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ALCUNE INFORMAZIONI SU DI ME

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Torino , Italy
Da 13 anni sono referente per la dislessia, da 3 Funzione Strumentale per l'inclusione del mio istituto. Insegno da 26 anni nella scuola primaria. Dal 2019 collaboro con l'associazione O.S.D a.p.s ( Organizzazione a Sostegno dei Disturbi dell'età evolutiva) come referente per il Piemonte e la Valle d'Aosta ( osdpiemonte@gmail.com ) Sono autrice della favola "Lucertolina e Mirtillina" del libro per bambini sui DSA "Abracadabra Lucertolina". Alcune mie favole sono state pubblicate in altri due libri per bambini editi dalla casa editrice Mammeonline; curo il forum D.S.A su un sito per mamme;ho relazionato ad incontri e convegni sui disturbi specifici dell'apprendimento. Ho presentato il libro sui D.S.A, di cui sono coautrice, al Salone del Libro di Torino. Ho conseguito la specializzazione polivalente presso l'Istituto G Toniolo di Torino, con il massimo dei voti.

mercoledì 17 marzo 2010

IL MIO PERCORSO DI PRELETTURA E PRESCRITTURA

Con i miei figli di 5 e mezzo anni ho intrapreso un percorso di prelettura e prescrittura.
Prima di tutto ho presentato loro le classiche schede di pregrafismo partendo dalle linee rette orientate spazialmente in tutte le direzioni: destra / sinistra; sinistra/destra; alto/basso; basso alto.
Ho posto molta attenzione alla corretta impugnatura della matita facendo alcuni giochini dell'ochetta che becca il granino (li avevo riportati anche sul blog).
Dopo un primo periodo legato a questo tipo di esercizi , mirato anche ad esercitare la motricità fine, sono passata a presentare le lettere seguendo sempre l'ordine legato agli esercizi di prescrittura, ossia:
I - L (LA L è UNA I COL PIEDINO) - T (UNA I CON IL CAPPELLO, OPPURE UN MARTELLO) - E - F - H - N - A- V - Z - M

Terminata questa prima fase ho dato altri esercizi di prescrittura sul segno grafico curvo.
Esercitata la manualità in questo senso, passerò a presentare le lettere che hanno come tratto la linea e la curva:
P - R - D - U

Infine le lettere che hanno tutte linee curve
O - Q - C - G - S

Ovviamente parallelamente a questi esercizi ne ho proposti e ne propongo altri sulla spazialità, sul ritmo (usando i blocchi logici e i numeri in colore), sulla sequenzialità, sul confronto, sull'orientamento.

Le lettere sono state presentate anche sotto forma ludica: manipolando la pasta di sale, scrivendo sulla farina, usando le letterine che un tempo si trovavano in regalo nel Danito.
Ho creato uno spazio in libreria suddiviso in : libri scritti in stampatello maiuscolo e libri scritti in stampatello minuscolo. Loro sanno qual è la suddivisione data e se hanno voglia di "leggere" prendono i libri che desiderano sapendo che nel ripiano superiore ci sono i libri scritti con le letterine che stanno imparando.

Hanno capito il meccanismo della lettura sillabica, grazie anche a tutto il lavoro metalinguistico fatto nei mesi scorsi . Riescono a riconoscere gran parte delle lettere presentate finora, sanno perfettamente tutte le vocali. Quando non ricordano una lettera li aiuto con le associazioni visive o uditive legate a quella lettera. Ad esempio per la L è sufficiente che faccia vedere loro la posizione della lingua...per la N abbiamo associato l'immagine dei pantaloni quindi è sufficiente dire "la lettera fatta a pantalone" . A volte leggono le lettere secondo la vecchia tradizione delle nonne: A- BI - CI - DI - E - EFFE..... ho spiegato loro che quel modo di dire le lettere va bene se si canta una canzoncina, quelle classiche per ricordare la sequenzialità dell'alfabeto, ma in caso contrario è assolutamente sbagliato chiamarle in quel modo: la B è B e non BI. Questo aspetto è fondamentale affinché la lettura venga appresa velocemente e senza troppa confusione a livello fonologico.
Sono in grado di leggere due sillabe insieme. Abbiamo fatto dei giochi mettendo le silalbe dentro a dei cesti colorati: rossi e blu. Le sillabe dentro al cesto rosso, che viene prima, si leggono per prima, quelle nel cesto blu, dopo. I cesti colorati non cono altro che quelle linee curve che uniscono le sillabe che si usano quando s'insegna a leggere. In questo modo hanno intuito che le parole sono date da somme di lettere, dette secondo una certa sequenza. In questi ultimi giorni ho "sorpreso" la bambina leggere spontaneamente semplici parole bisillabe.

La scuola dell'infanzia che frequentano ha attivato due laboratori: uno di prescrittura/prelettura e uno di precalcolo pertanto tutto l'apprendimento cooperativo verrà svolto in classe coi compagni, rafforzando quanto fatto a casa.

Per l'organizzazione spazio temporale facciamo molti giochi e impariamo delle filastrocche. L'ultiam è sui giorni della settimana. Ogni mattina cantiamo LUNEDI' CHIUSIN CHIUSINO.... per ogni giorno abbiamo attaccato ad un filo la sequenza corrispondente alla canzoncina. Le sette sequenze sono state attaccate in cucina e ogni giorno facciamo muovere in avanti una molletta da bucato a forma di coniglietto, verbalizzando ciò che avviene attraverso frasi del tipo: che giorno è oggi? che giorno era ieri (vado indietro nella seuqenza)? che giorno sarà domani? (vado avanti nella sequenza). Quanod non ricordano un giorno è sufficiente cantare la canzoncina per ricordarlo, oppure guardare l'immagine. Il canto è un valido supporto per la memoria.

