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ALCUNE INFORMAZIONI SU DI ME

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Torino , Italy
Da 13 anni sono referente per la dislessia, da 3 Funzione Strumentale per l'inclusione del mio istituto. Insegno da 26 anni nella scuola primaria. Dal 2019 collaboro con l'associazione O.S.D a.p.s ( Organizzazione a Sostegno dei Disturbi dell'età evolutiva) come referente per il Piemonte e la Valle d'Aosta ( osdpiemonte@gmail.com ) Sono autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum D.S.A su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui D.S.A, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

mercoledì 3 febbraio 2010

DUE AMICI, TANTO AFFETTO


In un bosco, non tanto lontano dalla città di Londra, un bambino giocava con il suo cane Leone . I due amici passavano insieme gran parte della giornata. Un giorno, però, dopo pranzo, Giulian, il bambino, dovette recarsi in città così il cane fu legato a una lunga catena perchè non scappasse. Il cane rimase buono, buono per un po' ma poi, stufo di aspettare l'arrivo dell'amico, decise di liberarsi e andare ad esplorare la città. Non era mai stato nel bosco dai grandi alberi di cemento, tutti ne parlavano e la sua curiosità era cresciuta di giorno in giorno.

La città gli apparve subito molto interessante anche se non c'era alcun paragone con il "suo" bosco, quello pieno di alberi e fiori in cui era solito trascorrere le giornate in compagnia dell'amico Giulian. Mentre girovagava tra un quartiere e l'altro lasciando la traccia del suo passaggio in ogni angolo, si scontrò con un gatto. Il povero micio, aveva un'epressione davvero disperata: si era perso! Anche lui non era mai stato in una città ma i suoi padroncini lo avevano caricato in auto per poi abbandonarlo al primo angolo. Micio era rimasto ad attenderli per ore, impaurito dalla maestosità degli alberi di cemento, dai passi delle gente, dai rumori assordanti di quegli strani animali con le zampe rotonde e di gomma. Quando vide che nessuno tornava indietro a riprenderlo decise di avventurarsi nel grande bosco di cemento alla ricerca dei suoi padroncini, ma alla fine non sapeva più dove si trovava, nè qual era la strada per tornare all'angolo dov'era stato abbandonato. Leone, raccontò al nuovo amico che lui era arrivato da solo al bosco di cemento che gli umani chiamavano città, in quanto si era stufato di aspettare il suo padroncino Giulian legato a una catena. Micio, allora, decise di mostrare la città a Leone, in compagnia di un amico si sentiva meno impaurito. Leone aveva tanto sentito parlare della città dal suo padroncino, ne era rimasto incantato, ma subito si accorse che la città era piena di pericoli: gente che camminava a tutta velocità rischiando di calpestarli, se poi ci si avventurava sulle strade si poteva finire schiacciati dagli animali con le gomme, che tutti chiamavano macchine . Senza parlare del rumore : biiiiiiiiiiiitttttt, potpot, prrrrrrrrrrrrrrrrr...

Cammina, cammina arrivaro davanti a un centro commerciale, era maestoso con tante vetrine colorate e dentro ad ogni vetrina c'erano strane persone immobili, sempre sorridenti con abiti sgargianti. Guardarono meglio per vedere se tra quelle c'erano i loro padroncini, ma nulla! Così decisero di andare oltre. Accanto al centro commerciale c'erano tanti negozi, tutti con grossi vetrine ed in ognuno c'erano cose diverse: in uno quegli strani peli che gli umani si mettono addosso per coprire la pelle; in un altro tutta una serie di leccornie tanto che i due amici rimasero a lungo a fissarla. Infine si trovarno di fronte a una vetrina dentro alla quale c'erano delle enormi gabbie con rinchiusi cani e gatti proprio come loro. Erano tutti dei cuccioli, alcuni sonnecchiavano, altri si alzavano sulle zampe abbaiando un "ciao amico portami via" o miagolando un triste "vieni a prendermi non mi piace questa gabbia!" Leone e Micio si guardarono e capirono che quello non era un bel posto, tutte quelle gabbie in cui erano rinchiusi quegli animali li spaventarono talmente tanto che iniziarono a correre , a correre e a correre fino a quando, improvvisamente, si trovarono nel bosco, quello vero fatto di alberi veri, con le foglie verdi verdi, i fiori profumati, i funghetti e i sentieri di ghiaia fine, fine. Il bosco fatto di voci di animali e non di rumori assordanti. Leone riconobbe il suo bosco. Micio spiegò a Leone che non era mai stato in un bosco grande come quello e aveva paura. Il cane rassicurò subito l'amico dicendogli che invece lui lo conosceva bene e quindi lo avrebbe guidato fino alla casa di Giulian . In un batter d'occhio si trovarono nel cortile della casa, anche Giulian era appena tornato dalla città.. Leone gli si avviccinò scodinzolando, Micio si fece avanti timido. Appena Giulian vide Micio lo prese in braccio: aveva sempre desiderato avere un gatto. Micio finalmente era felice perchè aveva trovato una nuova casa, un nuovo padroncino e un nuovo amico. Da quel giorno Giulian, Micio e Leone diventarono amici inseparabili.


(Francesca P. anni 8)


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Questa storia è stata inventata da Francesca P, 8 anni e partecipa al concorso "favole per bambini scritte dai bambini" di Nonnanna.

A questo indirizzo mail potete trovare il regolamento per il conocorso al quale possono partecipare i vostri bimbi (figli e/o alunni) : http://concorsolinventafavole.blogspot.com . Vince la favola che riceve più commenti quindi....votate FRANCESCA ;o) (se vi piace la sua favola, ovviamente!)

giovedì 28 gennaio 2010

PROGETTI PER I DSA

Durante le vacanze ho stilato due progetti che intendo presentare al prossimo CD affinchè vengano approvati nell'attesa di qualche fondo ....

I° PROGETTO:
  • TUTELA DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI CON DIFFICOLTA' SPECIFICA DELL'APPRENDIMENTO ATTRAVERSO L'USO DEL PERSONAL COMPUTER

Il progetto si articola come segue:

  1. breve introduzione ai DSA,
  2. descrizione degli effetti dei disturbi specifici dell'apprendimento
  3. Le difficoltà che riscontrano gli alunni con disturbo specifico
  4. Gli strumenti compensativi e dispensativi
  5. Finalità
  6. Obiettivi
  7. Destinatari
  8. Conduzione e metodologia didattica
  9. tempi
  10. costi

La finalità del progetto è quella di dotare ogni plesso del Circolo (Argentera, Feletto, Bosconero e Rivarolo) di :

  1. un pc portatile a disposizione degli alunni con difficoltà dell'apprendimento, dando precendenza ai plessi in cui sono presenti alunni che hanno depositato la diagnosi in direzione.
  2. software specifici per gli alunni DSA in particolare Supermappe e Super Carlo

Gli obiettivi sono:

  1. tutelare il diritto allo studio degli alunni DSA
  2. promuovere il successo formativo degli alunni con difficoltà dell'apprendimento
  3. elevare il livello della classe grazie all'utilizzo di tecniche metodologiche e di strumenti educativi speciali

I destinatari

  1. Alunni con DSA diagnosticato
  2. Alunni borderline
  3. Alunni con EES
  4. Alunni delle classi 1° e 2° primaria con diagnosi di percentuale di rischio DSA ed EES

Conduzione metodologica e didattica

Il pc e i software verranno utilizzati per i seguenti scopi:

  1. supporto delle normali attività di classe, in particolare per la produzione di testi
  2. utilizzo, anche in piccolo gruppo, di specifici programmi software per approfondire gli argomenti trattati
  3. ascolto di audiolibri da parte di tutta la classe al fine di favorire un'adeguata integrazione
  4. favorire il mantenimento dell'attenzione
  5. produzione di schemi e mappe concettuali per lo studio della varie discipline.

Tempi.

Il progetto durerà per tutto il percorso scolastico di ogni singolo alunno con diagnosi di DSA o di EES

Costi:

I costi riguardano :

  1. l'acquisto di almeno 4/5 pc portatili
  2. l'acquisto di un software Supermappe e Super Carlo per ogni plesso del circolo

L'ipotesi di spesa si aggira intorno ai 1000 euro per 4 plessi per un totale di circa 4000 euro.

Il preventivo specifico verrà richiesto dall'uffico del circolo preposto a tali pratriche.

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Questo è uno dei due progetti che presenterò, se qualcuno ha suggerimenti sono ben accetti, soprattutto se riguardano la reperibilità di fondi ;O)

(IL SECONDO PROGETTO VERRA' POSTATO PROSSIMAMENTE)

domenica 24 gennaio 2010

PERCORSI E STRATEGIE PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA (FORMAZIONE)

l'istituto professionale Galilei di Torino organizza un corso di aggiornamento rivolto a tutti gli ordini di scuola, da titolo " Percorsi e strategie per l'integrazione didattica" .
L'aggiornamento avrà la durata di 15 ore e si svolgerà nei giorni: 4 e 25 febbraio- 25 marzo - 27 aprile - 27 maggio dalle ore 15 alle ore 18 presso l'Auditorium dell'IPSIA Galilei via Lavagna 8 Torino.
Il 25 marzo interverrà Rosanna Gangi responsabile territoriale AID della provincia di Torino intervenendo su " disturbi specifici dell'apprendimento , dislessia e bisogni educativi speciali: aspetti operativi" . Chi volesse il programma completo credo possa richiederlo direttamente all'istituto organizzatore.
Le iscrizioni sono limitate a 90 partecipanti , sarà data priorità all'ordine di arrivo e devono pervenire entro e non oltre due giorni prima degli incontri.

