche docente.

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  3. Salve, sono un insegnante di scuola secondaria di primo grado. Sto cercando un modello di PDP per alunni con ADHD, ma non riesco a trovare nessun modello che mi aiuti a costruirne uno specifico per il ragazzo con ADHD che frequenta la classe dove insegno. Lei riesce ad aiutarmi? Sentiti ringraziamenti Cinzia

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    Risposte
    1. partendo dal modello per i DSA (prenda quello dell'AID) bisogna costruirlo ad hoc in base alle caratteristiche del bambino. Personalmente non ho alcun modello per ADHD. Ha provato a fare una ricerca su google?

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