LE MIE MAPPE CONCETTUALI SULLA PREISTORIA

Queste sono le mappe che avevo creato in terza elementare per una mia alunna DSA.


  1. HO SEMPLIFICATO IL TESTO

  2. L'HO RIDOTTO IN SEQUENZE

  3. HO ABBINATO UN'IMMAGINE AD OGNI SEQUENZA

  4. DURANTE LA FASE DI STUDIO L'ADULTO LEGGE IL TESTO ORIGINALE

  5. CHIEDE AL BAMBINO DI RACCONTARE COSA SI RICORDA O CASA HA CAPITO

  6. GLI FA OSSERVARE LE IMMAGINI DELLA MAPPA CHIDENDOGLI DI FARE DELLE IPOTESI SU COSA SIGNIFICANO E CHE CONCETTO POSSONO RAPPRESENTARE

  7. LEGGE LE SEQUENZE FACENDO ANCORA OSSERVARE LE IMMAGINI

  8. QUANDO IL BAMBINO HA MEMORIZZATO GLI FA RIPETERE LA LEZIONE COPRENDO IL TESTO E TENENDO VISIBILI LE IMMAGINI CHE DIVENTANO UN SUPPORTO VISIVO PER LA MEMORIA

  9. A SCUOLA L'INSEGNANTE INTERROGA IL BAMBINO LASCIANDOGLI A DISPOSIZIONE LE IMMAGINI DELLA MAPPA.

QUESTO SISTEMA HA DATO OTTIMI RISULTATI.


LE MIE MAPPE CONCETTUALI

Vi inserisco alcune mappe concettuali che ho creato per lo studio della storia.




Questa mappa è sulle MUMMIE degli EGIZI
come si procede:
  1. LA MAESTRA LEGGE IL TESTO
  2. SI FORNISCE A CIASCUN ALUNNO LA MAPPA VUOTA
  3. SI FA NOTARE CHE CI SONO DEI NUMERI, QUEI NUMERI RAPPRESNETANO LA STRADA, LA GUIDA DEL NOSTRO PERCORSO NELAL COSTRUZIONE E LETURA DELLA MAPPA
  4. SI CHIEDE AI BAMBINI DI RILEGGERE ATTENTAMENTE IL TESTO (I BIMBI DSA POSSONO APPOGGIARSI A UN COMPAGNO LETTORE O ALL'INSEGNANTE)
  5. SI DOMANDA QUAL E' L'ARGOMENTO PRINCIPALE, QUELLO DA INSERIRE AL NUMERO 1
  6. ATTRAVERSO DOMANDE GUIDE SI AIUTANO I BIMBI A TROVARE TUTTI I COLEGAMENTI
  7. UAN VOLTA COMPLETATTA LA MAPPA SI COLORANO LE PARTI USANDO GLI STESSI COLORI PER I CONCETTI COLLEGATI TRA LORO. SE E' POSSIBILE E' CONSIGLIABILE USARE COLORI CHE RIMANDANO ALLA REALTA'. AD ESMPIO SE SI PARLA DI PIANURE SI USA IL VERDE, SE SI PARLA DI ACQUA IL BLU E COSI' VIA.
  8. GLI STESSI COLORI USATI NELLA MAPPA DEVONO ESSERE USATI PER COLORARE LE PARTI CORRISPONDENTI SUL TESTO IN MODO CHE CI SIA UN RIMANDO IMMEDIATO ALLA MAPPA, DURANTE LO STUDIO E IL RIPASSO O VICEVERSA.
  9. PER I BIMBI DSA SAREBBE OPPORTUNO INSERIRE DELLE IMMAGINI ACCANTO ALLE VARIE CASELLE IN MODO CHE LO STUDIO E LA MEMORIZZAZIONE VENGANO FACILITATE DALLA MEMORIA VISIVA.

Purtroppo sono una pessima disegnatrice e nè io, nè la mia scuola possediamo il programma Super Mappe che permette di inserire immagini nelle mappe, pertanto alcune le ho costruite senza disegno anche perchè mi sono resa conto che così com'erano erano comunque sufficienti per i miei alunni DSA. Il nostro testo, inoltre, è ben strutturato perchè suddivide il paragrafo in concetti accanto ai quali vengono inserite delle immagini chiare ed esplicative, infatti, spesso, faccio usare quelle illustrazioni come supporto allo studio, al posto delle mappe.

(LA PROSSIMA VOLTA VI INSERIRO' ALTRE MAPPE)

lunedì 8 marzo 2010

SPAGNOLO IN REGOLE

"Spagnolo in regole " edito da Il Melograno, è una raccolta di regole della lingua spagnola scritta dalla mamma di un ragazzo di DSA per agevolarlo nello studio

Quetso quaderno delle regole può essere usato come strumento compensativo sia dagli alunni DSA, sia da chiunque si approcci allo studio dello spagnolo.

Su questo sito, creato dall'autrice ANNA ROSSI, potete rendervi conto della struttura del materiale

www.spagnoloinregole.it

SUSANNA E I DSA UNGHERESI

In questo post vorrei riportare le esperienze di un'insegnante Ungherese che si occupa di DSA. Potrete leggere i suoi interventi cliccando su "risposte" in fondo al post.

Credo che per prima cosa sia curioso sapere com'è organizzata la scuola elementare ungherese, come sono inseriti e seguiti questi bimbi DSA, se tutti gli insegnanti hanno una formazione specifica o se è riservata a pochi come in Italia, se lo stato stanzia degli aiuti, quali strumenti informatici hanno a disposizione e con che fondi economici li ottengono. Come abvviene la diagnosi di DSA....