MAPPATURA DIDATTICA DSA SU ISTITUTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Sul social network facebook è stato aperto un gruppo di servizio che opera per creare una mappatura della scuole superiori che attuano una didattica pro DSA. La mappatura sarà un utile strumento anche per i genitori che dovranno fare una scelta per il futuro scoalstico dei prori figli affinchè vengano scelte scuole di qualità anche in ambito di disturbi specifici dell'apprendiemento.
Per poter svolgere l'indagine i membri volontari del gruppo incontreranno i DS e i referenti per la dislessia dei vari istituti sottoponendo loro delle domande mirate le cui risposte serviranno per la compilazione di un'apposita griglia.
In un secodno momento l'indagine verrà svolta anche sulle scuole dell'obbligo: primaria e secodnaria di primo grado.

venerdì 22 gennaio 2010

BANDO DELLA REGIONE PIEMONTE

"La Regione Piemonte, a seguito di una specifica intesa stipulata con l'USR del Piemonte, e approvata con deliberazione di Giunta Regionale n°107-12941 del 21/12/09 finalizzata a favorire nell'anno scolastico 2009/10 la piena integrazione scolastica degli studenti certificati ai sensi della L 104/92 o con EES (esigenze educative speciali), certificate ai sensi della delibera di Giunta Regionale n°18 - 10723 del febbraio 2009 e n° 13 -10889 del marzo 2009, frequantanti le istituzioni scolastiche pubbliche e paritarie dell'infanzia, primarie e secondarie di primoe secondo grado del Piemonte, con il seguente bando intende contribuire alle spese necessarie per l'assunzione a tempo determinato, e per il solo anno scolastico 2009/10 , del personale necessario "

In sintesi i DS, entro la data del 25 gennaio 2010 (in un primo momento la data era stata fissata al 20 gennaio, poi prorogata al 25 ) hanno dovuto compilare e trasmettere per mezzo raccomandata, la documentazione attestante le reali esigenze di personale aggiuntivo per la piena integrazione scolastica degli alunni Hc e EES certificati e presenti nel roprio istituto. La Regione Piemonte, appena riceverà tutti i dati stilerà due distinte graduatorie: una per l'assegnazione del contributo da destinare al personale docente da ssumere ed una da destinare al personale ATA.

Le risorse disponibili sono : 6 milioni di euro per la scuola primaria e 1 milione di euro per il personale ATA.

Trovate la documentazione sul sito della regione Piemonte all'indirizzo
www.regione.piemonte.it/istruz/index.htm
nel riquadro a destra dal titolo "in evidenza" trovate diverse voci che riguardano il bando in questione

martedì 5 gennaio 2010

DSA E LINGUA INGLESE

I bambini con DSA non devono assolutamente essere dispensati dall'apprendimento delle lingua inglese ( o qualunque altra lingua curriculare).
Come per l'insegnamento di qualunque altra disciplina è necessario modificare la propria metodologia e seguire le indicazioni ministeriali.

La circolare ministeriale del 5/10/2004 parla di :

"dispensa, ove necessario, dello studio in forma scritta della lingua inglese"

vediamo che cosa significa:

OVE NECESSARIO: vuol dire che l'insegnante, in seguito anche alle indicazioni e alle valutazioni della logopedista che segue il bambino e dopo aver messo in pratica tutte le strategie metodologiche necesarie per facilitare l'apprendimento della lingia straniera, valuta se per quel determinato alunno, è necessaria e oppurtuna la dispensa dallo studio della forma scritta delle lingua inglese.

ATTENZIONE: dispensa dalla forma scritta non significa dispensa dall'apprendimento di TUTTA la lingua, ma solo di una forma di essa, quindi l'orale si può e si deve apprendere
Inoltre, negi esami di stato non è presista alcun tipo di dispensa. All'inizio si diceva che l'alunno doveva essere dispensato dalle prove scritte della lingua inglese, ora non più. Quindi, a parer mio, se s'intende tutelare il bambino è bene che ci sia da subito un approccio adeguato anche alla lingua scritta.

Anche per la lingua inglese valgono tutte le altre indicazioni:
  • tempi più lunghi per verifiche ed esercizi
  • patto formativo con la famiglia per quanto concerne lo studio a casa e lo svolgimento dei compiti.
  • Organizzazione di interrogazioni programmate.
  • Interrogazioni orali per rimediare eventuali insufficienze negli elaborati scritti. L'insegnante può anche decidere di sottoporre il bambino a verifiche scritte dandogli la possibilità di provare, rassicurandolo sul fatto che qualora i risultati non fossero sufficienti la prova non verrà registrata e gli verrà data la possibilità di recuperare oralmente.

Dal prontuario allegato al percorso educativo personalizzato per DSA dell'Aid, USP di Como, si possono trarre le seguenti indicazioni valide per tutte le lingue straniere ed antiche, applicabili in tutti gli ordini di scuola.

  1. limitare o evitare la lettura ad alta voce (è ovvio che se il bambino chiede, di sua spontanea volontà, di leggere è giusto farlo provare. Di norma queste richieste avvengono quanto il bambino si sente ben inserito nel gruppo classe, quando ha superato le sue insicurezze ed è certo che non esistono pregiudizi e giudizi nel gruppo classe. ndr)
  2. Durante le verifiche far sì che il testo vega letto da un tutor, ossia da un'altra persona che può essere, indistintamente, un compagno o l'insegnante stesso
  3. Evitare di far prendere appunti o riscrivere elaborati, ma fornire la fotocopia degli appunti in modo che l'alunno sia , comunque, supportato durante lo studio
  4. Utilizzare testi ridotti non per contenuto ma per quantità di pagine
  5. Evitare le risposte con V e F
  6. Evitare domande con dobbia negazione e di difficile interpretazione
  7. Garantire l'approccio visivo e comunicativo alle lingue
  8. Utilizzare schemi per le regole
  9. Utilizzare mappe concettuali
  10. Pianificare le verifiche scritte
  11. Nelle verifiche scritte utilizzare le parole utilizzate durante le spiegazioni
  12. Favorire l'apprendimento orale
  13. Consilidare gli apprendimenti in forma orale
  14. Dispensare l'alunno ove necessario e possibile dalle prove scritte compensandole con prove orali, valutando gli esiti positivi
  15. Utilizzare i coloro per distinguere le diverse forme grammaticali
  16. Consentire l'uso del registratore durante le spiegazioni
  17. Incentivare l'uso del pc e del vocabolario elettronico
  18. nelle prove scritte ridurre il testo da tradurre e le domande a cui rispondere. Concedere tempi più lunghi
  19. Evitare domande aperte a favore di verifiche strutturate
  20. Favorire risposte concise nelle verifiche scritte. Qualora la prova risultasse insufficiente prevedere prove orali sullo stesso argomento
  21. Programmare verifiche orali per le materie che prevedono la valutazione dell'orale (non sostituire l'orare con interrogazioni scritte ndr)
  22. Stimolare e supportare l'allievo durante le prove orali qualora si trovasse in difficoltà per la compromissione della memoria a breve termine e della sequenzialità.
  23. presvedere compiti ridotti
  24. Evitare la sovrapposizione di verifiche (evitare che nello stesso giorno il bambino debba affrontare verifiche in più discipline)
  25. Favorire le interrogazioni e le verifiche nelle prime ore del mattine (in ogni caso dargli la possibilità di ripassare prima di essere interrogato ndr)
  26. Valutare il contenuto e non la forma
  27. Valutare le conoscenze enon le carenze
  28. applicare una valutazione formativa e non sommativa dei processi di apprendimento.

(Materiale predisposto dallUSP di Como, prof Gini in collaborazione con i componenti dle comitato scuola dell'AID Como, presidente Bassani, docenti Colombo e Gagaglio )

Esistono anche delle pubblicazioni in merito all'insegnamento della lingua inglese :

  • Insegnare l'inglese ai bambini dislessici di Pamela Kvilekval
  • dislexia whot is it? dislessia e insegnamento della lingua inglese di Gabrieli Claudi e Rossana

sabato 2 gennaio 2010

LE REGOLE DA SEGUIRE PER SCRIVERE UN TESTO AL PC

Le regole che vi elencherò sono tratte dal testo " Storie di normale dislessia. 15 dislessici famosi raccontati ai ragazzi" Ed Angolo Manzoni Autori: Rossella Grenci e Daniele Zanoni

Esiste una collana di libri detta "corpo 16" , è una collana a grandi caratteri impostata secondo regole precise con l'obiettivo di rendere la lettura piacevole e meno complicata anche per i dislessici, pertanto, se avete bambini DSA cercate libri di questa collana, se invece dovete scrivere dei testi per loro attenetevi, per quanto possibile, alle seguenti regole.

  • carattere di stampa Formata corpo 16 punti tipografici: è un carattere superiore alla media e facilita la lettura
  • ampi spazi bianchi prima della punteggiatura al fine di renderla evidente ( se la punteggiatura è evidente leggo con maggiore espressione ndr.)
  • Uso del neretto per creare mappe concettuali
  • testo non giustificato per evitare di interrompere la parola (se vado a capo con una parola il bambino rischia "di perdersi" con conseguente svantaggio per la comprensione. Ndr)
  • Interlinea 20,1 punti tipografici: separa chiaramente una riga dall'altra
  • Margini studiati per non opprimere ma nemmeno disperdere la lettura
  • Formato cm 17 x 24: mantiene la riga stampata in corpo 16 sufficientemente lunga
  • Colore avorio della carta: evita il riflesso luminoso della carta bianca
  • Qualità della carta: di bassa grammatura ma di alto spessore, è leggera ma evita la trasparenza del verso della pagina
  • Legatura in brossura, con cucitura delle segnature: consente l'apertura totale del libro e la sua maneggevolezza

ERRORI DA NON COMMETTERE

In questi anni ho visto, sui quaderni di bimbetti DSA, degli errori di presentazione e impostazione commessi dagli insegnanti. Errori commessi in buona fede ma pur sempre errori che non hanno agevolato l'apprendimento e la prestazione del bambino.
Vediamone alcuni.