A te la parola, Susanna :O)

giovedì 4 marzo 2010

FIRMATO PROTOCOLLO MIUR TELECOM E AID

L'accordo tra MIUR, Telecom e AID prevede la realizzazione di due progetti operativi per il riconoscimento precoce dei DSA e per la formazione di 6000 insegnanti, su tutti gli ordini di scuola, competenti in disturbi specifici dell'apprendimento e in grado di sostenere gli alunni DSA e i loro insegnanti.

I due progetti avranno durata triennale.
Nell'arco di tre anni, attraverso specifiche osservazioni , si cercherà di mettere a punto un modello di screening precoce di problemi della lettura. Se sarà efficace verrà diffuso su tutto il territorio nazionale.

I progetti sono finanziati dalla Fondazione Telecomitalia per un totale di 1,5 milioni di euro in tre anni.

Sul sito del ministero potete trovare informazioni dettagliate

www.pubblica.istruzione.it/ministero/comunicati/201o_miur/allegati/cs_030310.pdf



domenica 7 febbraio 2010

articolo interessante su "l'unione sarda"

a questo indirizzo http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com potrete l'eggere un interessante articolo da titolo "le ultime ricerche neurologiche hanno evidenziato un'archoittetura cerebrale molto vivace" La giornalista Veronica Latini fa riferimento all'origine genetica della dislessia, a come la scuola non sia ancora debitamente attrezzata per sviluppare le potenzialità dei bambini con DSA e come i pregiudizi, ancora radicati in gran parte della popolazione, possano influire negativamente sulla sfera emotiva di questi bambini abbattendo al loro autisma. I bambini dislessici si sentono spesso inadeguati, stupidi e non accettati, in realtà hanno capacità molto importanti come quella di saper osservare attentamente i particolari della realtà che li circonda, o l'avere una buona immaginazione.

sabato 6 febbraio 2010

CORSO BIENNALE DI SPECIALIZZAZIONE PER L'INTEGRAZIONE DI ALUNNI MINORATI DELL'UDITO

Con la CR n°28 dell'11/12/09 s'informa che il MIUR ha autorizzato un corso biennale di specializzazione per il conseguimento del diploma per l'insegnamento agli alunni sordi, da svolgersi a cura dell'Istituto Statale di Istruzione Specializzata per sordi Magarotto di Roma. Sul sito http://www.isiss-magarotto.it/ trovate il bando di selezione per titoli ed esami per l'ammissione al corso.
A Torino è presente L'IPSIA Magarotto sede aggregata dell'istituto Magarotto dove, potenzialmente, potrebbe essere attivato medesimo corso.

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Se non fosse che ho un lavoro e una famiglia che m'impegnano molto, confesso che tornerei a scuola : ho un grande interesse verso la didattica per gli audiolesi, infatti la mia tesi di specializzazione polivalente era sul bilinguismo nel bambino sordo, se non avessi avuto l'incarico anniuale appena specializzata, avrei frequentato il corso di LIS (lingua italiana dei segni)

mercoledì 3 febbraio 2010

DUE AMICI, TANTO AFFETTO


In un bosco, non tanto lontano dalla città di Londra, un bambino giocava con il suo cane Leone . I due amici passavano insieme gran parte della giornata. Un giorno, però, dopo pranzo, Giulian, il bambino, dovette recarsi in città così il cane fu legato a una lunga catena perchè non scappasse. Il cane rimase buono, buono per un po' ma poi, stufo di aspettare l'arrivo dell'amico, decise di liberarsi e andare ad esplorare la città. Non era mai stato nel bosco dai grandi alberi di cemento, tutti ne parlavano e la sua curiosità era cresciuta di giorno in giorno.

La città gli apparve subito molto interessante anche se non c'era alcun paragone con il "suo" bosco, quello pieno di alberi e fiori in cui era solito trascorrere le giornate in compagnia dell'amico Giulian. Mentre girovagava tra un quartiere e l'altro lasciando la traccia del suo passaggio in ogni angolo, si scontrò con un gatto. Il povero micio, aveva un'epressione davvero disperata: si era perso! Anche lui non era mai stato in una città ma i suoi padroncini lo avevano caricato in auto per poi abbandonarlo al primo angolo. Micio era rimasto ad attenderli per ore, impaurito dalla maestosità degli alberi di cemento, dai passi delle gente, dai rumori assordanti di quegli strani animali con le zampe rotonde e di gomma. Quando vide che nessuno tornava indietro a riprenderlo decise di avventurarsi nel grande bosco di cemento alla ricerca dei suoi padroncini, ma alla fine non sapeva più dove si trovava, nè qual era la strada per tornare all'angolo dov'era stato abbandonato. Leone, raccontò al nuovo amico che lui era arrivato da solo al bosco di cemento che gli umani chiamavano città, in quanto si era stufato di aspettare il suo padroncino Giulian legato a una catena. Micio, allora, decise di mostrare la città a Leone, in compagnia di un amico si sentiva meno impaurito. Leone aveva tanto sentito parlare della città dal suo padroncino, ne era rimasto incantato, ma subito si accorse che la città era piena di pericoli: gente che camminava a tutta velocità rischiando di calpestarli, se poi ci si avventurava sulle strade si poteva finire schiacciati dagli animali con le gomme, che tutti chiamavano macchine . Senza parlare del rumore : biiiiiiiiiiiitttttt, potpot, prrrrrrrrrrrrrrrrr...