  1. Spesso ho visto schede di analisi grammaticale con un alto numero di frasi da analizzare, scritte in corsivo fitto e in piccole dimensioni. Ovviamente di fronte a un lavoro simile il bambino si scoraggia in partenza, non solo per la quantità presentata ma soprattutto per la difficoltà nel decifrare cosa c'è scritto. Anche per un adulto non sempre è semplice capire la calligrafia di un altro adulto, figuriamoci per un bambino DSA! La cosa migliore sarebbe usare il pc riducendo, in primis, il numero di frasi da analizzare, un corpo 16 di stampa e preferibilmente il carattere ARIAL. Qualora non si avesse la possibilità di usare il pc per stampare il lavoro è consigliabile scrivere in stampatello maiuscolo.Lo stesso discorso vale per i testi dei problemi o per qualunque altro tipo di scheda che il bambino deve leggere e decifrare.
  2. no ad esercizi dove bisogna individuare le parole all'interno di frasi scritte tutte attaccate : " ilgattocamminasuitetti "
  3. no a nuneri scritti senza lasciare spazio tra una cifra e l'altra. Ho visto spesso bambini che scrivevano i numeri con le cifre tutte attaccate 1234 invece che 1 2 3 4 . Se si lascia un quadretto tra una cifra e l'altra la lettura del numero è più facile e gli eventuali passaggi sono più ordinati. Ad esempio, se bisogna fare una sottrazione col prestito, se si è lasciato lo spazio tra una cifra e l'altra il bambino non avrà difficoltà nel collocare il prestito e avrà una buona visione del numero appena formato, in caso contrario non solo può entrare in confusione sul dove mettere il prestito, ma potrebbe anche non avere ben chiaro il significato del passaggio e del numero formato. Anche l'incolonnamento necessita di regole ben precise legate alla spazialità. Dobbiamo entrare nell'ottica che tutto dev'essere impostato in modo funzionale, ben visibile, percepibile in modo chiaro. Il bambino non deve essere confuso e non deve avere dubbi su ciò che vede.

domenica 13 dicembre 2009

Dislessia un falso problema? convegno a Ivrea del 12 dicembre 2009

Ieri ho preso parte alla seconda parte del convegno sulla dislessia ad Ivrea al quale hanno relazionato esperti del settore : assessore all?istruzione della Regione Piemonte ; l'Assessore all'istruzione della Provincia di Torino; l'Assessore ai Sistemi Educativi della città d'Ivrea; Neuropsichiatri infantili; psicologi; rappresentanti AID sezioni di Torino e Biella-Vercelli; dirigenti scolastici; genitori; studenti dislessici; finiatri.

La regione Piemonte ha scelto la strada delle delibere e nei prossimi mesi prenderà in considerazione questi aspetti inerenti i DSA:

  1. inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti con diagnosi di DSA
  2. l'aspetto sanitario
  3. gli screening

Il dott. PETRACHI della Medicina Legale di Ivrea -ASL TO 4 ha affrontato in mattinata gli aspetti medico-legali legati ai DSA, nel pomeriggio ha proiettato la legge 104 sottolinenando come i casi gravi di dislessia e disturbo specifico dell'apprneidmento possano accedere alla legge 104 in seguito alla presentazione di apposita documentazione, prima fra tutte la diagnosi di DSA (meglio se rilasciata dall'asl) attestante la gravità del disturbo.

Il rifermento legislativo sono l'articolo 1 e 3 comma 3 della legge 104 del 92. In particolare ha specificato che il soggetto DSA è in una condizione di SVANTAGGIO rispetto a coetanei della stessa età che non hanno un disturbo specifico.

dott.TURELLO foniatra del centro studi Erickson e autore di numerose pubblicazioni ha affrontato l'aspetto del rapporto tra la lingua orale e scritta.

famiglia - scuola e servizi sanitari (asl o privati) sono il tringolo più importante per un buon funzionamento dell'integrazione e del successo dei bambini con DSA.

L'insegnante dovrebbe registrare le letture dei suoi alunni e riascoltarle al fine di individuare i punti in cui si sofferma e commette errori, in quanto potrebbero indicativi per comprendere il tipo di errore commesso, la causa principale che ha indotto il bambino a commetterlo.

L'insegannte di scuola primaria deve diventare un'esperta dell'insegnamento/apprendimento delal letto scrittura al fine di comprenderne i meccanismi e le strategie da applicare nel caso in cui dovesse avere degli alunni con delle difficoltà.

I bambini quando imparano a parlare partono pronunciando le occlusive (p b t d k g) ma se devo insgenare a leggere devo partire dalle fricative cioè (f v s ...) in quanto il suono è più lungo pertanto vengono percepite e distinte meglio

Bisogna porre molta attenzione alle difficoltà del linguaggio: ci sono bambini che a 2 anni hanno imparato a parlare perfettamente con buona proprietà lessicale e di pronuncia ma ci sono anche bambini che a 5 anni presentano ancora un linguaggio molto compromesso. Questa è una variabile molto importante di cui gli insegnanti devono tener conto. Molti bambini, poi, presnetano difficoltà con le sillabe chiuse con la coda ossia sono quei bambini che in prima elementare, ad esempio, tendono ancora a dire MAETTA invece di MAESTRA; TENO invece di TRENO. Questa difficoltà p da tenere d'occhio in quanto può avere conseguenze nella letto scrittura e nell'apprendimento in genere.

Prerequisiti dell'apprendimento:

  • PREREQUISITI ESECUTIVI:

si attengono alla realizzazione del sistema scritto e non alla sua conoscenza esempio, il segno grafico, la coordinazione occhio mano, l'orientamento spaziale...

  • PREREQUISITI COSTRUTTIVI

riguardano il livello di concettualizzazione sulla lingua

Per imparare a leggere e scrivere il bambino deve imparare 3 concetti fondamentali:

  1. quanti elementi ci sono in una parola
  2. quali sono gli elementi della parola
  3. come sono disposti gli elementi all'interno della parola

Bisogna lavorare molto sulla metafonologia, sopratutto nella scuola dell'infanzia e nei primi anni della scuola primaria, cioè svolgere attività sulle rime, sulla segmentazione delle parole, delle sillabe... Questo per aiutare i bambini a riflettere e fare l'analisi delle parole.

Gli insegnanti devobo essere in grado di sapere perchè un errore viene commesso al fine di aiutare il bambino a superarlo.

Importantissimo è il concetto che A TUTTI NON DEV'ESSERE DATA LA STESSA COSA MA E' GIUSTO DARE A CIASCUNO IL SUO

ASPETTI E MOTIVI E RELAZIONALI NEI DSA

l'ansia è la causa principale di atteggiamenti iperattivi o di blocco con la conseguenza di gravi problemi nella prestazione.

Nei bambini DSA si possono innestare delle reazioni emotive: ansia, rabbia o tratti depressivi.

Per aiutare questi bambini non è necessario uno psicologo clinico ma uno psicologo metacognitivo.

E' molto importante anche il ruolo della famiglia: se il genitore accetta la condizione del figlio questo lo vivrà meglio, se il genitore non lo accetta e lui stesso va in ansia trasmette lo stesso atteggiamento al figlio.

E' necessario che chi lavora con bambini DSA capisca anche l'aspetto emotivo della famiglia, molto spesso i genitori attivano una serie di comportamenti di difesa in quanto non vogliono che il bambino vada incontro alla sofferenza. Poichè i DSA hanno una compinente genetica, molto spesso la madre o il padre hanno lo stesso disturbo e hanno sofferto delle difficoltà e degli insuccessi ad esso correlati, sofferenze che non vogliono viva il figlio.

come si fa da aiutare un bambino DSA?

  1. bisogna ridurre il tempo dello studio e lasciargli più spazio per lo sbago fisico e psichico
  2. aumentare tutto ciò che è gratificante con rinforzi positivi: "bravo" da solo non basta, bisogna dire "bravo perchè oggi hai lavorato sneza distrarti" "bravo perchè hai svolto un tema con un buon contenuto...."
  3. guidarlo vers attività sportive: lo sport favorisce la concentrazione, al socializzazione, la spazialità, il rispetto delle regole. permette di sfogare le tensioni . Meglio preferire sport in cui non c'è competizione in cui non si deve arrivare necessariamente primi. Nello sport possono e devono snetirsi adeguati e competenti.

I bambini DSA si arrabbiano :

  1. con chi crea in loro frustrazione
  2. con chi sanno che anche se si arrabbiano non lo abbandonano mai (la madre e il padre)

(continua...)

sabato 12 dicembre 2009

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DI CALUSO: UNA SCUOLA ATTENTA AI BISOGNI DEGLI ALUNNI DSA

La scuola secondaria di primo grado (ex medie) Guido Gozzano,di Caluso, diretta dalla Dottoressa Niccoli Marzia è una scuola di qualità e all'avanguardia per quanto riguarda i disturbi specifici dell'apprendimento. http://www.mediagozzano.it/

La dirigente intervenuta con due mamme, al convegno "Dislessia un falso problema?" tenutosi a Ivrea sabato 12 dicembre, ha dimostrato una competenza e una sensibilità uniche.
La scuola da lei diretta possiede molti strumenti indispensabili per alunni DSA: Carlo mobile, Supermappe, pc portatili in ogni aula a disposizione di TUTTI gli alunni.

La Dirigente ha instaurato un buon rapporto con le famiglie di alunni DSA, creando una rete di collaborazione e scambio di cui alcune molto attive, come la signora Bono Daniela che dedica il suo tempo al confronto con altri genitori e ragazzini che stanno vivendo o hanno vissuto la stessa esperienza.
Inoltre ogni anno viene programmato un incontro tra scuola e famiglie di alunni con disturbo specifico dell'apprendimento.

Ogni classe possiede un "kit per la dislessia" (lo potete scaricare andando sull'home page del sito della scuola, a sinistra cercate "didattica" e poi cliccate su "Supporto alle difficoltà di apprendimento") ossia un documento che raccoglie la normativa, l'esempio di buone pratiche a cui gli insegnanti possono attingere per gli alunni DSA e non solo.

Succursali della scuola di Caluso, quindi sempre dirette dalla Dottoressa Niccoli sono :
la scuola secondaria di primo grado di San Giorgio
la scuola secondaria di primo grado di San Giusto.

giovedì 10 dicembre 2009

PRESENTAZIONE DI AIUTAMI A NON AVERE PAURA


Vi informo che martedì 16 dicembre alle ore 21 presso il Centro di Cultura Ludica di Villa Vallero a Rivarolo Canavese, si terrà la presentazione del libro "aiutami a non avere paura" scritto da Cristiana Voglino.
Il libro racconta l'esperienza della sua bambina che ha dovuto affrontare una grave malattia e quella di altri bimbi conosciuti all'ospedale Regina Margherita di Torino.