Cammina, cammina arrivaro davanti a un centro commerciale, era maestoso con tante vetrine colorate e dentro ad ogni vetrina c'erano strane persone immobili, sempre sorridenti con abiti sgargianti. Guardarono meglio per vedere se tra quelle c'erano i loro padroncini, ma nulla! Così decisero di andare oltre. Accanto al centro commerciale c'erano tanti negozi, tutti con grossi vetrine ed in ognuno c'erano cose diverse: in uno quegli strani peli che gli umani si mettono addosso per coprire la pelle; in un altro tutta una serie di leccornie tanto che i due amici rimasero a lungo a fissarla. Infine si trovarno di fronte a una vetrina dentro alla quale c'erano delle enormi gabbie con rinchiusi cani e gatti proprio come loro. Erano tutti dei cuccioli, alcuni sonnecchiavano, altri si alzavano sulle zampe abbaiando un "ciao amico portami via" o miagolando un triste "vieni a prendermi non mi piace questa gabbia!" Leone e Micio si guardarono e capirono che quello non era un bel posto, tutte quelle gabbie in cui erano rinchiusi quegli animali li spaventarono talmente tanto che iniziarono a correre , a correre e a correre fino a quando, improvvisamente, si trovarono nel bosco, quello vero fatto di alberi veri, con le foglie verdi verdi, i fiori profumati, i funghetti e i sentieri di ghiaia fine, fine. Il bosco fatto di voci di animali e non di rumori assordanti. Leone riconobbe il suo bosco. Micio spiegò a Leone che non era mai stato in un bosco grande come quello e aveva paura. Il cane rassicurò subito l'amico dicendogli che invece lui lo conosceva bene e quindi lo avrebbe guidato fino alla casa di Giulian . In un batter d'occhio si trovarono nel cortile della casa, anche Giulian era appena tornato dalla città.. Leone gli si avviccinò scodinzolando, Micio si fece avanti timido. Appena Giulian vide Micio lo prese in braccio: aveva sempre desiderato avere un gatto. Micio finalmente era felice perchè aveva trovato una nuova casa, un nuovo padroncino e un nuovo amico. Da quel giorno Giulian, Micio e Leone diventarono amici inseparabili.


(Francesca P. anni 8)


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Questa storia è stata inventata da Francesca P, 8 anni e partecipa al concorso "favole per bambini scritte dai bambini" di Nonnanna.

A questo indirizzo mail potete trovare il regolamento per il conocorso al quale possono partecipare i vostri bimbi (figli e/o alunni) : http://concorsolinventafavole.blogspot.com . Vince la favola che riceve più commenti quindi....votate FRANCESCA ;o) (se vi piace la sua favola, ovviamente!)

giovedì 28 gennaio 2010

PROGETTI PER I DSA

Durante le vacanze ho stilato due progetti che intendo presentare al prossimo CD affinchè vengano approvati nell'attesa di qualche fondo ....

I° PROGETTO:
  • TUTELA DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI CON DIFFICOLTA' SPECIFICA DELL'APPRENDIMENTO ATTRAVERSO L'USO DEL PERSONAL COMPUTER

Il progetto si articola come segue:

  1. breve introduzione ai DSA,
  2. descrizione degli effetti dei disturbi specifici dell'apprendimento
  3. Le difficoltà che riscontrano gli alunni con disturbo specifico
  4. Gli strumenti compensativi e dispensativi
  5. Finalità
  6. Obiettivi
  7. Destinatari
  8. Conduzione e metodologia didattica
  9. tempi
  10. costi

La finalità del progetto è quella di dotare ogni plesso del Circolo (Argentera, Feletto, Bosconero e Rivarolo) di :

  1. un pc portatile a disposizione degli alunni con difficoltà dell'apprendimento, dando precendenza ai plessi in cui sono presenti alunni che hanno depositato la diagnosi in direzione.
  2. software specifici per gli alunni DSA in particolare Supermappe e Super Carlo

Gli obiettivi sono:

  1. tutelare il diritto allo studio degli alunni DSA
  2. promuovere il successo formativo degli alunni con difficoltà dell'apprendimento
  3. elevare il livello della classe grazie all'utilizzo di tecniche metodologiche e di strumenti educativi speciali

I destinatari

  1. Alunni con DSA diagnosticato
  2. Alunni borderline
  3. Alunni con EES
  4. Alunni delle classi 1° e 2° primaria con diagnosi di percentuale di rischio DSA ed EES

Conduzione metodologica e didattica

Il pc e i software verranno utilizzati per i seguenti scopi:

  1. supporto delle normali attività di classe, in particolare per la produzione di testi
  2. utilizzo, anche in piccolo gruppo, di specifici programmi software per approfondire gli argomenti trattati
  3. ascolto di audiolibri da parte di tutta la classe al fine di favorire un'adeguata integrazione
  4. favorire il mantenimento dell'attenzione
  5. produzione di schemi e mappe concettuali per lo studio della varie discipline.

Tempi.

Il progetto durerà per tutto il percorso scolastico di ogni singolo alunno con diagnosi di DSA o di EES

Costi:

I costi riguardano :

  1. l'acquisto di almeno 4/5 pc portatili
  2. l'acquisto di un software Supermappe e Super Carlo per ogni plesso del circolo

L'ipotesi di spesa si aggira intorno ai 1000 euro per 4 plessi per un totale di circa 4000 euro.

Il preventivo specifico verrà richiesto dall'uffico del circolo preposto a tali pratriche.