Chi volesse saperne di più può visitare questo sito: http://www.aiutamianonaverepaura.it/







domenica 6 dicembre 2009

CONVEGNO A IVREA

Sabato 12 dicembre 2009 alle ore 9 alle ore 18 presso l'aula magna di Scienze infermieristiche in Via Monte Navale ad Ivrea si terrà il convegno dal titolo "dislessia: un falso problema?" per scaricare il programma andate sul sito dell'aid di Torino, lo trovate nell'elenco dei miei link

sabato 5 dicembre 2009

ALCUNI VIDEO E DOCUMENTARI SUI DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO

andando su youtube e digitando "dislessia" su CERCA, verranno elencati una serie di video e documentari su questa carattereristica .

Vi consiglio di visualizzare, prima di tutto,i 10 i documentari

VOCABOLARIO FIGURATO

Il vocabolario figurato è un utile strumento che l'insegnante può costruire col bambino.

Le immagini facilitano la memorazzione, soprattutto se il termine è accompagnato da una o due semplici frasi di riferimento.

Questo tipo di strumento viene utilizzato anche con alunni audiolesi

COME PROCEDERE:

1: si prende un quadernone ad anelli

2. ogni volta che il bambino trova un termine sconosciuto si riporta sul quedernone e si disegna l'immagine ( o si cerca su riviste, libri, internet)

3. si spiega al bambino il significato di quella parola scrivendo il termine accanto al disegno

4: s'invita il bambino a pensare a una frase semplice che includa quel termine e gliela si fa scrivere sotto alla parola.
La parola dev'essere scritta con un colore specifico, scelto dal bambino, ad esempio il rosso. Tutte le parole che inizieranno con la stessa lettera verranno scritte con lo stesso colore. La parola si scrive col colore anche all'interno delle frasi.

L'uso del colore aiuta a memorizzare meglio il tremine in quanto può diventare un punto di riferimento per "ripescare" il termine nei "cassetti della memoria" il colore permette di fare una selezione, di raggruppare e di ridurre il campo di ricerca .

L'ordine alfabetico viene rispettato solo per la prima lettera in quanto le parole vengono scritte via via che vengono scoperte, pertanto sarebbe troppo complesso dare loro un vero ordine come lo si trova sui dizionari.
Il quaderno ad anelli aiuta a organizzare i fogli man mano che il vocabolario si arricchisce.




GATTO

IL GATTO DORME.

IL GATTO DORME SUL DAVANZALE



Ovviamente il vocabolario figurato può essere modificato e adattato in base alle esigenze e alla fantasia degli insegnanti.

Tutto ciò che propongo sul blog sono indicazioni e strumenti che ho utilizzato e sperimentato sui bambini che seguo

mercoledì 2 dicembre 2009

INCONTRO PER I DOCENTI CON ALUNNI DSA DEL CIRCOLO DI RIVAROLO CANAVESE

Martedì 15 dicembre alle ore 17.15 ci troveremo in sala video per prendere in esame la Circ Reg 326 e per analizzare sia il PEP sia la scheda di sintesi alleggata alla circolare.

Gli operatori dell'asl hanno avuto un incontro con il loro responsabile martedì 1 dicembre e hanno preso in esame la circolare concordando di non firmare i due documenti proposti (pep e sscheda di sintesi) in quanto accompagnano la diagnosi, però suggeriscono a tutti gli insegnanti di attenersi, per la compilazione dei documenti, a quanto evidenziato durante i vari incontri con tutti gli operatori socio sanitari che hanno in carico il bambino.

Prima di prendere parte all'incontro del 15 suggerisco, come già comunicato all'ultimo Collegio Docenti, di verificare con la segreteria della scuola, che tutte le famiglie degli alunni interessati abbiano depositato copia della diagnosi.

sabato 28 novembre 2009

SCUOLA A PORTE APERTE

Martedì 15 dicembre alle dalle ore 17 le scuole del nostro circolo didattico (Argentera Canavese, Bosconero, Feletto e Rivarolo) apriranno le loro porte a tutti coloro che vorranno visitarle in previsione di un'iscrizione dei propri figli.

Rivarolo è uno dei pochi circoli dei dintorni ad avere un referente per la dislessia.

Argentera Canavese e Feletto sono i due plessi che fino a quest'anno avevano un'organizzazione oraria di 27 - 30 ore settimanali (più le mense) distribuite su 6 giorni dalle 8.30 alle 12.30 più due rientri pomeridiani: il martedì e il giovedì dalle 8.30 alle 17.00 per tutte le classi, solo il martedì per le classi prime.

Bosconero e Rivarolo sono i plessi più grandi del circolo, hanno un'organizzazione oraria di 40 ore.

Se mi permettete vorrei fare un po' di pubblicità alla scuola di Argentera Canavese, non perchè sono di parte ma perchè merita, davvero, un'attenzione particolare in quanto è una delle pochissime scuole di campagna immerse nel verde, ogni aula ha un'uscita che si affaccia su un bellissimo giardinetto con tanto di alberi dove i bambini hanno appeso casette per gli uccellini. Durante la bella stagione non è raro vedere aironi che si posano sui prati circostanti o mucche al pascolo.

L'ambiente è accogliente, le aule sono spaziose e molto luminose, la struttura è di recente costruzione, risale, infatti, ai primi anni 80. E' dotata di un laboratorio informatico, di un capiente salone dove si svolgono recite e feste durante il corso dell'anno scolastico.

I bambini partecipano spesso a iniziative socio culturali di vario genere.

Gli insegnanti presenti sono quasi tutti di ruolo e in servizio nel plesso da diversi anni, tra loro si è instaurata una buona intesa e un'ottima collaborazione. Anche i rapporti con i genitori degli 84 bambini sono ottimi.

Il numero di alunni per classe varia dai 13 iscritti nell'attuale prima ai 22 della terza (classe più numerosa nella storia del plesso).

Le ore di didattica sono le stesse del tempo pieno in quanto in quest'ultima organizzazione oraria vengono considerate come tempo scuola e come attività didattica anche le 10 ore settimanali, conteggio che non viene fatto per gli ex moduli.
Infatti 40 ore settimanali - 10 ore di mensa = 30 ore di didattica frontale al tempo pieno = alle 30 ore settimanali di didattica frontale nelle classi dell'ex tempo modulare

Nel plesso di Argentera Canavese interviene una volontaria in supporto alle attività didattiche per gli alunni con DSA , tale volontaria è stata richiesta dalle famiglie dei bambini con diagnosi di disturbo specifico dell'apprendimento. Questa figura è findamentale in quanto permette ai casi più gravi, di poter riprendere e consolidare alcuni attività, imparando ad essere autonomi nella gestione degli strumenti compensativi, del tempo e dello spazio.

Nel plesso si svolgono attività di tirocinio per le studentesse del corso di laurea in Scienze di Formazione che ne fanno richiesta; infine, la scuola ha aderito al progetto del GEP che invia studenti degli ultimi anni della scuola superiore a svolgere attività di supporto nelle classi che ne hanno fatto richiesta.

mercoledì 25 novembre 2009

CIRCOLI DIDATTICI CON REFERENTI DSA

Vi riporto qui di seguito l'elenco delle scuole della mia zona in cui so esserci un referente per la dislessia, metterò un (?) accanto alle scuole dove non sono sicura ci sia . NO accanto a quelle dove so non esserci in quanto mi è stato riferito dai genitori . Premetto che è possibile che certe situazioni siano mutate nel tempo e che i Circoli che sino allo scorso anno erano sprovvisti di un referente, oggi ce l'abbiano. Pertanto, per avere la certezza, non resta che rivolgersi alla segreteria dei singoli Circoli didattici .

L'elenco potrà essere aggiornato anche in seguito alle vostre segnalazioni, inoltre, col vostro aiuto, potrò anche indicare i referenti di altre province italiane.

Ritengo che la conoscenza delle scuole che possono vantare la presenza di un referente per i DSA sia importante per le famiglie in quanto tale figura dà la certezza che quel circolo didattico è sensibile all'argomento, gli insegnanti sono informati e guidati sulle problematiche legate ai disturbi specifici dell'apprendiemento, inoltre i bambini e le famiglie sono tutelate. Il referente per i DSA è un punto di riferimento e e di collegamento tra scuola, famiglia e operatori socio sanitari.

Ritengo, inoltre, che non sia corretto che la commissione HC si occupi anche di DSA, questo al fine di non creare confusione in quanto i DSA non hanno nulla a che vedere con i diversamente abili. Purtroppo in molte scuole non esiste ancora una vera commissione per i DSA anche perchè le commissioni devono essere pagate e i fondi sono sempre meno, quindi, per comodità e per economia, si tende a inserire il DSA nella commissione hc; la presenza del referente, quindi di una figura specifica che si occupa solo di disturbi dell'apprendimento, anche se inserita all'interno di altre commissioni di lavoro, garantisce la presa incarico del problema in modo esclusivo

PROVINCIA DI TORINO
  • RIVAROLO CANEVESE : Cristiana Zucca
  • CUORGNE': Stefania Falletti
  • CASELLE: Enzo Giammalva
  • VOLPIANO: Sì
  • LEINI': Sì
  • FORNO : fino a un paio di anni fa c'era, non conosco la situazione attuale
  • PAVONE (NO. FINO ALLO SCORSO ANNO SE NE OCCUPAVA LA COMMISSIONE HC)

mercoledì 18 novembre 2009

carlo mobile

CARALO MOBILE è un software utile per alunni con un DSA piuttosto serio. Potete trovare tutte le indicazioni sul sito dell'ANASTASIS www.anastasis.it andate su cerca e inserite carlo mobile.

Nel sito trovate una dettagliata persentazione del prodotto che, in sintesi, sostiene il bambino (ma anche l'adulto) nella lettura grazie alle sintesi vocali e al documento OCR (in pratica si può scannerizzare il testo del sussidiario che s'intende studiare e il software lo legge) , nello studio dell'inglese con la sintesi vocale in lingua, nel calcolo, nello studio grazie alla creazione di mappe.

Esistono tre versioni: una senza sintesi vocale, adatta a chi ha nel pc la sintesi vocale; una coi lettori in lingua italia ed uan con tre voci: uan maschile, una femminile e una straniera.