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Questo è uno dei due progetti che presenterò, se qualcuno ha suggerimenti sono ben accetti, soprattutto se riguardano la reperibilità di fondi ;O)

(IL SECONDO PROGETTO VERRA' POSTATO PROSSIMAMENTE)

domenica 24 gennaio 2010

PERCORSI E STRATEGIE PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA (FORMAZIONE)

l'istituto professionale Galilei di Torino organizza un corso di aggiornamento rivolto a tutti gli ordini di scuola, da titolo " Percorsi e strategie per l'integrazione didattica" .
L'aggiornamento avrà la durata di 15 ore e si svolgerà nei giorni: 4 e 25 febbraio- 25 marzo - 27 aprile - 27 maggio dalle ore 15 alle ore 18 presso l'Auditorium dell'IPSIA Galilei via Lavagna 8 Torino.
Il 25 marzo interverrà Rosanna Gangi responsabile territoriale AID della provincia di Torino intervenendo su " disturbi specifici dell'apprendimento , dislessia e bisogni educativi speciali: aspetti operativi" . Chi volesse il programma completo credo possa richiederlo direttamente all'istituto organizzatore.
Le iscrizioni sono limitate a 90 partecipanti , sarà data priorità all'ordine di arrivo e devono pervenire entro e non oltre due giorni prima degli incontri.

MAPPATURA DIDATTICA DSA SU ISTITUTI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Sul social network facebook è stato aperto un gruppo di servizio che opera per creare una mappatura della scuole superiori che attuano una didattica pro DSA. La mappatura sarà un utile strumento anche per i genitori che dovranno fare una scelta per il futuro scoalstico dei prori figli affinchè vengano scelte scuole di qualità anche in ambito di disturbi specifici dell'apprendiemento.
Per poter svolgere l'indagine i membri volontari del gruppo incontreranno i DS e i referenti per la dislessia dei vari istituti sottoponendo loro delle domande mirate le cui risposte serviranno per la compilazione di un'apposita griglia.
In un secodno momento l'indagine verrà svolta anche sulle scuole dell'obbligo: primaria e secodnaria di primo grado.

venerdì 22 gennaio 2010

BANDO DELLA REGIONE PIEMONTE

"La Regione Piemonte, a seguito di una specifica intesa stipulata con l'USR del Piemonte, e approvata con deliberazione di Giunta Regionale n°107-12941 del 21/12/09 finalizzata a favorire nell'anno scolastico 2009/10 la piena integrazione scolastica degli studenti certificati ai sensi della L 104/92 o con EES (esigenze educative speciali), certificate ai sensi della delibera di Giunta Regionale n°18 - 10723 del febbraio 2009 e n° 13 -10889 del marzo 2009, frequantanti le istituzioni scolastiche pubbliche e paritarie dell'infanzia, primarie e secondarie di primoe secondo grado del Piemonte, con il seguente bando intende contribuire alle spese necessarie per l'assunzione a tempo determinato, e per il solo anno scolastico 2009/10 , del personale necessario "

In sintesi i DS, entro la data del 25 gennaio 2010 (in un primo momento la data era stata fissata al 20 gennaio, poi prorogata al 25 ) hanno dovuto compilare e trasmettere per mezzo raccomandata, la documentazione attestante le reali esigenze di personale aggiuntivo per la piena integrazione scolastica degli alunni Hc e EES certificati e presenti nel roprio istituto. La Regione Piemonte, appena riceverà tutti i dati stilerà due distinte graduatorie: una per l'assegnazione del contributo da destinare al personale docente da ssumere ed una da destinare al personale ATA.

Le risorse disponibili sono : 6 milioni di euro per la scuola primaria e 1 milione di euro per il personale ATA.

Trovate la documentazione sul sito della regione Piemonte all'indirizzo
www.regione.piemonte.it/istruz/index.htm
nel riquadro a destra dal titolo "in evidenza" trovate diverse voci che riguardano il bando in questione

martedì 5 gennaio 2010

DSA E LINGUA INGLESE

I bambini con DSA non devono assolutamente essere dispensati dall'apprendimento delle lingua inglese ( o qualunque altra lingua curriculare).
Come per l'insegnamento di qualunque altra disciplina è necessario modificare la propria metodologia e seguire le indicazioni ministeriali.

La circolare ministeriale del 5/10/2004 parla di :

"dispensa, ove necessario, dello studio in forma scritta della lingua inglese"

vediamo che cosa significa:

OVE NECESSARIO: vuol dire che l'insegnante, in seguito anche alle indicazioni e alle valutazioni della logopedista che segue il bambino e dopo aver messo in pratica tutte le strategie metodologiche necesarie per facilitare l'apprendimento della lingia straniera, valuta se per quel determinato alunno, è necessaria e oppurtuna la dispensa dallo studio della forma scritta delle lingua inglese.

ATTENZIONE: dispensa dalla forma scritta non significa dispensa dall'apprendimento di TUTTA la lingua, ma solo di una forma di essa, quindi l'orale si può e si deve apprendere
Inoltre, negi esami di stato non è presista alcun tipo di dispensa. All'inizio si diceva che l'alunno doveva essere dispensato dalle prove scritte della lingua inglese, ora non più. Quindi, a parer mio, se s'intende tutelare il bambino è bene che ci sia da subito un approccio adeguato anche alla lingua scritta.

Anche per la lingua inglese valgono tutte le altre indicazioni:
  • tempi più lunghi per verifiche ed esercizi
  • patto formativo con la famiglia per quanto concerne lo studio a casa e lo svolgimento dei compiti.
  • Organizzazione di interrogazioni programmate.
  • Interrogazioni orali per rimediare eventuali insufficienze negli elaborati scritti. L'insegnante può anche decidere di sottoporre il bambino a verifiche scritte dandogli la possibilità di provare, rassicurandolo sul fatto che qualora i risultati non fossero sufficienti la prova non verrà registrata e gli verrà data la possibilità di recuperare oralmente.

Dal prontuario allegato al percorso educativo personalizzato per DSA dell'Aid, USP di Como, si possono trarre le seguenti indicazioni valide per tutte le lingue straniere ed antiche, applicabili in tutti gli ordini di scuola.

  1. limitare o evitare la lettura ad alta voce (è ovvio che se il bambino chiede, di sua spontanea volontà, di leggere è giusto farlo provare. Di norma queste richieste avvengono quanto il bambino si sente ben inserito nel gruppo classe, quando ha superato le sue insicurezze ed è certo che non esistono pregiudizi e giudizi nel gruppo classe. ndr)
  2. Durante le verifiche far sì che il testo vega letto da un tutor, ossia da un'altra persona che può essere, indistintamente, un compagno o l'insegnante stesso
  3. Evitare di far prendere appunti o riscrivere elaborati, ma fornire la fotocopia degli appunti in modo che l'alunno sia , comunque, supportato durante lo studio
  4. Utilizzare testi ridotti non per contenuto ma per quantità di pagine
  5. Evitare le risposte con V e F
  6. Evitare domande con dobbia negazione e di difficile interpretazione
  7. Garantire l'approccio visivo e comunicativo alle lingue
  8. Utilizzare schemi per le regole
  9. Utilizzare mappe concettuali
  10. Pianificare le verifiche scritte
  11. Nelle verifiche scritte utilizzare le parole utilizzate durante le spiegazioni
  12. Favorire l'apprendimento orale
  13. Consilidare gli apprendimenti in forma orale
  14. Dispensare l'alunno ove necessario e possibile dalle prove scritte compensandole con prove orali, valutando gli esiti positivi
  15. Utilizzare i coloro per distinguere le diverse forme grammaticali
  16. Consentire l'uso del registratore durante le spiegazioni
  17. Incentivare l'uso del pc e del vocabolario elettronico
  18. nelle prove scritte ridurre il testo da tradurre e le domande a cui rispondere. Concedere tempi più lunghi
  19. Evitare domande aperte a favore di verifiche strutturate
  20. Favorire risposte concise nelle verifiche scritte. Qualora la prova risultasse insufficiente prevedere prove orali sullo stesso argomento
  21. Programmare verifiche orali per le materie che prevedono la valutazione dell'orale (non sostituire l'orare con interrogazioni scritte ndr)
  22. Stimolare e supportare l'allievo durante le prove orali qualora si trovasse in difficoltà per la compromissione della memoria a breve termine e della sequenzialità.
  23. presvedere compiti ridotti
  24. Evitare la sovrapposizione di verifiche (evitare che nello stesso giorno il bambino debba affrontare verifiche in più discipline)
  25. Favorire le interrogazioni e le verifiche nelle prime ore del mattine (in ogni caso dargli la possibilità di ripassare prima di essere interrogato ndr)
  26. Valutare il contenuto e non la forma
  27. Valutare le conoscenze enon le carenze
  28. applicare una valutazione formativa e non sommativa dei processi di apprendimento.

(Materiale predisposto dallUSP di Como, prof Gini in collaborazione con i componenti dle comitato scuola dell'AID Como, presidente Bassani, docenti Colombo e Gagaglio )

Esistono anche delle pubblicazioni in merito all'insegnamento della lingua inglese :

  • Insegnare l'inglese ai bambini dislessici di Pamela Kvilekval
  • dislexia whot is it? dislessia e insegnamento della lingua inglese di Gabrieli Claudi e Rossana

sabato 2 gennaio 2010

LE REGOLE DA SEGUIRE PER SCRIVERE UN TESTO AL PC

Le regole che vi elencherò sono tratte dal testo " Storie di normale dislessia. 15 dislessici famosi raccontati ai ragazzi" Ed Angolo Manzoni Autori: Rossella Grenci e Daniele Zanoni

Esiste una collana di libri detta "corpo 16" , è una collana a grandi caratteri impostata secondo regole precise con l'obiettivo di rendere la lettura piacevole e meno complicata anche per i dislessici, pertanto, se avete bambini DSA cercate libri di questa collana, se invece dovete scrivere dei testi per loro attenetevi, per quanto possibile, alle seguenti regole.

  • carattere di stampa Formata corpo 16 punti tipografici: è un carattere superiore alla media e facilita la lettura
  • ampi spazi bianchi prima della punteggiatura al fine di renderla evidente ( se la punteggiatura è evidente leggo con maggiore espressione ndr.)
  • Uso del neretto per creare mappe concettuali
  • testo non giustificato per evitare di interrompere la parola (se vado a capo con una parola il bambino rischia "di perdersi" con conseguente svantaggio per la comprensione. Ndr)
  • Interlinea 20,1 punti tipografici: separa chiaramente una riga dall'altra
  • Margini studiati per non opprimere ma nemmeno disperdere la lettura
  • Formato cm 17 x 24: mantiene la riga stampata in corpo 16 sufficientemente lunga
  • Colore avorio della carta: evita il riflesso luminoso della carta bianca
  • Qualità della carta: di bassa grammatura ma di alto spessore, è leggera ma evita la trasparenza del verso della pagina
  • Legatura in brossura, con cucitura delle segnature: consente l'apertura totale del libro e la sua maneggevolezza

ERRORI DA NON COMMETTERE

In questi anni ho visto, sui quaderni di bimbetti DSA, degli errori di presentazione e impostazione commessi dagli insegnanti. Errori commessi in buona fede ma pur sempre errori che non hanno agevolato l'apprendimento e la prestazione del bambino.
Vediamone alcuni.