Il costo varia, sino ad arrivare a un massimo di 249 euro più iva. Il bambino dovrebbe usare questo programma a scuola, attraverso un pc da tenere costantemente a portata di mano, quindi un pc porattile.

Tutte le scuole di qualità dovrebbero dotare i loro plessi di software simili e di pc portatili ma nell'era delle vacche magre, dove l'esigenza primaria è quella di tagliare, tagliare, tagliare certe spese se le deve accollare la famiglia, ma laddove la famiglia non può come si può ovviare al problema??? Si accettano consigli perchè ne abbiamo bisogno per garantire anche ai nostri bimbi DSA il diritto allo studio!

lunedì 16 novembre 2009

TAVOLA ROTONDA SUI DSA A RIVOLI

Il gruppo Dislessia in rete ( www.dislessiainrete.org) ha organizzato per sabato 28 novembre 2009, una tavola rotonda sui DSA riservata agli insegnanti, a cui parteciperanno alcuni studiosi del settore: Claudia Cappa (responsabile modulo CNR e tecnologie didattiche per i DSA) , Paola Guglielmino (ccordinatrice corso di laurea in logopedia della UNITO) Carlo Muzio (NPI università di Pavia); Viviana Rossi (Dirigente Scolastica di Alpignano), interverrà anche l'uff scolastico regionale per spiegare la Circ Reg 326; un alunno della scuola secondaria di secondo grado e alcuni insegnanti.

Il titolo della tavola rotonda è "QUELLI CHE...IL DIRITTO DI APPRENDERE" l'incontro avrà inzio alle ore 8 in Corso Francia 98 (centro congressi) Rivoli.

Bisogna compilare una scheda d'iscrizione scaricabile a questo indirizzo www.dislessiainrete.org/gli-inco...torino.html

domenica 8 novembre 2009

POLO BOZZO: PER I DSL E I DSA

Il Polo Bozzo è un polo universitario che si occupa di ricerca sui disturbi specifici del linguaggio e dell'apprendimento. E' operativo a Genova e si occupa anche di formazione in merito ai DSL e ai DSA.
Questo il link

www.polobozzo.it

sabato 7 novembre 2009

la mamma di una bimba di 6 anni mi aveva chiesto una cosa ma ho perso il commento

Ho perso il commento di una mamma che mi chiedeva se a 6 anni è troppo presto per rivolgersi a degli specialisti qualora si abbiano dei sospetti.

No, non è troppo presto, anzi, nei DSA prima s'intreviene meglio è. La diagnosi può essere rilasciata solo alla fine della seconda elementare ma già dalla materna è possibile individuare una percentuale di rischio verso i DSA. Se pensi ai bimbi con disturbi del linguaggio, essi vengono oresi in carico sin dalla scuola dell'infanzia e tutto il lavoro riabilitattivo a cui vengono sottoposti è anche in funzione di un eventuale DSA.

Inoltre una buona ragione per muversi in fretta è anche lagata ai tempi di attesa biblici delle asl: gli specialisti sono ottimi ma insufficienti rispetto alle richieste e su questo lo Stato, forse, dovrebbe intervenire (invece di continuare a dare colpi di forbici!!) in quanto tutti devono avere pari opportunità!

venerdì 6 novembre 2009

CIRCOLARE REGIONE PIEMONTE 326

La circolare è stata emanata il giorno dopo che il collegio docenti ha approvato il mio documento...bene, significa che mi sto muovendo nel modo giusto.

Questo il link per scaricare e vedere la circolare www.piemonte.istruzione.it/normativa/2009/112009/norm1109.shtml è la nona a sinistra.

In sintesi la C.R 326 prevede:

1. un piano personalizzato
2. una scheda tecnica da affiancare al piano personalizzato.

La scheda tecnica è allegata alla circolare che dovrebbe arrivare a TUTTI I DIRIGENTI SCOLASTICI i quali dovrebbero darne comunicazione prima ai loro REFERENTI poi agli insegnanti con alunni DSA e al collegio docenti stesso.

La scheda tecnica dev'essere compilata dal Consiglio di Classe, cioè dagli insegnanti che hanno il bambino, la scheda dev'essere conservata col materiale curriculare dell'alunno . Se la famiglia ne fa richiesta la scuola è OBBLIGATA a dare una copia di tale scheda in quanto potrà essere allegata alla diagnosi per poter accedere a un sacco di benefici tra cui le borse di studio e gli assegni di studio... (si veda la legge regionale n°28/2007 art 11 - 12 )

Il percorso personalizzato, invece mette in evidenza tutte le strategie da mettere in atto per rispondere alle esigenze educative del bambino. Si evidenzia , nella nota, come l'età della scuola dell'obbligo sia un'età in continua evoluzione pertanto la metodologia e la didattica non devono essere rigide, gli stessi strumenti compenstaivoi suggeriti dalle note MIUR non devono essere regidi ma ogni insegnante può modificarli, adattarli e pensarne di nuovi a seconda del bimbo che ha davanti. Gli strumenti compensativi e dispensativi sono delle RISORSE .

Non vi elenco la struttura del percorso personalizzato, cosa prevede, in quanto è identico a quello proposto nel documeno che ho presnetato al mio collegio docenti.

Ora attendo disposizioni dal mio Dirigente, intanto avevo già pensato a un incontro coi colleghi di 5, vorrà dire che lo allargherò anche agli altri.

GRAZIE FRANCESCO DE SANCTIS E GIOVANNA PENTENERO, GRAZIE PER AVER PENSATO AI NOSTRI BAMBINI :o)

giovedì 5 novembre 2009

un gioco sulle non parole , la ripetizione e l'attenzione

Con i miei bambini che hanno un DSL ho provato, per caso, questo tipo di gioco: ricordate la canzone da oratorio che molti di noi hanno imparato da piccoli: OH ALELE ?

"oh alele
alele cicatonga
ammassa ammassa ammassa
oh aleeee baloa baloe"

ogni frase dev'essere ripetuta prima dall'adulto, poi dal bimbo, partendo da toni molto bassi sino ad urlarla...

Sembra facile ma l'attività implica concentrazione, attenzione e la capacità di ripetere sequenze di non parole . Provate e vi accorgerete di come una cosa per noi semplice da sempre sia in realtà, per certi bambini, un esercizio complicatissimo!
In ogni caso credo sia un ottimo stimolo per esercitare la loro attenzione ai suoni attraverso un'attività divertente.

mercoledì 4 novembre 2009

HO PROPOSTO UN DOCUMENTO CHE TUTELA I NOSTRI BIMBI: IL COLLEGIO DOCENTI LO HA APPROVATO

Come referente per la dislessia del nostro Circolo (Circolo didattico di Rivarolo Canavese), ho proposto agli insegnanti con alunni DSA che venisse chiesta al Collegio dei Docenti l'approvazione di un documento che accompagnasse i bambini della 5° primaria nel passaggio all'ordine di scuola successivo. Insieme abbiamo dato un'occhiata al "PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI DSA" proposto dall'AID; accettata la forma e l'impostazione ho fatto richiesta di approvazione al Collegio.

Dal 29 ottobre 2009 i bambini del nostro Circolo Didattico sono tutelati da tale documento che li presenterà in modo ufficiale ai nuovi docenti che li accoglieranno nell'ordine di scuola successivo.

A dicembre convocherò gli insegnanti di classe 5° e insieme analizzeremo nei dettagli il documento affinchè ciascun insegnante, per tutto il corso dei prossimi mesi, possa fare, in modo mirato, le osservazioni sistematiche e le annotazioni necessarie alla compilazione.

Il documento sarà redatto nel mese di maggio ossia al termine del percorso scolastico, verrà presentato ai docenti della scuola secondaria di primo grado .

Nel frattempo il nostro dirigente provvederà ad informare di questa iniziativa i dirigenti delle due scuole secondarie di primo grado che accoglieranno gli alunni del nostro circolo, in modo che il documento sia accolto da entrambe le parti.

Alla stesura potranno prendere parte anche eventuali operatori sanitari che hanno in carico il bambino; a tal fine, sempre il DS, provvederà ad informare l'asl di zona.

La famiglia controfirmerà il documento e avrà la facoltà di collaborare con la scuola nella parte che la riguarda.

QUALI INFORMAZIONI CONTERRA' IL DOCUMENTO?

Esso avrà lo scopo di descrivere il percorso di insegnamento/apprendimento seguito dal bimbo, quindi verranno precisate :

  • eventuali modifiche della programmazione e motivazioni
  • le metodologie pedagogiche e didattiche
  • i punti di forza e debolezza rilevati
  • le componenti psicologiche ed emotive
  • i tempi nello svolgere i vari compiti
  • le stretegie utilizzate per aiutare il bambino a raggiungere gli biettivi prefissati
  • gli strumenti dispensativi e compensativi adottati
  • le modalità di verifica e valutazione
  • l'intesa con la famiglia, gli accordi su tempi e modalità di studio e compiti a casa

Come referente ho voluto in primis tutelare i bambini affinchè il lavoro svolto nella scuola primaria trovi una reale continuità nel proseguimento del percorso scolastico del bambino come diritto allo studio sancito dalla Costituzione stessa.

Ho voluto adottare un documento proposto dall'AID al fine di avere una base certa, solida e sicura su cui lavorare: non ha senso inventare cose nuove quando ne esistono di valide che possono essere adattate alla propria realtà.

Spero che altri referenti diano ai loro bimbi le stesse possibilità e che ci si uniformi almeno nel nostro territorio

forum dislessia

Vorrei ringraziare pubblicamente tutte le persone che frequantano il forum dislessia in quanto le loro esperienze, il loro lavoro sono spesso fonte di riflessione e spunto anche per il mio blog . D'altronde le notizie e le informazioni non se le inventa nessuno ma sono frutto di confronti, letture e ricerche. In particolare Anna e Silvia che avendole conosciute di persona sono state e continuano ad essere delle ottim e guide.