  1. Spesso ho visto schede di analisi grammaticale con un alto numero di frasi da analizzare, scritte in corsivo fitto e in piccole dimensioni. Ovviamente di fronte a un lavoro simile il bambino si scoraggia in partenza, non solo per la quantità presentata ma soprattutto per la difficoltà nel decifrare cosa c'è scritto. Anche per un adulto non sempre è semplice capire la calligrafia di un altro adulto, figuriamoci per un bambino DSA! La cosa migliore sarebbe usare il pc riducendo, in primis, il numero di frasi da analizzare, un corpo 16 di stampa e preferibilmente il carattere ARIAL. Qualora non si avesse la possibilità di usare il pc per stampare il lavoro è consigliabile scrivere in stampatello maiuscolo.Lo stesso discorso vale per i testi dei problemi o per qualunque altro tipo di scheda che il bambino deve leggere e decifrare.
  2. no ad esercizi dove bisogna individuare le parole all'interno di frasi scritte tutte attaccate : " ilgattocamminasuitetti "
  3. no a nuneri scritti senza lasciare spazio tra una cifra e l'altra. Ho visto spesso bambini che scrivevano i numeri con le cifre tutte attaccate 1234 invece che 1 2 3 4 . Se si lascia un quadretto tra una cifra e l'altra la lettura del numero è più facile e gli eventuali passaggi sono più ordinati. Ad esempio, se bisogna fare una sottrazione col prestito, se si è lasciato lo spazio tra una cifra e l'altra il bambino non avrà difficoltà nel collocare il prestito e avrà una buona visione del numero appena formato, in caso contrario non solo può entrare in confusione sul dove mettere il prestito, ma potrebbe anche non avere ben chiaro il significato del passaggio e del numero formato. Anche l'incolonnamento necessita di regole ben precise legate alla spazialità. Dobbiamo entrare nell'ottica che tutto dev'essere impostato in modo funzionale, ben visibile, percepibile in modo chiaro. Il bambino non deve essere confuso e non deve avere dubbi su ciò che vede.

domenica 13 dicembre 2009

Dislessia un falso problema? convegno a Ivrea del 12 dicembre 2009

Ieri ho preso parte alla seconda parte del convegno sulla dislessia ad Ivrea al quale hanno relazionato esperti del settore : assessore all?istruzione della Regione Piemonte ; l'Assessore all'istruzione della Provincia di Torino; l'Assessore ai Sistemi Educativi della città d'Ivrea; Neuropsichiatri infantili; psicologi; rappresentanti AID sezioni di Torino e Biella-Vercelli; dirigenti scolastici; genitori; studenti dislessici; finiatri.

La regione Piemonte ha scelto la strada delle delibere e nei prossimi mesi prenderà in considerazione questi aspetti inerenti i DSA:

  1. inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti con diagnosi di DSA
  2. l'aspetto sanitario
  3. gli screening

Il dott. PETRACHI della Medicina Legale di Ivrea -ASL TO 4 ha affrontato in mattinata gli aspetti medico-legali legati ai DSA, nel pomeriggio ha proiettato la legge 104 sottolinenando come i casi gravi di dislessia e disturbo specifico dell'apprneidmento possano accedere alla legge 104 in seguito alla presentazione di apposita documentazione, prima fra tutte la diagnosi di DSA (meglio se rilasciata dall'asl) attestante la gravità del disturbo.

Il rifermento legislativo sono l'articolo 1 e 3 comma 3 della legge 104 del 92. In particolare ha specificato che il soggetto DSA è in una condizione di SVANTAGGIO rispetto a coetanei della stessa età che non hanno un disturbo specifico.

dott.TURELLO foniatra del centro studi Erickson e autore di numerose pubblicazioni ha affrontato l'aspetto del rapporto tra la lingua orale e scritta.

famiglia - scuola e servizi sanitari (asl o privati) sono il tringolo più importante per un buon funzionamento dell'integrazione e del successo dei bambini con DSA.

L'insegnante dovrebbe registrare le letture dei suoi alunni e riascoltarle al fine di individuare i punti in cui si sofferma e commette errori, in quanto potrebbero indicativi per comprendere il tipo di errore commesso, la causa principale che ha indotto il bambino a commetterlo.

L'insegannte di scuola primaria deve diventare un'esperta dell'insegnamento/apprendimento delal letto scrittura al fine di comprenderne i meccanismi e le strategie da applicare nel caso in cui dovesse avere degli alunni con delle difficoltà.

I bambini quando imparano a parlare partono pronunciando le occlusive (p b t d k g) ma se devo insgenare a leggere devo partire dalle fricative cioè (f v s ...) in quanto il suono è più lungo pertanto vengono percepite e distinte meglio

Bisogna porre molta attenzione alle difficoltà del linguaggio: ci sono bambini che a 2 anni hanno imparato a parlare perfettamente con buona proprietà lessicale e di pronuncia ma ci sono anche bambini che a 5 anni presentano ancora un linguaggio molto compromesso. Questa è una variabile molto importante di cui gli insegnanti devono tener conto. Molti bambini, poi, presnetano difficoltà con le sillabe chiuse con la coda ossia sono quei bambini che in prima elementare, ad esempio, tendono ancora a dire MAETTA invece di MAESTRA; TENO invece di TRENO. Questa difficoltà p da tenere d'occhio in quanto può avere conseguenze nella letto scrittura e nell'apprendimento in genere.

Prerequisiti dell'apprendimento:

  • PREREQUISITI ESECUTIVI:

si attengono alla realizzazione del sistema scritto e non alla sua conoscenza esempio, il segno grafico, la coordinazione occhio mano, l'orientamento spaziale...