Grazie anche a Donatella, Debora e Giuliana della casa editrice mammeonline

Infine voglio ringraziare i colleghi referenti di altre regioni che mi hanno preceduta in questa funzione e che ho avuto occasione di conoscere in rete, il loro lavoro è stato un'importante fonte d'ispirazione ma, sopratutto, è stato fonte di entusiasmo per questo tipo di "specializzazione": Milli, Antonella, Chiaretta e Gigi (ho avuto l'onore di conoscere personalmente questi ultimi) un grazie di cuore

Infine un grande grazie a Piera e Rosanna dell'AID di Torino che mi hanno permesso di entrare a far parte di questa realtà (quella dei bimbi DSA) fantastica grazie ai loro consigli e alla loro esperienza.

REPLICA AI COMMENTI

Vi chiedo scusa se non ho replicato subito ai vostri commenti ma sto imparando ad usare questo blog, ho scoperto solo ora dove trovare i commenti da moderare...provvederò subito.

Inoltre se le mie risposte non sono immediate portate pazienza, purtroppo lavorando non sempre ho sufficiente tempo a disposizione per gestire quotidianamente il blog, ma vi prometto che risponderò a tutti i vostri quesiti.

Grazie per la pazienza e soprattutto per la collaborazione

martedì 8 settembre 2009

VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI DSA

Il 19 agosto 2009 è stato pubblicato sulla GU il regolamento sulla valutazione degli alunni (DPR 122), ai DSA è dedicato l'art 10 :

"1. Per gli alunni con difficolta' specifiche di apprendimento (DSA)adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell'attivita'didattica e delle prove di esame, sono adottati, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti piu'idonei.

2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalita' di svolgimento e della differenziazione delle prove."

Il regolamento è attuativo dal 20 agosto 2009

Per l'anno scolastico 2009/2010 la valutazione degli alunni dovrà essere effettuata secondo le indicazioni contenute nel Regolamento, pertanto è bene che gli insegnanti prendano in esame il testo del provvedimento in modo da definire modalità e criteri della valutazione.

Qui i link

www.aiditalia.org/ (cliccate su NORMATIVA - NORMATIVA PER LA SCUOLA - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA N°122)
http://www2.tecnicadellascuola.it/
http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2009_miur/280509bis.shtml

PEP: PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO

Questo documento serve per descrivere la personalizzazione del percorso educativo didattico seguito dal bambino durante il suo iter scolastico, è un documento che devono obbligatoriamente compilare le insegnanti di alunni riconosciuti con la legge 104, ossia i diversamente abili ma è anche un documento che, grazie all'autonomia scolastica, può essere redatto per qualunque bambino laddove sia necessario, pertanto il PEP può essere previsto anche per alunni con DSA , soprattutto quando devono cambiare scuola o passare da un ordine d'istruzione all'altro affinchè gli insegnanti che lo accoglieranno siano al corrente del percorso svolto, della personalizzazione dell'insegnamento, degli strumenti e delle metodologie utilizzate al fine di una corretta e proficua continuità didattica ed educativa e per favorire il successo formativo.
Il PEP può essere utile anche al fine di un esame o qualora sulla classe dovesse intervenire una supplente o una nuova insegnante.

Personalizzare l'insegnamento non significa differenziarlo con percorsi diversi da quelli delle classe, cosa che può accadere con alunni disabili. Personalizzare l'insegnamento significa rendere flessibile la programmazione con tempi adeguati ai tempi del bambino DSA, significa utilizzare strumenti dispensativi e compensativi, significa modificare la propria metodologia affinchè diventi efficace per ogni bambino della classe.

Sostanzialmente col PEP descrivo ai colleghi che accoglieranno il mio alunno, che cos'ho fatto con lui al fine di favorire il processo di apprendimento, quali sono state le sue reazioni, quali le modalità di verifica, quali i tempi, quali le collaborazioni con la famiglia, quali i punti di forza e debolezza da tener presente. Per i nuovi insegnanti diventa una sorta di guida utile a continuare un percorso ben preciso.

Alla stesura del PEP devono partecipare tutte le figure professionali che si occupano di lui, genitori compresi .

Il PEP deve essere redatto all'inizio dell'anno, dopo un adeguato periodo di osservazione ( un mese circa), con la partecipazione di tutte le figure che lo mettono in atto e essere presentato ai genitori che dovranno leggerlo e, laddove necessario, condividerlo.

Copia del PEP resterà nel fascicolo dell'alunno per tutto l'iter scolastico e si potrà richiedere una copia depositando la richiesta motivata in segreteria.

Il PEP che si compila per i DSA non è un documento legalmente riconosciuto, pertanto non è obbligatorio, ma è bene che il Consiglio di Classe verbalizzi la decisione di istituire un percorso personalizzato, questo al fine di tutelare l'alunno.


Ci sono regioni come l'Emilia Romagna che hanno deliberato delle indicazioni specifiche in merito, qui il link


  • USR E. R. 4 sett 07 Disturbi specifici di apprendimento-1-1.pdf

http://archivio-materiale-didattico.goo%20...%203xsbmhul9c/



  • Qui potete trovare una guida per la formulazione del PEP
http://www.studioinmappa.it/documenti/p%20...%20DelPEP.pdf


  • qui trovate un esempio di percorso personalizzato per DSA dell'AID

http://www.aiditalia.org/it/percorso_di%20...%20i_dsa.html

  • sul forum dislessia dell'AID è stato a lungo dibattuto l'argomento, ecco i link

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=3694

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=6089

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=6072&p=66955&hilit=pep#p66955

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=5848&st=0&sk=t&sd=a&hilit=pep

http://www.dislessia.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=3694&p=53428&hilit=pep#p53428

sabato 5 settembre 2009

LEGGI REGIONALI E LEGGE NAZIONALE

Qui di seguito vi riporto l'elenco delle regioni che hanno una propria normativa relativa ai DSA e quelle che ce l'hanno in discussione, tra cui la legge nazionale.... (il quadro riassuntivo è stato reso possibile grazie al forum dislessia dell'AID e alla collaborazione di Gigi Oliva, referente DSA della Liguria)

LEGGE NAZIONALE:

http://parlamento.openpolis.it/singolo_atto/38262
questo link permette di capire a che punto è la legge...
In sintesi: il 15 maggio 09 il Senato ha approvato il disegno di legge sui DSA (s. 1006) che fu presentato il 2/09/08. il 01/07/09 il disegno di legge approvato dal Senato è fermo alla Camera in attesa dell'approvazione definitiva. Le vacanze sono finite e le consultazioni riprenderanno da metà settembre

LEGGI REGIONALI EMANATE:

BASILICATA

La Basilicata è la prima regione ad aver emanato una legge in merito ai DSA ecco il link
legge regionale 12 novembre 2007 n.20testo della legge http://www.aiditalia.org/upload/p.pdf

VALLE D'AOSTA

La legge è recente: 6 maggio 2009 ecco il link http://www.aostasera.it/articoli/2009/0%20...%20glio-valle

PROPOSTE DI LEGGE

LIGURIA

proposta di legge dell’11 aprile 2008 “Interventi in favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficoltà specifiche di apprendimento” presentata dal consigliere regionale Macchiavello testo della proposta di legge http://www.demichelissrl.net/documenti/dislessia.pdf

EMILIA ROMAGNA

proposta di legge del 18/10/2008 “Interventi in favore dei soggetti affetti da dislessia e da altri disturbi specifici di apprendimento ” presentata dal Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Luigi Giuseppe Villani, e altri consiglieri testo della proposta di legge http://www.luigivillani.org/doc/rstampa/CS02102008/PDL%20dislessia.doc.

LOMBARDIA

progetto di legge 0315 del 3/6/2008 " disposizione in favore dei sggetti affetti da disturbi specifici di apprendimento" presentato dal consigliere Prina e altri testo della proposta di legge http://www.adamoligiuseppe.it/files/articoli/PDL315Apprendimento.doc progetto di legge n. 0332 del 5/09/2008 di iniziativa del Consigliere Zamponi testo della proposta di legge http://www.consiglio.regione.lombardia.%20...%20tance_uwrd/

LAZIO

Proposta di legge n. 448 del 9/2/2009 "Interventi a favore dei soggetti affetti da dislessia e da altri disturbi specifici di appredimento" presentata dal Consigliere Erder Mazzocchi:testo della proposta di legge http://www.erder.it/proposte_di_legge.htm


MOLISE

proposta di legge della fine del 2008 «Interventi a favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficoltà specifiche di apprendimento»,presentata dal consigliere regionale Riccardo Tamburro articolo http://www.primapaginamolise.it/detail.%20...%20s_ID=14479

CAMPANIA

proposta di legge del 22 settembre 2008 " Interventi in favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficoltà specifiche di apprendimento", presentata dal cansigliere regionale Tonino Scala testo della proposta di legge http://www.toninoscala.info/index.php?m

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ho cercato informazioni sul

PIEMONTE

la nostra regione ha approvato la legge 405 sul divieto dei test ai bambini ADHD nelle scuole e tutela i bambini all'abuso di sostanze psicofarmacologiche.
L'art 4 riguarda proprio il divieto di somministrazione di test nella scuola .
La cito in quanto può esserci correlazione tra DSA e ADHD.

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IL MINISTRO GELMINI SI ESPRIME IN MERITO AI DSA

tratto dal sito dell'AID

"Risposta in data 22 settembre 2008 del Ministro dell'Istruzione , dell'Università e della Ricerca on. Mariastella Gelmini sull'Interrogazione scritta 4-00604 presentata dall'on Angela Napoli presentata in data 10 luglio 2008 nella seduta n.032."

http://www.aiditalia.org/it/il_ministro_gelmini_si_esprime_sulla_gestione_della_dislessia_nella_scuola.html





la diagnosi di un privato ha valore?

Qualche tempo fa è sorto questo interrogativo tra alcune mamme di bimbi con DSA, si discuteva dei tempi biblici delle ASL (non certo per colpa degli operatori!) da una parte e dell'esigenza di un intervento precoce dall'altra pertanto la soluzione di rivolgersi a centri o specialisti privati risultava essere la soluzione migliore e più veloce , però il dubbio era quello della validità della diagnosi, nonostante lo specialista privato usi gli stessi test oggettivi utilizzati dall'ASL, nonostante si attenga alle indicazioni della Consensu Conference, il documento rilasciato ha la stessa validità di quello rilasciato dall'ente pubblico?

Riflettendo si è giunti alle seguenti conclusioni:

A. finchè non sarà espressamente indicato su qualche testo legislativo che la diagnosi di un privato non è valido ai fini consentiti dalla legge, questa risulterà essere valida, quindi le scuole devono accettare tanto le diagnosi private quanto quelle pubbliche, a differenza di quanto affermano alcuni DS.

B: la legge sui diversamente abili, la 104, invece parla chiaramente di diagnosi rilasciata da centro pubblico quindi è possibile che la confusione di alcuni nasca proprio qui: se la 104 prevede una diagnosi specifica rilasciata dall'asl allora la stessa cosa deve valere anche per i DSA.
I DSA non rientrano nella 104, i DSA non sono diversamnete abili quindi quanto espresso da questa legge specifica non può essere esteso anche a soggetti che non rientrano in quelle categorie!

c: Silvia Bottero, presidente dell'associazione OSD Liguria ha citato la seguente circolare ministeriale
"
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per lo Studente Ufficio IV

AI DIRETTORI DEGLI UFFICI SCOLASTICI REGIONALI LORO SEDI
Prot.n.26/A/4a del 5 gennaio 2005

Oggetto : Iniziative relative alla Dislessia.

La circolare prot.4099/P4°, emanata da questa Direzione in data 5-10-2004, ha fornito indicazioni circa le iniziative da attuare relative alla dislessia. A riguardo si ritiene di dover precisare che per l'utilizzazione dei provvedimenti dispensativi e compensativi possa essere sufficiente la diagnosi specialistica di disturbo specifico di apprendimento (o dislessia) e che tali strumenti debbano essere applicati in tutte le fasi del percorso scolastico, compresi i momenti di valutazione finale. Si confida nella consueta collaborazione delle SS.LL. ILDIRETTORE GENERALE M.MOIOLI "

Parla di diagnosi specialistica, non obbliga ad una diagnosi dell' asl, quindi le scuole sono obbligate a mettere in atto tutte le indicazioni relative ai DSA nel momento in cui la famiglia presenta una diagnosi in cui viene indicato il disturbo specifico.

ATTENZIONE:per l'indennità di frequenza le cose vanno diversamente, in alcune asl in cui viene concessa anche ai soggetti con DSA e non solo a quelli con la 104, viene richiesta una diagnosi rilasciata dall'asl o da un centro convenzionato. Altre asl, invece accettano anche il certificato dello specialista privato...Non essendoci ancora una normativa nazionale che regolamenta tutti allo stesso modo, ogni asl agisce in modo autonomo pertanto è sempre meglio informarsi su quali sono le procedure del proprio territorio

Poichè la CM potrebbe essere interpretata in modi diversi la Sig Bottero ha chiesto alla regione Liguria, dove abita, di integrare l'art 4.4 della propria legge regionale. Le leggi regionali prendono spunto dalle CM in materia. Eccovi l'intervento della presidente OSD Liguria

"Mi chiamo Silvia Bottero e sono la presidente dell’ associazione O.S.D. Liguria , ovvero associazione a sostegno della dislessia, sezione Liguria. La nostra associazione di volontariato opera dal 2008 a favore e sostegno delle famiglie di ragazzi con D.S.A. a diversi livelli, in particolare intende favorire una formazione culturale finalmente aperta ai DSA in maniera positiva e non più con messaggi fuorvianti che dipingono le persone con questa caratteristica come affetti da una qualche malattia se non addirittura dei disabili. Sono qui quest’oggi, con spirito propositivo ed è con questo intento di collaborazione che mi faccio portavoce di tanti genitori ed anche adulti con D.S.A. che auspicano l’ approvazione in tempi stretti di questa Proposta di Legge , perché riteniamo che sia assolutamente indispensabile una Legge inequivocabilmente specifica solo per i D.S.A., una Legge che tuteli veramente dall’ infanzia all’età adulta e lavorativa le persone che hanno questa caratteristica e che non possono permettersi di essere relegate in coda ad altre richieste come accade ora e come potrebbe continuare ad accadere se non venisse approvata questa Legge ma magari semplicemente assimilate alcune parti di essa in altri piani già esistenti. Mi preme altresì esporre anche una richiesta che riguarda un articolo della Legge Regionale in oggetto. L’ articolo 4 , comma 4 recita : La diagnosi di DSA in un bambino è effettuata nei servizi delle aziende sanitarie locali o delle aziende ospedaliere da neuropsichiatri infantili, psicologi e logopedisti ovvero da specialisti della medesima disciplina, anche convenzionati. (e qui non si fa menzione di tecnici privati quindi siamo sempre nel dubbio della validità futura di una diagnosi chessò... di G.Stella , tanto per dire ! ) E’ nostra opinione che l’ articolo andrebbe migliorato semplicemente con questa modifica: La diagnosi di DSA in un bambino è effettuata nei servizi delle aziende sanitarie locali o delle aziende ospedaliere o da specialisti (neuropsichiatri infantili, neuropsicologi, psicologi clinici) , esperti in psicopatologia clinica dell’ apprendimento, anche non convenzionati . Questa modifica dell’ articolo è molto importante poiché la completa e vera tutela dei soggetti con DSA è data da valutazioni da parte di tecnici veramente esperti in ambito di D.S.A. quindi deve essere garantita una particolare professionalità ;Inoltre limitando la competenza diagnostica alle sole aziende sanitarie pubbliche, non si risolverebbe il grande problema attuale delle lunghe liste di attesa (anche di quasi un anno in certi casi) sia per la valutazione che per i percorsi terapeutici logopedici. Come sapete tutti è importante invece la tempestività nel riconoscimento e conseguente terapia, poiché l’età evolutiva (in cui si possono recuperare certe difficoltà) è un periodo breve e un intervento tardivo diventerebbe inutile;ma cosa più importante, le conseguenze ricadrebbero in maniera negativa sull’aspetto psicologico dei dislessici. Inoltre questa piccola modifica continuerebbe a garantire il diritto del cittadino di poter scegliere dove e da chi farsi curare. Vi auguriamo buon lavoro sperando che queste nostre osservazioni possano essere prese in considerazione, al fine di migliorare ulteriormente una Legge tanto necessaria quanto attesa.

Silvia Bottero Presidente O.S.D. Liguria . "

La legge della Liguria è ancora nei cassetti dei politici, esattamente come quella nazionale, pertanto fin quando non ci saranno indicazioni specifiche si fa riferimento alle CM ....

PER AVERE IL PC GRATIS

Scrive Paola Gavotto del forum dislessia:

"se la/il neuropsichiatra della ASL mette per iscritto questa frase:

POSTAZIONE P.C. RICONDUCIBILE A COMUNICATORE SIMBOLICO 100 CASELLE COMPLETA DI SOFTWER C.A.R.L.O. MOBILE V.6 STUDIO

e si presenta all'ufficio protesi, (i tempi d'attesa non li conosco), ti rilasciano il pc gratuitamente! "

Vale la pena tentare visto che il pc è uno strumento importante per i bimbi con DSA, soprattutto grave

venerdì 14 agosto 2009

UN TUFFO NEL NEOLITICO

Quanto segue è un documento che ho voluto redarre per i bambini con DSA che si accingono allo studio della preistoria, ovviamente il materiale è utile per qualunque bambino. L'esperienza vissuta ha dimostrato quanto l'attività pratica, il vissuto delle esperinze contribuisca a imprimerle nella mente. I concetti presentati sono comunque complessi perchè si riferiscono a un passato davvero remoto per la mente di un bambino. La prima tappa è stata all'Archeopark e l'ultima al museo archeologico di Capo di Ponte dove sono stati rispiegati alcuni concetti affrontati giorni prima all'Archeopark, la guida ha introdotto i vari argomenti ponendo delle domande ai miei bambini, anche i piccoli di 5 anni anni sono riusciti a rispondere in quanto avevano già vissuto l'esperienza in precedenza, un'esperienza fatta di atti concreti e non solo di semplici e stratte parole.
L'UOMO DEL NEOLITICO COSTRUIVA I VILLAGGI SULLE PALAFITTE. SI E' SEMPRE PENSATO CHE LE RAGIONI FOSSERO DI DIFESA DAGLI ANIMALI FEROCI, IN REALTA' LO FACEVA PER AVERE PIU' SPAZIO DA DEDICARE ALLE COLTIVAZIONI.







LE CASE ERANO COSTRUITE SU PIATTAFORME DI LEGNO SOSTENUTE DA UN INTRECCIO DI PALI CONFICCATI A 5 m DI PROFONDITA' NEL TERRENO







PER SPOSTARSI SUI CORSI D'ACQUA L'UOMO USAVA LE
PIROGHE, CIOE' DELLE PICCOLE IMBARCAZIONI, SIMILI A DELLE CANOE, FATTE DI LEGNO


















CHI NON VIVEVA SUI CORSI D'ACQUA COSTRUIVA I VILLAGGI SULLA TERRAFERMA. LE CASE ERANO IN LEGNO E AVEVANO I TETTI FATTI CON GLI STELI DEI CEREALI IN QUANTO ERANO IMPERMEABILI, CIOE' NON FACEVANO PASSARE L'ACQUA PIOVANA. LE CASE CHE INVECE SI TROVAVANO LUNGO I CORSI D'ACQUA AVEVANO IL TETTO FATTO DI CANNE DI LAGO.

LA STRUTTURA DELLE CASE ERA DI LEGNO INTRECCIATO POI RICOPERTA CON FANGO E PAGLIA .






LE CASE AVEVANO UN SOLO LOCALE DOVE L'UOMO DORMIVA E CUCINAVA E UN SOPPALCO DOVE TENEVA LE RISERVE ALIMENTARI PROVENIENTI DAI SUOI RACCOLTI. GRAN PARTE DELLA VITA LA CONDUCEVA AL DI FUORI DELLA CASA CHE SERVIVA SOLO COME RIPARO, INFATTI NON DOBBIAMO PENSARE ALLA FUNZIONE DELLA CASA DELL'UOMO DEL NEOLITICO COME LA STESSA DEI GIORNI NOSTRI.