  • PREREQUISITI COSTRUTTIVI

riguardano il livello di concettualizzazione sulla lingua

Per imparare a leggere e scrivere il bambino deve imparare 3 concetti fondamentali:

  1. quanti elementi ci sono in una parola
  2. quali sono gli elementi della parola
  3. come sono disposti gli elementi all'interno della parola

Bisogna lavorare molto sulla metafonologia, sopratutto nella scuola dell'infanzia e nei primi anni della scuola primaria, cioè svolgere attività sulle rime, sulla segmentazione delle parole, delle sillabe... Questo per aiutare i bambini a riflettere e fare l'analisi delle parole.

Gli insegnanti devobo essere in grado di sapere perchè un errore viene commesso al fine di aiutare il bambino a superarlo.

Importantissimo è il concetto che A TUTTI NON DEV'ESSERE DATA LA STESSA COSA MA E' GIUSTO DARE A CIASCUNO IL SUO

ASPETTI E MOTIVI E RELAZIONALI NEI DSA

l'ansia è la causa principale di atteggiamenti iperattivi o di blocco con la conseguenza di gravi problemi nella prestazione.

Nei bambini DSA si possono innestare delle reazioni emotive: ansia, rabbia o tratti depressivi.

Per aiutare questi bambini non è necessario uno psicologo clinico ma uno psicologo metacognitivo.

E' molto importante anche il ruolo della famiglia: se il genitore accetta la condizione del figlio questo lo vivrà meglio, se il genitore non lo accetta e lui stesso va in ansia trasmette lo stesso atteggiamento al figlio.

E' necessario che chi lavora con bambini DSA capisca anche l'aspetto emotivo della famiglia, molto spesso i genitori attivano una serie di comportamenti di difesa in quanto non vogliono che il bambino vada incontro alla sofferenza. Poichè i DSA hanno una compinente genetica, molto spesso la madre o il padre hanno lo stesso disturbo e hanno sofferto delle difficoltà e degli insuccessi ad esso correlati, sofferenze che non vogliono viva il figlio.

come si fa da aiutare un bambino DSA?

  1. bisogna ridurre il tempo dello studio e lasciargli più spazio per lo sbago fisico e psichico
  2. aumentare tutto ciò che è gratificante con rinforzi positivi: "bravo" da solo non basta, bisogna dire "bravo perchè oggi hai lavorato sneza distrarti" "bravo perchè hai svolto un tema con un buon contenuto...."
  3. guidarlo vers attività sportive: lo sport favorisce la concentrazione, al socializzazione, la spazialità, il rispetto delle regole. permette di sfogare le tensioni . Meglio preferire sport in cui non c'è competizione in cui non si deve arrivare necessariamente primi. Nello sport possono e devono snetirsi adeguati e competenti.

I bambini DSA si arrabbiano :

  1. con chi crea in loro frustrazione
  2. con chi sanno che anche se si arrabbiano non lo abbandonano mai (la madre e il padre)

(continua...)

sabato 12 dicembre 2009

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DI CALUSO: UNA SCUOLA ATTENTA AI BISOGNI DEGLI ALUNNI DSA

La scuola secondaria di primo grado (ex medie) Guido Gozzano,di Caluso, diretta dalla Dottoressa Niccoli Marzia è una scuola di qualità e all'avanguardia per quanto riguarda i disturbi specifici dell'apprendimento. http://www.mediagozzano.it/

La dirigente intervenuta con due mamme, al convegno "Dislessia un falso problema?" tenutosi a Ivrea sabato 12 dicembre, ha dimostrato una competenza e una sensibilità uniche.
La scuola da lei diretta possiede molti strumenti indispensabili per alunni DSA: Carlo mobile, Supermappe, pc portatili in ogni aula a disposizione di TUTTI gli alunni.

La Dirigente ha instaurato un buon rapporto con le famiglie di alunni DSA, creando una rete di collaborazione e scambio di cui alcune molto attive, come la signora Bono Daniela che dedica il suo tempo al confronto con altri genitori e ragazzini che stanno vivendo o hanno vissuto la stessa esperienza.
Inoltre ogni anno viene programmato un incontro tra scuola e famiglie di alunni con disturbo specifico dell'apprendimento.

Ogni classe possiede un "kit per la dislessia" (lo potete scaricare andando sull'home page del sito della scuola, a sinistra cercate "didattica" e poi cliccate su "Supporto alle difficoltà di apprendimento") ossia un documento che raccoglie la normativa, l'esempio di buone pratiche a cui gli insegnanti possono attingere per gli alunni DSA e non solo.

Succursali della scuola di Caluso, quindi sempre dirette dalla Dottoressa Niccoli sono :
la scuola secondaria di primo grado di San Giorgio
la scuola secondaria di primo grado di San Giusto.

giovedì 10 dicembre 2009

PRESENTAZIONE DI AIUTAMI A NON AVERE PAURA


Vi informo che martedì 16 dicembre alle ore 21 presso il Centro di Cultura Ludica di Villa Vallero a Rivarolo Canavese, si terrà la presentazione del libro "aiutami a non avere paura" scritto da Cristiana Voglino.
Il libro racconta l'esperienza della sua bambina che ha dovuto affrontare una grave malattia e quella di altri bimbi conosciuti all'ospedale Regina Margherita di Torino.

Chi volesse saperne di più può visitare questo sito: http://www.aiutamianonaverepaura.it/







domenica 6 dicembre 2009

CONVEGNO A IVREA

Sabato 12 dicembre 2009 alle ore 9 alle ore 18 presso l'aula magna di Scienze infermieristiche in Via Monte Navale ad Ivrea si terrà il convegno dal titolo "dislessia: un falso problema?" per scaricare il programma andate sul sito dell'aid di Torino, lo trovate nell'elenco dei miei link