ALL'INTERNO ERANO CUSTODITI ANCHE OGGETTI DI USO COMUNE TRA CUI VASELLAME IN TERRACOTTA, CIOE' OGGETTI MODELLATI CON FANGO E ACQUA POI FATTO ASCIUGARE E COTTO AD ALTE TEMPERATURE . QUESTI CONTENITORI SERVIVANO SIA PER CONSERVARE IL CIBO SIA PER CUOCERLO. GLI ARCHEOLOGI HANNO TROVATO RESTI DI CIBO DENTRO A QUESTI CONTENITORI, LA SCOPERTA HA PERMESSO DI CAPIRE LE ABITUDINI ALIMENTARI DEGLI UOMINI DI QUEL PERIODO













L'UOMO DEL NEOLITICO INDOSSAVA ABITI FATTI CON LE PELLI DEGLI ANIMALI CHE ALLEVAVA E CACCIAVA, CON LE STESSE PELLI FACEVA DELLE COPERTE PER I LETTI. SOPRA AGLI ABITI INDOSSAVA UN MANTELLO DI PAGLIA INTRECCIATA IN QUANTO LA PAGLIA E' IMPERMEABILE E NON LASCIA PASSARE LA PIOGGIA. LE SCARPE ERANO DI PELLE RIEMPITE CON DELLA PAGLIA CHE TENEVA CALDO IL PIEDE E RENDEVA MORBIDA LA CALZATURA, L'UNICO GROSSO PROBLEMA E' CHE IN CASO DI PIOGGE, SE S'INZUPPAVA DI ACQUA , DIVENTAVA MOLTO PESANTE! COME COPRICAPO SI USAVANO BERRETTI CUCITI CON PELLE DI ORSO O DI ANIMALI DOMESTICI. IL COPRICAPO RICAVATO DA ANIMALI COME L'ORSO ERANO ANCHE SEGNO DI PRESTIGIO. L'UOMO AVEVA DELLE ARMI : L'ASCIA CHE POTEVA AVERE LA PUNTA IN PIETRA O IN METALLO. LA LAMA IN PIETRA ERA LEVIGATA E MOLTO TAGLIENTE, VENIVA USATA PER IL TAGLIO DEGLI ALBERI. LE ASCE CON LA PUNTA IN METALLO ERANO ARMI DI PRESTIGIO. OTZI NE PORTAVA UNA BEN IN VISTA PROBABILMNENBTE PER FAR CAPIRE CHE ERA UN UOMO DI PRESTIGIO, INFATTI PROBABILMENTE ERA UN FABBRO E ANDAVA A PRENDERE IL RAME NELLE MINIERE DELLA LESSINIA, L'ATTUALE VERONESE. E' STATO POSSIBILE RICOSTRUIRE L'ABBIGLIAMENTO DELL'UOMO DEL NEOLITICO GRAZIE AL RITROVAMENTO DI OTZI VISSUTO 5300 ANNI FA NELLE VALLI DELL'ATTUALE TRENTINO ALTO ADIGE



MENTRE L'UOMO SI OCCUPAVA PRINCIPALMENTE DELLA CACCIA ,DELL'ALLEVAMENTO E DELL'AGRICOLTURA, LA DONNA SI PRENDEVA CURA DEI FIGLI E DI TUTTE QUELLE FACCENDE CHE RIGUARDAVANO LA CASA E LA VITA DI TUTTI DI GIORNI. IN PRATICOLARE CONFEZIONAVA GLI ABITI USANDO LA LANA O IL LINO. PER LA TESSITURA USAVA DEI TELAI DI CUI SONO STATI RITROVATI I PESI IN PIETRA CHE TENAVANO TESO IL TESSUTO, IL LEGNO E' ANDATO COMPLETAMENTE PERSO DETERIORANDOSI NEL CORSO DEI SECOLI

LA LAVORAZIONE DEL LINO:


1. LE PIANTE RACCOLTE VENIVANO BATTUTE CON DELLA PIETRA
2. SI OTTENEVANO IL LINO CHE SERVIVA PER LA TESSITURA E LA CORTECCIA CHE ERA LO SCARTO




3. CON PETTINI DI OSSO SI TOGLIEVA LA CORTECCIA E RIMANEVA IL LINO UTILE






4. LE DONNE FACEVANO LA RITORCITURA CIOE' PRENDEVANO DEI FILI DI LINO E LI TORCEVANO TRA LORO FINO AD OTTENERE UN UNICO FILO DA FILARE. ALL'INIZIO QUESTO LAVORO ERA FATTO A MANO MA POICHE' IMPLICAVA TEMPI MOLTO LUNGHI L'UOMO INVENTO' IL FUSO. MAN MANO CHE IL FILO ERA ATTORCIGLIATO LO SI INFILAVA IN UNA SPOLETTA CHE POI VENIVA MONTATA SUL TELAIO. IL FILO ERA MOLTO RESISTENTE








GLI UOMINI COLTIVAVANO LA TERRA USANDO L'ARATRO CHE ERA IN LEGNO. ALL'INIZIO VENIVA MANOVRATO DA TRE UOMINI: DUE CHE LO SPINGEVANO DAL GIOGO E UNO CHE LO GOVERNAVA IN PUNTA. CON L'AVVENTO DELL'ALLEVAMENTO I DUE UOMINI IN PUNTA FURONO SOSTITUIT DAI BUOI




Le immagini riportate sono state scattate all'Archeoparck di Boario Terme sul lago d'Iseo e al museo archeologico di Capo di Ponte (Bs) entrambe le strutture organizzano visite guidate sia per le scuole sia per piccoli gruppi. Nel museo archeologico la guida era tutta per noi 5. In entrambi i posti abbiamo avuto al possibilità di prendere parte a delle attività pratiche


ABBIAMO LAVORATO IL RAME


ABBIAMO FATTO IL FROTTAGE SCOPRENDO LA TECNICA USATA DAGLI ARCHEOLOGI PER RIPRODURRE SU FOGLIO LE INCISIONI RUPESTRI













ABBIAMO USATO IL TRAPANO PREISTORICO


ABBIAMO VISTO L'USO DEL TELAIO




IL PROSSIMO APPUNTAMENTO SARA' CON LE INCISIONI RUPESTRI DI CAPO DI PONTE.

lunedì 10 agosto 2009

VADEMECUM D'INIZIO ANNO

Eccovi degli utili consigli dati da mamme di bimbi con DSA del forum dislessia (www.dislessia.org/forum) da tenere come promemoria per l'inizio del nuovo anno scolastico:

1) Controllare di aver fatto tutti i compiti delle vacanze.
2) Controllare se abbiamo preso tutto l'occorrente scolatico consigliato dalle insegnanti (es. matite particolari, compassi ecc.)
3) Se la scuola non dà il diario. Cercare di comprarne uno dove ci sia abbastanza spazio per scrivere i compiti. Quando arriva l’orario scolastico definitivo scrivere nelle settimane successive le materie in rosso lasciando spazio tra una e l’altra in modo che il ragazzo possa scrivere e non fare confusione quando dicono "segnate per la settimana prossima"
4) Controllare tutti i cd dei libri digitali, se sono arrivati dalla Biblioaid
5) Se ne manca qualcuno controllare qual è la casa editrice, contattarla mandando una email, aspettare qualche giorno altrimenti telefonare.
6) Riordinare il pc, eliminando tutti i file che non centrano, caricare dizionari on line delle varie lingue.
7) Creare cartelle per ogni materia suddivise tra studio, scritto. Quelle dell’anno precedente metterle in una cartelletta a parte in modo da poter rivedere se ha bisogno di ripassare qualcosa.
9) Caricare o modificare il programma per registrare i voti, in modo da avere già la media per ogni materia.
10) Se si hanno quaderni con gli aiuti creati da noi, sistemarli in modo che siano pronti per il nuovo anno, un esempio può essere il “Quadernino di Milli di italiano o matematica” oppure il libro Dislessia: strumenti compensativi A cura della Associazione Italiana Dislessia
11) Far ripassare il tutto per le verifiche di rientro tramite giochi on line.
12) Controllare gli argomenti che tratteranno durante l’anno, in modo da preparare schemi.
13) Organizzarsi per ogni giorno su come aiutarli nell’organizzazione dei compiti. Tipo creare un foglio xls con giorni dove si inseriranno le materie e dividere lo studio dallo scritto.
14) Creare sempre un foglio xls con le materie in colori diversi in modo che possa preparare lo zaino di scuola da solo.
15) Per chi è disgrafico e usa i quaderni Erickson se ha la necessità di utilizzare i quaderni ad anelli può procedere così: eliminare le graffette, tagliarli mettere lo scoth e bucarli,. Lo scotch fa in modo che non si strappino
16) Prevediamo delle new entry tra i doventi, quindi preparare la solita documentazione (circolari, copie diagnosi e relative dispense utili da far avere a scuola ai novelli arrivati) chiedere al piu' presto un colloquio.
17) Per chi percepisce l'indennita' di frequenza, con la riapertura della scuola occorre richiedere in segreteria il certificato di frequenza e trasmetterlo all'Inps, insieme al foglio rilasciato dal centro di logopedia che frequanta, in caso contrario è sufficiente il certificato di frequenza della scuola.

Grazie a queste mamme per aver condiviso con tutti la loro esperienza e per avermi permesso di condividerla con chi, non frequentando il forum, non avrebbe mai avuto occasione di venirne a conoscenza

domenica 9 agosto 2009

FESTA 19 SETTEMBRE ALBAIRATE "PIANETA COMPITI"


Vi allego il volantino della festa che ci sarà il 19 settembre presso la Biblioteca civica "Lino Germani" Via Battisti 8 ad Albairate. Chiunque voglia dare una mano è il benvenuto, basta mandare un'email al blog, oppure può diffondere il volantino.Per chi invece abita lontano potrà lo stesso vedere il dibattito che ci sarà durante la festa presso la sala consigliare di Albairate tramite il pc può collegarsi e vedere sia in diretta o dopo 15 giorni via streaming pressoalba-tvAlla festa sono invitati anche tutti i bambiniPer loro ci sarà un intrattenimento con il gruppo astrofili di Albairate.Alle ore 16,00 merenda gratis.